13 -03 -2021 . CEMENTIFICAZIONE ANFITEATRO BERICO : VICESINDACO E “GIORNALISTI” DETERMINARONO  CLAMORE MEDIATICO PER FARE CONDANNARE IL CONSERVATORE . Sottoposto a continui tentativi di discredito, il millenario Anfiteatro marittimo Berico Querini-Colonnadi Arcugnano Capoluogo ridotto a un discarica di Mafia, perfino un magistrato. Definì “pseudoculturali” le conferenze degli studiosi prof. Maurizio Tosi, guru mondiale dell’archeologia, suo classificatore ventennale del recupero e il Conservatore del paesaggio Franco Malosso von Rosenfranz. Vittime di diabolica ritorsione persecutoria.

RIFIUTARONO DI VERSARE LA TANGENTE ALLA CUPOLA : CONDANNATI DA MAFIA E TRIBUNALE che accoglie la tesi dell’accusatore : l’intimidatore seriale della banda di estorsori . Non ci pagate i milioni di euro a protezione ? OK. Aspettatevi una condanna “abuso edilizio : Così al posto dei reali abusivisti , SENZA AMMISSIONE DI PROVE, Rosenfranz venne condannato . E le minacce sono proseguite indisturbate con invitoaddirittura a “far sparire” documenti e analisi del prof. Maurizio Tosi (dal 1997 al 2016) riportati alla luce dopo il lungo sequestro nell’Anfiteatro che recinge la Fontega. MAGISTRATI DISTRATTI, MALE INFORMATI O CONNIVENTI ? Dal 1997 Tosi era prosecutore specifico di una classificazione iniziata dall‘accademico Olimpico prof. Renato Cevese. Non è arrivato vivo al processo; ucciso a fucilate anche l’ecologista Mauro Pretto della Gemmo impianti; Franco von Rosenfranz ferito gravemente nell’attentato è sopravissuto alle omissioni, ma solo per prendere atto della calunniosa diffamazione orchestratagli addosso dagli estorsori per coprire le verità abitualmente nascoste.. VITTORIA MAFIOSA : Considerato all’estero come uno dei 10 più spettacolari teatri al mondo, in Italia , a Vicenza nel bisogno che ha la Mafia di riciclare su luoghi di svago, è vittima di menzogne completamente inventate e spese nel CLAMORE MEDIATICO “prova di colpevolezza” secondo giudici che in barba ai consueti diritti di difesa hanno respinto in toto le le perizie (CTU) dell’equipe Tosi prodotte dall’ambientalista “imputato”. Approfittare che egli è l’unica vittima superstite gravata dall’impossibilità a rispondere per via del SEGRETO di STATO ? Ecco come l’ambientalista Franco Malosso von Rosenfranz ha subito un giudizio al posto dei responsabili di devastazioni edilizie rese possibili grazie a funzionari compiacenti a edificare su un area paesaggisticamente protetta. IL PIZZO: BUSINESS CHE NON ESITA A CALUNNIARE. E AD UCCIDERE Vicenza: sotto gli occhi di una magistratura inerte dominano strani omicidi e Forze dell’ Ordine con mani legate. Palazzinari istituzionali coadiuvati da amministratori pubblici corrotti che si arricchiscono cementificando ville in aree di pertinenza di storiche ville venete, Ludico – Culturali – sportive di rispetto paesaggistico F1 saccheggiando intere vedute paesaggisticamente protette, sversando liquidi tossici nei secolari (PP) pozzi di irrigazione che da Arcugnano conducono a Este, Vo, PoianaNoventa. Uno strapotere delle lobbies nel Governo Italiano in terra di mafia . E’ MAFIA CHE NON GRADISCE INTERFERENZE STRANIERE ? Scempio che malgrado le multe di Strasburgo prosegue indisturbato diretto da una regia poco creativa composta da cui molti imprenditori veneti si dissociano. Composta da esperti corruttori istituzionali, certi di farla franca che si finanziano e corrompono intascando la tassa pagata dei rifiuti mai smaltiti degli industriali Padani occultandoli in siti storicilordando falde e scatenando epidemie che come nel caso COVI 19 hanno pesantemente indebolito la popolazione. Ricchissima organizzazione malavitosa forte di noti pregiudicati istituzionali al lavoro. Obiettivo: Intentare discredito sull’ultimo studioso Conservatore del paesaggio, metterlo a tacere per renderlo ostaggio come lo sono loro. Il nuovo salto di qualità della cupola mafiosa. Veneto . Per approfondire