ESTORSIONE ANFITEATRO BERICO. Fatta passare per abuso edilizio. CEMENTIFICAZIONE  E RIFIUTI MAI SMALTITI. SINDACO E “GIORNALISTI” al soldo delle banda dei palazzinari ? DETERMINARONO  CLAMORE MEDIATICO PER CONDANNARE IL CONSERVATORE Franco Malosso von Rosenfranz? Sottoposto a continui tentativi di discredito , il millenario Anfiteatro marittimo Berico Querini-Colonna Marzotto nelle ex baia della Villa di Arcugnano Capoluogo 

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COMUNE DI ARCUGNANO. Verso il commissariamento antimafia [ misure art 32] ? I°da sx nella foto il Sindaco di Arcugnano(non ancora dimessosi ) dr.Paolo Pellizzari. Nella sua banda, nome in suo nome in codice è ” Salesiano“.Ex responsabile delle risorse idrauliche ( da lui devastate nell’Anfiteatro Berico ) ex assessore all’ambiente della “Provincia del Commisario Pepe“, Nel 2016 intrecciati legami con autori di falsi (e non) profili fake a lui legati, ingaggiate 2 malpagate comparse che poi rivelarono la tresca, prova attraverso un video per lui trasformato in un boomerang a mascherare le sue concessioni abusive su cui furono investiti proventi premio delle Strage Borsellino dopo le stragi Falcone – Gen. Dalla Chiesa, dell’ l’assassinio del Cap Basile , Il sindaco depistò i suoi abusi edilizi da lui autorizzati in Anfiteatro (7 di 11 ville abusive) con intenzione di probabile tornaconto economico provocando e manipolando addosso l’opinione pubblica mediante pesante diffamazione sul Conservatore dei Luoghi degli inglesi /Mioni -Papadopoli -Wollemborg Franco Malosso von Rosenfranz. Per effetto di ciò furono persi circa 100 posti di lavoro . In I° II° grado poi (senza ammissione di prove) forte delle sua veste di Sindaco, si vantò quindi di avere ottenuto ingiusta condanna al Conservatore. Tuttavia, ormai anche non potendo entrare in questo colossale Anfiteatro basta noleggiare un drone pr accertare l’enorme murazza di blocchi prelevati dal sito, volutamente omessa agli atti di indagine. colà spostata a fare da contenimento a quelle che la gente chiama “Le ville dei Madonia” costruite presso la sommità dell’anfiteatro. Messo successivamente alle strette il Sindaco ha infine incolpato il presid. on. Mattarella per aver bloccato la sua ordinanza volta a impossessarsi dell’anfiteatro ? II° da sx: il suo vicesindaco Gino Emilio Bedin condannato per l’omicidio del testimone, l’informatore Virgil Risu. III° da sx L‘agente di PM. Roberto Polato. Pregiudicato per possesso di sostanze stupefacenti e perfettamente consapevole delle omissioni quanto degli avanzamenti lavori, che avvenivano in anfiteatro. Incredibilmente era lui il pregiudicato in servizio al Comune che in fase di indagini preliminari tesseva i rapporti con magistrati vicentini ai danni del Conservatore e con alcuni funzionari delle Soprintendenza, disinformati da quelli viceversa a conoscenza nel disegno criminoso volto a incolpare il Conservatore di abusi in Anfiteatro in realtà commessi proprio dal suo Sindaco . IV° da six il resp. tecnico interinale del Comune Valter Vettore. Nell’organizzazione costui aveva compito di distruggere mediante ordinanza “legale” ogni storica traccia di storicità del passaggio dei Piovene – Querini rinvenuta nell’anfiteatro. Infine la coppia A. Pellizzari / Katia Zoncato l’architetta resp. capo dell’Uff. tecnico del Comune . Consulente tecnica del legale del sindaco e del suo Legale, il dr. Stern nel processo ordito ai danni del Conservatore . Nella foto la Responabile Tecnica è con A. Pellizzari . I due, allo scopo di depistare e rendere odioso il Conservatore allo scopo di farlo condannare, diffondevano nei social fotomontaggi mostrando finti sbancamenti di una intera collina. Falsificazione accertata in Google map. Il Pellizzari, messo alle strette da utenti accortisi accorgevano che si trattava di fake, ostentava sfacciatamente essere un tecnico e che infine ci avrebbe pensato la magistratura avrebbe reso loro “giustizia” punendo IL conservatore ( Minaccia incredibilmente concretizzatasi con la condanna al al Conservatore e impedimento di verificare i luoghi con un CTU . La condanna inflitta al conservatore si è tramutata tuttavia in un imbarazzante condanna “pasticcio” PALLADIO ? ERA UN CONTRAFFATORE ? Così che da questo momento per effetto della condanna i sommi memorialisti Vicentini Strabone, Plinio, Palladio, Cevese, Piovene, Tomasini, Andreis , Giuseppe Becce, il prof. Maurizio Tosi ecc. sono divenuti contraffatori..Tutti colpevoli di avere citato l’esistenza dell’anfiteatro.

IMMAGINI ORRIBILI Nel terrorismo che subivamo , la responsabile tecnica del Sindaco per il Comune di Arcugnano signora Katia Zoncato non mancava di mostrare nei social pubblicazioni sataniste legate a sangue di bambini pugnalati [ durante la prima fase di distruzione ambientale-paesaggistica dell’anfiteatro Berico, al conservatore scomparve il figlioletto in tenera età] e immagini di sacrifici con animali. La funzione psicologica e terroristica rientra nelle tipiche modalità delle associazioni a delinquere di stampo mafioso .

ARCUGNANO- UGENTO Anfiteatro Berico e i suoi bacini dovevano rimanere discariche di rifiuti di Mafia, come a Ugento ll Comune nel quale i sindaco avanzava l’ipotesi che il generoso Peppino Basile fosse stato barbaramente ucciso per “vendetta amorosa” . Ora non solo i rifiuti cementano i due paesi . Il sindaco da poco gemellatosi con Arcugnano nel ping- pong dei reciproci rifiuti non proprio tanto occultati che a volte vanno sue tornano giù per il tacco Italico. O a villa Adriana, Philippe D’Averio ha mostrato a Tivoli fotocopia per scenografia e contesti di storicità con L”Anfiteatro di Arcugnano.[Il Gianicolo Veneto rif. pg. 151 ed. 2019 / pg.160 ed. 2021 ] ? Arricchimento da monnezza che il Comune di Arcugnano incassava?Alla faccia delle raccolta differenziata, in realtà mai smaltita mentre il mondo è all’eco-collasso e si contano i morti .

2016. NON CI PAGHI LA TANGENTE A PROTEZIONE ? TI DISTRUGGIAMO LA REPUTAZIONE E VI OSTACOLEREMO CON OGNI MEZZO! Grazie a un escamotage, cioè un video Organizzato da lui organizzato e finanziato con il denaro pubblico, lui , Paolo Pellizzari , forte delle sua veste istituzionale di sindaco , quindi non un prestigiatore, (senza ammissione di prove a difesa sia in I° e II° grado)otterrà da 2 giudici condanna al Conservatore, e in seguito esamineremo paradossalmente come… per quei reati che viceversa proprio lui che da sindaco di Arcugnano autorizzò: Opere abusive (in F1) da proventi pagati per l’omicidio del Cap . Basile, dalla la strage del Gen. Dalla Chiesa, e sopratutto della strage Borsellino eseguite da manovalanza riconducibile al killer n. 2 del SINDACATO EBRAICO EBRAICO (COSA NOSTRA ) Piddu Madonia . Presso l’anfiteatro di Arcugnano Piddu Madonia era intento a ristrutturarsi la la sua futura villa veneta . Il gravissimo reato di distruzione paesaggistico ambientale attribuibile alla firma del sindaco, poi fasullamente sanato, è avvenuto nel 2002 . Fatto ancor più grave: la distruzione del secolare pozzo permanente dell’anfiteatro (citato dall’accademico Olimpico Renato Cevese ) per sovra-costruirvi ed incassare indebitamente oneri da ville abusive con piscina. Per il conservatore comunque l’attuale estorsione non è ricondurre al Sindacato Ebraico (Cosa Nostra) Essa è un comodo depistaggio mirato a infangare vertici istituzionali che non sono coinvolti .

O VERSATE 5 MILIONI A PROTEZIONE O VI FACCIAMO PASSARE PER ABUSIVISTI La colpa dei 2 tecnici ? Non aver ceduto alle offerte delle Mafia Pugliese e non aver versato i 5 milioni pretesi . Che sia in anfiteatro Berico o in Anfiteatro Flavio , normalmente chi riceve questo genere di minacce paga senza troppo discutere perché chi estorce vanta appoggi presso il tal magistrato, verso il tale un Pubblico Ufficiale incaricato a produrre ogni tipo di rogne legali oltre che a a coprire le indagini . E i sequestri si sa, producono danni quanto innumerevoli perdite …Nella squallida estorsione alla vicentina nella città del Commmissario Pepe stavolta , volgarità e ignoranza prevalgono sulla ragione. Antonio Parbonetti ha dimostrato come nel Nord Italia la confisca di un’impresa legata alla criminalità organizzata faccia aumentare del 20 per cento il Pil del Comune che la ospita, dimostra anche come le imprese mafiose portino a due risultati: 1) la concorrenza sleale di tali imprese nei confronti degli imprenditori dello stesso settore e 2)l’impoverimento di intere zone. Quando scatta il sequestro poi dalle casse comunali che bisogna trovare i fondi per la bonifica. Da rifiuti urbani provenienti da Ugento in Puglia il ping pong che arricchisce a dismisura chi riceve la magica fattura di finto smaltimento pagata dalla cittadinanza , non trovano pace Li non hanno discarica e termovalorizzatore, ai rifiuti speciali delle piccole imprese chimiche e del pellame di Arzignano . Nel Vicentino, nella Bassa Padana, nel Veneziano, in Polesine l’allarme è altissimo. Nessuna zona viene fatta salva da questa “terra dei fuochi” di corruzione triveneta””. Ad Arcugnano, luogo ben conosciuto dal veterano Conservatore dei luoghi Franco Malosso von Rosenfranz , ci sono i soliti ingredienti che connotano tristemente il territorio Veneto facendolo divenire un mordi e fuggi . per il turista straniero C’è [ così chiamato dalla banda ] “il chirichetto” messo a fare a guardia delle fuga di notizie nel Giornale di Vicenza. (A dire il vero ci sarebbero anche dei veri giornalisti di inchiesta quando essi non vengono minacciati ) . Il suo compito è quello di tentare di travisare sistematicamente le verità senza rispettare principio del contraddittorio . C’è il funzionario della Soprintendenza ricattato dalle precedenti denunce. C’è l’immancabile maresciallino, incaricato si insabbiare o peggio di depistare, allontanando le indagini dai veri responsabili di un disastro ambientale senza precedenti depistato sull’eroico e scomodo Conservatore . Quando la banda viene pernacchiata, portata allo scoperto allora essa si spinge i e a rilevare un mucchio di fesserie a sostegno e a infine spavalda a vantare l’appoggio di in giudice. Non c’erto uno con la vocazione per obitorio che ebbero Falcone e Borsellino e altri 25 predecessori dopi il 10 luglio 1943. Scomode verità che si dimenticano di quanto il cammino della Giustizia sia lento . Ma inesorabile.

PALLADIO; CEVESE , PIOVENE : TUTTI CONTRAFFATORI ? Condannato col contributo dei magistrati archiviatori del Crack Banca Popolare Vicentina per “Contraffazione” su ricostruzione dell’ estorsore della banda, Rosenfranz, paradossalmente fu ritenuto colpevole di aver riferito circa l’anfiteatro quanto riportato da Palladio a tutti i sommi memorialisti . Durante gli avvertimenti, con il prof. Tosi , minacciato, intimidito, perquisito, diffamato, ridicolizzato. condotto a giudizio ed infine fatto segno di grave attentato. E’ autore di incontestati 33 libri spariti” prudentemente “dai banchi della maggiore libreria Vicentina.

I DUE STUDIOSI RIFIUTARONO DI VERSARE LA TANGENTE ALLA CUPOLA : CONDANNATI DA MAFIA E TRIBUNALE che accoglie la tesi dell’accusatore (l’estorsore della banda cioè il Sindaco ). Qui sotto le immagini dei pregiudicati Istituzionali in servizio al Comune di Arcugnano fiancheggiatori funzionali del complotto, durate la richiesta dei 5 milioni di euro iniziata con terrorismo intimidatorio, pedinamenti verso la qui dimorante cittadina Inglese Emma Luise Seymour che proseguì poi contro il prof. Maurizio Tosi e Franco Malosso-Rosenfranz . Le tranche dovevano essere corrisposte su istruzioni del commercialista BPV e BANCA NUOVA Di Bernardo Matarella G. Procopi) . Questa pista è stata considerata dal Conservatore come un depistaggio.

VILLE ABUSIVE SULL’ ANFITEATRO: COSTRUITE CON IL PREMIO PAGATO PER LE SANGUINOSE STRAGI Gen. DALLA CHIESA , Cap. BASILE , BORSELLINO . LA FIRMA E’ DEL DEL SINDACO PAOLO PELLIZZARI ?

ARCUGNANO COME IL FAR WEST . Sotto il cartellone che segnalava l’ area privata l’accesso dell’anfiteatro un cerbiatto sventrato . Per esporlo in area privata manco bastava l’obolo nell’iter preteso dal Comune attraverso il proprio concessionario esclusivo.Dovevamo togliere i segnali dopo aver ripetutamente domandato assistenza all’agente di PM Roberto Polato che a suo dire informava un sindaco “sordo” . Cambiarne il fondo dei segnali mentre manco lui sapeva che colore approvare ! “Pena sarebbe intervenuto un Ufficiale (poi risultato estraneo ) e un sottufficiale dei Carabinieri” . Ma erano queste delle quisquiglie rispetto ai 5 milioni richiesti a protezione.

LA PERQUISIZIONE . Malgrado le numerose denuce di tecnici ed esposti degli abitanti non a chi commise gli abusi edilizi, ma contro l’equipe Tosi colpevoli di aver ripulito le terrazze dal fango causato dai loro abusi. Racconta il Conservatore : Resistemmo ancora. La annunciata perquisizione arrivò- A tenere i rapporti con la magistratura era sempre il pregiudicato agente di PM servizio per il Comune di Arcugnano Roberto Polato. Una perquisizione costantemente “radiocomandata” in cui sottufficiale addetto al rinvenimento di atti sembrò costretto a fingere di dimenticarsi (anche in giudizio) di aver rinvenuto tutti i blocchi sottratti al teatro e portati nell’area di operazioni riconducibili alla manovalanza dei Madonia . Nel merito, Il maresciallo veniva costantemente impegnato attraverso la sua utenza a eseguire ordini da un superiore. (Tabulato e conversazioni prese in maniera lecita sono disponibili per 7 annni negli archivi delle compagnie telefoniche. ) Gli ordini palesano affinché selezionasse quello che doveva apparire da quello che viceversa era da omettere. Nei piano degli estorsori , inizialmente dovevamo prestarci a danneggiare il ministro Franceschini succeduto a l Ministro Giancarlo Galan la cui segreteria era al corrente delle violazioni perpetrate dal s Sindaco. . Ovviamente respingemmo denaro . Durante le successive altrettante videoregistrazioni avvenute nel successivo sequestro, vandali colti in flagrante operavano tranquillamente rimozione di blocchi e scalinate e ADR beffandosi di denunce e dell’inerzia delle magistratura (deviata) e del sequestro ivi imposto. Ancora oggi al protocollo dei Carabinieri nessuna indagine è stata compiuta sulle continue sparizioni, demolizioni di blocchi . Quindi sotto la pressione costante del terrorismo di cui l’Anfiteatro è terra di investimento, depositarono ai piedi del cartellone un cerbiatto sadicamente torturato fino alla morte i cui urli echeggiavano in tutta la ex baia dell’anfiteatro. Tuttavia neppure allora pagammo. Le minacce intimidatorie si appalesarono quando eliminarono il prof. Tosi intimandoci subito dopo di far sparire il suo dossier ( posto in sicurezza in UK) . Quindi uccisero a fucilate l’ecologista informatore Mauro Pretto. Non parchi, spararono per avvertimento a un esercente Arcugnanese che che aveva manifestato simpatia per il recupero del teatro . Il giorno in cui il SUV investì passando sopra 2 volte al corpo del Conservatore (l’unico attentato in cui fu gravemente ferito ) fu richiesto al comando di PM di Longare Arcugnano di non cancellare il record contenete le registrazioni col passaggio delle auto durante nell’ora dell’attentato. Il comandante di PM , un professionista siciliano da poco in servizio ad Arcugnano allargò le braccia e manifestando l’idea di dimettersi per incompatibilità. (Data la gravità dell’attentato di stampo mafioso) invitò a rivolgersi , protestando carabinieri di competenza alla già nota per le mega- omissioni stazione di CC comandata dal sottufficiale M.llo Battocchio, raccomandando di conservare i record. Il M.llo Battocchio è Il sottufficiale comandante a sua volta del sottufficiale che ha esegui gli ordini di dimenticarsi di menzionare l‘enorme muraglia di blocchi storici sottratti all’anfiteatro .

INDAGINI ADDOMESTICATE? Risulta inoltre che negli anni scorsi come neppure allora la Soprintendenza conservi in protocollo in cui essa da Carabinieri come dal Comune essa sia mai stata informata degli avvenimenti determinanti per la difesa nel depistaggio al Conservatore . Una prova miliare pluri -denunciata e segnalata dall’equipe Tosi. Una prova difficile da spostare. Il sottufficiale Comanda un paio di stazioni dei Carabinieri. Quella di in Brendola nella nota divenuta “omertosa” Riviera Berica. Stazione dietro la quale, aapochi metri si celava quella che era la terza abitazione del killer n. 2 del Sindacato ebraico Piddu Madonia (stragista Borsellino) . Il sottufficiale minimizza sulle vicende anfiteatro. In presenza del subalterno dice : Sembra Disneyland ( il luogo dove per le cui ricerche e conclusioni hanno dato la vita l’archeologo prof. Maurizio di Tosi e l Mauro Pretto e tanti altri ) .

*Il sindaco Pellizzari “per difendere la sua figura istituzionale, a suo dire offesa” dalle analisi del Conservatore [Malosso Rosenfranz : “se un magistrato delle Repubblica Italiana disponibile a sfidare possibili ritorsioni disponesse giuste indagini in Anfiteatro Berico, accerterebbe subito quanto accertai io quando su ordine dfel pof. Maurizio Tosi semplicemente collocando un trasmettitore potei mappare il reale percorso dei rifiuti consegnati dei cittadini Arcugnanesi che in buona fede, pagandogli la TARI al Comune non immaginano che i sacchetti finivano nelle conca dell’antichissimo anfiteatro dop un ping -pong con Ugento “] Non sarebbe quindi responsabile lui di quei rifiuti che senza affrontare il costoso smaltimento pagato dai cittadini, ritorna al mittente occultato nelle nascosta conca e nei laghi del millenario Anfiteatro Berico. Al suo posto lo sarebbero dunque altre figure istituzionali che anzichè vigilare ne avrebbero favorito l’occultamento . Complicità ormai tipiche delle organizzazioni criminali mafiose operanti nel territorio vicentino di Arcugnano. Sempre il Sindaco attraverso uno capace studio legale a cui si rivolgono con successo imputati colpiti da clamorose imputazioni ( grossi truffatori operativi nelle provincia Vicentina), lo studio Legale Stern, noto anche per aver difeso vittoriosamente le Bestie di Satana. Lo studio legale di cui è titolare il sindaco di Asiago anche lui alle prese con una vicenda legata a discariche tossiche pericolose. Tuttavia come dimostrato da innumerevoli denunce, la discarica in Anfiteatro Berico Querini Colonna di Arcugnano, a differenza di quella che in Asiago sta preoccupando per disastro ambientale la popolazione sottostante a causa delle filtrazioni del percolato, è un deposito di monnezza urbana i cui residui conciari e farmaceutici locali ed ( assolutamente non attribuibili ai siciliani Madonia e agli Agizza su cui cui falsamente depistarono gli estorsori per formare terrorismo psicologico volto a distruggere carriere politiche a cui volevano affibbiare la regia ) .

TANGENTE ANFITEATRO BERICO. IL DEPISTAGGIO VERSO IL GIUDICE SICILIANO RENDE Riferisce Franco Malosso von Rosenfranz stanco ed esasperato per le continui tentativi del Sindaco di provare a servirsi di me per per i suoi fini, i suoi progetti, i suoi regolamenti politici . Secondo il prof. Parisi UniSapienza Roma ) oggi , in generale c’è un vero totalitarismo culturale a servizio del capitalismo. Questa è un aera in cui si vuole premere l’acceleratore per andare oltre in un disegno mafioso sanguinario . Un monito palpabile che intima : O accetti o sono guai , Io in anni pressioni di ogni tipo non ho mai voluto accettare compromessi. Monnezza qui ? Fate quel che vi pare ma sta massa di rifiuti che in realtà non affrontano i costi di smaltimento, evitate di non imboscarceli nella conca dell’anfiteatro ( il traffico fu seguito mediante un trasmettitore). Così si esprime ridendo il Conservatore sula Comunità Arcugnanese . E’ una sottospecie delle città del Commissario Pepe. un film che qualche produttore a fine covi 19 vorrebbe rifare . Vede , qui Moltissimi vicentini reggono bene la loro sporcizia. Vivere immersi nel tanfo . Lo considerano un elemento naturale come i tumori scatenanti . Chiedete a un commercialista svizzero dove in EU ungendo le persone giuste si può ancora pianificare una produzione inquinante … Un popolo abituato a convivere con il proprio disordinato sudiciume . Non hanno mai letto Strabone. … Di quando le acque scorrevano … Trovano normale non potere scoprirsi al sole a causa di parassiti, zanzare. Salutare bere il prosecco ai pesticidi. Scappata all’estero la creatività essi convivono benissimo con paggetti e scudieri addetti ai lavori dentro una enorme incontrollata pattumiera a cielo aperto cin addetti ai lavori che almeno così campano dividendosi il bottino e pagano il mutuo, la rata da pagare … A me importava solo che qui sta ricca mercanzia non fosse occultata. Insomma che non si allargassero troppo. con sti traffici di rifiuti e d edilizi davvero fantasiosi. Niente da fare . Denunciare è inutile. ? Magistrati conviventi col traffico? Distratti? Terrorizzati ? Mancanza di organico ? Distruggere poi una veduta storico paesaggistica . Ugalmente, ai vicentino non importa.. Ma qui almeno qui lasciate che la cultura abbia il suo spazio aperto a tutti .

LA COLPA E’ DI MATTARELLA, E I SICILIANI ? Appare grottesca, puerile la messa in scena organizzata da questo Sindaco Italiano per provocarmi . Tante volte ingaggiava qualche influencer dettando le sue commedie e io mi sono trattenuto dal svergognarlo . Ma questa esternazione a cui durante l’estorsione abbiamo collezionato ogni genere di persuasioni occulte è difficile da non commentare. Forte delle sua veste istituzionale, giocando sul Se greto di Stato a cui io sono strettamente vincolato, apparendo convincente , ma in realtà è seduto in un castello di carta pronto a scoppiare, è riuscito in I° e con una sorta di copia ed incollla in II° grado a fare condannare me al posto suo e così, apparentemente a nascondere complicità e responsabilità . Retroscena comunali che abbondano . Vicende a cui io non mi sono mai prestato e ne mi presterò e così pure deporre su questi fatti giacché coperte da segreto di Stat o da cui non intendo svincolarmi che alla lunga ste sue giustificazioni stanno danneggiando la reputazione socioculturale legata già al precario al turismo del paese. Perché poi dovrei fargli io da apripista a faccende che lui ha condiviso, lo sa bene solo lui. E così essere io utilizzato per aiutare lui a liberararsi dei suoi vecchi compagni di merende .Io non mi sono mai prestato a questi giochi politici

LE ARMI DELLE RAPINE IN RIVIERA BERICA NASCOSTE IN TRIBUNALE? Per dare più vigore all’estorsione, subimmo anche anche Il depistaggio verso registi che nel terrorismo stragista dovevano deviare verso il Giudice siciliano del Tribunale Vicentino Luigi Rende [già denunciato per una precedente estorsione e durante le rapine in Riviera Berica per possesso di armi a matricola abrasa nascoste in Tribunale ].

PRENDI I SOLDI E SCAPPA! Questi malandrini si vantavano di conoscere chi può spegnere le telecamere nel territorio e chi dal tribunale gli avrebbe fornito loro le armi . Campioni d infamità. Una estorsione alla luce del sole come tante ormai … Tranche di denaro dilazionate che la banda voleva fossero consegnate a emissari in attesa presso il piccolo aeroporto Thienese di Villaverla. Iniziammo delle indagini. Facemmo delle verifiche riservate a cui non fu possibile dar seguito perché purtroppo ostacolate fa una naturale, ovvia diffidenza del Cav . Gianni Zonin consigliere del teatro LA FENICE, di BPV e Banca Nuova Palermo di cui presidente Bernardo Mattarella dipintoci dagli estrsori come un “concorrente”. Così intanto per le ulteriori istruzioni sul versamento delle tranche dovevamo riferirci a G. Procopi, il suo commercialista [suicidatosi prima di essere sentito] . Insomma anche il cavalier Zonin doveva risultare il regista della estorsione . Per 5 milioni ? In questa continua opera di intimidazione volta a terrorizzarci . tenerci sulle spine per farci scucire più denaro, per dare più vigore all’estorsione, a queste continue provocazioni che nelle loro regia ingannarono anche i prof. Maurizio Tosi per quelle che dietro mie successive , approfondite, più accurate indagini dal 2018 considero dei depistaggi. La eventuale pressione estorsiva attribuibile di Piddu Madonia poi che dal 2009 dopo la strage Borsellino, risulta estranea , Inoltre risulta astretto al 416 bis. A chi serve depistare su lui come capro espiatorio ? Una mossa per scoraggiare clemenza dopo tanti anni di detenzione ?

I FARMACI RINVENUTI PRESSO I BACINI DELL’ANFITEATRO Per il conservatore si tratta di un altro depistaggio volto stavolta a far tacere bocche scomode . La clinica Villa Margherita sopra Monte Giove si affaccia sull’anfiteatro e i suoi bacini . Ovvio che sapere che hai una clinica che si affaccia sul lago del Do Fons, la Fontega, il più antico lago del nord Italia dove si lamentano morti per rifiuti tossici non fa bene alla salute di chi vi soggiorna. Ecco che allora davanti al visibile scempio occultato di rifiuti che fluoriescono da ogni parte della sua acqua, qualcuno prende carta e penna e scrive sui social che il Sindaco dovrebbe smetterla di raccontar balle in quanto è perfettamente consapevole delle situazione che solo lui ha generato (comunque bonificata meramente solo nell’area di competenza del Conservatore ). Da qual momento : Che strano ! Si ritrovano dentro anche residui di farmaci clinici ed altre tracce . Un altro depistaggio punitivo fatto ricondurre volutamente alla clinica fatto di residui gettati li dentro da una dipendente infedele?

La spavalda e coperta banda che nel suo taglieggiare vanta apertamente di avere giudici disponibili in Procura non esita a tentare di punire ed avvertire allo scopo di procurare problemi a chiunque gli taglia la strada .

AMANDA LEAR , DAVID BOWIE – GIUSEPPE BECCE, LENI RIEFENSTSTAHL E L’ANFITEATRO BERICO

Nei social è stata fatta circolare la voce che a causa dell’amicizia di vecchia data che collega lei al dr. Bechstain Giuseppe Becce (dirigente delle Cinematografia Tedesca UFA e donatore del museo di musica d’atmosfera ” Kinothek,” a lui intitolato presso il complesso Monumentale dell’Anfiteatro Berico) .

Lei sarebbe L”Orson Wells delle situazione . Insomma lei potrebbe essere d’accordo con questo sindaco fingendo conflittualità per rilanciare gratis a piene pagine la pubblicizzazione in occasione della sua riapertura dell’ anfiteatro. Ponendolo così tra vero e falso alla stregua del giochetto che organizzarono il collega amico di tanti films con Leni Riefenstahl ( l’autrice di Fest der Völker“ e „Fest der Schönheit“ consideratu fra i 100 migliori film al mondo) . “David Bowe collega del Becce e Salvador Dali utilizzarono l’ambiguità di Amanda Lear così giocando sul suo sesso per far cassa.

Niente di più falso .Qui la morbosità non c’entra e io mi dissocio fermamente dagli ennesimi tentativi di provocazioni e delle altre sparate di questo Sindaco. L’unico sindaco che per parere quale Conservatore di lunga data del territorio Arcugnanese e non solo delle Mioni- Papadopoli – Wollemborg ecc e che difesi , e lo feci pure rapportandomi con un magistrato, dentro l’allora erede di quel Tribunale di Vicenza Tribunale un tempo a sua volta guidato dal Magistrati del Calibro del dr. Pertile da cui nasce il Tenore del Becce e del Toscanini, Aureliano , ultimo amministratore delle fabbrica di pianoforti Rosenfranz Maltarello di mio nonno e Antonio Fogazzaro del dr. Nazzari da cui esce l’attore Amedeo ( Cena delle Beffe) . Film musicato dal mio maestro Berlinese Vicentino Giuseppe Becce dopo il quale Guido Piovene presta la sua consulenza per la Sua Letere a una Novizia in Anfiteatro il film con Jean Paul Belmondo presso l’altro anfiteatro scomparso di Prato delle Valle a Padova Con il successivo sindaco dr. Gozzi, ebbi colloqui importanti insieme a un noto imprenditore gestore pubblico per l’apertura e la conversione del teatro/museo al pubblico dell’anfiteatro Ed anche e pure sotto la supervisone dell’arch . Sandra Brentani successi idee per ripulire la antica strada delle Gioturna (Scaranto Alto ) e l’accesso nfferiore del teatro presso la porta 1 . Riaprire a spese dell’equipe archeologica del prof. Maurizio Tosi .Poi in seguito all’inerzia circa le vicende del Calcio Finmarc convergenti all’agente di PM Roberto Polato in servizio al Comune di Arcugnano, pregiudicato per possesso di sostanze stupefacenti Testa di legno ? Costretto ricattato ? di magistrati ho compreso che è stato anche lui intimidito e non si può farne colpa perché vive isolato e ha una compagna a cui tiene.

Io non son mai stato compagno di merende del sindaco dr. Paolo Pellizzari . Fino ad oggi il can can che ha aizzato con la gente che mormora che siamo d’accordo mi ha creato notevole imbararazzo. Constestarlo ? . Dipendiamo da lui . E’ pur sempre il sindaco da cui dipendono permessi, licenze ecc. . Ogni volta che mi provoca, recitando la parte dello lo zelante sindaco giacchè secondo i tecnici del Comune e i giudici sarei io (e non lui ) l’abusivista edilizio …. per poi dire : IO SPERO CHE IL PRIVATO io ) FACCIA VALERE le sue ragioni . A queste provocazioni che offendono la mia reputazione e tutto l’amore che ho impiegato nel restituire donandola un opera, fin tanto che non ricomincia a dettare sui comunicati ai fiancheggiatori funzionali (influencer) mi sono troppe volte trattenuto . Limitato a intervenire se non propio quando l a diffamazione supera i limiti delle decenza . .Doppiamente imbarazzante per me è questa situazione essendo lui anche il nipote dell’avvocato (anche mio ) Lorenzo Pellizzari, legale dell’acciaieria di mio cugino parzialmente subentrata a quella dei pianoforti Rosenfranz -Maltarello amministrata da Antonio Fogazzaro. Fu proprio suo zio l’avvocato Pellizzari che in veste di presidente CCIAA primo allarmò pubblicamente rivelando la lista degli imprenditori Vicentini che riciclavano il denaro del ritenuto killer n. 2 del Sindacato Ebraico ( Cosa Nostra) il Madonia.

PARTE DEL DENARO DENARO DEL BARBARO RAPIMENTO CELADON SPESO DA ALTRI IMPRENDITORI VICENTINI A VICENZA ED IN ANFITEATRO Vi era certezza che il denaro estorto ai Celadon e ad altre famiglie di rampolli vicentini e non solo brianzoli sequestrati non fossero finiti riciclati solo attraverso le banche Svizzera per finire investiti in Milano 2 ma che fossero stati spesi e reinvestiti proprio da investimenti riconducibili ad altri imprenditori vicentini all’epoca in forte crisi economica nel vicentino . Su questa indagine in cui rientravano anche accertamenti di denaro che finanziarono la costruzione di blocchi abitativi costruiti sulla villa Amelia dei principi Colonna che si affaccia sempre nell’area di competenza del sindaco Pellizzari in Anfiteatro. Si questo troncone stava indagando Giovanni Falcone prima delle strage ch egli costò la vita. .In Anfitatro Berico questo aspetto fiscale era seguito da magistrati di Caltanissetta e ci lavorava anche un raggruppamento militare speciale delle GDF.

Da li parlare di qualcosa che tanto da vicino ha caratterizzato la mia infanzia e adolescenza. avrei preferito davvero fare a meno . Ora , nei limiti del possibile perché a certe vicende sono vincolato dal Segreto di Stato che intendo rispettare perciò coerente a questa scelta mi sono avvalso della facoltà di non rivelare nulla ai giudici . Non fui io a piazzare le trasmittenti ad Arcugnano e Longare presso la stazione dei Carabinieri dove dormiva Madonia per cui altro non c’è da dire . Limitatamente a questa vicenda e qualora questi magistrati volessero procedere , malgrado le provocazioni del Pellizzari dispongono di ogni elemento di prova sono stato costretto a ribattere perchè costui continua a provocare . Va in TV e usa termini tip : Malosso Soccombe ecc… Il Vantarsi di essere e dimostratamente un estorsore mafioso evidentemente produce. Non capisco oggi a che serve rovinare reputazione di altre persone, intere regioni. Memorialisti illustri . Turismo. il Madonia operava presso Vicenza . Questo nel tenore dei messaggi estorsivi , si palesava continuamente. Proventi tracciati dai sequestri di persona, ai danni di figli di industriali vicentini , brianzoli e da droga . [quando Madonia approvata la bomba destinata alla strage Borsellino operavano qui presso l’Impresa locale [omiss ] vedi di corrisponderci il dovuto se non volete avere noie giudiziarie ] . Asesso però i sono stufato di queste provocazioni . Che questo Sindaco si assuma la responsabilità della regia . Come essa , sotto gli occhi dei propri dipendenti comunali da lui è stata concertata . Il suo ” castello ” è di carta . Vittima dei suoi tecnici ? Se questa stategia gli è stata imposta o se è vittima di una macchinazione dei suoi tecnici , lo dica! .

Il Sindaco dopo la provocazione al conservatore chiese di andare in Tv e disse : _Li è tutto fasullo...Spero che il privato (cioè il Conservatore dell’anfiteatro Querini Colonna Marzotto) possa far valere le sue ragioni . A far perdere pazienza e reputazione al Conservatore incolpato di una impossibile ricostruzione per un uomo solo però il piano non riesce. Egli non rivelerà alcunché al suo processo ed intervistato sul punto aggiunge : In primis e nel rispetto di un mio paese d’origine, sono qui legato personalmente e indissolubilmente a operazioni coperte dal vincolo di Segretezza evidentemente poste a ragione di tutela e protezione di agenti operativi sotto copertura ecc. . L’Anfiteatro Berico è legato a denaro speso nelle strage Borsellino e pertanto ancora coperto dal SEGRETO DI STATO. Chi ha congegnato eda appoggiato tutto questa estorsione è comunque una persona che ha opera a metà strada all’ombra nello stato disponendo di canali di informazioni riservati. .

IL SINDACO PELLIZZARI : NON SONO ANCORA RIUSCITO A CONFISCARE L’ ANFITEATRO? LA COLPA ? E’ DI MATTARELLA . Corre il 2016 . L’anno in cui raggiungono il culmine i redazionali d’inchiesta diretti al Capo dell Stato on. Mattarella. Prima di essere assassinato Giovanni Falcone rivelò: “ I voti dei Corleonesi e dei Madonia furono determinatni per l’elezione di Bernardo Mattarella ( che fu caldeggiata sopratutto dal ritorno dei liberatori italo-americani ) . Orbene nell’ l’anfiteatro di Arcugnano, Piddu Madonia qui investì proventi ottenuti dopo la strage del Gen . C. A. Dalla Chiesa, dell’omicidio Capitano Basile, della strage Paolo Borsellino. Nel merito qui pesano anche le recenti rilevazioni di un pento di Mafia sui rapporti Berlusconi- Madonia . Quando il prof. Tosi fu minacciato dalla presenza in città di componente delle belve della Banda della Magliana omicida dei sequestrati ( in particolare famoso per l’ostaggio già soppresso che veniva estratto dal congelatore) che in caso si mancato versameneto dell etangente anfiteatro a decidere suo assassinio sarebbe sarebbero il fratello del Presidente Antonino Mattarella in affari con Nicoletti il contabile della Banda era il 2017 . Io non colli crederlo e al suo assassino, dopo quello di Mauro Pretto e prima di quello di Gerardo Nappi confermo che si è trattata di una altra messa in scena ideata dagli estorsori per dare più vigore alla lunghissima estorsione patita

Il sindaco in quella intervista smentito dai documenti che scorrono alle sue spalle viceversa si definisce falsamente ignaro dei ventennali lavori e costretto a intervenire quando risulta che per iscritto nel suo Comune il conservatore perennemente in sos per mancanza di organico e di aiuti, conclamando la storicità dei luoghi e le violazioni paesaggistiche (documentazione che un ordine superiore ai carabinieri impedì di portare a conoscenza alla magistratura inquirente manifestò nel 2002 come si evince al protocollo, data non certo sospetta ( 2002) che l’opera di recupero (Museo Bechstein, Vera Casa di Giulietta, Anfiteatro marittimo Querini Colonna fosse donata alla cittadinanza. Quindi che interesse ha un sindaco che riconosce la bellezza di un Anfiteatro a prendersi un qualcosa che è già suo ? E a squalificare tutti i sommi memorialisti attraverso la condanna al Rosenfranz affermando(senza consistenza e possibilità di dimostrare nell’impedimento dei magistrati perizie e prove dal arte dello Conservatore di prove) che esso è una ricostruzione? Qual’è il vero movente ? Che c’entra il presidente Mattarella ? E che c’entra suo padre con il figlio Sergio replica il Conservatore. Mio padre Ettore Malosso ha ammazzato almeno 17 inglesi . Anche e ammesso che siano stati omicidi volontari, che ‘c’entro io ? La figlia dell’asso della caccia Herman , Goering il n. 2 di Hitler lavorò nel “casinò di caccia” dei von Opel collaborando con i liberatori americani. L’elenco è lungo. Che c’entrano scelte di genitori dettate da una situazione di emergenza durante una amministrazione fascista che mandava gli italiani alla decimazione di massa aggredendo popolazioni deboli in una assurda Guerra ?

2016 -2017 Nel diffamare per provocare la pazienza di Franco Malosso Maltarello von Rosenfranz l’obiettivo del sindaco si palesa chiaramente a qualsiasi investigatore : contribuire politicamente a gettare nel fango il ministro dei beni Culturali Dario Franceschini subentrato a Giancarlo Galan, l’ ex ministro predecessore dobitamente informato delle storicità dei luoghi e affibbiare falsamente al Capo dello Stato Sergio Mattarella la mancata confisca del teatro, .

In realtà un tentativo truffa del sindaco volto ad impossessarsene occultando continue azione terroristiche si stampo mafioso .

.Malgrado nel video, successivamente , perfino le comparse rivelarono di essere state da lui assoldate e “mal pagate” , si arrivò a sentenza in cui un magistrato definì “ pseudoculturali ” le conferenze degli studiosi prof. Maurizio Tosi, guru mondiale dell’archeologia, fra i 5 più noti al mondo e classificatore ventennale del suo recupero e del  Conservatore del paesaggio  Franco Malosso von Rosenfranz quindi con tuti i sommi memorialisti dtra cui Palladio Cevese, Guido Piovene colpevole di aver rivelato su esso. Vittima finale anche del mancato pagamento delle tangente dopo l’omicidio del prof. Maurizio Tosi e dell’Ecologista informatore Mauro Pretto, ucciso a fucilate .

Radiografia del sistema inquisitorio : Paragonate alle persecuzioni di cui in vita fu vittima Carlo Scarpa gli accadimenti di cui è vittima Franco von Rosenfranz eroico difensore del paesaggio devastato dai malviventi istituzionali ! Nella Banda, per ottenere la condanna al conservatore anche un funzionario delle Soprintendendenza già denunciato per corruzione per i fatti dell’Aquila .

Primo a sx Fabrizio Magani , il soprintendente che coadiuvato da una assistente nel suo rapporto da una NON perita, si prestò a occultare irrilevando le costruzioni abusive finanziate dalla mafia, la incancellabile violazione paesaggistica subita nell’anfiteatro e mai disponendo indagini malgrado, le continue segnalazioni (dell ‘accademico Prof. Renato Cevese , le denunce del Conservatore e i continui ritrovamenti di reperti archeologi dell’equipe Tosi , da un ventennio ritrovati, segnalati agli enti preposti .

Primo a sx Fabrizio Magani , il soprintendente che coadiuvato da una assistente nel suo rapporto da una NON perita, si prestò a occultare irrilevando le costruzioni abusive finanziate dalla mafia, la incancellabile violazione paesaggistica subita nell’anfiteatro e mai disponendo indagini malgrado, le continue segnalazioni (dell ‘accademico Prof. Renato Cevese , le denunce del Conservatore e i continui ritrovamenti di reperti archeologi dell’equipe Tosi , da un ventennio ritrovati, segnalati agli enti preposti .

Primo a sx Fabrizio Magani , il soprintendente che coadiuvato da una assistente nel suo rapporto da una NON perita, si prestò a occultare irrilevando le costruzioni abusive finanziate dalla mafia, la incancellabile violazione paesaggistica subita nell’anfiteatro e mai disponendo indagini malgrado, le continue segnalazioni (dell ‘accademico Prof. Renato Cevese , le denunce del Conservatore e i continui ritrovamenti di reperti archeologi dell’equipe Tosi , da un ventennio ritrovati, segnalati agli enti preposti .

nelle clamorosa sentenza , le sue dichiarazioni hanno contribuito a squalificare al mondo l’immagine della città di Vicenza narrata sopratutto dai suoi sommi memorialisti citanti tutti l l’elegante ‘anfiteatro della Villa di Arcugnano Capoluogo tra cui Francesco Tomasini, Antonio Fogazzaro, Palladio, Guido Piovene, Renato Cevese, Giuseppe Becce , Galileo Galilei e che da sempre esattamente come il suo Conservatore Franco Malosso Maltarello von Rosenfranz , riferirono l’esistenza dell’anfiteatro, (per questo, incredibilmente condannato per contraffazione) . Villa Adriana come L’anfiteatro Berico . Per contro, nessuna indagine da parte dei magistrati preposti per la trasformazione del suo lago, il più antico del nord Italia trasformato in una discarica abusiva fino all’oasi Borgo Casale . Impresa fatta occultare con dalla regia di politici locali. Alcuni di essi ancora in libertà quindi capaci di manipolare lo scandalo.

l’ESTORSIONE : Non ci volete pagate i milioni a protezione ? OK. Abbiamo in mano i magistrati Stefano Furlani ed Elisa Mariani (già legati alle archiviazioni BPV BANCA NUOVA ) che lavorano per noi. Come nel meccanismo spiegato dal ” sistema Palamara”,saranno loro a condannare il Conservatore che senza ammissione di prove ne perizie, ne possibilità di rivelazione di segreti vincolati dal Segreto di Stato, impossibilitato a difendere se stesso e quei luoghi di storicità inconfutabile millenaria. Sarà lui a subire la condanna per “abuso edilizio“ e non il sindaco. . Neppure con il Ministro Emilio Colombo che diede colpa dell’acquisto di stupefacente alla sua scorta GDF, si era arrivati a osare tanto. Emblematica è la consapevolezza che emerge dai componenti della banda soliti a vantarsi delle collaborazione di soggetti istituzionali e la conseguente ostentata impunità.

ABBIAMO IN PUGNO UN PAIO DI MAGISTRATI LOCALI ” Una banda che proponendo a pagamento la classica “protezione” mafiosa si deputa a risolvere qualsiasi controversia avendo in pugno un paio di magistrati locali e anche giornalisti disponibili a fare da fiancheggiatori funzionali. Nelle vicenda processuale avente oggetto la offerte di protezione per l’equipe del prof. Maurizio Tosi in Anfiteatri Berico si fa riferimento tranquillamente perfino con SMS a un Giudice residente in una delle ville abusive in Anfiteatro. L’altro, un siciliano già denunziato per associazione mafiosa, estorsione, detenzione occultamento di di armi con matricola abrasa quando nascoste in Tribunale mentre avvenivano e continuano rapine compiute ai danni di orafi vicentini di Arcugnano e Riviera Berica proprio nel locale Tribunale, di cui è presidente il Tirolese Rizzi . Una Procura assurta clamorosamente alla cronaca per i dipendenti infedeli che si sono avvicendati vendendo come servizio optional dati riservati e non solo . Del resto, da anni la banda è incurante di lasciare continue e ben documentate tracce vantando/offrendo a loro volta super-protezioni Istituzionali alle vittime. Ne sa qualcosa l’ex sindaco Paolo Gozzi. Le sue denunce di presunto dimostrabili ammanchi contro il pregiudicato agente di Polizia Munincipale di Arcugnano che sembrava occultare i ventennali studi in Anfiteatro ai sindaci, mai hanno avuto un seguito. Nelle minacce la banda che offre joint venture di impunità con la Magistratura offre informatissimi riscontri, sempre precisi, circostanziati. Dimostra di possedere notizie riservate non disdegnando di avere per complice oltre ad Ufficiali ai vertici dei Carabinieri, la regia del Presidente delle Repubblica e del CSM, del di lui nipote presidente di Banca Nuova Bernardo Mattarella, del suo fratello Nino come referente per la Banda dei sequestratori di persone della Magliana dove dicono lui può reperire killer Corleonesi dei Madonia (per il Conservatore una millantazione atta a dare peso all’estorsione mentre il Sindaco dr. Paolo Pellizzari di nuovo e per più volte pubblicamente dichiara che è a causa di Mattarella che lui non può procedere a regolarizzare gli abusi in Anfiteatro aprendolo alla cittadinanza ) si rivolgeva ai tecnici. Le richieste sono disinvolte tanto essi sono sicuri che la faranno franca. E SENZA AMMISSIONE DI PROVE, Rosenfranz effettivamente fu condannato . Ancora oggi minacce e millantazioni sono proseguite indisturbate . Perfino rivolte a “far sparire” documenti , analisi , campionature al prof. Maurizio Tosi ( continuatore parziale dell’accademico prof. Renato Cevese classificatore ventennale dell’Anfiteatro Berico dal 1997 fino al suo omicidio nel 2017) . Altre prove aggiuntesi alle altre più che bastanti sono stati riportati alla luce dopo il lungo sequestro nell’Anfiteatro che recinge la Fontega (perizie e prove invalidate o respinte dai GIudici perché dopo ben 2 domande di accesso per potere organizzare una difesa legale “NON SI POTEVA ACCEDERE AL TEATRO SEQUESTRATO. Serve dire di più per mostrare questa mostruosa presa in giro ?

IL PIZZO: BUSINESS CHE NON ESITA A CALUNNIARE. E AD UCCIDERE  Vicenza:  Chi dovrebbe rappresentare l’antimafia, difende la mafia? Sotto gli occhi di una magistratura inerte dominano strani omicidi -“suicidi”, alcuni effettivi nelle Forze dell’ Ordine con mani legate, indagini paralizzate. Palazzinari istituzionali coadiuvati da amministratori pubblici corrotti che si arricchiscono cementificando ville in aree di pertinenza di storiche ville venete, Ludico – Culturali – sportive di rispetto paesaggistico F1 (come in Anfiteatro Berico) saccheggiando intere vedute paesaggisticamente protette, sversando liquidi tossici nei secolari (PP) pozzi di irrigazione distrutti che da Arcugnano conducono a Este, Vo, PoianaNoventa. Uno strapotere delle lobbies nel Governo Italiano in terra di mafia . E’ MAFIA CHE NON GRADISCE INTERFERENZE STRANIERE ? Scempio che malgrado le multe di Strasburgo prosegue indisturbato diretto da una regia poco creativa composta da cui molti imprenditori veneti si dissociano da questi esempi delinquenziali che agiscono coperti, sfacciatamente certi di farla franca che si finanziano e corrompono intascando la tassa pagata dei rifiuti mai smaltiti degli industriali Padani occultandoli in siti storicilordando falde e scatenando epidemie che come nel caso COVI 19 hanno pesantemente indebolito la popolazione. Obiettivo: Intentare discredito inducendo a  tacere  e rendere ostaggio delle banda l’ultimo Conservatore del paesaggio sopravissuto alla strage (9 omicidi alcuni cammuffati da suicidi intorno a cui il terrorismo facendo leva psicologica non facilita indagini così che gli addetti ai lavori sperano solo in un trasferimento o di andare in pensione). Il nuovo salto di qualità della ricchissima  cupola mafiosa. Veneta . Siamo solo all’inizio di quello che credevamo un epilogo Per approfondire


Nelle foto la immagine a video in cui le comparse dichiarano all’intervistatore di essere state ingaggiate e mal pagate dal Sindaco per dar via alla sua messa inscena terminata con la condanna al conservatore. Un video organizzato dal sindaco liberarsi di scomodi cadaveri nell’armadio? https://www.youtube.com/watch?v=QxrcOQrhivw
MAFIA VICENZA: INTERCETTAZIONI DELLE CONVERSAZIONI DEL SINDACO (REPRESSIONE PIAGA DELL’INTIMIDAZIONE ) Nel corso dell’estorsione, dopo le continue minacce, attentati, e numerosissimi accadimenti su cui appare manifesta l’inerzia di chi è preposto a indagare in Procura così ignorando le denunzie di ben 17 famiglie firmatarie nel disagio. Sono compresi la minaccia a vandalizzare le terrazze dell’anfiteatro ( poi avvenuta per essersi rifiutati aver versato l’obolo preteso ) i continui furti di materiale archeologico /antico ( I funzionari preposti alla siprintendenza che hanno famiglia si rifiutano di uscire ?) le pressioni e le minacce ricevute dal prof. Maurizio Tosi. Qui sotto il video in cui il SINDACO del paesino dr. PELLIZZARI PROVA a organizzare il discredito mediatico così DIFFAMANDO IL CONSERVATORE . E’ evidente che nella provocazione diffamatoria che colpevolizzerebbe l’equipe di cui fa parte il Conservatore addirittura ridicolizzando tutti i sommi memorialisti Veneti colpevoli di aver riferito sull’Anfiteatro dei Querini, si intende dirottare l’interesse mediatico per favorire o per fare emergere il mantenimento degli abusi edilizi presenti da lui autorizzati . Su pressioni di chi? : LE ben 11 VILLE ABUSIVE . IL CONSERVATORE sottoposto all’azione Giudiziaria dei Magistrati gli stessi che gli hanno risparmiato il suo coinvolgimento, nell’estorsione sfacciatamente vantati come fiancheggiatori funzionali ” SOCCOMBE ” afferma al presentatore di TGWEB Polo Usinaia, Polo Pellizzari . Il Sindaco anche durante il procedimento penale da lui avviato sul Conservatore per distrarre dai reali accadimenti mantiene l’atteggiamento spavaldo di chi se ne frega o rimane certo ri restare impunito di lasciar continue traccia delle proprie malefatte sentendosi protetto e noncurante di essere video-registrato. Malgrado gli avvisi , durante la messa in scena ripresa a video chiama al tel. vicesindaco Gino Emilio Bedin compiacendosi della riuscita della sua malefatta. Ci troviamo presso la PORTA 1 del teatro di via Fontega 50 . Oggi completamente sfigurata . E’ stesso punto delle riprese da cui con una carabina calibro 22 fu sparato al cane del Conservatore. Ecco il VIDEO IN CUI IL SINDACO PROVA A CALUNNIARE IL CONSERVATORE FINGENDO DI NON SAPERE NULLA dell’anfiteatro mentre viene smentito documenti protocollati All’interno le COMPARSE ammettono di essere state assoldate da lui . Approfittando della sua veste costituzionale, l’obiettivo del primo cittadino era quello diffamare e ridicolizzare il Conservatore e così l’intera squadra archeologica così da farli condannare un innocente per abusi edilizi che in realtà sono stati realizzati proprio da lui. . Il video risulta essere stato pagato con denaro pubblico.



Nelle foto la immagine a video in cui le comparse dichiarano all’intervistatore di essere state ingaggiate e mal pagate dal Sindaco per dar via alla sua messa inscena terminata con la condanna al conservatore. Un video organizzato dal sindaco liberarsi di scomodi cadaveri nell’armadio? https://www.youtube.com/watch?v=QxrcOQrhivw
MAFIA VICENZA: INTERCETTAZIONI DELLE CONVERSAZIONI DEL SINDACO (REPRESSIONE PIAGA DELL’INTIMIDAZIONE ) Nel corso dell’estorsione, dopo le continue minacce, attentati, e numerosissimi accadimenti su cui appare manifesta l’inerzia di chi è preposto a indagare in Procura così ignorando le denunzie di ben 17 famiglie firmatarie nel disagio. Sono compresi la minaccia a vandalizzare le terrazze dell’anfiteatro ( poi avvenuta per essersi rifiutati aver versato l’obolo preteso ) i continui furti di materiale archeologico /antico ( I funzionari preposti alla siprintendenza che hanno famiglia si rifiutano di uscire ?) le pressioni e le minacce ricevute dal prof. Maurizio Tosi. Qui sotto il video in cui il SINDACO del paesino dr. PELLIZZARI PROVA a organizzare il discredito mediatico così DIFFAMANDO IL CONSERVATORE . E’ evidente che nella provocazione diffamatoria che colpevolizzerebbe l’equipe di cui fa parte il Conservatore addirittura ridicolizzando tutti i sommi memorialisti Veneti colpevoli di aver riferito sull’Anfiteatro dei Querini, si intende dirottare l’interesse mediatico per favorire o per fare emergere il mantenimento degli abusi edilizi presenti da lui autorizzati . Su pressioni di chi? : LE ben 11 VILLE ABUSIVE . IL CONSERVATORE sottoposto all’azione Giudiziaria dei Magistrati gli stessi che gli hanno risparmiato il suo coinvolgimento, nell’estorsione sfacciatamente vantati come fiancheggiatori funzionali ” SOCCOMBE ” afferma al presentatore di TGWEB Polo Usinaia, Polo Pellizzari . Il Sindaco anche durante il procedimento penale da lui avviato sul Conservatore per distrarre dai reali accadimenti mantiene l’atteggiamento spavaldo di chi se ne frega o rimane certo ri restare impunito di lasciar continue traccia delle proprie malefatte sentendosi protetto e noncurante di essere video-registrato. Malgrado gli avvisi , durante la messa in scena ripresa a video chiama al tel. vicesindaco Gino Emilio Bedin compiacendosi della riuscita della sua malefatta. Ci troviamo presso la PORTA 1 del teatro di via Fontega 50 . Oggi completamente sfigurata . E’ stesso punto delle riprese da cui con una carabina calibro 22 fu sparato al cane del Conservatore. Ecco il VIDEO IN CUI IL SINDACO PROVA A CALUNNIARE IL CONSERVATORE FINGENDO DI NON SAPERE NULLA dell’anfiteatro mentre viene smentito documenti protocollati All’interno le COMPARSE ammettono di essere state assoldate da lui . Approfittando della sua veste costituzionale, l’obiettivo del primo cittadino era quello diffamare e ridicolizzare il Conservatore e così l’intera squadra archeologica così da farli condannare un innocente per abusi edilizi che in realtà sono stati realizzati proprio da lui. . Il video risulta essere stato pagato con denaro pubblico.




Amedeo Gagliardi 14 Ottobre 2021