TUTTE LE PROVRE DELL’ESTORIONE MADE IN ITALY. Servizio esclusivo

ANFITEATRO BERICO QUERINI – COLONNA -GRIMANI – gen. GRIMALDI DALLE ORE -MARZOTTO col . BUFFA gen .MALOSSO . Tutto sulla lunga l’estorsione alla cultura e la sotto l’egida del SEGRETO DI STATO, la incessante serie di provocazioni di cui è stato vittima il Conservatore fino all’ultimo PM di Corte d’appello a cui è stato rifilata una presunta “RINUNCIA” ( farlocca ) finalizzata ad auto -screditarne la persona . Così fin dall’udienza filtro il Conservatore verrà introdotto ai giudici d’Appello come “INCOERENTE”. il Conservatore viceversa non ha mai espresso volontà a RINUNCIARE davanti all’introduzione del giudizio d’appello atta ad ammette un CTU . Nel “confetto farlocco” pizzato al Tribunale diretto da Ines Marini vIene pertanto utilizzata una ennesima comunicazione in cui il conservatore semplicemente insiste nel chiedere ” sono 6 anni che attendo” ci dice che il Comune gli FORNISCA lineee guida per sanare questa presunta difformità. L”anfiteatro è SEMPRE STATO COSI . E ad averne cambiati i connotati interrompendone l’elegante veduta sono le sole le ville abusive , non l’area superstite rimesta immutata di competenza del Conservatore

Un poco alla volta ecco spuntare dal cilindro magico del Conservatore le immagini che inequivocabilmente danno ragione all’equipe del prof. Maurizio Tosi . Dunque una estorsione che continua anche in un Tribunale Italiano ? Una propensione di certi magistrati compiacenti e conniventi a delinquere ? Una distrazione ? Altro?

Villa di Arcugnano Capoluogo. A dx nella immagine l’elegante accesso all’anfiteatro Berico dei Querini – Colonna .
Come è oggi. Palco imperiale sparito , vista mutilata dalla speculazione edilizia in violazione della veduta paesaggisticamente protetta. Le indagini dl prof, Tosi come quelle del Conservatore hanno rintracciato anche dove sono stati trafugati i pezzi mancanti ( in bella mostra a far da corredo a ville) Ma fono ad ora il magistrato che se ne doveva occupare non è intervenuto . DIstrazione.Mancanza di informazioni professionali . Connivenza con l’estorsione mafiosa?

In questa lunga estorsione, a portare avanti calunnie e menzogne sono certi magistrati o le “pseudoculturali “indagini conclusive del prof. Maurizio Tosi e del suo Conservatore? Agghiacciante ! Per questa serie di abusi, e terrorizzare nella estorsione, si è tentato di tirare dentro il Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella ! Serve dire di più ? A puntate vi spieghiamo chi e come.

Camera : Roger Dakins. Tecnico del montaggio : Steve Walsch . Amedeo Gagliardi intervista in esclusiva il Conservatore dell’Anfiteatro Franco Malosso Mattarello von Rosenfranz. [Parte I ]( Redazionale a puntate in costruzione).

Il Fons, odierna Fontega, il bacino più basso dell’anfiteatro delle villa di Arcugnano Capoluogo

PROCESSO al Conservatore prof. ROSENFRANZ : Dopo gli omicidi del Guru dell’archeologia mondiale prof. Maurizio Tosi il giorno prima che lo stesso fosse inserito in lista testi, nonché dell’ecologista informatore dell’equipe Tosi, di Mauro Pretto ucciso a fucilate, preceduto dall’annegamento dello stradino informatore Virgil Risu per i quale il vicesindaco di Arcugnano non ha fatto neppure un giorno di carcere e lo strano decesso di Lorenzo Casonato, centralinista del Santo all’epoca del sequestro Maniero. Entrambi morti annegati in consueto “stile DC, fratelli Bisaglia“. Quest’ultimo, cadavere fu abbandonato da quei compagni che egli ben conosceva sotto pochi cm. di acqua nell’argine del Grande lago di Vicenza sulla cui altro versante parte si affaccia anche l‘anfiteatro. E’ il segnale che i regolamento di conti, in Italia si aggiustano sempre alla vecchia maniera .

IMPORTANTE MESSAGGIO AI GIOVANI _ LA MAFIA SERVVE PAGARLA? ANCHE ROBERTO SAVIANO SI DUOLE DI AVER COMBATTUTO LA MAFIA. TORNANDO INDIETRO, NON LO RIFAREBBE PIU’. E’ UN SUCCESSO PER IL PIZZO. VA PAGATO ALLA MAFIA SE VUOI DAVVERO ESSERE PROTETTO.

Non accenna a placarsi la polemica affinché si facciano giuste indagini , luce e un giusto processo al Conservatore a cui, giova a dirlo, fu impedita la completa presentazione di perizie e di prove a sua difesa . E dal mondo, nel dissequestro della antica struttura , sono venuti a visitarlo in ottomila, a piccoli gruppi , tra colti appassionati di teatro dell’Opera. Chiedono l’abbattimento delle ville abusive , tra cui quella di un magistrato che per cognome è omonimo della presidente del Tribunale Veneziano. La sua villa ed altre occludono la veduta paesaggistica verso la sua parte superstite tra cui l’antico pluri-citato storico accesso superiore dell’Anfiteatro passato agli Inglesi dopo anni di possesso ininterrotto della famiglie Querini- Grimani -Colonna – Capra ecc. Gli acculturati chiedono inoltre suo immediato reinserimento nei carteggi del MIBAC (cultura.it) e che il sovrintendente del 2016 già denunciato, sotto indagini per per corruzione nei fatti dell’Aquila, per averne occultato la più che ben documenta storicità, porga giuste postume scuse al suo ventennale classificatore, il prof. Maurizio Tosi e tutti i sommi memorialisti locali e nazionali .

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è DA-DEMOLIRE-PELLIZZARI-VATTENE-.jpg
Le petizioni apparse sui media comunque subito bloccate dai legali di Franco von Rosenfranz e dallo stesso Conservatore su cui è ancora viva la scomparsa del minore .
https://www.change.org/p/salviamo-l-ambientalista-franco-von-rosenfranz-e-l-anfiteatro-berico-di-arcugnano-vicenza?redirect=false&use_react=false

Prevista in partenza nelle prossime settimane anche la petizione del FAI che attende la consegna simbolica dell’ultima edizione del libro:Gianicolo Veneto di Arcugnano .

Continuano indisturbati con recenti nuovi attentati (debitamente denunciati nel tempo ), fatti intimidatori all’indirizzo del teatro e del conservatore, i cui legali, uno Inglese, li stanno radunando per formalizzarne un unico dossier presso le varie Procure Italiane competenti . Un opera titanica che richiederà ancora molto tempo.

Intanto non accenna a placarsi la polemica innescata dall’allora ex assessore all’ambiente, alle risorse idrauliche assurto nuovamente, nel 2016 a sindaco di Arcugnano


La” prova video del discreditamento” dello storico Anfiteatro ordita ai danni del Conservatore dello Staff del Prof. Maurizio Tosi . Trascinato nel clamore mediatico mediante diffamazione, incriminato e condannato senza ammissione CTU/perizie . Nel video al confronto sono dimostrate le calunnie e l’ammissione ; nonchè la prestazione a fare da comparse per bocca delle comparse ingaggiate a pagamento dal sindaco di Arcugnano per denigrare la storicità dei luoghi paesaggisticamente violati con costruzione di ville abusive e ridotti a discarica occultata dalla potentissima eco mafia istituzionale italiana dei rifiuti solidi urbani . Una organizzazione criminale dedita ai disastri ambientali. Esperta nell’intascarsi il costo di smaltimento pagato dai cittadini e così altrettanto capace di rifilare di facciata amministratori teste di legno per vigilare sulla cultura disinformando la popolazione di ciò che realmente accade qui .

ESTORSIONI E PROVOCAZIONE COPERTA DA UN PROCESSO FARSA UNA LUNGA PROVOCAZIONE durata anni, ha messo a dura prova la pazienza del Conservatore . Affiancata da continue richieste di tangenti milionarie (5 milioni di euro ) conclusasi con una sentenza sfavorevole alle vittime senza che mai sia stata fatta davvero luce sulla estorsione subita e sui luoghi paesaggisticamente offesi, quelli dell’antichissimo elegante anfiteatro della villa di Arcugnano Capoluogo in provincia di Vicenza . Il Comune Italiano detiene il record di immobili sequestrati alla mafia. Arcugnano nella sommità del suo anfiteatro ha ospitato gli investimento della mafia più sanguinosa d’Italia: quella Corleonese e di Bagheria che ha qui investito i proventi dalla strage del Gen. Dalla Chiesa e Borsellino e forse anche parte del bottino spillato a Candido Celadon per la liberazione del figliolo Carlo, assieme a tutti quei soldi di riscatti mai ritrovati . il Follow Money ideato dallo scomodo Giovanni Falcone è rimasto inapplicato ? Denaro dei riscatti riciclato e investito i n MIlano 2 oltre che ad essere servito a favorire elezioni di campagne elettorali truccate di soggetti istituzionali locali .

Il colpo di scena per chi non è addetto ai lavori è che questi avvenimenti relativi all’anfiteatro, sono cogenti a episodi ancora coperti dal SEGRETO DI STATO . Nel reato concorre chiunque con ogni sorta di raggiro, artifizio, provocazione, con mezzi leciti o illeciti così violando la legge spinge un soggetto coinvolto a divulgarli. Un reato che arriva a 25 anni di carcere. Ma non è tutto . Vediamo il servizio .

Riassumiamo i fatti principali:

Negli anni 1980, Il letto e gli argini del Lago delle Fontega, dell’ex grande Lago, il bacino fluviale su cui si affaccia l’anfiteatro, un lago misterioso non completamente prosciugato viene riempito di rifiuti tossici pericolosi e solidi urbani. L’impresa criminale, grazie a complicità sparse condivise a vario titolo con soggetti istituzionali, ed alcuni abitanti del luogo, viene occultata alla cittadinanza malgrado la stessa avesse pagato la consueta tassa per smaltimento e non perchè i rifiuti p fossero occultati colà. Tuttavia ogni volta che il lago dell’anfiteatro esonda è ben visibile il disastro ambientale generato. Rifiuti da polveri di eternit galleggiano pericolosamente fra i raccolti di grano dei campi di proprietà Argenta. A questo scarichi dissennati si oppone energicamente il Conservatore del paesaggio delle sorelle Mioni, Franco Malosso Maltarello von Rosenfranz . Un testimone parecchio scomodo .

1980-1988 L’archivio delle sorelle Mioni Papadopoli Wollemborg viene dato alle fiamme in stile Georgofili . Conteneva descrizioni di Galileo, della moglie (l’amante ) ombra di Marco Polo figlia del Kubli Khan in pensione dai Querini ecc. . Molti disegni del grade lago, le piante e descrizioni dell’anfiteatro. Tuttavia il rogo non divora completamente la gran parte dei faldoni. Il I suo curatore è sempre Franco Malosso von Rosenfranz. Aveva appena cominciato una paziente opera di catalogazione con la consulenza del ritrattista Antonio d’Agostini, appassionato narratore dei Reali Inglesi, e dell’adattamento Wagneriano del Liebestod presso l’Anfiteatro di Arcugnano .

Da un pozzo a Monte Cucco le cui acque canalizzate conducono fino ai bacini dell’anfiteatro viene quindi riversato cromo esavalente . Il fiume di veleno altamente tossico si riversa in parte giù per Torri di Arcugnano verso le scuole pubbliche, ma anche, in parte imbocca il canale di accesso sotterraneo che da Villa Montanari di Arcugnano Capoluogo. conduce alla sommità dell’anfiteatro e da lì scende verso la antica darsena, di Arcugnano Capoluogo.

L’ACESSO DEL TEATRO IERI . UNA DELLE PROVE INCONFUTABILI PER CAPIRE QUANTO IL CONSERVATORE SIA STATO CALUNNIATO E DIFFAMATO

Moriranno diverse persone a causa di questo inquinamento ma il carico di veleno sterminatore destinato anche al conservatore e alla sua parte superstite di anfiteatro per ironia della buona sorte si frangerà contro le nuove fondamenta appena gettate delle ville abusive (tra i 1997 e il 2002) ville che interrompono così definitivamente l’accesso superiore all’anfiteatro e la sua vista fluviale .

Ma lui non demorde. Animato da amore, buon senso, e grande ostinazione, proseguire a far pulizia delle sterpaglie dell’anfiteatro ( si inventeranno che era zona boschiva falsificando grossolanamente le sigle ) malgrado i saccheggi, i vandalismi nel corso degli anni, sempre debitamente denunciati , continua senza patrocini ne aiuti statali .

L’accesso sotterraneo che conduceva alla sommità dell’anfiteatro prima delle costruzione delle ville abusive

Tra il 1997 e il 2002. In Anfiteatro della Villa di Arcugnano Capoluogo Tosi, messosi subito all’opera è costretto a silenziare gli accadimenti intimidatori assieme ai proprietari  dell’anfiteatro .  In seguito  Emma  Seymour  dopo essere stata a seguita a lungo pedinata e  inseguita  da un auto condotta   da una femmina  l’Italiana

Stesa sorte a una direttorice di Banca austriaca  Entrambe fanno a tempo  a riparare dentro l’anfiteatro . Agenti dei servizi di sicurezza Inglesi  inrappolarono la donna . Torchiata: Io Faccio parte dei Servii segreti  sto svolgendo una missione. Fra l’altro  dice di essere prestanome di un Magistrato del Tribunale di Vicenza che ha interessi nell’anfiteatro.

Tra il 1997 e il 2002

I 5 MILIONI CHIESTI A PROTEZIONE DELL’ANFITEATRO Dopo un incredibile sequenze di ricatti, estorsioni, intimidazioni, minacce, vandalisimi , visto che i lavori di ripulitura sono andati sempre e comunque avanti grazie al sacrificio di sponsor e soci del teatro, a quel punto la mafia cambia idea. Chiede 5 milioni. sono per rinunciare alla discarica” ( abusiva) in favore della riapertura del teatro. . La tangete è calcolata su un finanziamento cinese di 120 miloni di cui alcuni da assegnare all’anfiteatro che si troverebbe nella ” Via delle seta “ E ciò grazie all’ interessamento (gratuito ) del Soprintendente prof. Maurizo Tusa, collega del Prof. Murizio Tosi, un altro martire delle vicenda. «Le minacce arrivavano dai questo l’ultimo racconto di Sebastiano Tusa entrato a sua volta in conflitto anche per via dei nuovi parchi. . Inoltre Tusa appoggiava il presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antocci. I Corleonesi riferiva a Tosi, quelli eredi del direttore Sanitario, il capomafia Michela Navarra che aveva fulminato con una iniezione di veleno il piccolo Pastorello Giusppe Letizia , mi hanno dichiarato guerra . a causa della mia politica di protezione paesaggistica di aree storiche e parchi tra cui quello dei Salvo, potenti esattori del Sindacato Ebraico (Cosa Nostra) hanno anche loro un parco che vorrei proteggere. In più anche da Siracusa, qualcuno insisteva per la “riperimetrazione” di un parco . Fra i tanti parchi difesi dal Sovrintendente Tusa anche quello dei Nebrodi costato un attentato al presidente Giuseppe Antoci e terminato con lo strano decesso dei 2 poliziotti delle sua scorta . Per un qualcuno : almeno uno è stato ucciso da una overdose di micidiale “vaccino “iniettato a forza nel suo corpo . Quella che ha fama di scatenare e Leocemia fulminante. Dopo l’eliminazione dell’amico e collega Maurizio Tosi, Tusa temeva rappresaglie dai Coleonesi . Tusa in Anfiteatro di Arcugnano sarebbe stato un ospite atteso che poteva validamente subentrare al lavoro del collega ma l’incidente aereo dell’Ethiopia Air Lines si è preso lui .

LA COMPLICITA’ DI “GIORNALISTI”PER PIEGARE LE VITTIME PER CONVINCERE A PAGARE LE TANGENTI Al rifiuti di pagare la tangente anfiteatro “El Chiricheto fa quel che diciamo noi “[ sta per il capo redattore del Giornale di Vicenza e TVA Luca Ancetti /ndr ].

I criminali mostrano, ed è vero, si vede attraverso redazionali offensivi e calunniosi , capacità delinquenziali di diffondere notizie false . Vero pure che esistono giornalisti complici o ricattati , cioè costretti a pubblicare senza contradditorio pena la perdita del posto di lavoro. I primi, sono veri e propri fiancheggiatori funzionali .

ECCO COME AGISCE l’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE PER OTTENERE LA PROTEZIONE Le persone chiave di cui si serve l’ associazione criminale per delinquere con le modalità tipiche dello stampo mafioso, tutta made in Vicenza, sono “giornalai”, Talvolta anche “ragazzi disperati” che per sbarcare il lunario accettano di buttar giù un redazionale inventandolo di sana-pianta e con titoli di testa tipo L’anfiteatro è un falso teatro greco , Teatro, non è antico , La bufala del Anfiteatro e così via offendendo inoltre così tutti i sommi memorialisti colpevoli di aver citato l’anfiteatro . Parallelamente a loro agiscono con funzione di fiaccare il morale i persuasori che recapitano i messaggi privati vantando dalla loro il tale magistrato …

Gli estorsori che lavorano in parallelo con l’organizzazione appaiono sicuri, protetti disinvolti . In ogni loro step neppure tanto velatamente fanno riferimento al tal Magistrato che proteggerà loro e che se entriamo nel giro, lui proteggerà poi noi.

LA MODALITA’ ESTORSIVA : E’ la stessa co cui il monello certo di farla franca combina disastri vantando l’aiuto delle mamma . Sono noncuranti di lasciare tracce. Si definiscono PROTETTI nelle loro azioni . Dopotutto è statistica che in Italia vedi finire a compimento ben pochi processi per estorsione . Le minacce non erano da sottovalutare . Certamente!

Il Conservatore oggi preso tra due fuochi replica : “si tratta di dilettanti semi-locali . Un mafioso che conta non vanta amicizie fra i magistrati . Le usa e basta . Esegue e basta. Sopratutto non si vanta a questo modo ”

IL DEPISTAGGIO

Tosi intanto si oppone energicamente alla lunga estorsione . Le minacce proseguono .

Malgrado i cartelli facciano presente che (l’intera area dopo i fatti di sangue ecc è interamente monitorata) le operazioni di mungitura proseguono indisturbate. Bonari gli avvisi dove un agente di PM in servizio tra Arcugnano e Longare collega del pregiudicato in servizio al Comune di Arcugnano che allorché il Malosso gli mostra che cosa di vero sui blocchi asportati è realmente accaduto nell’area dice :

Sign. Rosenfranz, lei sa che cosa è la mafia ?

DALLE MINACCE AI FATTI

Assisteremo per gran parte del 2016 alla continua attività volta i piegare la volontà dello staff diretto dal prof Maurizio Tosi

quando si passa all’utilizzo di uno sfortunato Maresciallo, il Mansutti su cui pende la responsabilità di una perquisizione, si, avete capito bene: accurata Perquisizione al Conservatore, sebbene il sottufficiale sia educato, corretto e rispettoso (a cui il Malosso non oppone stanza diplomatica).

Per dare più consistenza i criminali vantano in anticipo queste azioni come dirette da il Capo dello Stato Sergio Mattarella in concerto con il clan Madonia oltre che da un trio di magistrati . Uno: archiviatore della vicenda GDV – legata a GIanni Zonin ed anche su un un giudice, anch’egli siciliano sospeso nel suo esercizio dal Tribunale di Vicenza poi trasferito in altra sede perché coinvolto per associazione mafiosa ed estorsione. Per rilasciare crediti validi sul loro potere criminoso non mancano infine di far sapere accenni al RAPIMENTO CELADON . Sono che segnali che denotano operato di chi non è estraneo agli addetti ai lavori.

Nelle intimidazioni e profferte di protezione appare inoltre il nome del selezionatore informatico dei Carabinieri del ROS Ennio Subranni , figlio del Generale condannato a 12 anni di carcere coinvolto nella vicende del delitto di Peppino Impastato. A pesare sul clima estorsivo, per completare il quadretto di famiglia, a volte arrivano perfino sms con l’icona del Ministro Alfano e immagini i cui è accompagnato dalla sorella di Ennio Subranni: Danila .

E’ UN DEPISTAGGIO ! Per il Conservatore: Una millantazione! Sebbene i delinquenti avessero mostrato una certa conoscenza operativo -istituzionale e non nascondo che sia io che il prof. Maurizio Tosi ne rimanemmo turbati . (Tosi poi verrà assassinato e Mauro Pretto finito a fucilate ) Qualche motivo di preoccupazione c’era. Ma dalla fine del 2018 non credevo più a una simile regia .

Immergiamoci ora nel 2016 . 2016. E’ anche l’anno in cui vengono scoperti e aperti  3 Nuovi  anfiteatri. Uno è il Berico  classificato da Maurizio Tosi mentre un altro è innaugurato da Sebastiano  Tusa .

Nel 2016  Il presidente delle Repubblica Sergio Mattarella è sotto tiro. Il giornalista (querelato con vittoria attorea ) lo ritrae come possibile nipote, da parte di madre del più potente Boss delle mafia Italo-americana: Antonino Buccellato .

Wikipedia riporta che sulla biografia del presidente DC Bernardo Mattarella, padre del Presidente delle Repubblica , per ben 6 colte un Sergio Mattarella è entrato nel sistema cancellando dei riferimenti alle terribili stragi regolamenti di conti di mafia del dopoguerra ecc.

Mettici che alla disamina delle minacce pervenute c’erano in effetti dei riscontri. L‘esame della margherita utilizzata per le minacce era la stessa utilizzata nelle minacce con proiettile fotocopiato (consegnato ai Carabinieri di via Muggia Vicenza e che mi fu recapitato venti anni fa cioè quando proseguivano le costruzioni abusive delle ville che oggi impediscono veduta dell’ anfiteatro nelle sua interezza. ed è la stessa che ha avuto Tosi come obiettivo.

L’indicazione di consegnare il denaro a tranche fino al piccolo aeroporto di Villaverla a due soggetti di ndrangheta tipo di tranche come da indicazione del commercialista e consigliere in CDA con Bernardo Mattarella Jr. Procopi di Banca Popolare VIcentina Banca Nuova Palermo. Ma questo non prova nulla. Tosi comunque , per prudenza fece accertare se esistessero davvero questi due soggetti in Maserati a cui avevamo precise istruzioni di versare a tranche le somme prestabilite rastrellate dai finanziatori , sponsor artigiani , volontari , fornitori dell’anfiteatro e per contro valutare una lista di persone da loro proposte da assumere in Anfiteatro . Inoltre appena lui cominciò a fare discrete indagini, il Procopi a Bassano muore in un altro strano “sucicidio” .

Ricevemmo, è vero il messaggio: Con Buccellato e la Madonna non si scherza. Sta a indicare Il nipote del capo delle mafia Italo Americana , padre della madre del Capo dello Stato Italiano . Non le nascondo la preoccupazione. Anche Giovanni Falcone, poco prima di essere eliminato aveva documentato che a far volare i risultato elettorali di B. Mattarella padre di Sergio furono determinanti i voti dei Corleonesi e dei Madonia , ma anche da qui poi solo a pensare che un Capo di Stato si spenda per una estorsione locale di 5 milioni di euro, appare esagerato.

Suvvia ho lavorato in una organizzazione dove …

Ma lei li ha letti questi redazionali, li ha letti questi rapporti ? O avete letto solo la versione pubblica,? Quella non secretata ?

Orbene , una versione pubblica non è affatto una version dei fatti . Vedi che hanno scritto sull’anfiteatro ,… senza manco essersi documentati , senza manco averlo mai visto . E ora che mi parlate di queste versioni pubbliche, li ho letti anche io questi rapporti . Se ci fosse stato qualcosa di specifico, allora ci sarebbe qualcosa di cui discutere

Una vota in una organizzazione per cui lavoravo c’era questo detto: nome dove chi quando indirizzo

Allora dov’è tutta questa prova? A me pare che si stia provocando a qualiasi costo utilizzando imporpriamente il nome del Presidente della Repubblica per volerlo coinvolgere

E la certezza di questo sa da dove esce?

E’ COLPA DI MATTARELLA !

Per ben 3 volte il sindaco sia a mezzo stampa che a mezzo intervista TV ha pubblicamente detto : “Il privato (cioè il conservatore e soci dell’ anfiteatro) ha ricorso al Presidente delle Repubblica pertanto non possiamo procedere a espropriarci la struttura “ . Cioè il sindaco sottintende che è colpa del Presidente delle Mattarella se lui non riesce ad espropriare questa struttura mettendola a disposizione della collettività . Noi abbiamo verificato: Il sindaco non è obbligato ad attendere il parere del Presidente Mattarella . Tanto più che il conservatore ed anche dopo sei anni lo ha sollecitato inutilmente a fornirgli linee guida chiedendogli di esibire questi “fantomatici ” abusi così nelle sua parte superstite di anfiteatri di competenza.

Si è così. Orbene, al di là che circa la manutenzione del teatro il Comune è sempre stato al corrente e l’abuso è completamente inventato grazie al favoreggiamento … . Di che stiamo parlando? A casa mia in UK conservo sempre la mia missiva protocollata dove come ho sempre affermato ho manifestato il desiderio affinché la struttura passasse a Gestione comunale . Certo non per costruirci ville abusive dentro .

E’ UNA PROVOCAZIONE A CUI MALOSSO DEVE FARE DA APRIPISTA Il punto è un altro . Questa vicenda sembra provocata da una regia che continua a far finta di niente. Cioè da tempo sto osservando una regia in cui qualcuno forte delle sua veste istituzionale si sta divertendo a provocare , riferisce il conservatore.

Successivamente, con una montatura ben congegnata,  Il xonservatore  è accusato  aver contraffatti tutto parte dell’anfiteatro durante  la sua  manutenzione  Dopo un processo che  trova ampia  pubbliccità sulla stampa, inposibilitato a parare e difendersi a causa del Segreto di Stao  vinee così messo a tacere stroncando  pesanteente  la sua  reputazione di  Conservatore.

 La regia mira evidentemente  li, perché Malosso che non è certo tipo da lasciarsi schiacciare   in tutto questo diventata  l’ elemento destabilizzante su cui puntare.  Ma lui non reagisce alle provocazioni . .Le prove a suo favore sono sotto gli occhi di tutti –  Bstano e avanzano .  Lui  da fedele  servitore di Patria  annuncia di volere rispettare il Segreto di Stato non avvalendosi delle facoltà di parlare.  Allora il trattamnto provocatorio   per indurlo a gettare fanco aumenta  con la condanna in primo grado senza ammissione di prove. Diritti di difesa viloati! Niente CTU . A persuaderlo , diconogli estorsori  devono essere   lamagistrata  cheha archiviato i Cav Gianni Zonin e Il commercialista .   Ma lu i e Tosi insorgono. Tosi muore, ma anche  il   commercialsta vien rtrovato cavdavere Uffucialmene  si è sparato  ma nessuno in famiglia rileva che avesse un motivo per suicidarsi. .  Nella lunga estorsione la  magistrata vantata dalla banda di essere dalla loro  intanto lo condanna  lo condanna.    Dopo tanti omicidi “suicidi”… Hanno dimostrato di non fermarsi davanti a niente la magistrata secondo lei  potrebbe essere la prossima vittima eccellente ?

Che ne so io. Se la corte  no ravvede o non vuole vedere il palese complotto che si nasonde maldestramente  organizzato da  infedeli  pluridenunciati e pregiudicati  che incredibilmente  operano con le istituzioni   sono essi altrettanto complici le cui finalità non erano certo quelle di assicurare, a fini di giustizia, le tracce di reati, o di individuare i colpevoli di condotte delittuose, ma solo di  avvallare le situazioni create  per ottenere indebiti vantaggi. . Non ultimo denigrare il presidente di questo  Stato .

Se vogliano risalire a queso complotto, trovare davvero i responsabii, evitiamo di coinvolgere il Presidente .

Nè violazione di privati , ma il zelante magistrato che ci tenga così tanto a saperlo dispone un controllo su utenza Mansutti e magicamente avrà la mappatura delle conversazioni tra la sua utenza e a regia .

2016 A palazzo Giustinian – poi Zorzi Maltarello, il bisnonno del Conservatore che fabbricava i Rosenfranz pianoforti con Antonio Fogazzaro . Maltarello con Emanuele Lodi , fu predecesore di Giann Zonin : Nel merito con il suo bisnonno fondarono la Banca Popolare Vicentina . E’ è atteso il ministro Dario Franceschini Lestrorsione sta proseguendo parallemanete alla provocazione . A rimetterci dovrebbero essere Il ministro dei Beni culturali, e lo vedremo in seguito alle indagini che abbiamo fatto e i lPresidente delle Repubblica Sergio Mattarella .

Si . ma ora interrompiamo per i dettagli . Di tutto questo parliamo dopodomani

Qualche ultima domanda. RIassumiamo. Al rifiuto finale di versare le somme nei luoghi indicati i conservatore finisce sotto processo grazie anche allo scenario raccontato da un operaio estorsore, già precedentemente diffidato dallo staff . Il comodo fanalino di coda della banda?

Nel 2019 i durante i processo, il Conservatore si era avvalso della facoltà di non rispondere a causa del Segreto di Stato. Ma non basta. Subirà comunque un attentato a cui sfugge sebbene ferito gravemente . Successivamente ad esso subirà altre 2 intimidazioni . L’Ultima termina con un breve sequestro stradale mentre il Conservatore cin a bordo la figlia di un Contrammiraglio russo conduce con la sua piccola auto a Venezia . Quanto fu scioccata la ragazza? da uno a 10 professore?

Diciamo 5 . Ma certo che la Mafia Italiana i mano sempre più dilettanti mentre si estende a macchia d’olio, non smette di stupire per l’arte di ingeniarsi..(ride)

Nella vicenda, un abuso di potere e la complicità di un poliziotto del servizio volanti della Questura di Vicenza . Ci sarebbe da parlare dell’ultima intimidazione . Pensavano che volessi stendere u memoriale sulla vicenda.

IL DEPISTAGGIO E LA SVOLTA *

Sono ben 5 diverse mafie nazionali che si propongono a protezione per fruire dell’utilizzo del complesso monumentale dell’anfiteatro ma la svolta che mostra il depistaggio e che ne esclude la regia come come sorta dai vertici del governo. arriva quando la architetta Katia Zoncato insediata nell’Ufficio Tecnico del Comune d Arcugnan risulta un poco dovunque esibita nel social del compagno, tale A. Pellizzari . Il social diffonde false immagini di Google map . Una lavoro fatto da professionisti atto a influenzare ed ingannare sia giudici che opinione pubblica. Tant’è che i Pellizzari difendendo il suo falsone scrive che è stanco di ascoltare critiche e invoca i giudizio della magistratìura .

A protezione del suo falso ?

Ovvio ! Era sottinteso. Questo idiota ha fatto sparire tutto quello che ha scritto dopo le prime ravvisaglie. Ma io non son nato ieri.

Allora a quel punto Invano l’avvocato del Conservatore chiederà un CTU tecnico per verificare l’origine dei falsi portati a incriminarlo per abuso edilizio. Quindi c’è una volontà manifesta di continuare l’estorsione da parte di un magistrato? C’è una offesa verso una morto ammazzato, il prof. Tosi . Ammazzato , Mauro Pretto ed altri . Questa è mafia se è questa la risposta che cerca.

IL COMPLOTTO La donna i n veste di Consulente tecnica affianca l’avvocato Stern per il sindaco Paolo Pelizzari contro il Conservatore . Si La donna nelel banda ha un ruolo ben distinto.

LE FALSIFICAZIONI DI GOOGLE MAP

Il suo compagno vanta frasi scritte a chi nei social protesta per le false informazioni nel social dove compare la Zoncato. Qualcuno interviene davanti alle offese . Il Pellizzari qualificatosi come Geometra inimidisce il partecipante alla discussione e per nulla intimorito risponde: Ci penseranno i magistrati …

A quel punto viene interpellato Google Map che rileva le immagini artefatte il falso sbancamento attribuito al conservatore . Immagine contraffatte diffuse ad hoc per incriminare il Conservatore .

LA MAFIA ANCHE TRIBUNALE A VICENZA ?

Nell’estorsione viene incluso il prezzo da pagare al Magistrato inquirente.

Quelle immagini, il magistrato giudicante le presero per buone? Cioè lei fu giudicato dal Mgistrato a Vicenza senza una perizia ? Si .E ciò al di là delle offese lette poi nella sentenza tra cui ” CONFERENZE pseudo-culturali ” affibbiate a un archeologo quale è il prof. Maurizio Tosi … Insomma definire le nostre conferenze con un simile appellativo significa manco avere rispetto del cadavere del povero professore. pazienza a me che reggevo sempre queste conferenze con un un ruolo secondario. Non sono offese qualunque sa. …. Sopratutto se dette da un giovanotto . Un magistrato che si permette di offendere nello specifico l’opera ventennale un uomo, uno dei 5 più famosi archeologhi al mondo e che ha ottenuto sempre solo elogi ed apprezzamento internazionale per il suo operato .

Il giovane magistrato in servizio al Tribunale di Vicenza mi pare fosse fra quelli che dovevano assicurare un più efficace svolgimento delle Giustizia dove per la prima volta la Mafia fece il suo ingresso 30 anni fa. Orbene questo magistrato le ha mai chiesto nulla cioè quando dall’ospedale conciato come ha voluto ha raggiungere il Tribunale ?

Assolutamente no . (ride) Penso che qualcuno li dentro fosse comunque stupito e di cattivo umore giacché che malgrado i 5 mesi di prognosi, io fossi ancora una volta sopravissuto al terz’ultimo attentato . Evitava sempre di guardarmi . Al di la delle offese, ti senti davvero un numero in mano a dei mascalzoni che stanno aspettando che tu crolli.

E questo in un Processo in un Tribunale Italiano Peggio di quanto ha narrato i Magistrato Palamara !

Ma in qui giorni erano contestuali le richieste di denaro ?

Si . E sempre più pressanti . A far capire che se non pagavamo il magistrato poi non avrebbe potuto ritornare sui suoi atti e ovviamente la punizione non era solo nella condanna farlocca . Con il successivo omicidio di Mauro Pretto, i terzo in ordine di apparizione , impunito per mancanza di indagini le assicuro che l’organizzazione di sti criminali inseriti un poco dovunque nella pubblica amministrazione, non c’è da scherzare.

Durante tutto il processo farsa contro di me l’organizzazione mafiosa faceva appunto riferimento che senza scucire il denaro sarei stato condannato dal tal magistrato ecc… Vede …per me è abituale fin da bambino a dover convivere con le regole di certi discendenti di pirati Barbarseschi . Perciò mi sono sempre attrezzato . Penso a quanti e tant a cuo mi scuso per no aver risposto hanno dovuto pagare… La differenza di quando ero nella lista di quelli da sequestrare per spremere meglio la famiglia .. Ora Milano 2, se Dio vuole co tutto quel denaro riciclato dai sequestri di persona degli imprenditori Brianzoli sequestrati è finito . Hanno solo cambiato metodo. Inventandosi che l’anfiteatri non c’è, ti mettono in ginocchio 98 persone addette ai lavori e senza un briciolo di prova ti condannano.

Lei è stat condannato per contraffazione per aver rivelato la verità. Si . attraverso mezzucci illeciti. Sia Tosi che io riportammo ed esclusivamente dietro verifica dell’equipe del grande archeologo quanto di abbondantemente è documentato anche attraverso pubbliche biblioteche circa l’esistenza dell’anfiteatro riportato da tutti i sommi memorialisti su cui si poggia la storia d’Italia. A ch giova screditarli?

Siamo in presenza di una vandalismo culturale e di chi appoggia manifestatamente occultando pure la continuazione di una lunga estorsione mafiosa . Bene che sia tutto stato trascritto. Le sono state fatte delle scuse almeno? Ora , dopo , man mano la verità sta uscendo ? (ride) Queste sono svolgimenti che vediamo nei film di Perry Mason. Qui siamo a Vicenza . Capitale distaccamento n. 1 della Mafia .

La donna gha beneficiato di quelle paventate minacce dopo che è stato postato il falso a la collaborazione di nuovo magistrato in servizio al Tribunale di Vicenza ?

PROCEDIMENTO DI APPELLO INTRODOTTO CON VIZIO E PREGIUDIZIO

Non bastassero le intimidazioni subite in questi anni, e le sostituzioni di persona e ai danni delle sue aziende . La notizia fa scalpore . anche perché non è la prima volta che il Malosso finisce sotto processo a causa di sostituzioni di persona. A chi giova? Orbene nell’udienza filtro in Corte d’Appello il Malosso ha appreso attraverso un giudizio di merito espresso nella replica del PM Valmassoi che lo introduce così alla camera di consiglio come INCOERENTE reo di aver rinunciato al suo appello .

Appena si sblocca la situazione di quarantena imposta dal Governo UK mi recherò a Londra presso le aziende disignate dal Tosi che in questi anni dato l’impressionante escalation delinquenziale hanno conservato colà. .

Ovviamente escludendo apetti inerenti a SEGRETO DI STATO? ? Certo. Ho già detto che no intendo avvalermi delle facolta di parlare di rispettare il giuramento che si fa alla Patria i questi casi . Si accomodi chi lo vuole continuare violare fabbricando mezzucci, e palesi provocazioni in cui io avrei dovuto fare da apripista. Apripista in regolamenti i conto di poter e a cui io preferisco rimanere estraneo .

In questa situazine le i ha pagato fin troppo. Che farà dunque dopo?

Fosse per me trasferirei i blocchi superstiti del teatro ( e ci sono tutti ) in sicurezza in UK a spese dei caschi blu della cultura UE .Ma il CDA delle associazione e fondazione mi hanno per il momento votato contro .

L’a prevista intervista del 9 giugno continuerà il 16 Giugni 2021 con la diretta video e le altre interviste in programma, le integrazioni a supporto dell ‘estorsione e con una diretta. Malosso parlerà della * “LA SVOLTA” . La puntata è dedicata alla regia che ha creato i raggiro.

Nel mirino  doveva cascarci anche Franceschini Il ministo pero…

GIU LE MANI DEL PAESAGGIO (art. 9 delle Costituzione)

Recentemente il Presidente dellaRepubblica italiana Sergio Mattarella  con Draghi si è espresso  fermamente su chi devasta il paesaggio.

 Lo ha rilevato  l’on. Vittorio Sgarbi da parole del collega di Giovanni Brusca, Toto Rina : Lo stragista imprenditore proprietario delle DESPAR,  Matteo Messina Denaro i soldi  gli ha fatti con i pali  eolici nel ricordarlo a un siciliano doc come il Presidente Mattarella.

Gli insulti al paesaggio e alla natura, il loro abbandono, oltre a rappresentare un affronto all’intelligenza, sono un attacco alla nostra identità, elemento costitutivo fondamentale di quella cultura europea cui l’Unione fa riferimento, partendo dal trattato di Lisbona, fin dal suo preambolo, citando le ‘eredità culturali, religiose, e umanistiche dell’Europa’, e impegnandosi a vigilare ‘sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo’ (articolo 3 del Tfue)”.

Sergio Mattarella

L’intervista continua nei prossimi giorni