Cortina ‘Ampezzo Vacanze di Natale 1968 . Al centro, corteggiatissima Sharon Tate .
1968 Un anno prima del suo omicidio – a Cortina dopo Peter Sellers, al centro Sharon Tate. Il marito regista Roman Polanski spunta in basso a sinistra
BRITT EKLAND moglie di Peter Sellers attrice del film 007 tratto da Fleming ex Commandos del M16

Servizio esclusivo sulla STRAGE CIELO DRIVE – CONIUGI LA BIANCA. 30 Gennaio 2021 Intervista a cura dI betsy.vandermeer.w@gmail.com Crediti estrapolati dal libro di Lago Franco: ” L’uomo K 626 “

LA VICISSITUDINi DEL LIBRO DI GALILEO. Nel 1986 il Molosso, alias K-626 , subentra al padre, in qualità di conservatore e curatore dell’archivio delle latifondiste sorelle Mioni -Papadopoli-Wollemborg. Con uno stratagemma, fatto allontanare i Conservatore Molosso da un finto intervento, la biblioteca delle sorelle contenente preziosi antichissimi viene data alle fiamme, grazie anche al condotto dell’acqua che è congelato. Dato il patrimonio di testi contenuti, L’incendio dolosamente appiccato, compie danni quasi peggiori di quelli accaduti quando per fini speculativi, fu lasciato bruciare in Giudecca, il Molino Stuky o all’altrettanto incendio doloso che distruggerà completamente il Teatro La Fenice. inutile richiedere i rapporto ai Pompieri .Neanche fossero sotto segreto di Stato . Tuttavia quella sera, grazie all’intervento del Curatore, prontamente rientrato fu possibile salvare dal rogo alcuni testi L’archivio custodiva pure libri recuperati dallo sventramento delle pesante cassaforte della villa Montanari di Arcugnano Capoluogo, rinvenuta nelle media cave dall‘Anfiteatro di Arcugnano La villa, un tempo Santuario dei veneti antichi, poi del Dio Giano, quindi come riportato dai testi storici, sede dei Magister Romani, quindi sede Elioterapica nuovamente intitolata al Dio Giano. Nel 1917-2923 è la foresteria degli Ufficiali di cavalleria delle Regina Victoria. che regalano la “strada militare” al Comune. Nel 1943 Sede staccata GIL del cinema fascista COMES. Infine Scuola, Comune di Arcugnano. Biblioteca. Dalla quale sparisce un libro di Galileo Galilei.


In italia per le bande dei malviventi, non c’è pace nemmeno per i morti Il dito staccato allo scienziato Galileo Galilei. Considerato Eretico, nemico della Chiesa.  Viceversa, nel 1991 picciotti del boss Felice Maniero, ma questa volta, a scopo di estorsione. “I picciotti” anziché staccare la lingua di S. Antonio da Padova ne segano via la mandibola portandosi via l’intero mento. Qualcuno però spiffera: “C’è un accordo con i carabinieri”. Seguono trasferimenti e per la trattativa farlocca il col. Conforti a finirà in carcere mentre nel 2018 il centralinista del Santo, Lorenzo Casonato che propostosi a operare con l’equipe Tosi, scaricato da almeno 3 uomini, in 20 centimetri d’acqua sarà ” suicidato” a poca distanza dalle acque del bacino dell’anfiteatro Berico di Arcugnano . Circa venti anni dopo di nuovo in Anfiteatro Berico di Arcugnano, stavolta nel favoreggiamento al sindaco di Arcugnano dr. Paolo Pellizzari il reale concessionario in Anfiteatro delle ville abusive autorizzate alle manovalanze del Piddu Madonia che a tutt’oggi impediscono nelle sua interezza, la visuale del teatro delle Querini, sono implicati almeno 4 sottufficiali dei Carabinieri coinvolti in omissioni di vitale importanza. A causa loro , nel depistaggio, a finire in carcere a posto del sindaco va un innocente: Si tratta del Conservatore dell’Anfiteatro, l agente K-626. Chi ha ordinato ai 4 carabinieri il depistaggio ? Vicenda tutt’altri che conclusa. Prima che il carteggio sia trasmesso per competenza alle Procure interessate ( Antimafia ) titolare dell’ inchiesta Vicenza è la magistrata Orietta Canova.

Il testo di Galileo che descrive nel 1500 l’Anfiteatro Berico fu periziato come autentico manoscritto dal Galileo dall’eexpeterize Maurizio Quartieri. La sua storia -Nuovamente rubato dalla libreria della masseria Fortificata di Giulietta nel borgo di Villa di Arcugnano Anfiteatro Capoluogo, inspiegabilmente il libro ricomparve in un altra trattativa. Precisamente, durante una compravendita di libri a Prato della Valle a Padova. Li, in cui sfortunatamente, si imbatté Andrea Gerardo Nappi. Il giornalista ne parlò con il prof. Maurizio Tosi, ventennale archeologo e classificatore dell’Anfiteatro Berico. Il professore con il Nappi dispose quindi discrete indagini per non rischiare di incorrere in un incauto acquisto . Il mediatore confessò che i libro risultava essere parte di altri rubati da Massino De Caro e che proprio dal Massino De Caro essi provenivano . Tosi però non farà a tempo ad aggiornarsi circa gli sviluppi . Nappi aveva lasciò detto che si sarebbe recato a Napoli dall’editore Colonna, presumibilmente di quei Colonna ex proprietari dell’Anfiteatro Berico. Ma sceso al sud, il percorso del giornalista cambia direzione. Sale su un traghetto diretto a Palermo .

Un deviazione per incontrarsi con un misteriosa persona. Lo scrittore non arriverà più a quell’incontro . A bordo del traghetto però viaggiano tre passeggeri sotto falso nome che lo attendono .Bussano alla sua cabina. Lui apre no sospettando nulla. Lo stordiscono, quindi lo gettando giù dal parapetto del traghetto. ll Libro di Galileo oltre oltre che riportare disegni con l’immagine nel 1500 dell’Anfiteatro marittimo Berico di Villa di Arcugnano capoluogo, conteneva una accurata descrizione dell’incantevole laghetto sotterraneo presente presso la base Pluto di Longare . Luogo di soggiorno di Galileo e dove pochi anno fa, un movimento per Lumignano si oppose energicamente alla costruzione della logistica DESPAR di Matteo Denaro Messina .

Introdotto dal col. TATE a West Star fino alla BASE PLUTO DI LONGARE . I laghetto. Credo di essere fra i pochissimi ad averla visitato da bambino. Mi fu possibile grazie al col. Paul Tate, collega di mio padre. Ed è un peccato non poterlo descrivere ne mostrare come è nella sua bellezza in quanto si tratta di area coperto da segreto militare. rivela Franco Molosso von Rosenfranz

Laghetto sotterraneo

L’archivio delle sorelle Mioni era anche divenuto un deposito provvisorio del materiale accumulato all”OVRA- alla villa Chiericati di Jacopo Cabianca . Conteneva tra l’altro atti di delazioni che coinvolgevano il segretario della DC. siciliana Graziano Verzotto ritenuto il mandante dell’omicidio del presidente dell’ENI Enrico Mattei e del pilota Imerio Bertuzzi. Prima che la villa passasse al generale Lambert della NATO i documenti, col benestare dal Gen. Ciglieri anche quei documenti furono ospitati a lungo tempo in una delle fabbrica Reali cittadine dismesse dei Conservatori Maltarello. E rimasero li fin tanto dopo omicidio stradale del Gen.Ciglieri a opera di esperti stunt man . A quel punto fu deciso che fosse più sicuro archiviati presso la proprietà delle sorelle Mioni. E non solo quelli . Un giorno dovetti rilasciare una ricevuta al Testolin. Chi era costui ? Era l’autista di Renzo Scotto. Agente livornese arruolato dai servizi segreti americani. Era figlio del titolare di un cantiere navale messosi a disposizione dei nuovi padroni americani . A Vicenza con un socio di capitale , tale Giulio Marittimi – si occupavano di elaborare dati perforati per le banche . Fu Renzo Scotto a parlarmi delle strana morte dell‘ingeniere Olivetti e del suo braccio destro ing, Tchou . Tenuti ‘occhio da tempo , rei di voler cedere segreti industriali a Unione Sovietica e Cina, le . Una situazione emergenziale simile si verificherà anni dopo, quando Gheddafi partecipò l’Ansaldo. I sicari furono gli stessi ? Forse .

CACCIA ALL’ ORO il vero motivo per cui si fanno le guerre .

Patton , Eisenhower e Lucky Luciano

In quel momento, tutti erano alla ricerca dei tesori predati dai tedeschi. Per trovarlo , saranno affidati progetti  di ricerca  ai servizi segreti. Nella Germania orientale si mise in moto la STASI che concorreva con i colleghi russi e americani.  Lo scambio di informazioni era una fatto normale . Per i Russi  si attivò  KGB (servizio segreto russo) e a CIC (antesignana dell’americana CIA) . Riuscirono a mettere le mani su ben 1600 depositi di oro . Tuttavia quasi il 50% dell’oro della Reichbanck e altri preziosi non furono mai trovati e a dire di Enzo Scotto furono divisi fra addetti ai lavori. Patton escluso. Il l suo omicidio fu commissionato a killer di mafia in divisa. Molto di quell’oro fu importato da Joe Adonis e destinato a laboratori di orficeria . Sopratutto a Vicenza .

ANCORA  SUL PATTON:   Il generale,  notoriamente godeva fama essere spietato e di avere sparato a prigionieri italiani . La più atroce fu l’uccisione a sangue freddo di settantatré avieri italiani. Arresisi il 14 luglio, durante la battaglia incorsa per espugnare l’aeroporto di “Santo Pietro” a Biscari (oggi Acate) in Sicilia. Lo stesso aeroporto dove gli allora Tenenti Bertolaso e Malosso, decollavano per scortare i bombardieri  tedeschi che colpivano  Malta. Fra essi , Patton aveva ordinato di sparare a sangue freddo a un parente di italiani legato alla Mafia che come diceva Sam Giancana con OSS (CIA) erano le due facce delle stessa medaglia. I familiari del giovane, allora si rivolsero a Lucky Luciano chiedendo vendetta . Luciano era uno dei 200 influencer più famosi al mondo. Ben più di Patton . Si pensi solo alla drogatura di Hitler e i contatti del boss di Marsiglia, le donnine che riusciva a procurare e alle relazioni che già allora intratteneva fino a Bruxelles con i produttori del Pervitin A quelle con  Ian Fleming,  l’Ufficiale dei commandos che  ispirò i costosissimi film dell’agente 007  James Bond. …  È anche noto (da affermazioni contenute nel diario personale del generale) che Patton ritenesse i siciliani  fossero  gente poco valorosa, vile e troppo arrendevoli.  Dimenticava che  era propio grazie a loro che l’Italia sarà liberata.  Queste affermazioni gli costeranno la vita. Quale migliore occasione per il boss di affermare la sua potenza e non solo in in Sicilia. Fino al suo strano decesso a Capodichino, non smise mai di atteggiarsi  e confrontarsi su quali fossero le differenze fra il gen.Dwight Eisenhower e lui. Enzo Scotto disse che  l’omicidio di Patton fu pianificato accuratamente da colleghi  italo-americani aventi ordine di eliminare lo scomodo generale, per una questione di lingotti d’oro . Una parte in quelle operazioni la ebbero anche Adonis e Ian Flaming che come per l’oro che garantì la via di fuga da Berlino assediata dei Gerarchi Tedeschi ebbe l’incarico di rivenderlo attraverso funzionari della banca del padre.

Da sx Imerio Berrtuzzi, Mattei, il boss Cristina, Verzotto. Al centro: Henry Kissinger, il grande vecchio dei complotti. A tutti Sopravvisse. a sx in basso la di lui cine-versione Eyes Wide Shut . Costò la morte al regista Kubrik.

Ma ho sentito in giro che non era solo questo il materiale che le era stato depositato in archivio ? Vero . Dopo gli omicidi del pilota Imerio Bertuzzi ( RSI sopra nella foto ) e del dirigente Enrico Mattei (ENI) colleghi di mio padre , mai convinti che il decesso dei due fosse stato dovuto a un incidente aereo, chiesero di custodirli dalle Mioni. Una fredda sera del 1987, l’archivio fu dato dolosamente alle fiamme .

1987 dopo l’incendio doloso ecco come si presentava l’archivio curato da Franco Malosso von Rosenfranz

INCHIESTA USA -ITALIA SULLA STRAGE Si. Si trattò di una indagine complessa e lunghissima. Sembrava una strage senza senso questa di Cielo Drive. Inizialmente a lei caldeggiata ed approvata sotto l’egida di copertura dell’Intelligence militare del SIOS. Più volte sospesa fu costellata da un’incredibile sequenza di ostacoli rivelando sfaccettature imprevedibili e terminando diversi anni dopo solo grazie a un grado di identità sotto copertura militare del Molosso che giovanissimo riuscì a portare a compimento con successo nell’impresa .Quella di mantenersi lontano dai continui ostacoli, depistaggi, minacce, invii di piccioni e falchi morti ecc

Nella foto, affascinante, come sempre  il  generale, Ettore Malosso primo da destra in divisa 

Durante indagine e tutte le sfaccettature che ne scaturivano, sul particolare veicolo Volvo dei due identici in uso all'”agente K- 626″ cioè Malosso venne piazzata auto bomba Se ne avvedette pochi secondi prima di girare la chiave avendo notato che non c’era più una cartina posta nell’intercapedine di chiusura del bagagliaio. La carica viene disattivata dai militari ma un sottufficiale suo commilitone non venne risparmiato e fu assassinato. Si, il Serg.M. Gianni Conti . di soli 23 anni . Un ragazzo d’oro per generosità, altruismo. Era reo di avere involontariamente indagato ed assistito alle operazioni di scarico dell’eroina destinata alla “Drogatura degli Italiani “( post .Operazione BlueMoon)._ Non facemmo in tempo a farlo trasferire al Comando della Seconda Regione Aerea a Milano. Feci pressioni sul gen. Giorgio Bertolaso, ormai prossimo pure lui al congedo definitivo. Lui si attivò subito Ma nelle trattativa , a impedire l’immediato trasferimento di questo ragazzo alla seconda Regione Aerea di Piazzale Novelli a Milano , campando cavilli di ogni genere si intromise il generale Paolo Moci Sebbene fra i corrotti che scodinzolavano alla corte del Berlusconi, egli comunque auspicava che il business italiano : ” Industria dei sequestri di persona ” andasse fermato. Mocci , in seguito condannato per aver modificato le rotte aere a favorire Berlusconi a Milano 2, fu comunque il primo Ufficiale che allarmò sul riciclo di denaro proveniente da quei rapimenti incoraggiati dal vantaggioso cambio che praticava Banca Rasini di Luigi Berlusconi. ( Ogni milione sporco di banconote tracciate dai rapimenti si potevano percepire il 20% di denaro pulito) Si deve a lui se io dopo il mio rapimento breve, fui reclutato dai Servizi per fermare gl investimenti che Berlusconi riciclava in edilizia e traffico di stupefacenti .

L’ORDINE DI UCCIDERLO Quel ragazzo, il serg. Conti, fu ucciso perché sapeva troppo vero? Si, è così. Ormai non era più possibile salvarlo. Era divenuto un portatore di segreti. L’ordine di ucciderlo arrivò da Milano . La madre, Concetta Conti lottò fino alla morte chiedendo verità contro gli scudi apposti dal Segreto di Stato.

AMAZZATO DA MANI ESPERTE all’AEROPORTO”DAL MOLIN” a soli 23 ANNI. Il CASO del Serg. m. GIANNI CONTI Franco , lei si è un V.-Mann che si spinto ostinatamente in indagini impensabili. Mi riferisco a quella prima, da agazzino military brat e poi ancora a investigare analizzando e incrociando “italianità” su documenti alla UCLA per il col. Tate. per determinagli il movente di quell’orribile sventramento delle figlia. Santo Cielo , perché anche questo povero ragazzo? Mentre glielo chiedo mi viene a mente un bel film; “ La figlia del Generale “. Lo ha visito ? No, non fino alla fine, ma ho visto –The big Sleep con R. Mitchum …. ricordo di quell’anziano generale a cui mi pare i suoi due figli/e davvero diversi /e da lui, ne combinavano di tutti i colori ..

IL TRAFFICO DELL’EROINA DI STATO TRA VICENZA E MILANO . Fu il col Paul  Tate a chisrirm come Ronald Starck,  imbarcato dallo stesso aero militare che importava a droga,  fosse sfuggito alla cattura del Giudice Salvini   Dicono che le forniture per drogare i milanesi avvennero anche in elicottero atterravano nel Pirellone? Conti , anche nell sua veste di tecnico aeronautico indispensabile, era divenuto ormai un troppo scomodo sergente portatore di segreti .Aveva scoperto e cioè i dettagli del traffico di eroina che anche al termine dell’ operazione Blue Moon continuava a veicolarsi da Vicenza a Milano, sotto la supervisione del sicario convivente di Berlusconi ad Arcore, il siciliano Vittorio Mangano salito a Milano col Senatore Marcello Dell’Utri . Su quelle operazioni investigava il giudice Salvini . E dopo qualche giorno da ogni rifornimento, Milano contava una intera generazione di ragazzi morti. Lasciare Conti in vita significava compromettere l’operazione di drogatura della popolazione . C‘era il rischio che il sergente trovasse un magistrato non corrotto, disposto ad ascoltarlo. Come appunto Salvini ? Esatto .Lo stupefacente destinato alla” Drogatura delle Popolazione Italiana” veniva stivato attraverso velivoli miilitari A.M. -NATO. Gli stessi che rimpatriarono Ronal Stark. Che nesso c’è tra a spia Cartografa inglese Freya Stark , la donna che “tirò” su lei ad Asolo e lui? Nessuno . Manco erano parenti . Durante le consuete revisioni dei velivoliI mio buon sergente doveva avere scoperto i punti dove venivano occultate le ricche partite di droga destinate in Lombardia e non solo . Un errore imperdonabile per quei corrieri che volevano fare i soldi in fretta…. Forse prima di decidere di ucciderlo tentarono di corromperlo. Ma quello, neppure coinvolgendolo nello spaccio o promettendogli un comodo futuro da impresario . Cioè ? Su appalti militari se si fosse congedato ed avesse accettato . Silenzio in cambio di droga. Lui non solo non era interessato a consumarne. Come me era pressoché astemio. Ragazze ? Non ci mancavano sai e non ci serviva la droga per sedurle. Io, poco prima del suo omicidio ero stato ..dislocato come unico responsabile in pieno” sotto organico” su un presidio di telecomunicazioni collinare AM, da solo per di più completamente isolato..Ma quando fu ucciso lei allora c’era . Guardi che la sto registrando. Certo che quella sera c’ero ! Mica ero sposato con sto presidio! E mi accompagnava una dama locale. Al circolo ufficiali avevano dato un party col Club del Patto Nordatlantico.

La rosa dei venti adottata dalla NATO . Era pavimentata presso la piscina del Dal Molin .

Che cosa ci faceva un sottufficiale annegato nella piscina Ufficiali dopo la serata ? La piscina non era più riservata ai soli ufficiali. In quel periodo, a turni separati anche i sottufficiali potevano accedervi. E lui non si è mai buttato in quella piscina. Almeno con le sue gambe .

Però i giornali parlarono di annegamento accidentale ... Ah beh,.. non certo l’autopsia. Vede, per noi militari, a quell’epoca essere ammazzati giusto presso la Rosa dei Venti …. assumeva un ben preciso monito. Quello che in codice, significa violare un preciso codice . Insomma, un. tradimento ? Si.

Guarda, io la sua autopsia io l’ho vista sai . Fu colpito a morte . Quindi trasportato e gettato nella piscina per farlo sembrare annegato . Fu un agguato . un omicidio bene premeditato C’era un carabiniere di Treviso in servizio misto di polizia militare con noi, tale Bagnara. Anche lui sapeva ben che Gianni aveva l’avversione per le piscine . Non seppi più nulla di quella indagine . Dopotutto per competenza dipendeva da un ispettore di Polizia . Tale dr. Burzomato , credo un ex ufficiale di mio padre che si era raffermato entrando in Polizia atraverso un concorso . in seguito consegnerò un rapporto. alrui. Morì pire lui. Preceduto da ll’ispettopre Graziano Gori . Il dirigente di Polizia a cui il dr. Burzomato aveva consegnato il dossier Shron Tate .  Quanto al comandate aeroportuale, i l col. Dell’Angelo : un giorno raggiunse le terrazze dell’Anfiteatro di Arcugnano. Brusco. Ordinandomi di restare li , immobile e a disposizione, chiese di mio padre che era intento ai vigneto sulle terrazze . Mi ordinò di non muovermi per nessuna ragione. Rimasi sull’attenti in quella posizione fin tanto che mio padre mi raggiunse dicendomi: “Tu domani fai le valige e vai in America”.

A Los Ageles, ,oltreoceano, dal T.col. Paul Tate, nel frattempo avevo avuto conferma della Operazione di Drogatura delle Popolazione Italiana , allorchè cessata quella militare ne ra partita una diretta da Vittorio Mangano L’esperto in sequestri di persona, convuvente ad Arcore del Cavalier Berlusconi . Insomma il sergente Conti, divenuto un portatore di segreti, era ormai un cadavere che camminava. Evidentemente, il suo omicidio , come  convenemmo con l’ammiraglio Accame,  fu pianificato con cura .

Falco Accame - WikipediaSopra nella foto, Falco Accame. Ben vero che la sorveglianza dell’aeroporto Dal Molin era un colabrodo giacchè malgrado l’erba alta, anche senza un rivelatore di metallo, in una notte senza luna, penetrando dall’Aeroclub sito nelle parte opposta non credo fossi stato solo io, l’unico a conoscere perfettamente il percorso delle grelle , dismesse dopo i ponti aerei a Berlino. insomma infiltrarsi clandestinamente nell’aeroporo militare da li . Bastava mappare le grelle magrado l’erba alta. Stante al registro dell’MSA, provenivano dalla piste smobilitate dal Tempelhof . Dopo destalinizzazione iniziata da Chruščëv le dislocarono anche al Dal Molin . Senza impiantarsi nel fango o perdersi nell’erba alta sopra di esse si poteva tranquillamente raggiungere la mensa ufficiali. Fisai i tempo presunto in cu era avvenuto l’omicidio pretendendo che fossero controllati certi orari . E che avvenne? Ne’ i miei superiori col. Maggiore ne’ il col. Dell’ Angelo a cui avevo richiesto autorizzazione a controllare i dati di registro di presenza accessi all’aeroporto poterono fare nulla. E poi seppi che sulla vicenda era stato apposto il Segreto di Stato. Si parte da 5 anni fino a 20 di carcere con questo reato. Questo omicidio è direttamente interconnesso con quello più recente di un altro mio comilittone . il Col.Tedeschi. .Gettato giù dalla finestra delle sua abitazione all’Arcella a Padova. Abitava a Padova . Di fianco alla casa del nostro presidente dell’Anfiteatro Berico, anche lui pesantemente intimidito dopo aver visto in faccia, usciti di casa , dopo il suo omicidio i volti dei killer che lo avevano appena gettarlo giù come fu , anni prima per il costruttore che aveva confessat spontanemente a un pm … Giuseppe Maltauro a S.Caterina a Vicenza.. l’intimidazione al suo presidente Gobbin accaddero durante il processo? Quello contro Lei, i risultati del prof. Maurizio Tosi ?Si, durante il mio processo farsa... Tedeschi aveva lasciato l’arma e divenne titolare dell’Istituto di Tossicologia da lui fondato a Padova . Con per collega il Montisci, professore legato alla Sanità con Domenico Mantoan, assurto alla ribalta nella vicenda Motteni, giusto ? Si durante l’estorsione richiesta a protezione a noi membri dell’Anfiteatro una delle missive che per iscritto ricevemmo, parlava de Mantoan . E lei che pensò? Io no sono pagato per pensare. Di certo, ci stà usare nomi roboanti legati a scandali , omicidi. Quanto che questi soggetti vantati centrino davvero a qualche titolo nelle estorsione e magari siano stati presi a prestito per farci terrorismo questo è tutto da provare . Comunque e messaggi estorsivi, sono stato consegnati competenza di una magistrata . Un precedente: gli acquisti di partite di Cocaina dentro il Tribunale di Roma effettuate con le stesse banconote contrassegnate, utilizzate dagli Amenduni per la liberazione di Carlo Celadon . In modalità analoghe, la stessa regia sembra condurre alla rapina al Centro di Medicina Legale a Milano . Nel 2017 il prof.Maurizio Tosi fu messo in guardia che in città a Vicenza ci fosse un Killer in attesa di ucciderlo. L’informazione ci fece dirigere verso un altra persona da proteggere. Disponemmo che al Parco Città a Vicenza fosse prudentemente sorvegliato. Li in quei giorni, anziano, soggiornava ricoverato nell’ospizio anche un altro sottufficiale, il M.llo siciliano Saltallà del Nucleo Telecomunicazioni in servizio dell’aeroporto Dal Molin all’epoca delle importazioni di Eroina. Un siciliano all’antica. Un altro scomodo testimone . Sa basta avvicinarlo con un pretesto per irradiarlo a Leocemia ….condannare a morte un intero reparto di inservienti! Fummo fortunati . La Polizia di Vicenza intervenne in una” ronda controllo antidroga”. Trovarono il killer Stefano Tummolo Altomare, che si aggirava attorno al pensionato Parco Città dell’ anziano maresciallo. Questo componente delle Banda della Magliana era il sequestratore del Giovanni Palombini . Ostaggio che i suoi complici tiravano fuori dal freezer. Fotografavano con un quotidiano tra le mani per spillare più soldi durante i sequestri … Poi riponevano il cadavere in Frigo .Purtroppo anche il maresciallo ci ha lasciati …Era un ottimo sottufficiale.

Allora Franco, ci parli invece della strage dove morì la sua povera amica Sharon Tate. Fu una notizia terribile, devastante .  Quello che avvenne :  Il peggio della barbarie umana. Facevamo le settimana scolastica bianca insieme con i ragazzi americani  Praticavamo il nuoto . Lei era adorabile con noi bambini militay brat. Disinvolta, spigliata, affettuosa, diversa, attenta. Era un onore essere notati aiutati da lei. Erano altettanto belle anche le sorelle. Con Patty, sua sorelle ricordo una settimana bianca fra italiani e gli americani . Mettici che io non avevo una madre affatto presente. In vacanza insieme mi ammalai. Fu il  loro medico,   un ragazzo di colore a curarmi . Mi sentivo bene con loro .  . Passarti quegli anni gli anni , accettai l’incarico da parte del Colonnello che ne frattempo si era dimesso . Poveretto, sospettava persino del genero Roman Polaski per via di una certa propaganda addomesticata. Ed erano forti al punto che alla frontiera di Kustein l’FBI fece bloccare per un controllo la mia Jaguar Tipe ” E” proveniente da Hoollyvood.iPensavano che lei la avesse messa a disposizione di Polanski Mettiamola così... Si aspettavano la Ferrari regalata da Polanski a suocero Tate ? Dopotutto a causa di accuse farlocche orchestrate ad hoc per renderlo odiato, il grande, coraggioso scomodo regista  era  inseguito da un mandato di cattura internazionale.   Ancora  oggi, liberamente può muoversi solo nel corridoio Polacco – Francese – Svizzero. Si , ricordo che  la  sera dell’inverno 2009-2010,  il 29 dicembre  2009 sera , accompagnato da una collega suonai il campanello di casa Polanski  a Gstaad.  Rispose al citofono la moglie . Prima di aprirci , si prese un tempo interminabile. Giù in strada, faceva freddo. Sarà che  dopo l’eco del rapimento di Stato CIA Abu Omar, pagato a caro prezzo da un altro agente segreto Italiano , vera e propria  vittima sacrificale dell’operazione ,Marco Macini,  avrà pensato che volevamo impacchettarcelo . Magari portarlo in USA. Non bastasse ciò che quell’uomo ha patito La strage in cui egli  avevan perso  la vita la sua ex moglie, il suo bambino mai nato. Vittima di quelle orribili torture per sventrarne . Rilevo alcune analogie tra  questi fatto e  la sua vita . Lei dopo aver collezionato  svariate minacce ed attentati dal sicario convivente di Silvio Berlusconi ad Arcore,   subì la rappresaglia  di  bambino  che scomparve dai registri anagrafici  così da renderlo indenunciabile all’interpool . La sua  cui esistenza   cancellata dal suo stato  di famiglia  grazie a un intervento  dell’avvocato  di Silvio Berlusconi.   La sua compagna rivenuta impiccata.   Ci sono molti modi per  ridurre  un testimone al silenzio.  Questo è uno .  

 I piccolo quesi   neonato  nipote del collega di suo padre , i figlio do Sharon Tate  e del regista del ” il Pianista ”  soffocato  e pugnalato  il piccolo Paul jr.Lei, Sharon tate  era al nono mese di gravidanza. Il bimbo che avrebbe portava il nome del nonno, il figlioletto di Roman Polanski. Tutto ciò era così raccapricciante e imperdonabile... Non sapevo ancora in che cosa mi sarei imbattuto durante quella missione: l’ indagine all’UCLA. Professore, lei è un accademico musicale che percorreva una meravigliosa carriera musicale. Parallelamente  una carriera di  manager di telecomunicazioni satellitari  fino  in Backingham gate 1 .  Che cosa ci fa il pacifismo nelle sua vita ?  Il fatto è che  no so vivere nell’altro modo . Ma   .. se lei  potesse ritornare in dietro nella sua vita accetterebbe ancora quell’incarico ?  Farebbe ancora  quel che ha fatto? Certamente . Ma  allora come hanno  potuto convivere nella sua carriera, fra le sue aspirazioni la sua creatività,  la parte oscura ” K-626” ? Due personalità così diverse?                                                                                                                                   La mia famiglia , fin di tempi antichissimi cioè fino da quando fu assoggettata al Grande Impero di Roma, fra mille faide, rivoluzioni ecc. in tema di incarichi, si è sempre solo occupata si preservare e conservare  considerevoli beni Contee,  Patrimoni  culturali privati   o dello Stato di turno.  Senza  farsi troppe domande. Insomma  non di reagire troppo alle barbarie del prepotente di turno.  Solo difendere, preservare i beni minacciati. Obiettivi militari e civili. E’ un ordine antichissimo . Si.  Ma se ti capita di intercettare  delle  barbarie nella vita , cose che offendono quello che tu ami e non creda che la creatività non ti serva anche qui…. Ero un ragazzino nella lista dei possibili ostaggi da rapire . Per farmi coraggio mi ripetevo che c’erano prede ben più ghiotte di me. Ma era un pensiero poco consolante. Può immaginare ce cosa significhi per un ragazzo crescere sottorerra. In   una base militare. Sena cosetanei. Consapevole di un simile onnipresente  incubo? In più ero figlio di un generale pesantemente depositario di scomodi Segreti di Stato . L”attesa logorava. I luoghi, i ragazzi , le persone, le case dove villeggiare, ma anche vivere, venivano preventivamente  ispezionati, scelti con cura dai miei genitori . Fuori dal collegio vescovile le vacanze italiane  per me eran a Cortina . O  Per esempio a Carnate, al  confine Italo-Svizzero, a Feltre come a Cortina. Li in caso di rapimento ci sono solo  due strade.  Una  verso  l’Italia. L”altra  verso l’Austria .  Ricordo una stazione di Carabinieri efficiente   comandata da un sottufficiale di nome Negro. Si occupò lui di trovarmi un sistemazione discretamente  vigilata . Io, come un altro vicentino, in seguito divenuto un capace compositore musicale a Sanremo oltre che navigatore primatista: Umberto Marzotto eravamo abbastanza liberi di muoverci.  Idem a Bolzano.  Fin tanto che anche   tra li e Merano, alla morte del Soprintendente  di Polizia Martini,  la banda dei rapitori  dal colletto bianco, trovando la  strada spianata,    mise gli occhi sulla DESPAR di Ammon .  Dopo il rapimento di Ammon , la  sua DESPAR   come la APITOUR passarono   a  Matteo Denaro Messina   Infine co sequestro  alla  DESPAR  sono subentrati  uomini dello  Stato Italiano .

In seguito, cooperare in tal senso per la salvezza di altri non cambiò molto il mio stile di vita . Fu solidarietà. Accettai. Non ci si poteva fidare di nessuno.  Se in Italia, ci sono persone straordinarie . Gli italiani…? Per denaro c’è ne sono che si venderebbero anche la loro madre… E’ in corso l’auto-estinzione etnica di questo popolo .Fr feste e bagordi al massimo durerà ancora 10 anni. E chi capisce che non c’è futuro sereno , scappa. Nel mio caso io ero consapevole che rischiavo di essere barattato, cioè venduto, assieme a tecnologie che magari a causa di un’ embargo politico, agenti dei segreti stranieri al servizio dello stato “canaglia“, trovandosi senza assistenza di tecnologica sofisticata, ricorressero a qualche corrispondente agente segreto italiano doppiogiochista.. .E il caso mio anziano cugino manager in Oto Melara, Giuseppe Toniolo  e la vicenda del suo tecnico, Davide Cervia, mi fecero da faro luminoso per evitare di rapportarmi assolutamente con più persone di contatto depositarie di segreti. Qualcosa, un ruolo che preferisco lasciare volentieri a Magistrati, Polizia ordinaria .

Quindi quante erano le persone di conferimento per contatto?

Una . Sempre e solo una. Essere in più sarebbe stato dilettantismo.

I luoghi di incontro?

I Traghetti.

Hanno qualche attinenza i luoghi italiani di incontri delle spie ? Il Glienicker Brücke tedesco ?

“I muro ” lo conoscevo bene. Il traghetto, di meno.

Il traghetto… Andrea Geardo Nappi il giornalista padovano sostenitore dell’anfiteatro, scomparso nel traghetto, riporta alla mente la vicenda Moro. Il traghetto era un luogo legato l ritrovamento dei famosi biglietti che col rapimento Moro, conducevano Antonio Chichiarelli, il collega di quella Banda delle Magliana specializzata in volatilizzare i denari da sequestri di persona il cui cassiere era Enrico Nicoletti assurto alle cronache per aver coinvolto il fratello del Presidente Italiano Nino Mattarella. Che cosa può dirci?

Dei traghetti poco. Ricordo però molto bene il muro a Berlino. l’indimenticabile ponte delle spie di Glienicke . Ne parlammo proprio col prof. Maurizio Tosi di recente , prima delle sua scomparsa. Dei traghetti … che vuole che le dica ? Qui siamo in Veneto. In cerca di lumi, sul traghetto ci andai solo una volta diretto verso il dr. Falcone . Fu per una verifica finale che quella indagine segretissima. Mi era stata espressamente chiesta dal col. Paul Tate deciso collaborare . Si trattava di accertare certi fatti sul conto di un magistrato. Dopo mesi e mesi , le informazioni raccolte si rivelarono un depistaggio e cestinammo definitivamente le dicerie.

Da quel momento scoppiarono le polemiche e la stalking contro di lei. Si. Furono gli anni più bui questi. Di indagini mai aperte . Dopo una dimostrazione di potere … l’omicidio di un nostro informatore, uno stradino, il povero Virgil Rusu, per il cui omicidio, il vicesindaco di Arcugnano Bedin no ha fatto un giorno di carcere . Il prof. Maurizio Tosi, rifiutò ancora di esborsare i 5 milioni delle tangente istituzionale richiesti per rivalutare l’anfiteatro di Arcugnano . Ma come dimenticare che era divenuto una discarica occultata della ricca Mafia di finti smaltimenti dei colletti bianchi. Il recupero per farlo assurgere stavolta a teatro pubblico, era già costato agli sponsor locali un occhio delle testa. Ricordo che Tosi cominciò a divenire nervoso da quando in città aveva trovato accoglienza un noti spietato killer della Banda dei sequestratori delle Magliana. Era certo che gli avessero mandato questo per “sistemare” lui e l’ecologista altrettanto informatore Mauro Pretto . Un altro cittadino di serie”B”. In Anfiteatro, ci aiutava a mantenere le terrazze assieme Luciano Bedin. Un altro scomodo testimone, giardiniere a rischio che non può permettersi una scorta privata e in questa fase dove proprio Achille Variati è assurto a Sottosegretario agli Interni . Risulta che stanno togliendo le scorte governative a chi ha testimoniato contro i Madonia e cioè riferendo ciò che accadeva tra qui, tra Arcugnano e Bagheria durante la fase di preparazione delle esecuzione destinata a Falcone e Borsellino dove le denunzie mie e della Principessa Alliata di Villafranca venivano sistematicamente ignorate . Quando era sindaco, tutti gli esposti firmate da almeno 300 abitanti accusano malesseri ,. Danneggiati dalla tossicità degli scarichi abusivi a Borgo Casale . Situazione bene , quanto inutilmente esposta dal presidente Romio . L’unica risposta è che il suo assistente Boeche è stato assassinato senza che si trovasse più un coraggioso magistrato a voler guardare a quel che gli avevano infilato nelle vene .

Previsone azzeccata ! Da chi era pervenuta la notizia della possibile minaccia ritorsiva?

L’informazione gli era provenuta dal collega Sebastiano Tusa attraverso un Corleonese in contatto con il collega del prof. Sebastiano Tusa . A Vicenza cme già riferito , un tipo della banda Magliana sembrava vantarsi si essere in grado di fare certi servizi pericolosi offerti a politici locali . Fra i suoi clienti anche un avvocato e un Magistrato del Tribunale di Vicenza .

Comunque in seguito a una brillante e professionale operazione eseguita dell’organico delle GDF di Vicenza finì in carcere mentre si aggirava sospettosamente attorno alla casa di riposo per anziani dove c’era in soggiorno un mio ex maresciallo di presidio telecomunicazioni

SPECIALIZZATO IN SEQUESTRI E OMICIDI NELLA BANDA DELLA MAGLIANA FILIALE DI VICENZA DUNQUE La Banda delle Magliana assurta alla ribalta nell’inchiesta Mafia Capitale era specializzata a ottenere piste preferenziali di investimento del denaro dei sequestrati. Grazie a legami politici istituzionali, essi sanno dove riciclare subito il denaro. Una volta avevano fretta di utilizzare quel canale . Erano i tempo in cui il dr. Giovanni Falcone progettava il Follow Money. Con la sua banda spararono a Antonella Montefoschi, che aveva resistito energicamente opponendosi al suo rapimento . Morì dopo tre giorni di agonia a soli 22 anni. lo stesso mese sequestrarono Valerio Ciocchetti annegandone il cadavere con dei pesi alle caviglie. Poi fu il turno di Giovanni Palombini. Sequestrato, ucciso e congelato. Per estorcere altri soldi ogni tanto lo tiravano fuori dal freezer fotografandolo con un quotidiano tra le mani per farlo sembrare vivo.

Sono comunque tutti e tanti i fatti ancora ancora coperti da segreto istruttorio. Ci sono magistrati , coinvolti. complicità e in parte su certe vicende è apposto il Segreto di Stato.

In località Fimon, nelle acque del Grande Lago di Arcugnano, il lago che ancora oggi bagna l’Anfiteatro Berico chi in 20 cmq di acqua chi ha sistemato” la vicenda su cui ha trovato la morte Lorenzo Casonato, il centralinista all’epoca del del sequestro del mento del Santo ?

Anche il mento sono arrivati a sequestrare (ride) . Questi discendenti dei pirati Barbareschi sono incorreggibili ! Nel loro DNA c’è rabbia per anni di schiavitù e importazione coatta nel suolo italiano. Altrimenti non si spiegherebbe tanta sciattoneria nel malconservare ciò che l’Italia possiede in più cospetto di altri popoli. All’epoca per le sorelle Mioni difendevo le loro campagne dalla lobby dei rifiuti comunali che qui volevano scaricare nei letto del loro ex lago .

E che accadde ad Arcugnano ?

Che questi trovarono di meglio scaricando un poco più in là. .Nelle terre di un certo Argenta dentro il letto del bacino della Fontega , quello dell”anfiteatro delle Querini in Arcugnano Capoluogo. Purtroppo il business prevale sul recupero del benessere e della cultura qui. La gente non crede nel nel turismo , nell’arte, nella bellezza. Spesso sono arrabbiati con la natura . Li ha fatti brutti ? Ebbene , se ne vendicano cosi . Hanno fame Alla prospettiva di incolto improduttivo offrono i loro campi ai trafficanti di rifiuti comunali o pericolosi . Un poco di terra sopra e gli rende molto di più .

Le sorelle Mioni … anch l’ultima, povera donna , morta misteriosamente , senza una autopisia. Mi volevano bene e mi mettevano a disposizione ogni cosa perché ero a loro simpatico. Ma con i rapimenti dei latifondisti , il Conte Marco Aurelio Pasti, Lante delle Rovere, il sequestro delle ragazzine tedesche dagli Orsini, l’omicidio Orsini anch’esse cominciarono a essere in apprensione dopo quello che era accaduto nell’altra villa Papadopoli dove avevano tentato il sequestro di Clara Agnelli, principessa von Fürstenberg comprendendo che c’erano le mire e piani regia politica italiana dietro tutto questo. Ricordo che dall’archivio nelle pertinenze Papadopoli delle sorelle si poteva godere di una magnifico tramonto su quello che era stato il Grande Lago di Longara o detto di (Arcugnano) Vicenza . Con il loro aiuto e i loro sacrifici riuscivamo a mantenere intatta la bellezza di quei luoghi da destinare agli anziani. Quando l’ultima sorella morì io ero in America. Soffrii molto. Poi arrivò la mafia. Bruciarono la biblioteca ...

E circa il mento di S. Antonio insomma

Ricordo solo che costò parecchio al Gen. Conforti la trattativa Stato Mafia finalizzata alla restituzione del mento per ottenere condizioni migliori di detenzione o riduzione delle pene inflitte .

Che ne pensa dellomissione di soccorso al centralinista in quello stesso lago che bagnava fin sotto l’anfiteatro controllato da lei ? Che vuole che le dica . In Veneto da anni ci sono senz’altro dei medici legali esperti a stilare autopsie molto particolari . Nell’omicidio Casonato i killer sono divenuti solo “Tanta gente che “omette soccorso”. Un maresciallo dei carabinieri depositario ormai di troppi segreti che omette più di tutti.. .

TORNIAMO A SHARON TATE Per questa strada, per cercare ragioni che potessero dare una conclusione alla dolorosa vicenda che viveva il papà delle povera Sharon, anni dopo, mi trovai catapultato spettatore dell’eredità del progetto Bluemoon.

Nel corso di quelle indagini , come le ho detto poco fa persi assassinato un mio commilitone il Serg. Magg. Gianni Conti. Ufficialmente annegato nella piscina Ufficiali dell’ aeroporto Dal Molin una sera mentre con i membri del Club Nord Atlantico era dato un party. Era un ragazzo ricco di sentimenti ed umanità oltre che un tecnico capace di riparare elicotteri e velivoli componenti elettrici . Umile, capace di arrangiarsi , solare generoso. Soprattutto onesto. . Tecnico capacissimo. No, non del calibro di Davide Cervia, rapito, alla cui famiglia fu offerto un miliardo di lire per lasciare perdere la vicenda. Gianni fu figlio di Dio Minore   che  ebbe la sfortuna  di  essere circondato da criminali ed approfittatori senza scrupoli.

ANCORA SU GIANNI CONTI

Mi dica ancora qulcosa d’altro su lui . Ieri quando abbiamo sospeso l’intervista mi sono dcumentata anche io su questa vicenda . Come le ho detto già ieri, purtroppo a soli 23 anni Gianni ebbe la sfortuna di imbattersi in giri più grandi di lui divenendo così quello che in tedesco si traduce con una sola specifica parola “Geheimnisträger” che in lingua italiana equivale a un “Portatore di pesanti segreti “. Mancava pochissimo al momento del suo trasferimento alla Prima Regione Aerea a Milano. Già un anno prima il gen. Giorgio Bertolaso e poi il gen. Riccardo Fodale erano stati da me interessati al caso così caldeggiando il suo trasferimento dal Dal Molin a Piazzale Novelli. Mancava pochissimo a quel giorno . Non fece a tempo. Il gen. Poolo Mocci , quello condannato per la vicenda Milano 2 …l I killer entrarono in azione una settimana prima. Nessun protocollo di indagini fu attivato.

OSTACOLI LEGATI AL SEGRETO DI STATO

Contrariamente alle testimonianze relative all’annegamento, l’autopsia ne attestò la morte a causa di percosse subite. Erano quelli gli anni in cui un ufficiale medico, poco dopo quel fatto, anche medico legale face una grande carriera e un altro ufficiale medico A. M. il dr. Luciano Tedeschi, cominciava a maturare l’idea di fondare un centro di ricerca tossicologica a Padova. Intanto sul decesso del sottufficiale Conti per la povera madre non fu mai possibile avere giustizia a causa delle tendina posta da uomini che col Segreto di Stato che scoraggia chiunque si appresti a violare il vincolo di riservatezza. Pena pesantissimi anni carcerazione che sconsigliano qualsiasi militare dal fare qualsiasi approfondimento .

Con il Col. Luciano  Tedeschi successivamente volato giù dal quarto piano del suo appartamento si è palesata ragione su un mio personale veduta nel sistema di indagini che non può partire sempre da un riferimento relativo cosidetto “certo”. Nel corso dell’indagine del T. col. Paul Tate, io quella volta fui assegnato a prestarmi a un particolare servizio presso un presidio di trasmissioni di voli AM isolato posto sulle montagne vicentine. Lo co-gestivo con un bravo sottufficiale, il M.llo Saltallà . Li eravamo sempre a corto di organico. Un a campagnola mi portava il rancio. Altri contatti umani non ne avevo. Ma il luogo e il tempo ,per riflettere in quella solitudine , un vero “privlegio” come sostenuto dal mio mentore il Conte poeta e narratore Guido Piovene, quello non mancava. Cosi’ poco prima dell’assassinio del serg. Conti, mi imbattei su una aero NATO preso al volo da un certo Ronald Stark. Costui, inseguito dal mandato di cattura lasciando clandestinamente l’aeroporto dal Molin ci permise di accertare che egli poteva disporre su almeno 10 identità diverse . Tutto è possibile fare , per carità.

. Entrando in una base militare è d’obbligo essere identificati. I rapporti radio e possibili messaggi da interpretare in codice, pure . Controllammo il registro delle persone entrate ed uscite dall’aeroporto in quel giorno. Il nostro sospettato doveva pur esser entrato con un qualche nome . Non servì neppure recarci dal” Bagnara” (sottufficiale dei CC del Dal Molin qui in servizio di Polizia Militare) per accertare chi avesse e come fosse entrato. O sotto quale falsa identità egli fosse penetrato . O chi avesse favorito quell’accesso in Aeroporto. E il registro consultato nel Corpo di Guardia parlava chiaro. In quelle indagini tuttavia fui sorpreso che per identificare realmente chi davvero lui fosse il mio comandante, per conferma, si basava alle sole sue impronte digitali fornite dal rapporto delle scientifica. Come fossero state frutto di un analisi di archivio “certa” l’appartenenza alle reali impronte digitali del soggetto. E così escludendo che da un archivio fossero state inserite o sostituite fin dall’inizio, delle impronte non sue. In seguito venuti a sapere dell’altra vicenda, quella accaduto del Ten. Col. Tedeschi , in una caso che nessuno vuole risolvere, il tempo mi ha dato ragione. Anche sul fatto che a raccogliere dati fingendosi scemi e disinformati , male no fa. Ma anche a pensar male e diffidare di tutti, a volte serve.

CIELO DRIVE CONCLUSIONE DI INDAGINE. CIA DEFINITIVAMENTE ESCLUSA Ciò malgrado Franco Malosso von Rosenfranz decise di proseguire dando nuovi impulsi all’indagine, così inseguendo testimonianze per mezzo mondo come uno schiacciasassi, esplorando dettagli che nessuno aveva controllato, Spogliatosi della regia del SIOS, il dossier di conclusioni di indagine fu avocato al dr. Graziano Gori, alla DIGOS Bologna. Dopo molte interruzioni l’indagine nel suo rapporto conclusivo permise di far luce sulla vera natura di quegli omicidi escludendo ogni responsabilità della CIA. Motivo principale di quell’inchiesta, per buona pace anche del dolore del Ten.Col. Paul Tate, l’ufficiale che diede personale impulso all’ interrogazione.

LE STRAGI – L’OPERAZIONE DROGATURA
In quella strage Sharon, moglie del regista Roman Polanski, fu barbaramente uccisa. Poco dopo toccò ai contabili proprietari di supermercati a Los Angeles, i La Bianca legati al Sindacato Kosher. Attraverso Frank Carbo. Il Ten. Col. Tate era collega del Generale Ettore Malosso.

Il regista Roman Polanski devastato dal dolore.

Toccò alla mamma di Sharon, pulire le tracce di sangue della figlia. E anche essere destinataria di una causa di risrcimento danni ” da insanguinamento ” che vergnosamente l’italiano padrone d casa gli mosse. Decisamente certi Italiani non si smentiscono mai Neppure in queste occasioni . Nell’indagine da lei svolte fu accertato esaurientemente la reale causa, il contesto, il movente che nella drogatura (che a quell’epoca si chiamava operazione Bluemoon) armò la mano delle ragazzine aguzzine, autrici della raccapricciante strage. La droga e lo sa bene chi la usa, si sa. Fa brutti scherzi .

Le assassine del massacro di Cielo Drive. 

CHE COSA  LA SPINSE AD ACCETTARE  QUESTI INCARICHI  Ero un ragazzo. Accettai l’incarico del Col. Tate e indirettamente per l’intelligence perché in molti di noi giovanissimi di allora era ancora vivo il ricordo dell’olocausto subito dalla popolazione germanica sfollata. Parenti imprigionati nei Gulag. Fra le due Germanie, famiglie intere separate. Vicende terribili di profughi raccontate da quei protagonisti, mamme e nonne che a bordo di un carro trainato da uno sfinito cavallo nella tormenta con povere cose, abbandonate le loro case, tutto quello che essi avevano, decimati e sfiniti dal gelo di quel’ inverno freddo da far paura spesso incamminati in una lunga carovana verso un destino incerto, incalzati dal fischio che significava morte sparato dai Katiuscia.

Queste vicende raccontate da quei protagonisti che erano riusciti a oltrepassare la morsa di ghiaccio colpivano la sensibilità del mio animo.
Incalzate dai Russi, una buona metà delle donne tedesche in fuga morirono di freddo, di stenti, di fame e di sevizie, spesso uccise con i loro bambini, con i loro cavalli nelle tormenta, violentate e umiliate, seviziate.
I loro mariti si fecero eroicamente massacrare fino all’ultimo uomo per rallentare l’accerchiamento e proteggere la fuga di quella popolazione civile.
Parlo anche di quella Germania ben nota al mio classificatore archeologo il prof. Maurizio Tosi . Quella Germania che rimase chiusa. confinata dentro il muro fino al 1991. I Russi dell’epoca avevano un piano già pronto per entrare nelle Berlino occidentale e invadere l’Italia che era il confine tra est e ovest. Per molti nelle Forze Armate non era accettabile essere invasi nè sabotati come nel 43 in Sicilia. Qui lo “stay behind” trovò terreno fertile e ragioni da vendere. Per me approcciato da ragazzino e comunque mai impiegato all’ offesa, solamente addestrato alla difesa del territorio, ci fu un doppio motivo per dire di si. Non avrei avuto altra migliore scelta.

ERO IO PURE NELLA LISTA DEI RAGAZZINI DA RAPIRE . ACCETTAI

Ero nella lista dei ragazzini da rapire. Non avevo molta scelta . Quello fu l’ autobus in cui saltai su, quella era la mentalità dell’ epoca. Che mi piacesse o no. L’invasione dell’Italia non era frutto di fantasia della CIA. Per quanto ampie siano le ricerche e disponibili le fonti documentarie è impossibile ancora oggi ricostruire la storia di diciotto milioni di persone, di Russi stessi, che sono entrate nei Gulag e nei campi di lavoro forzato tra il 1934 e il 1952. Ancora oggi questa cifra è approssimativa.

APERTURA DEGLI ARCHIVI DOPO LA GUERRA FREDDA Fu al termine delle guerra fredda (1947 -1991) che Gorbaciov autorizzò per primo ad entrare nella Lubjanka il perito, quell’ archivio vivente che è Maurizio Quartieri,mio collega di tante ricerche storiche, assistente del prof. Maurizio Tosi. A quell’ epoca l’ expertize periziava ancora le opere della mia famiglia Malosso-Vecellio, di Arturo Toscanini, dei Piovene, di Marino Breganze, di Marcello dell’Utri e del suo datore di lavoro Gabriele Cagliari. Maurizio, uomo di grande generosità e sensibilità d’animo, fu il primo uomo che, con la sua capacità di saperne riconoscerne la storicità, aperto l’archivio della Lubjanka, , si interessò subito alle commoventi lettere del povero cine-operatore De Marchi che con la sua vicenda mi fece piangere.
E non solo. Come’è piccolo il mondo – Egli non solo trovò le lettere del cineasta De Marchi, cercò quelle testimonianze che mancavano al libro edito dall’editore vicentino Neri Pozza . Mostrarono che MaJakovskij non si fu mai suicidato, ma “fu suicidato” alla maniera che per esempio fu chiesto a Rommel di uccidersi.

ERA VERO CHE I RUSSI STAVANO PER INVADERCI ? NON FU INDOTTRINAMENTO COATTO IL SUO ? UN PACIFICO ALIBI QUELLO DI AVER ADERITO A UN PROGETTO DI DIFESA E CONTROSPIONAGGIO IN CASO DI INVASIONE?

Indottrinamento  coatto ?  Suvvia… No. E voglio aggiungere che li non scoprirà nulla che io non voglia mostrare .

Ci dica allora qualcosa della “Guerra fredda“. Trovate ormai tutto in n line , comunque piani militari segreti del patto di Varsavia, risalenti agli anni sessanta e resi pubblici nel 2005, prevedevano un attacco all’Italia attraverso la neutrale Austria con un bombardamento nucleare preventivo sulle città di ViennaMonaco di BavieraInnsbruckVeneziaPadovaVicenza. La neutralizzazione della base di Folgaria (Trento)VeronaGhedi e Piacenza. Le truppe russe-ungheresi consistenti in 7 divisioni motorizzate, 3 divisioni corazzate, 38 lanciamissili, 214 aerei da combattimento, 121 caccia, 24 aerei da ricognizione e 25 bombardieri con armi atomiche prevedevano di occupare il Nord Italia, attraverso le linee di penetrazione di Tarvisio e della Val Camonica, raggiungendo Brescia e Bologna in 13 giorni di combattimenti attestandosi poi saldamente sull’Appennino tosco-emiliano.

Non le nascondo che fino al 2005 pensai di essere stato a difendere un Patria, forse minacciata da un nemico immaginario. Lavorare non per estirpare una ricca marcia fazione. Ma in realtà per favorire l’ascesa di una simile che prendeva subito il posto dell’altra. La prima cosa che al al telefono io chiesi all’indomani della declassificazione dei documeni russi desegretati da Gorbaciov e messi a disposizione di quel grande expertize di Gabriele Cagliari che era Maurizio Quartieri e fu: Ma I piani per invadere l’italia esistevano per davvero? Ovviamente sapevamo di dovere comunicare in codice e che il mio uomo era seguito a vista notte e giorno da una ragazza del KBG. Mi ci vollero perciò alcuni frenetici di minuti per desecretare il messaggio di risposta. Mi rispose : “Si Franco. Ed erano pronti .” Mi sentii sollevato di un grosso peso. Poi mi commossi al racconto delle scoperta delle lettere del cineasta Gino De Marchi.

CONCLUSIONE RAPPORTO SULLA REALE REGIA STRAGI MANSON

In un modo o nell’altro, dopo anni e grazie a persone come il collega del dr. Bechstein, (Giuseppe Becce) il dr. Franz ed Egon Hanfstaengl, e all’interessamento di Leni Riefenstahl,

Mick Jagger – il cantante dei Roling Stone  con  Leni Riefenstahl

Leni con Il Marito invitata al Cine Festival a Bolzano in occasione della rassegna cinematografica del 2000. Viaggiò tantissimo  Anche lei  era rimasta abbagliata  dalle ricerche su metallo giallo. Anche per questo  di recò in Nabibia cercando, in incognito un  galeone portoghese, il Bom Jesus.

Nel 1500  fu dichiarato  perduto nel mare dagli armatori delle flotta Fugger-Thurzo della città libera dell’Impero (Freie Reichstadt) di Augsburg, in Germania.[Leni non trovò   la caracca . In compendo realizzò com a musica di   Giorgio Moroder un bellissimo film  subaqueo..  

di Marllene Dietrich le porte dell’impero dello show business mi si aprirono e le mie domande sebbene confinate all’ambiente militare, trovarono conclusione partendo da una pista lasciata dietro la fine di un salotto Hollywoodiano. Quello di Dorothy Di Frasso, “Lady palazzo Madama” . ..

Mi parli di Marlene Dietrich .

Era stata anche lei come me allieva violinista del mio mentore vicentino dr. Bechstein Giuseppe Becce. Anche lei come me figlia di un militare e “vittima di questa educazione”. Da lei a me importavano alcune conferme per un reportage dell’Associated Press. Le ottenni. Altro su lei, meglio lo può raccontare la di lei figlia , Maria Riva .

MARLENE DIETRICH COI BEATHLES

MOVENTE: LE SMANIE DI CHALES MANSON NELLE INDAGINI DI K626 ?

Le due stragi furono originate da sgarro di mafia. Il pianificatore delle stragi, Charles Manson chiedeva di essere messo alla prova. Sotto l’influsso delle droghe credendosi ormai inviato da Dio aspirava a divenire pure “padrino.”. .. come Sam Giancana? Proprio così. Peccato che lui non fosse italiano e neppure avesse mai fatti la gavetta del mafioso. Qualcosa a cui lui non avrebbe mai potuto assurgere. Da qui, il bisogno di fare qualcosa di eclatante che lo avrebbe inserito nell’organizzazione. Avute a disposizione le adepte giuste, si inasprì in entrambe le stragi. La prima punizione per regolare uno sgarro fu la più eclatante e sadica strage che segnò la fine di un’ epoca meravigliosa. Da qui i sospetto che ci fosse stata la CIA dietro. La seconda, con uccisione dei coniugi La Bianca, dovevano servire da monito. Ed anche qui si trattò di uno sgarro cioè di un regolamento di conti interno alla mafia.

UNA SILENZIOSA INDAGINE DURATA 20 ANNI ! L’inchiesta nata dagli indizi del Col. Tate, durò parecchi anni. Sospesa a più riprese anche con trasferimenti in U.S. Fatta di consultazioni , confronti, depistaggi, incappando in traffici di droga a bordo di velivoli militari NATO dentro l’aeroporto Tommaso Dal Molin. Un aeroporto i cui nome , i luoghi e quei fatti, si apprestano oggi a sparire per sempre dalla carta. Sebbene giunta a conclusione con notevole ritardo, identificai l’ambiente in cui era maturato il progetto delittuoso, il mandante e l’offeso. Consultare l’archivio dell’UCLA per avere una prove del 9. La pista che conduceva al mandante di quelle stragi era italo- americana. Nel frattempo, dopo tanti anni, il mio contatto nel SIOS era andato in pensione.
Malgrado si trattasse di una indagine coperta, segretissima nata all’ interno dell’intelligence militare per conto di un suo appartenente irritualmente il mio dossier fu inviato al dirigente di PS italiano, dr. Graziano Gori .
A sua volta mi risulta che poco dopo il dr Gori … Fu eliminato, si.

Da chi ? credo da uno stuntman molto esperto, probabilmente lo stesso impiegato per sistemare il Gen. dei CC Ciglieri e successivamente Rino Gaetano. Erano molto in voga all’epoca questo genere di “esperti” . A Gori, la valigetta col faldone gli fu certamente prelevata con le solite modalità che abbiamo visto utilizzare con Gen. Dalla Chiesa, con i Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ma io avevo fotocopiato il faldone e in seguito consegnai le medesime copie di indagine superstiti al locale Vicequestore.

A quel punto ebbe delle noie da parte dei Gambino Sinatra?

Loro mi denunciarono per spionaggio militare alla Fontega. In famiglia avevano un carabiniere semplice che prestava servizio … Uno dei servizi deviati che chissà come mai a cui certi magistrati fa comodo credere lo prese sul serio. Ovviamente era inventata. E manco l’accusa fu istruita.

Un verbale dice che nell’abitazione le trovarono delle foto in cui lei appariva fotografato presso un missile nucleare Nike Herculess e a una bomba da fucile contro carro inerte da esercitazione per il Franchi SPASS 12 mod. del tipo con cui si esercitavano i servizi di sicurezza. Un fucile dalla potenza di fuoco, di un Bazooka che era in suo possesso e mi pare la sua pistola, d’ordinanza. ? Intervenne un colonnello. Il collega firmò il verbale che era tutto a posto [ndr di Lago Franco da K626 ]. Non ce n’era bisogno. Anche Sharon Tate era a cavallo di un missile. Non significava che fossimo spie.. Il fucile era regolarmente detenuto come il porto d’armi per pistola

Sharion Tate vestita da Texana sul Nike -Herculess Nucleare

Lei però non ama la caccia e neppure le armi

Amo tutto quello che scorgo essere indifeso. A quell’epoca serviva sapersi difendersi sa . Non esistevano telecamere standard che oltre a te, o a tua insaputa, trasmettono ad un ‘altra cinquantina di server intruso che oltrepassa il tuo giardino .
I cinesi hanno messo in produzione molto bene i microchips del prof. Federico Faggin, così tanto bene che ora l’ America è circuito-dipendente dalla China … E vibra..

LE PISTE DI INDAGINI ITALIANE SUGGERITE A K626 DAL COL. TATE

Il Col. Paul Tate , devastato dal dolore, inizialmente arrivò a sospettare perfino del genero, il regista Roman Polanski altrettanto devastato dal disappunto e dalla terribile sofferenza. Se poi sei stato formato a non farti incantare dalle apparenze , non c’è Magistrato che ti può convincere . Cosa che deve aver dato parecchio fastidio al Giudice Bugliosi che lo sferzò diplomaticamente per via del suo lavoro. Ma voi provate a pensare il dolore di un padre . Sembrava poi una strage legata al film che il regista girava a Londra e che più avanti avrebbe mostrato altre 2 vittime: Eveline De Rothschild e la sua segretaria furlana. Scomparse, nei monti Sibillini presso Macerata. Presumibilmente strangolate e ritrovate sbranate da animali In realtà somiglianze e simbolismi che nulla centravano con la strage di Cielo Drive.

La Rothschild ,frequentava assiduamente il cardinal Marcinkus, potente esponente della banca vaticana dello Ior, poteva essere a conoscenza di segreti. E per questo eliminata insieme alla sua governante e confidente italiana. Un segreto che forse potrebbe avere a che fare proprio con il rapimento di Emanuela Orlandi? Che ne pensa?

Nulla so di questi approfondimenti se non che fossero fin dall’inizio estranei al movente della strage di quello che cercavo … La scomparsa del mio figlioletto solo per un certo periodo fu associata al calvario vissuto dalla mamma della povera Emanuela Orlandi.

A volte lei sembra fissarsi come il giudice Tognazzi in Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Gassman) Allora a volte … sarò tutti e due..

Quanto alla madre di Emanuela Orlandi , ci fu un momento che attraverso una personalità politica avremmo potuto correre insieme per ritrovare i ns. reciproci figli, ma poi non entrai in contatto con la povera mamma. Il dramma dei bambini che scompaiono nel nulla attraverso una rete di complicità inenarrabili si attesta ormai attorno agli 8.000 all’anno. Quanti ne penseresti di riuscire a proteggere tu? Se non fanno clamore perché figli di un Dio minore, chi se ne accorge? La gente è attratta dal morboso. Preferisce eccitarsi a seguire che accade fra le mutande di un pretonzolo e un ragazzino. In collegio Vescovile c’era tanta scelta . Mai visto un padre spirituale intrattenersi con un bambino “violentandolo ” o “manipolandolo” . Certo, a molti pedofili repressi piace frugare sul torbido. Io vedo tanta violenza attorno a noi e non mi permetto di curiosare su chicchessia. Se la gente si amasse di più non ci sarebbero più guerre ne violenze, ne frustrati ne repressi .

Lei è anche omosessuale ?

Malauguratamente no. Sa quante più opportunità ci sarebbero...

Quando ha sofferto per la scomparsa del suo bambino in tenera età maestro? Parliamo d’altro.
Sharon Tate la pista satanica e Polanski Quello che nelle persecusione e nel mobbing ha passato un genio delle sensibilità di Roman Polanski è inenarrabile. Chiunque lo accosti a simili deviazione è totalmente fuoristrada. A lui semmai va l’oscar per aver svegliato le coscienze con Rosemary’s baby. Successivamente la lente si pose sul Maggiore US Michael Aquino satanista professante il cui cognome evoca la mafia italiana, collaboratore del progetto MK Ultra dalla cui deviazione è nato il programma di microcippatura della popolazione grazie alla diffusione propagandistica di un virus influenzale spacciato come virus epidemico. Il militare fondatore della Chiesa di Satana aveva un omonimo nella ndrangheta calabrese vantante magistrati formati e avviati a esercitare in nord Italia per conto delle ndrangheta, ROCCO AQUINO. Ma il Maggiore era comunque un mandante troppo giovane per Charls Manson. Ritornai dal Sud Italia senza conferma. Lì c’entra piuttosto Villa Lambert ex Jacopo Cabianca che fu mecenate di mio bisnonno nella Reale Fabbrica.

Il maestro Franco von Rosenfranz a villa Lambert

Una sala musica della villa era stata progettata per ottimizzare i suoni in maniera acustica perfetta e disponeva anche di un pianoforte a coda Rosenfranz fabbricato da mio nonno appositamente per Jacopo Cabianca La villa Lambert che fu una villa festaiola per molti della mia generazione, anche fu anche la sede del Brandenburg, della Repubblica. Sociale italiana, della polizia segreta dell’Ovra e foresteria anche di ufficiali militari delle SS italiane. Poi con gran parte del suo contenuto vistato dal Gen. Ciglieri, la villa passo ai nuovi vincitori nella persona del US NATO Gen . Lambert .

Brandenburg Polizei Villa Ca BIanca Lambert

ESECUZIONI SIMBOLICHE Lì avvenivano gli interrogatori e anche le esecuzioni per alto tradimento mediante macabro strangolamento dei traditori . Cioè mediante le corde di pianoforte come esattamente si facevano simbolicamente con le corde Bechstein e Rosenfranz . Significava che eri colpevole di avere tradito Patria, antichi amici e boicottato valori. Fu Elena Capito Bechstein a finanziare la campagna mediatica dell’astro nascente leader austriaco introducendolo nella alta società Berlinese.

Il capo del Reich pochi mesi dopo il suo tentativo di suicidio con la sponsor Elena Caputo moglie di Carl Bechstein

Si può dire : vittime di una corda per meccaniche Renner -Svanda fornita dallo stesso ferramenta di corso Padova a Vicenza . Esse venivano montate attraverso caps in doppia tavola. Bechstein  esattamente come Rosenfranz  costruivano entrambi con la meccanica senza cinturini  con corda simpatica Quella era la corda utilizzata . Vi è tutto un simbolismo vendicativo dietro questo tipo di esecuzioni. Ben conosciuto agli anziani veterani di guerra addetti ai lavori. Qualcosa che andava ben oltre a una esecuzione per fucilazione Una sorta risintonizzazione delle corde simpatiche, un feroce rito epurativo. Le corde o parti di corde possono risuonare alle loro frequenze fondamentali o armoniche quando, se ben accordate vengono suonate altre corde. In generale, le corde non suonate rispondono per simpatia alle altre corde che vengono suonate. Musica, vibrazioni del creato sono tutt’uno con noi. In una forse troppo eccessiva semplificazione di un argomento comunque complesso si può dire che quando due toni della stessa altezza danno la massima risonanza simpatica tutte le armoniche di entrambe le corde si sovrappongono. Tale è la musica e tale è l’ambiente che vibra in linea con noi. il significato è chiaro. Diverse combinazioni armoniche generano una risonanza simpatica (qui nella quinta, quarta e terza maggiore). L’esempio di una corda LA a 440 Hz detta accordata Rotschild/Rockfeller: farà risuonare una corda MI a 330 Hz. Ciò perché insieme condividono l’armonico di 1320 Hz (che è il terzo armonico di LA e a sua volta quarto armonico del Mi) . Quando questa armonia viene sovvertita l’eliminazione della corda “simpatica” spiegava una disarmonia utilizzata per questa barbarie e del Mi. Così ben più a nord fu soppresso Canaris , ritenuto colpevole di per aver tradito il suo paese per anni sebbene nell’intento di terminare una guerra . Così venivano eliminati quelli che erano stati incastrati dalle delazioni del doppiogiochista padovano Graziano Verzotto che non era ancora ricomparso nelle scena assurgendo al ruolo di vicepresidente di Bernardo Mattarella nella DC siciliana.

E’ la prima volta che lei parla di questo macabro rito ? Si

Il pilota del grande Enrico Mattei era stato addestrato da suo padre ? Così dicono. Epurato dalla Regia Aeronautica per essere stato nella RSI fece un poco di “Rattenlinien”, dei voli di linea per il sud America . Poi credo in Alitalia . Infine i 2 ex nemici si ritrovarono insieme.

Bertuzzi pilota delle RSI epurato dalla Regia Aeronautica per non aver aderito al Regno del Sud con Lucky Luciano . Paradossalmente fu l’unico pilota di fiducia preferito dell’ex Partigiano presidente dell’ Eni Enrico Mattei, fino all’estremo sacrifico in cui entrambi i 2 ex nemici -amici perirono vittime di un sabotaggio.

A un certo punto e non senza passare da villa Lambert Ca Bianca e il Gen. Ciglieri, però le indagini sui traffici si spostarono su Ronald Stark (niente a che vedere con la cartografa spia Inglese Freya Stark). Costui aveva una raffineria subentrata alla Temmpler presso la sede delle Comunità Europea. La Temmler con Previtin era la droga che somministravano a mio padre in guerra per farlo stare sveglio , renderlo combattivo, forse annullare la coscienza negli ultimi disperati duelli aerei quando con un collega per non divenire bersaglio si inseriva velocemente fra un B52 e un altro mitragliando all’impazzata per fermare lo stillicidio e con il rischio che in un atterraggio di emergenza con quei contrassegni su velivolo qualsiasi partigiano lo avrebbe fulminato su colpo. Non c’erano più piloti a difendere le città martoriate da inutili bombardamenti . Anni dopo rinvenni la a scheda del suo ricovero a a Villa Margherita e capii che cosa gli avessero dato.

Oltre a Gori anche il Gen. Ciglieri, Jayne Mansfield, Fred Buscaglione, Rino Gaetano e perfino Haider sono stati eliminati da stuntman?

C’è quasi sempre un camionista che non c’entra niente. Buscaglione e la Mansfield no. Lei era attratta dal macabro solo per bisogno. Fu un incidente. Serve chiedere a uno stuntman come facessero …
La richiesta era atta a accertare chi ci fosse stato veramente dietro la stage di Cielo Drive. La scena del crimine con Sharon quasi sventrata a nove mesi di gravidanza era terribile! Ogni volta che entravo nel fornitissimo archivio dell’ UCLA e vedevo quelle orribili immagini mi ripetevo: Dio mio dammi
il coraggio!

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Il col. Tate in abiti civili  ancora con il volto Travisato da Hippie  si sottopone a perquisizione

La pista era già iniziata dalle indagini private del Ten. Col. Tate, mentre lui assumeva sempre diversi travestimenti e una infinità di precauzioni sostenendo che, malgrado il progetto Bluemoon di drogatura della popolazione italiana fosse terminato, la droga arrivava all’aeroporto Dal Molin attraverso gli aerei della Nato e da qui un corriere fra i tanti altri la portava al ministro Colombo, collega nelle DC “Antelope Cobbler” (il ministro DC veneto Mariano Rumor). A un certo momento mentre iI politico vicentino ammodernava la propria casa a Tonezza, la droga cominciò a scendere verso Vicenza oltre che a fare la sua comparsa nelle basi segrete (Base Tuono e altre) . Co le tecniche di diffusione e scomparsa degli stupefacenti tra cui l’eroina, era alto il rischio era che potesse annebbiare i cervelli dei tecnici operatori ai missili nucleari comandati dal Gen. Ettore Malosso, mio padre. Naturale che davanti alla drogatura di un operatore… Passi a un autista di un autobus ma a un addetto a quei missili…

OPERAZIONE BLUEMOON

Quella di Tate a dire il vero non fu la prima missione. In collaborazione con personale della Questura di Vicenza la prima missione di indagine segreta del giovane Franco proprio quella di bloccare le forniture di drogaggio rivolte ai tecnici delle basi nucleari. E la la droga assunta da un dipendente poteva servire per uno scambio di informazioni. C’era un piano di agenti Russi. Un volta assistetti all’interrogatorio di una ” spia ” nella base di Tonezza. .Un italiano travisato da ufficiale era entrato in base Le sue mostrine non proprio cucite bene lo trassero in inganno . Da li le sue credenziali . Gli uomini dei Servizi saliti per interrogarlo chiesero di far finta di niente . Il fatto fu secretato . Ora si può parlarne. Ma immaginate per un ragazzino. Testimone e incaricato di una delicata missione fra quei militari . Si optò per farlo passare per un balordo. Ma non per i Servizi . Alla fine dell’inchiesta dei carabinieri, non fu mai perso di di vista.

I miei piccoli compagni di scuola giocavano con le figurine dei calciatori . Viceversa io ero sempre un ragazzino solo, immerso in un stato di tensione senza fine. Cambiavo sempre scuola luoghi, città Costretto ad affrontare addestramenti intensivi, corso di sopravvivenza .Realtà davvero più grandi per quell’età. Il rifornimento di droga ai militari venne bloccato. Tuttavia l’operazione di drogatura sui giovani ribelli italiani non cessò più .

Franco cresciuto nel Military Brat, fu fin da giovanissimo addestrato dall’ intelligence militare sotto esclusiva l’influenza del padre Generale. Viveva spesso sottoterra?

Certo! In Italia, a scuola ogni tanto qualche coetaneo spariva per rapimento. Mio padre mi fece “addestrare” in previsione che anche la Patria avrebbe chiamato. La Patria chiamò. Io ubbidii. Sottoterra cambiando basi militari, che paura potevi avere.
Basi missilistiche di Calvarina, Tonezza, Monte Venda , Folgaria, Sul Toraro… C’era anche da parte dei colleghi americani quella in Anfiteatro, la Fontega, West Star e la meravigliosa base sotterranea di Longare di cui ricordo distintamente il laghetto sotterraneo.

Base Tuono Folgaria (TN)

Quindi lei conosce doppiamente l’anfiteatro che recinge la Fontega di Arcugnano. Era uno dei pochi privilegiati?

Certamente lo sono . E’ spero un giorno la gente smetta di giocare alla guerra, che butti via le armi. Un mondo tutto amore e natura aperto a tutti.

Che lettura consiglierebbe a tal scopo?

Il piccolo Principe

Grazie

[dal libro di Lago Franco “L’Uomo K 626“]

betsy.vandermeer.w@gmail.com nov. 3 -11 -2022 ultima modifica 16 -10-23