Amedeo Gagliardi 8 ottobre 2021

L’anfiteatro delle Querini Colonna di Arcugnano Capoluogo non è noto solo per la sua stupefacente spettacolarità e nei secoli, per essere documentalmente stato oggetto di un prezioso apporto di manodopera Spartana del Principe Greco Cleonimo che risalì dalla Puglia all’area Euganeo Berica.

Nella Foto il sindaco di Arcugnano Paolo Pellizzari accusato dal Conservatore dell’anfiteatro Berico Franco M. von Rosenfranz di utilizzo di metodi tipici delle organizzazioni camorristico- mafiose.

COMUNE DI VICENZA : Il Sindaco di Vicenza Francesco Rucco, originario della Puglia, il suo assessore altrettanto pugliese di origine, Silvio Giovine, provenienti entrambi da terra di antichi Greci, di Celti, ma anche di Saraceni e poi di Casalesi, saprà che la rocca di Altavilla Vicentina era amministrata da Johannes de Precina, capitano di Puglia di Federico II di Svevia, bisognoso di fedelissimi che controllassero il territorio vicentino al tempo di Ezzelino da Romano e Selvaggia von Staufen, ? Oggi è dal ridente paesino confinante con Arcugnano, Altavilla è Comune assegnatario di beni confiscati a Mafiosi. E che da Altavilla sono stati estratti i <fake Google Map> ? Gli ormai noti falsi fotomontaggi, prelevati da un area sbancata di Altavilla e dietro accertamento investigativo Google, diffusi a mezzo stampa -social sotto icona della responsabile area tecnica, la anche consulente processuale del Sindaco Pellizzari (I magistrati non hanno ancora investigato sulla regia delle diffusione dei falsi ) Falsi utilizzati per screditare la monumentalità del millenario Anfiteatro curato dal Molosso ? Orbene il sindaco Francesco Rucco, quello che stringe la mano al Sindaco della Tecnica del Comune legata ai falsi durante il processo volto a condannare, diffamandolo, calunniandolo ed umiliandolo l’immortale Conservatore dei luoghi, Curatore dell’archivio Mioni- Papadopoli -Wollemborg e del compianto sfidante giunta vicentina, l’archeologo veronese di fama mondiale, prof. Maurizio Tosi, classificatore del teatro e continuatore con il Conservatore di un parziale opera (senza vantaggio ne provati fini di lucro) meritevole di luce, citata dell’accademico prof. Renato Cevese, il Conservatore Franco Malosso von Rosenfranz ? Nelle interviste pagate dal sindaco per calunniarlo, ulteriormente diffamato con alias dettati dal sindaco di Arcugnano al povero Giornalista di turno costretto a sobbarcarsi le interviste truccate del Sindaco ? Dove le dettature al conduttore continuano nelle diffamazioni a volte Malosso è una l’alias , a volte alias è Rosenfranz . Insomma sarà mai che la Puglia prende consapevolezza che a nord si uccide 2 volte l’erede Molossiano di Alessandro II di Macedonia ? Dagli anni ’90 solo un diplomatico in servizio per quei paesi e vabbeh …Il Molosso Re d’ Epiro in un estremo atto di coraggio nell’intento di risparmiare vite umane sfidò e vinse a duello il comandante lucano venendo tuttavia colpito a morte poco dopo e a tradimento da giavellotto di un pugliese. . Torniamo nel 201 : magari viene da chiedersi se questo sindaco originario della Puglia è pure al corrente delle operazioni condotte da trolls pseudo-influencer , fiancheggiatori funzionali della pesante estorsione di 5 milioni di euro subita dall’intera equipe Tosi , poi calata dal Pellizzari a 560.000 euro, poi 200 e infine , “semi-legalmente” portata a 100.000 euro … ( secondo la banda che assicurava l’arrivi di mai richiesti patrocini e finanziamenti , tale pizzo dopotutto si ripagava in un solo anno attraverso eventi in anfiteatro ). Sa il Sindaco Rucco a che tipo si associazione a delinquere questa banda esperta nel generare falsi profili connessi ai principali fiancheggiatori funzionali sono riconducibili ? Fake profili per fake commenti che furono utilizzati nelle diffamazione come le comparse utilizzate dal sindaco che ammsero di essere state malpagate da sindaco per accontentarne la sua personalutà di adulto infantile? ? Da quanto questa diatriba è rimasta ancora senza colpevole? Senza indagini al punto che è dall’estero che si indaga giacchè è stata lesa la reputazione del presidente del cinema Tedeco iL vicentino Berlinese dr. Bechstein Giuseppe Becce? Lo sa a quanto ammonta il totale danni , incalcolabili che ha subito l’equipe Tosi ? Una vergognosa diffamazione che sfruttando l’ignoranza ha generato disoccupazione e arrecato la solita immagine all’immagine delle città? Mentre le polemiche sul teatro La Fenice del c consigliere Cav GIanni Zonin, sui d falsi recenti bloccho del teatro r Rimano di <Vero a ecc le ha fermate il Conservatore . Bontà sua. 100 erano gli addetti ai lavori in angiteatro Berico . Il 99 % reimpoegato in Franci UK Germania , non ne vuole più sapere di toreanre in Italia, Fra essi anche il tecnico addetto alle chiuse dei bacini. Prova di quanto spavalda ed introdotta sia la Mafia per incriminare L’antichissima e vasta area Euganeo- Berica nota per aver originato la dinastia dei Windsor, sopra l’anfiteatro. Salvo qualche soggetto amico del vicesindaco di Arcugnano interessato alla gestione in esproprio di un teatro la cui opera di recupero era stato interamente donata alla popolazione (vicentina) . Altri profili dorante l’opera di debunking erano riconducibili a soggetti capaci di moltiplicare le calunnie, la diffamazione a questo punto verso tutti i sommi memorialisti veneti colpevoli di essere dei ” contraffatori” come il Conservatore. Condannato senza ammissione di prove da quei vantati giudici , perfino da quanto è emerso dopo la diffusine dei falsi on line . Chi diffondeva i falsi si vantava della collaborazione dei suoi giudici …. Giudici che a dire degli estorsori, dovevano essere unti a titolo di protezione. Ecco perché servivano 5 milioni di euro? E per aver riferito circa l’esistenza dell’anfiteatro? Beh no possiamo dare addosso a questo nuovo Sindaco . Ma possiamo chiederci se farà qualcosa per documentarsene per il suo Comune . Un sindaco può anche chiedere un servizio di scorta dopotutto. Gli si chiede “coraggio” ! . Questi trolls in collegamento e connessi fra loro da sicuro vincolo associativo, capaci di moltiplicare fak commenti inneggiavano all’ Anfiteatro Berico dei Querini Colonna Marzotto, il più grande e antico teatro delle provincia di Vicenza definendolo come “falso, patacca, abuso, non è antico, finto greco… o invitando : Turisti non andate li ma visitarvi la palladianità vicentina (Palladio fu uno di quelli che citò il teatro quindi dopo quello che il Molosso chiama il prestigiatore Paolo Pellizzari pure Palladio insomma, pure lui è divenuto un contraffatore) . Mezzi palazzi di Vicenza sono stati progettati da un contraffatore dunque? . Quindi i vicentini allenati alle mega truffe ai mega alleggerimenti sembra si trovino davanti due amministratori Berici di Vicenza. Uno con delega pure di Presidente della Provincia, lo sapranno ? Saprà l’av.dr. Rucco che propio mentre il suo collega sindaco di Arcugnano, gli stringe la mano inducendo un gemellaggio con un altro sindaco pugliese , con quello di Ugento altro paesino anche tristemente noto per irrisolta mafia,. Un radiografia facsimile evidenzia una pattumiera pugliese analoga a quella di Arcugnano dove resta impunito da 13 anni l’accoltellamento a morte di Peppino Basile ? Fra torri Templari e Masseria, fu pure casa circondata dalle proprietà di Luigi Da Porto scrittore della storia di due innamorati e di una Giulietta Arcugnanese .

5 milioni e una persecuzione dove manca il movente giacchè il recupero del teatro era stato regalato alla popolazione che ora se lo dovrebbe tenere sotto forma di mai dimostrato “abuso” per permettere magari una nuova area F1 da cemetizzare attorno ? Ma si sa, dove si prevede, circoleranno fiumi di denaro come accadde dopo il presunto familicidio del Marchese Casati- Stampa, improvvisamente indebitatosi col fisco italiano e sulla cui proprietà della villa fu edificato Milano 2. esso è pure noto per essere legato a una incredibile serie di strani decessi ed efferati omicidi da giallo- thriller. Fanno scalpore le parole rassegnate dal pluri intimidito Conservatore del Paesaggio Franco Malosso von Rosenfranz . Con o senza scorta, scampato ad 8 attentati e ora a una estorsione che coinvolge magistrati lo ha veduto condannato senza possibilità che li fossero ammesse perizie e prove in giudizio con la minaccia di una pena maggiore dovuta al Segreto di Stato.

QUALCOSA NON TORNA Un processo con condanna dove Rosenfranz si astenne dalla opportunità di concertarci sopra assieme a molti altri artisti e direttori di orchestra senza che neppure in 5 anni di sequestro sia mai stata accertata prova di un qualche responsabilità di abusi da parte sua se non quelli a firma del sindaco di Arcugnano Paolo Pellizzari .

Rosenfranz (ridendo) : Concordo. Io vista la totale ignoranza i cui vessa Vicenza, tra atti vandalici e furti al Patrimonio Storico culturale paesaggistico su cui cui per ragioni di ritorsioni mafiose i magistrati del Tribunale Vicentino che laddove la corruzione diffusa non distribuisca favori e privilegi probabilmente per paura di ritorsioni non li fa procedere a difesa. Comunque mi trovate favorevole anche per le misure che prevede l’art. 32 , nell”adottarsi di misure straordinarie fra cui sradicare e trasportare l’intero teatro in UK. Chi meglio dei caschi blu della UE potrebbe adoperarsi a salvezza, messa in sicurezza di un simile patrimonio. Si è già fatto a Palmira con i Telebani. Oltretutto non si tratterebbe di continuare a svendere pezzi di Italia come riportato dalle cronache altrove ma di metterlo temporaneamente in sicurezza. Sponsor finanziatori operatori locali che hanno investito qui dentro sarebbero tutti d’accordo con me . Col paese accogliente si da visite e e eventi c’è una lettera di intenti che prevede il 20 % sugli utili ae tutto i materiale di studio del prof. Maurizio tosi che è già la, senza manco urtare ne sfiorare informazioni coperte dal Segreto di Stato sarebbero esibite finalmente a conforto degli studi . . Questo in Italia è stato negato. Dunque non resta che procedere in questa direzione. Ai vicentini restaranno comunque le terrazze mutilate dei blocchi che ci porteremmo via dei Querini e il permesso di utilizzare l’area anche se io ci vedrei bene un area protetta per ripopolazione fausnistica che lo ricordo era quello che andando contro le idee di Giseppe Becce, avrei preferito portare avanti al posto del mantenimento del teatro. Spero che nel prossimo CDA, gli associati non votino più contro la mia proposta . Si tratterebbe di mettere in sicurezza e protezione parte del complesso superstite . Fare rientrare inoltre in Germania, a Monaco da un collezionista che meglio può trattenere al sicuro anche la  “Kinothek “. Museo. La Cineteca donata dal vicentino compositore del Cinema Tedesco e primo interprete di Wagner Dr. Bechstein Giuseppe Becce. Circa piccolo museo fluviale del Grande Lago di Vicenza , ancora non lo so. Poi instraderei verso l’ Inghilterra la parte superstite del teatro risparmiata dagli irrefrenabili abusi edilizi, vandalismi alle terrazze, cioè alle barriere architettoniche prelevando con i buldozer tutti i blocchi del teatro delle Querini assieme alle statue superstiti, il “chioschetto ” citato da Guido Piovene . Quindi riproporrei di farei un Oasi per uccelli migratori. E al posto di tutto questo magari “ Il Museo degli Omicidi “.

Grande lago di Vicenza . Appendice di Fimon. Resti dell’Imbarcadero

Quando dopo poco tempo che ha cambiato i vertici della sua Fondazione MIONI onlus a favore del cav. Gianni Zonin e del prof. Marino Breganze, dirigente con Bernardo Mattarella di Banca Nova,Palermo , Miresi MIONI, la ricca filantropa erede latifondista muore. Il Tribunale di Vicenza non dispone l’autospsia. Con la precedentemente defunta sorella essa assieme alla Gabriella nobile Bovio furono importante ex sponsor per il recupero e mantenimento dell’anfiteatro e dell’archivio di famiglia in Arcugnano (Vicenza). Per lei aveva a lungo diligentemente operato cacciando la banda dei rifiuti occultati dai loro territori e contro le occupazioni abusive di manovalanza il suo Conservatore dei Luoghi e curatore dell’archivio Biblioteca Mioni Papadopoli -Wollemborg, il manager delle telecomunicazioni satellitari ed accademico musicale Franco Malosso von Rosenfranz. Le sorelle Mioni furono fra i tanti latifondisti presi di mira da tentativi di ricatti, attentati, uccisioni, sequestri come quello apparentemente accidentale ( diconsi per difendere gli animali da un bracconiere italiano) del Marchese Roberto Orsini erede degli inglesi Stuart. il Duca Lante dalla Rovere, il cui il Romano palazzo Grazioli, passò alla Fininvest del cav. Silvio Berlusconi.

7 novembre 1977 Settebagni (Roma). Rapito Massimiliano Grazioli duca Lante  della Rovere. non tornò più a casa nonostante il pagamento di un riscatto. -

Nel caso del conte Marco Aurelio Pasti ( i cui successivi interramenti di rifiuti nei suoi terreni a Verona, Abano Terme, Eraclea, sono più recentemente balzati agli onori delle cronache). Interrare rifiuti è il medesimo ‘obiettivo finale quello richiesto alla sorelle Mioni , un autista fu gambizzato campi coltivati sul letto di un ex grande lago e con un Conservatore esperto di intelligence che non cederà mai al corteggiamento di occultare rifiuti tossici nei loro campi. Rifiuti che in realtà mai hanno affrontato i costi di smaltimento pagati dai cittadini ai Comuni e la cui tassa, spiegano i pentiti, finisce in realtà nelle tasche di più di qualche sindaco compiacente . Costruire, ampliare, privatizzare in luoghi protetti paesaggisticamente da secoli sulle loro case site in posizioni speciali è un ‘altra specialità della gang della banda. Per gli italiano va bene così anche se il loro paese è la discarica n.1 europea.

Non siamo ancora entrati nell’era delle sostituzioni delle tele originali di palazzo Thiene, sede a Vicenza delle Banca Popolare allorché le grandi tele vengono sostituite perfettamente con falsi d’autore e portate all’estero mentre a contendersi la beffa con un replica che non val nulla rimangono i Vicentini Portate anch’esse all’estero per sicurezza? Meglio all’estero in sicurezza che nelle mani di qualche basabanchi italiano che manco sa che cosa si trova fra le mani mormora ancora il Conservatore … Sulla sia di quelle sostituzioni, sparirono dalla cassaforte di villa Montanari in Anfiteatro Berico diversi documenti concernenti l’anfiteatro e un pregiato dipinto proveniente da villa Pasini che prende il nome del nobiluomo che nella sua villa ospitò Richard Wagner durante le prove del Liebestod. Gli autori: un antiquario e un tossicodipendenti vicentini . documenti provenivano dall’Archivio delle sorelle Mioni Papadopoli il cui curatore Franco Malosso von Rosenfranz, ne aveva denunziato la scomparsa. In seguito La compagna di Franco von Rosenfranz verrà ritrovata impiccata e dopo questo fatto i due estorsori che avevano chiesto un riscatto per restituire quei beni muoiono in circostanze misteriose.

CHI TOCCA l’ANFITEATRO MUORE ? 2006 Sgozzato e svenato come un vitello, muore dissanguato l’architetto cognato del presidente della Associazione che gestisce l’anfiteatro. Un perito nominato a tempo record dal Tribunale che sembra essere arrivato quasi contestualmente all’omicidio ne diagnostica “il suicidio” . Il corpo presenta numerose ecchimosi e lesioni. Segno che l’uomo ha lottato a lungo prima di essere sgozzato e pure svenato. Di propositi a suicidarsi l’architetto non vi era traccia Stava infatti andando a denunciare ai Carabinieri qualcosa. Stessa cosa stava e i parte aveva confidato di fare l’ecogista Mauro Pretto .

NELLA ESTORSIONE DURANTE IL PROCESSO FARSA ANFITEATRO. Alla regia che cura l’estorsione di stampo mafioso a mezzo di notizie ritorsive, l’estorsione subita dallo staff Tosi, fatta di diffuse calunnie ed idiozie completamente inventate da “giornalisti” che si prestano a fiancheggiare funzionalmente la persuasione estorsiva , si affianca una funzionaria della soprintendenza. Probabilmente una donna scelta propio perché lei mai è stata informata dalle colleghe di Verona o mai essa ha voluto informarsi che da quasi 20 anni dove li , si lamentando e denunciano continue violazioni paesaggistiche, sono al lavoro tecnici di spessore internazionale. Si i badi bene costei NON E’UNA PERITA . Eppure nelle sentenza il giudice, senza analisi, CTU ecc, cita per buono il suo parere. E’ a donna apparsa visibilmente stravolta a deporre in tribunale fra avarie contraddizioni durante il processo farsa atto a incolpare il Conservatore del prof. Maurizio Tosi per un fantomatico a tutt’oggi mai provato “abuso edilizio” di cui è palesemente responsabile i sindaco di Arcugnano . E forse qualche motivo di mostrarsi ansiosa c’è l’ha . In questa vicenda sembra sia facile ritrovarsi al camposanto.

Intanto muore l’ ex alpino  Silvano Moretto. Era stato un volontario esposto a lavori di manutenzione in anfiteatro . Più in su, tempo addietro presso l’Osservatorio Astronomico di Monte Cucco, che non è dentro ma sopra l’Anfiteatro di Arcugnano Capoluogo qualcuno lo aveva mandato a riparare come volontario in  una canalizzazione inquinata su cui era stato sversato cromo esavalente. Residuo di conceria sversato sopra l’anfiteatro. Negli anni ’90 l’anfiteatro annovera a presenza dei ragazzi tedeschi del gemellaggio con Pforzheim . Per fortuna la secolare canalizzazione sotterranea recante il pericoloso liquido era nel frattempo stata deviata dalla costruzioni di ville abusive che sovrastano la sommità dell’anfiteatro di Arcugnano.

INCOMBE UNA MALEDIZIONE SULLE VILLE COSTRUITE ABUSIVAMENTE NEL PARCO TERRAZZATO DI GIULIA QUERINI ? Singolare la morte che accade all’antiquario Rodofo Peretti con laboratorio adiacente alle pertinenze della ex Commanderia Templare dove sono riposti i costumi del teatro è la sorte di molti altri abitanti dopo le costruziono abusive ha deviato il fiumiciattolo col suo carico di morte . Nel suo corpo vengono trovati sintomi Cromo esavalente ? L’esame del suo sangue ante mortem presentava insoliti valori allarmanti. La lista sarebbe lunga fra quei morti deceduti per inquinamento da sversamento di sostanze tossiche che tuttavia producano ricchezza a sindaci che si arricchiscono con questo tassa pagata dalla popolazione . Meno guadagna e più pensieri sembra avere, oltre che da dire, chi, titolare delle discarica “di mafia” , rilascia la fattura fasulla di avvenuto smaltimento ai sindaci “. Meno felici anche sono quei cittadini figli di un Dio Minire che fanno la fine del topo.

Paradossalmente la fondazione delle ville abusive che ha interrotto la millenaria canalizzazione sotterranea verso la parte superstite di anfiteatro salvò dalla pericolosa contaminazione i tecnici al lavoro. Queste fondamenta sono oggi oggetto di richieste Comunali da parte di nuovi ignari inquilini . E sia lì che Genio civile il mistero continua: Sono spariti i calcoli statici e i nuovi residenti sentono provenire dal terreno sottostante sopra il quale essi dormono dei secchi colpi e i tipici scricchiolii di una struttura che pare su punto di cedere. E’ li sotto di loro che fu interrotta la secolare canalizzazione . Tutto denunciato inutilmente a un magistrato vicentino nel 2002 il quale non mandò fuori alcun controllo su quelle case costruite da manovalanza dei Madonia dopo il premio istituzionale Paolo Borsallino colpevole di avere accertato il ruolo di Vittorio Mangano nei sequestri degli imprenditori Lombardo- Veneti (compreso quello di Carlo Celadon ) per trovare denaro da investire in MILANO 2. Ora qui in Anfiteatro serve attendere la tragedia ?

CHI TOCCA l’ANFITEATRO MUORE ? 2002, Dopo la distruzione della sommità del l’Anfiteatro Gerando Nappi, giornalista, scrittore, risponder all’appello degli amici dell’anfiteatro . Gerardo è anche direttore del Caffè Pedrocchi di Padova . Lo stesso caffè dove dirigeva il fratello del fabbricante dei Rosenfranz bisnonno di Franco Malosso von Rosenfranz. Per il futuro ha in mente di farci sopra importanti eventi da cui possa uscire del denaro per finanziare le ferite subite dalle terrazze . Così introduce quello che potrebbe aspirare a divenire il nuovo presidente del teatro Il futuro direttore è un appassionato lettore di libri . Possiede un enorme biblioteca privata che racchiude anche preziosi libri sulla gloriosa storia di Padova, studi esoterici , il posizionamento dell’anfiteatro . E’ un perito elettronico documentatissimo sull’anfiteatro e sulle sue origini greche . Sponsorizza indirettamente le ricerche del prof. Maurizio Tosi , si imbatte pure lui in un teatro che i cui bacini devono rimanere la discarica occultata preferita dal finto smaltimento dei rifiuti comunali falsamente smaltiti da mezzi che percorrono la via che fiancheggia il teatro . Ma a quel punto dovrà fare a sua fare i conti subito i conti con ogni tipo di minaccia . “Mettiti da parte perché li dentro, il posto di direttore artistico è nostro ” . Omertà e impunità presente nel traffico dei rifiuti mai smaltiti scoperto . Ivano Marcolongo (ex assessore al Verde di Montegrotto arrestato nell’aprile del 2015) e il vice comandante della stazione dei carabinieri di Montegrotto. Dunque militari dell’arma che si prestano a occultare traffici.. I I rifiuti vengono monitorati dal Conservatore che ha itrovato dentro un sacchetto un rilevatore da satellitare . Sono gli stessi rifiuti che finiscono nel lago dell’anfiteatro Poco dopo, il cognato del futuro presidente sarà ritrovato sgozzato e con i polsi tagliati . La famiglia precipita nel panico . Nel 2009 con tre denunciati tra cui un Ufficiale della GDF poi assurto a Generale viene scoperto il sistema con cui Piddu Madonia comandava indisturbato malgrado fosse in carcere. A lui vengono attribuite tante responsabilità Ma se il prof Maurizio Tosi è convinto delle matrice siciliana, il Conservatore non lo è affatto. Da quel momento comunque comincia un periodo relativamente tranquillo . Poco tempo dopo in seguito a numerose scioccanti minacce e danneggiamenti alla propria auto oltre ad altri episodi che il presidente non non rivela alla famiglia per non terrorizzarla . Ma nel 2014 Gerardo Nappi scompare misteriosamente . Inghiottito nel nulla, disperso in mare in un traghetto. I traghetti fin dal caso del sequestro Moro sono notoriamente una sorta di ponte di Glienicke. Luogo franco per passaggio in scambi ed incontri di spie e agenti segreti.Nel 2014 La prima fase di collaborazione con il nuovo sponsor, era intenzionato a un reportage sull’anfiteatro a produrre eventi con esso. e alla gestione della associazione .

Quando gli omicidi si fermano ricominciano le intimidazioni . Una delle figlie tra il 2019 e il 2020 ricevuta una strana telefonata. Riferisce che le si presenta un legale . Avvisa il Conservatore di che sta accadendo . Il rischio è grande . Cosi decide di assecondare l’interlocutore che si qualifica come un legale autorizzato a fare indagini anche se non si sa da parte di chi . In quel terrorismo, Il presidente viene nascosto alla vista dell’uomo . Dopo una orchestrate pressioni, forse indotta a mentire una intimidazione si presta a sottoscrivere una false deposizioni. E qui entriamo nelle seconda fase della diffamazione indotta al Conservatore mentre la banda degli estorsori godendo di una totale inerzia si fa più spavalda di prima

Quindi è la volta dell’informatore dipendente del Vicesindaco  di Arcugnano Virgil Rusu muore mentre è al lavoro per lui. Annegato in un corso d’acqua. Il vicesindaco non farà mai un giorno di carcere per questo omicidio.

Mauro Pretto muore ucciso a fucilate . Era stato in contatto con un agente del Mossad . Argomento: Anfiteatro di Arcugnano Capoluogo. A Maurizio  Tosi aveva rivelato un piano malavitoso. Mauro è amico della nipote del Giudice Falcone . Lavorava  per uno azienda, la Gemmo Spa impianti elettrici. Nota azienda che  si aggiudica appalti con il Gruppo Maltauro spa . L’impresa ediele vicentina che ha una partita IVA coinvolta negli attentati dinamitardi a Maurizio Costanzo- strage dei Georgofili e che ha visto un membro della famiglia volare fuori dalla finestra suicidandosi.

L’OMERTA , IL TERRORE E LA SFIDUCIA NELLE ISTITUZIONI CORROTTE Ad Arcugnano, presso i possedimenti delle ricche latifondiste filantropiche sorelle Mioni e del loro archivio dato alle fiamme nel 1988 quando era curato da Franco Malosso von Rosenfranz, più in generale in Riviera, durante diverse rapine e dopo il caso del Magistrato in odore di mafia che proprio in Tribunale di Vicenza nascondeva armi con matricola abrasa pronte a sparare, l’ omertà e il terrore di parlare con magistrati meridionali regna sovrana.

Non giova alla facciata lo speronamento per pronta reazione del Conservatore delle Mioni che all’uscita del loro palazzo Rosso trovandosi di fianco non si lascia certo sorprendere. In un inseguimento a folle velocità nelle Riviera Berica, finito a pistolettate, lui ha la meglio . 2 dei 4 rappresentanti delle criminalità organizzata proveniente da Milano 2 con precedente per omicidio sono neutralizzati. Vicenza ha il primato di avere il record di sequestri immobiliari per mafia . Inoltre proprio nel Tribunale Vicentino denunciato per estorsione ed associazione Mafiosa nascondeva armi con matricola limata, pronte all’uso. Questo atteggiamento di sfiducia verso i Giudici membri Istituzioni locali non cambia dopo i svariati assalti al poco distante orafo Roberto Zancan, infine costretto a chiudere la fabbrica . Meno che meno durante il Caso Stacchio in cui scappa un altro mentre l’area che porta il nome dell’Anfiteatro Berico, https://ibb.co/rmHY186 piomba in omertà totale. Alla faccia della popolazione e di chi detta al giornalista che vi sono risultati tangibili .Va da se che in questo far west Berico sembra che per spingere a fare indagini sulla morte dimenticata di Mauro Pretto di cui anche i muri sanno la verità, serva indire una fiaccolata. «Per l’assassino Igor il russo – dice Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento Protezionista Veneto – è stato mobilitato l’Esercito che ha battuto intere campagne delle province dell’Emilia Romagna. Sull’omicidio di Zovencedo pare essere calato da subito il silenzio senza mobilitazione sul campo di uomini e mezzi: con la fiaccolata speriamo ritorni da parte di tutti l’attenzione su questo efferato delitto». Intanto nel cordoglio sembrano approfittare quelli del M5S . Arcugnanesi, il padre Roberto Dal Lago e figlio. Il primo è quello che allontanatosi da Capo Uffico Tecnico del Comune. Sotto ala sua egida fu distrutta veduta paesaggistica protetta e e la sommità dell’anfiteatro di Arcugnano . Ora riciclatosi nelle politica è quello che spingendo a denuciare perfino un giovane siciliano tempesta la Procura Vicentina di impropri accusandola di non itervenire efficacemente

Maurizio Tosi muore. E’ dal 1997 il classificatore dell’anfiteatro Berico . Poco prima , venuto a contatto con l’identità degli estorsori che chiedono 5 milioni di euro, aveva rivelato i suoi timori . Note le sue preoccupazioni per la possibile uscita di Vicenza dall’UNESCO a causa dell'”ecomostro di Borgo Berga che schiaccia la villa Rotonda ” . offeso dalla richiesta del pizzo aveva preso a indagare sui 10 milioni che sarebbero stati destinati alla Giunta di Achille Variati .

E’ seguito dal suo collega Sebastiano Tusa che voleva includere l’anfiteatro nella via delle seta . In ballo sui 150 milioni stanziati qualcosa dovrebbe beneficiare il comparto storico dell’anfiteatro . mentre il suo amico Giuseppe Antoci Presidente del Parco Nebrodi Lui fugge a un attentato . Poi  in strane circostanze moriranno i 2 poliziotti della  scorta

Lorenzo Casonato, il centralinista del Santo viene ri trovato cadavere ” annegato in 20 cm di acqua ” . Per chi è responsabile dell’indagine tutto quello che si da a sapere è che potrebbe scattare una risibile denuncia di “OMISSIONE DI SOCCORSO ” per i suoi accompagnatori . Ovviamente nessuno crede alla spiegazione con cui si fascicola il caso.

Gabriella stilista  finanziatrice dell’anfiteatro  convivente  Conte Alvise  Bovio.La donna  confida la conservatore che i quel periodo è bersaglio dell’estorsione mediatica  : devo presentarti il centralinista del Santo  . Loranzo Casonato era il centralinista  nel periodo che le trattative STATO MAFIA 2 con Felice Maniero costarono uno stop temporaneo alla carriera al colonnello Conforti. Ma Lorenzo  Casonato anche lui  in stile Fratelli Bisaglia come un incidente accorso a un dipendente del Vicesindaco di Arcugnano di a poco  morirà in 20 cm di  quelle acqua  presso lo stesso   lago ch eu tempo bagnava l’anfiteatro di Arcugnano . Lei pure stessa di li a poco muore di un improvviso male incurabile  .

A morire per così dire ” annegato” ma in realtà per botte l’autopsia di parte non ammessa per SEGRETO DI STATO i , nelle piscina Uffiiciali dell’aeroporto Militare Tommaso Dal Molin era stato anche il serg. maggiore Gianni Conti, commilittone di Franco Malosso von Rosenfranz quando lui indagava per l’intelligence militare su un vasto traffico di droga che post operazione Bluemoon giungeva a drogare ribelli vicentini attraverso voli NATO.

Anche il commercialista indicato dalla banda degli estorsori istituzionali dell’anfiteatro come rerferente per modalità e sistemi con cui dovrebbe regolarsi il pagamento delle tangenti muore senza apparenti ragioni, sparandosi un colpo di pistola all tempia.

Muore di un male improvviso come per il poliziotto delle scorta di Giuseppe Antocci la sponsor del recupero dell’anfiteatro Gabriella Contessa Bovio.

Nel bilancio  sono omessi molti  morti ed ammalatisi gravemente dovuti allo sversamento dei rifiuti tossici. Tra la moglie di un liquidatore, anche quella di un Magistrato e chi per ironia del destino fu da prestanome nella speculazione edilizia che ha tolto la veduta paesaggistica dalla Villa in Anfiteatro ex Querini -Colonna di Arcugnano Capoluogo. Un noto musicologo concertatore morì. Altri si ammalarono irreversibilmente come per il doppio danno per distruzione ambientale indotta.

ARCUGNANO VAJONT 2 ?

DOPO UN PING PONG FRA I RESPONSABILI DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE AL GENIO CIVILE NON SI TROVANO IL FASCICOLO DEI CORSI D’ACQUA CHE PERCORREVANO l’ANFITEATRO DI ARCUGNANO. DALLE FONDAMENTA DELLE VILLE ABUSIVE PROVENGONO STRANI SCHRICCHIOLII.

E Se grazie alle fondamenta delle villette costruite abusivamente , il corso d’acqua avvelenato risparmiò fortunosamente il teatro, una volta deviato altrove e fino all’antistante OASI DI BORGO CASALE, le vittime sono ancora in attesa di un chiarimento targato ARPAV , CONSORZIO DI BONIFICA . Insomma i cittadini pagano inconsapevoli per mantenere questi omicidi affinché qualcuno no legga bene i valori di un test . Un test che eseguito da un laboratorio straniero magari offre ben diversi valori? Se hai letto fin a qui e hai un figlio forse devi cominciare a preoccuparti.

Malgrado tutto il processo farsa contro chi per primo diede l’allarme va avanti .

Abbiamo chiesto a Franco Malosso von Rosenfranz che ricordiamo è anche ex manager delle telecomunicazioni internazionali di azienda estera che affitta perfino mini satelliti (sebbene abbia ceduto il 100% delle sua aziende al gruppo inglese incaricato a svolgere analisi e azioni di telesorveglianza private a a chi è in grado di pagare ) . Malosso e progettista di sofisticati impianti di riconoscimenti satellitari ipodermici del corpo (identità) e di calore quindi in grado di permetetre a u operatore remoto di accertare il grado di l’entità di un incendio doloso per esempio in una pineta . Gira in Hunday la stessa che mostra le immagini protette, segretate , felici di un bambino quando ancora non nera stato rapito.

La specifica domanda è :

Signor Malosso , no le posiamo chiedere nulla delle circistanze che hanno portato alla scomomparsa del suo bambinelloma , si tolga per un attimo il nefisto

Incessante Reddito camicia passamontagna nefisto limite Alba Di base

nella vicenda ANFITEATRO DI ARCUGNANO Lei crede che ci saranno ancora delle altri stani decessi o omicidi ?

Si che ci saranno ancora nuove morti, purtroppo io ne sono convinto .

Considerate che io non sono un tecnico. Sono sempre e solo stato semplicemente uno che ha investito proventi musicali finanziando contatti fra tecnici. Nel caso Anfiteatro di Arcugnano comunque risalire è facilissimo. Come ha dimostrato il successo sulla operazione Palamara ,

Libri, boom de Il Sistema di Luca Palamara

Oggi se si vuole davvero farsi una idea propria è possibile informarsi con discrezione prima ancora che un magistrato lo disponga e sebben più limitatamente in forma ufficiale. L’Italia poi dal 1948 essendo u paese vinto , ha completamente perduto lo spazio aereo . E comunque sopra una certa quota contro un laser non è possibile intervenire. Poi in forma non ufficiale scoperchiare e se puoi pagare puoi contro-verificare e correlare qualsiasi conversazione da utenza a utenza. In ambientale come dal cielo per un enorme raggio di partenza . Per esempio puoi accertare da dove parte un Killer. Ma legalmente solo la magistratura se davvero lo può fare. lo può disporre. Nel caso che mi ha riguardato cioè la decennale fastidiosa estorsione su me e il prof. Maurizio Tosi che è deflagrata durante il processo Anfiteatro, al settimo anno un magistrato sa è lecito eliminare quei dati.

Potrebbe essere più preciso ? Di chi è la regia? Chi ha realmente manipolato le indagini durante tutta l’estorsione “istituzionale” ?

C’erano Cartelloni all’ingresso che avvisavano della sorveglianza. Io non ho mai smesso di farlo presente. Giorni prima anche a un agente di Polizia Munincipale locale, quando lo invitai a vedere che cosa era successo dei blocchi del teatro , guardando verso la casa del Magistrato che occupa una delle ville abusive mi chiese:” Rosenfranz, ma lei sa che cosa è la Mafia ?”

Un magistrato si lo può fare. Cioè può estrarre ed esaminare il tabulato delle conversazioni telefoniche intercorse e non solo…. Comunque dall’utenza del Maresciallo Mansutti, l’utenza dei Carabinieri di Brendola e quella di via Muggia a Vicenza usciranno certamente nei giorni che l’imbarazzato sottufficiale perquisì a tappeto. Per risalire a quegli ordini impartiti e alla identità dei soggetti coinvolti dall’altra parte delle cornetta si possono impiegare anche tecnologie meno sofisticate di quelle fatte installare dagli inglesi . Insomma un magistrato può ottenere un quadro completo su come fu progettata l’estorsione e le ritorsioni fino ai 2 omicidi. Questo tipo di congegni nell’area si rese necessario dopo le vane denunce relative ai numerosi accadimenti Detto ciò io neppure ADR posso rivelare nulla in quanto sarebbe una violazione della privacy. Al maresciallo fu ordinato di omettere alcune cose. E’ un aspetto che ho reso pubblico già in una intervista qualche anno fa. Nel merito invitai l’interlocutore a fare u passo avanti e raccontare la vicenda. Sono figlio di un Ufficiale e nei principi militari che mi sono stati impartiti , ricordo che in questi casi si faceva così .

Un cane ucciso con un proiettile calibro 22 sparato dall’area boschiva sottostante

Per accadimenti intendo anche pedinamenti che subimmo da parte di una signora verso una direttrice di Banca Austriaca . Quindi il tentativo di sequestro della qui allora abitante Emma L. Seymour pedinata dalla stessa signora poi messa alle strette da 2 agenti del M16 . Costei dicendo che se ero ancora vivo lo dovevo a lei, si affrettò a dire che lei era anche una prestanome di beni immobili di un Magistrato. La Seymour ovviamente fu fatta rimpatriare immediatamente e per sicurezza pure attraverso la Svizzera. La stessa pedinatrice risultò autrice di svariate missive fatte inviare a mia firma ad autorità, sedi USSLL ecc.

Obiettivamente con tutto questo sangue versato , chi è il magistrato che se la sente di scoprire il filo d’Arianna ?

Al di la che irritualmente manco in istruttoria me lo fu chiesto, non è un problema mio. Io non mi sono avvalso delle facoltà di parlare pertanto rispettando il Segreto di Stato non incorro certo in quello che è accaduto a Nicola Borzi (Sole 24ore e Francesco Bonazzi (Verità) . Le vicende subite portano alla strage di Paolo Borsellino che scoprì l’inghippo. Ci possono essere ancora agent sotto copertura al di là che io comunque più che essere stato invitato a soprassiedere con le denunce da distruzione- inquinamento, altro non so.

Nessuna divulgazione quindi ?

No. E comunque dovrebbe essere autorizzata solo dal Capo dello Stato che è anche il capo della Magistratura in Italia . E comunque io non sono un agenzia per scrutazione di trascrizioni da telecomunicazioni . Ho altri da fare che calarmi nei regolamento di conti delle mafiette italiche o sulle trame di ometti perennemente in conflitto con la loro natura. Erano giorni in cui l’estorsione raggiunse livelli massimi che istituzionalmente si espletarono primitivamente dettati con pressione fatte da un soggetto istituzionale a mezzo stampa, poi attraverso l’ordine di un superiore del m,llo Mansutti di compiere una perquisizione a tappeto in una parte di Anfiteatro . Dopo ciò seguì il lungo inutile sequestro dell’area. Quella superstite affidata al prof. Maurizio Tosi con le dovute attenzioni a non perquisire quella superiore abitata da un magistrato. Cioè esclusivamente dentro cioè la parte abusiva costruita a ville . Sequestro inutile perché ancora una volta ma vedemmo alcun tecnico .

INSOMMA CHI POTREBBE ESSERE LA PROSSIMA VITTIMA ?

Un probabile bersaglio vuole dire? L’ ex maresciallo di Brendola (Arcugnano) quello è divenuto involontariamente il soggetto più a rischio . Nel suo tabulato telefonico e non solo c’è il modo di risalire alla regia dell’estorsione . Attualmente è un pericoloso portatore di segreti che può confermare gli accadimenti . ADR In tedesco un volta tanto , questa figura sta in una parola sola ed è pure più corta: : Si chiama “Geheimnisträger” colui che Porta con se dei segreti . Credo che il dr. Rizzi , Presidente del Tribunale di Vicenza vi lo possa confermare questa traduzione . Questo sottufficiale poi ha moglie e prole. Detto da uno che ha subito la scomparsa del proprio figlioletto, io posso solo sperare che sappia difendersi . Perché questi hanno dimostrato che possono colpire chiunque e dovunque . Senza clamore E di seguito a certe operazioni, non ci si può fidare di nessuno. Il vostro caso Falcone e Borsellino fatti fuori da stessi colleghi c’è lo ha ben dimostrato

Quando l’estorsione divenne palesemente istituzionale, Il Mararesciallo Mansutti fu solo un sottufficiale che eseguì degli ordini. Rispettoso, attento , ma Visibilmente imbarazzato durante tutta la minuziosa perquisizione che gli avevano incaricato di farci .

Lei ha un passato di esperto diplomatico . Fece a lui presente che non è possibile perquisire una stanza ...

Al contrario. Io ho ovviamente acconsentito che la giustizia facesse il suo lavoro . E che lo facesse bene. Il prof. Tosi era assente . Eravamo comunque avvisati. Anche dagli estorsori ai quali avevamo rifiutato di pagare la protezione.

Durante quasi tutto il tempo i Maresciallo ebbe un l’interlocutore che dall’altra parte della cornetta gli ordinava quel che si doveva prelevare e quel che si doveva omettere. Una lungo ben visibile muro a secco di blocchi sotrati alle terrazze dle teatro dell Querini non può essere omesso . Non fu iniziativa del sottufficiale quello che è accaduto dentro quell’area privata in cui appariva bene segnalato e pure da me più di una volta sola e non solo a lui presente che dopo attentati, minacce e i continui accadimenti erano i funzione dispositivi di videoregistrazione anche ” out ” ed “in ” c. Apparecchiature che deviano a registrazione remota di dati audio e ogni comunicazione all’interno dell’area. Con tutto il terrorismo subito …. Inoltre era scritto ben in grande nel tabellone posto all’accesso dell’area . Comunque guardi , chi fa questo tipo di estorsine notoriamente si ne strafotte di lasciar tracce. Gran processi per estorsione arrivato alla fine i Italia lei quanti ne ha visti ? Mi auguro che i Maresciallo possa beneficiare dell’essersi limitato ad eseguire gli ordini e che ne a lui ne alla sua famiglia accada nulla.

Mi pare poi sia stata disposta la scorta alla magistrata TRENTI in seguito a presunte reali minacce di qualche Vicentino che non ha gradito come si è sviluppata la archiviazione del Crack BPV circa le somme finite su Banca Nuova Palermo o peggio nelle maniera che ci hanno mostrato i giornalisti di SOLE 24 ORE , VERITA’ Nicola NORZI E FRANCESCO BONAZZI la signora Elisa Mariani credo potrà avere la scorta pagatagli dello Stato. Può informarsi direttamente in Tribunale di queste cose .

La scorta? Suvvia Maestro, lei no è nato ieri . Sappiamo che basta un caffè, Una micropunturina. per un infartino .. . E si muore dimenticati senza lasciare tracce Qui ci sono una fila di cadaveri che si sono occupati dell’Anfiteatro…. Inoltre di per se il processo Anfiteatro sembra essere meno prioritario di tanti processi i cui imputati languono magari in prigione . Come lei spiega che il suo processo di appello sia salito in cima alla pila di quelli in attesa ?

Se anche lo sapessi non glie lo direi .Comunque oggi e sopratutto grazie alle misure COVI19 si è costretti a parlare e a essere registrati . Le tecniche di indagine e la criminologia sono cambiate nello spazio di un pochissimo tempo. Ogni azione lascia tracce del proprio operato. Impossibile sfuggire . Chi lo sa evita certo di lasciare tracce che rimangono per almeno 7 anni in un database che anche u ragazzetto oggi è in grado di varcare, interpretare e correlare e in quel caso vige la regola che chi sbaglia se sa che ha sbagliato evita di coinvolgere altri .

Allude al dr. Palamara al Montante che registrava tutti e lancia segnali dal carcere?

Ripeto : sono semplicemente cambiate le tecniche anche se qualcuno non se ne è accorto. Non scappa più niente . Giudichi lei .

Se poi la sua domanda è ” politica”, ha ragione l’on. Berlusconi che predica da anni la separazione delle carriere fra PM e Giudice per evitrre di svilire i concetto di giustizia.

Curioso come in Anfiteatro Berico il tunnel che conduceva alla sommità dell’ex Tempio di Giano superiore avesse un sottostrato, i sotto passaggio … .Morti millenari anche la? Un cimiterino Templare …

Ridendo…. Curioso: si , ma fino a prova contraria resta una semplice intreccio di fatalità .I resti di un cadavere ( i resti di una mano e il solo polso allacciato a un bracciale ) che potevano avere pressapoco 2500 anni fu rinvenuto nel 1997 nel sotto-strato della galleria che conduceva alla Casa del Fascio ( Villa Montanari) in Arcugnano Capoluogo.

Un appassionato di thriller e spionaggio ci troverebbe subito “assonanze” . come in Piazza Dante 25 , dove recentemente a fine dei segreti lavori l’ultimo muratore dell’Impresario Arnone casca dal tetto e muore ?

A beh , se la mettiamo così…. In questi settori costuma che chi ha avviato una regia normalmente fa un passo avanti Non è indicata la leggerezza per chi svolge certi lavori.

Ad Arcugnano il romeno annegato, informatore del prof, Maurizio Tosi per il quale omicidi o il Vicesindaco di Arcugnano giudicato in fretta dal Tribunale Vicentino non ha fatto manco un giorno di carcere Che cosa può dirci ?

Non sono io che indago . Come ripeto io poco dopo il 2002 preso atto che su quelle operazioni vigeva il Segreto di Stato ha anche accettato il nuovo stato di fatt, pure disinteressandomene. Ecco perché mi ha stupito la macchinazione contro l’equipe Tosi e me . Non porterà nulla di buono continuare questa provocazione. Pensi che da quelle ville scappano tutti . Ora gli ultimi che hanno comperato, la notte avvertono strani schricchioli e tipici rumori di massi che sembrano percuotere le fondamenta . Ovvio che avendo distrutto un secolare serie di canali e pozzi permanenti , l’acqua, non trovando sfogo può provocare di tutto. Per ora ci sono ancora i blocchi sottrratti all’anfiteatro dal 2002 che tengono su … Pensi che a Genio Civile sembrano spariti perfino e i documenti dei calcoli del cemento delle fondamenta circa le loro ville abusive costruite sulla sull’anfiteatro. Serve dire di più?

Potrebbe essere pericoloso per la gente? Se è divenuto l’anfiteatro delle “strane morti ” non è colpa mia. Ecco perché io contro ogni parere di sponsor critico, finanziatore dell’impresa resto sempre del parere che non sarebbe male sradicarlo da dove è sempre stato e come è stato per la stele di Axum e riporlo in UK presso tanti meglio conservati musei dove da secoli batte una gran parte di cuore italiano di persone che hanno trovato una esistenza migliore. Bsti pensare al messinese John Florio (Shakespeare).