Era l’epoca che i politici DC facevano da mediatori ai numerosi sequestri di persona a scopo di riscatto. Una branch di famiglia di Franco Malosso von Rosenfranz , specializzata in grande Fonderia di pressofusione forniva guard -raill a intere reti autostradali come fu per la Salerno Reggio Calabria. E con essa arrivavano le prime richieste di tangenti in famiglia e gli echi dei regolamenti di conti nell’ambiente Rumoriano con gli annegamento dei Fratelli Bisaglia. A Milano c’era una Banca dove si riciclava tutto il denaro pagato alle farmaceutiche delle droga e al Cartello Columbiano fino a Nassau. Nella stessa Banca avevano conti diversi, ricchissimi e noti imprenditori milanesi . Qualcuno, all’interno di quella quella banca sapeva tutti sui loro conti .. Dove abitassero, dove lavoravano , quando ‘erano, dove e quando essi villeggiassero per la Sardegna. ecc. .. Ed anche sapeva a quanti zeri poteva ammontare il conto “tesoretto” che doveva servire a liberarli in caso di blocco dei loro conti correnti da parte della AG. Fuori dalla porta di quella banca c’era una coda di rapitori, poliziotti infedeli, politici avidi di denaro in attesa di nomi di quelli che settimanalmente erano da rapire. Nelle cintura Milanese, anche 30 in una settimana a volte . Allorchè essi consegnavano quel denaro estorto ai familiari, esso cambiava nome e conto, venina nvestito in ftogatur degli italianiInfin riciclato in edilizia. Praticamente era lo stesso denaro che girava dentro la stessa banca. Un giorno il vicentino Francis Turatello, a spasso per il Corso Palladio, a Vicenza , sua città d’origine dentro una negozio di ottica, approciò il ragazzino Franco Malosso v R. E gli sussurrò : “Fai attenzione che qui qualcuno vorrebbe rapirti“. Proprio in quei giorni, il padre cercava un interlocutore superiore a lui per narrare quello che era accaduto al figlio franco, military brat addestrato a un corso anti-sequestro tenuto presso una base Sarda diretta da collega Gen. Giorgio Bertolaso (Gladio) . E da poco , il figlio Franco , gli er stato rapito per un giorno intero da un maggiore AM di cui franco si fidava. L’altro ufficiale, con l’inganno lo aveva portato in una palestra dismessa e aveva tirato di scherma con il ragazzo tuto un pomeriggio , rilasciandolo a sera Un avvertimento … Una narrativa non troppo diversa da quella deposta dal collega, pure lui dell’Aeronautica militare e poi poi dei Servizi segreto Vaticani Valter Bazzanella . A colonnello, tale divulgazione aveva fruttato una condanna di rivelazione di Segreti di Stato. Va da se che il Francis Turatelo, il giorno dopo , interpellato dal padre rispose: Generale, i Vicentini c’è lo mettono in mano i denaro affinché io li proteggo . Quindi presso il Bar Remor, oggi Bar Castello , quello chiamò in nostra presenza un numero telefonico di Roma. All’altro interlocutore disse poche parole: “sarebbe il caso che che al figlio del Generale non accadesse nulla, OK? ” . L’altro ne prese atto con un altrettanto OK ? Chi rispondeva dall’altra parte de filo ? Turatello non ne fece mistero: Federico Umberto Amato, vice direttore degli Affari riservati a Roma. Ma mio padre inizialmente , pensando che la voce di Amato fosse contraffatta magari dall’imitatore Italiano, membro della P2 Alighiero Noschese, ne verificò il numero telefonico . Ebbene il numero era proprio quello del numero telefonico interno personale di Amato. La sera stessa mio padre riferì all’ l’ex collega, il Col. Paul Tate. E il col rispose: Lo so , quello, come Lucky Luciano era uno degli uomini più fidati di James Angleton, (capo del servizio segreto siculo-americano  ). Tate, tempo prima aveva chiesto a mio padre di indagare sui movimenti di Joe Adonis. Giunto in Italia , mentre il compare, Lucky Luciano, controllava le vendite di ellettrodomestici fin PX ala caserma Ederle . Adonis presso la Base in costruzione delle Fontega, aveva espresso interesse per recuperare l’anfiteatro delle Casa del Fascio di Arcugnano di Arcugnano ( Berico) già noto al Cines, qualora gli impianti della Giudecca fossero stati bombardati . Joe Adonis era stato condotto li da Rossano Brazzi, l’attore che grazie al legame con la figlia di Murray Humphreys a sua volta legato ai fratelli, e così rispettivamente : l’agente speciale dei Kennedy Vincenzo ed All Capone, registi del business monopolista degli alcolici US ( Proibizionismo ). Al tramonto delle recite per il cinema fascista, Capone aveva fatto così salvato la vita a Clara Calamai, altri noti attori e cantanti italiani e al Bechstein Giuseppe Becce, insegnante di Franco. Orbene Joe Adonis attendeva il via per cementizzare l’intero anfiteatro di Arcugnano che recinge la Fontega facendone qui qui un secondo Festival estivo come a Sanremo. Adonis , in passato aveva proposto alla figlia del col. Sharon Tate che già posava per  Stars and Stripes, ed aveva snobbato l’offerta di Adonis per aprire con lui quel Festival. E IL colonnello lo sospettava della assurda strage in cui era perita , sequestrata, torturata e semosventrata del proprio bimbo ch evava in grembo , la figlia.

Con quei presupposti , per prudente volontà delle madre, Franco avrebbe dovuto rimanere in Italia solo lo stretto tempo per specializzarsi in questa Branch di acciaieria (Sen Vecellio) a Feltre questa azienda studiando in Germania durante le vacanze come fu per Gaetano Marzotto . Acquisire presto “una sana esperienza sia sul piano dei processi chimico produttivi poi migrare in Krupp. Non era quella l’unica azienda metallurgica amministrata da branch della sua Famiglia. Ve ne è un altra notissima che si fece su nei resti della fonderia dove si costruivano i telai della Reale Fabbrica Rosenfranz -Maltarello dei nonno di Franco e dove corde e legname trentino, qui a Vicenza , finemente trattato, andava a formare i pianoforti di Elena Bechstein a Berlino .

Entrambe unitamente a un biglietto trovato in tasca a un malavitoso che si era preso la briga di investigare al museo -Università di Bari e mettendo il nome da quel”ultimo del Molosso erede di Alessandro I . Due aziende e un nome che. suonava bene rapire da rapire . Dopotutto avevano rapito anche Paul Ghetty, Sabine e Suzanne Kronzucker, Emanuela Orlandi Farouk.… Heineken qualcosa che scomodò Margaret Thatcher , Dorothy May De Rothschild e , tanti altri. Bastò per mettere il piccolo Rosenfranz nella lista dei possibili ragazzi da rapire .

Il Cap. AM collega di Ettore Malosso, Leone Concato, Paolo Bacialli padre del ex direttore del Giornale di Vicenza all’epoca delle Polemiche fra Cevese e i responsabili degli scempi edilizi che deturpavano la vista sull’anfiteatro di Arcugnano . Marco , Isoli, Carlo Celadon il sequestro terminato con l’uccisone delle figlia del col. US collega del padre, Sharon Tate facevano da corredo alla pesante minaccia . Questo convinse il padre di Franco a sacrificare prestandolo lui stesso a un servizio di intelligence che un giorno, se rivelato resterà nelle storia. E fu allora che mentre il nobile latifondista Marchese Roberto Orsini veniva ucciso con una fucilata in pieno volto il figlio del Generale saltò sull’unico tram disponibile a offrire una sorta di protezione .

Fonte : Autore Lago Franco : Estratto da “L’uomo K-626 “.