Generale Macedone discendente del Molosso . Prese servizio formandosi alla corte dell’ imperatore Traiano. Per ragioni legate a nuova fede cristiana, cadde in disgrazia con Adriano La nascita di “Franco”, questo era il nome scelto in omaggio al protagonista del libro del senatore, poeta, memorialista, scrittore e presidente della Reale Fabbrica del Matarello, nonno di Franco Molosso von Rosenfranz, Antonio Fogazzaro. Perché Franco avrebbe dovuto essere registrato con questo nome : Eustacchio ? Orbene, Giana, la madre non riusciva a rimanere in cinta di lui . E in un. precedente difficile e travagliato parto, forse così causato delle vicissitudini, e dei postumi delle guerra che come nel dopoguerra coinvolsero il marito a lungo latitante, l’ultimo maschio dei Molossi nacque morto .Alla domanda rivolta da un Ufficiale collega pilota del padre , tale capitano Cattaneo : Se ci sarà davvero un nuovo parto e se nascesse il giorno dedicato a Eustacchio , lei lo chiamerebbe così ? Signora risponda seriamente e facciamone un voto . Lei rispose di si . A qualche Dio devono aver pregato racconta il Molosso se stavo giusto nascendo in quel giorno . Fra l’altro il Generale Eustacchio fra i predecessori del Molosso non fu considerato i fra più fortunati alla nuova Corte di Adriano. Anzi . Entrato in conflitto con l’imperatore sembra sia finito come Apollodoro di Damasco. che ancora in fase ideativa prevedeva per la forra che Adriano, desiderava per Tivoli non fosse a spicchi ma liscia. Appunto a replica delle volta della cupola della enorme grotta nella cascata degli schiavi in media cavea dell’anfiteatro Berico di Villa di Arcugnano Capoluogo. Comunque Giana chiese olio di ricino e altri farmaci per accelerare il travaglio .Stava scoccando la mezzanotte quando io nacqui.

Adriano sposo la dodicenne vicentina Sabina A quel matrimonio si uni il tredicenne Atinoo .

he poi , alla sua morte divinizzerà dicano loro i città, templi, un’infinità di statue in ogni angolo del suo impero. Così tante che i cristiani non ce la fecero a distruggerle tutte.

l bell’Antinoo, uno schiavo di appena 13 anni, venne notato dall’imperatore Adriano nell’ottobre del 123 d.c. e ne fece immediatamente il suo amante, portandoselo appresso in tutti i suoi viaggi nel vasto impero. Era bellissimo, simile a una divinità greca, con i capelli ricci, leggermente imbronciato come una bellezza che non si concede facilmente, in molle atteggiamento sensuale come tutte le bellissime statue greche.

l bell’Antinoo, uno schiavo di appena 13 anni, venne notato dall’imperatore Adriano nell’ottobre del 123 d.c. e ne fece immediatamente il suo amante, portandoselo appresso in tutti i suoi viaggi nel vasto impero. Era bellissimo, simile a una divinità greca, con i capelli ricci, leggermente imbronciato come una bellezza che non si concede facilmente, in molle atteggiamento sensuale come tutte le bellissime statue greche.