Nella foto villa Colonnese nell’Anfiteatro di Arcugnano. A sinistra, semi-nascosta da un muro e da alberi la chiesetta delle villa dove 500 Mafiosi si radunavano deliberando nuove importanti iniziazioni a funzionari di Stato. Decidendo sequestri di persona, omicidi, investimenti immobiliari.

Servizio: Betsy van der Meer estratto puntata 27/3/24Italia/Arcugnano News .  Licenza Creative commons di riproduzione CC-BY concessa da Italia News – Arcugnano News.

LA REGIA OCCULTA DELLE STRAGI FALCONE & BORSELLINO . E’ dunque il magistrato di Venezia Cherchi coadiuvato dai magistrati DDA di Palermo risultante a capo alle indagini del DDA circa la chiesetta delle Mafia che dà sull’Anfiteatro di Arcugnano. Attese anche le dichiarazioni del gen.Mario Mori, recentemente posto di nuovo sotto indagini sull’accadimenti, dalla Procura di Firenze, dopo il mancato confronto con le accuse dei Graviano mentre avviene la mancata comparsa di Iman Fadil , Matteo Messina Denaro, Silvio Berlusconi, i suo av. Ghedini , Ramon Fonseca. Quasi tutti deceduti mediante la contesa arma a puntamento radiottivo , capace di distrugge le piastrine del sangue, in possesso solo di alcuni membri di Servizi Segreti.

I VERI MANDANTI STRAGI ? Da CERCARE AL NORD fra MILANO e VICENZA. La vicenda è emersa solo dopo la denuncia del giornalista GDV Gervasutti al cui indirizzo, verso la camera dei figli, figli durante la lunga estorsione Anfiteatro Berico, già costata anche al Conservatore Franco Malosso von Rosenfranz, in seguito a una sparatoria, in Riviera Euganeo Berica, la scomparsa del propio figlioletto, furono esplosi 5 colpi di pistola . I mandanti , come per le stragi, sembrano proprio intoccabili.

Arcugnano . Villa dei Principi Colonna e la chiesa . Punto di ritrovo di mafiosi quando perdono i contatti telefonici fra loro, è favorito dal vicesindaco di Arcugnano, pregiudicato per omicidio ecc. che risulta essere anche ‘l’assessore alla sicurezza. Avrebbe fatto installato lui , le telecamere più in basso, in modo da non disturbare i membri dei clan durante le riunioni finalizzate a spartirsi il territorio.

OCCORSIO FLACONE BORSELLINO. UCCISI DA LORO COLLEGHI . Magistrati e poliziotti che scavalcando le precauzioni , comunicavano i reali spostamenti . Senza stampa libera, non ci possono essere né legalità e neppure democrazia». Sono le parole di Gervasutti . Dove è accaduto? Ancora ad Arcugnano . Nel paesello vicentino “gemellato” con Bagheria durante le stragi Falcone & Borsellino. I suoi colleghi giuristi siciliani attendono con ansia la lista dei nomi dei membri affiliati alla loggia mafiosa che si riuniva nella chiesetta e a cui erano destinate le iniziazioni mafiose intitolate a S. Rosalia (dopo la vicenda dei nuovi 500 santini sequestrati a un posto di blocco a Torri di Quartesolo(VI) , destinati qui a cerimonie di iniziazione dei nuovi importanti adepti aderenti alla mafia). Sarebbe interessante sapere che ne pensano i frati dell’altro vicino ex Santuario di Diana e Apollo, il Santuario di Monte Berico e se il dr. Cherichi nelle inchiesta Veronese, Veronese, come lo era divenuto ormai Arnaldo La Barbera, sul Clan Giardino, deciderà per un prudente richiesta di trasferimento, così liberandosi da questa indagine, girandola di una voragine di quei soldi di cui, egli ha ricordato, il ( continuamente delegittimato puro ndr )giudice Falcone parlava.( tra cu, proprio dall l’Alto commissario antimafia Domenico Sica” dr)  .

All’interno il magistrato Giovanni Falcone Falcone sapeva da tempo che si trattava ogni genere di affari . Ma le inercettazioni no arrivarono in tempo a riportare la decisone delle sua eliminazione .

UNO DEI PRINCIPALI OSTACOLI CONTRO LA MAFIA ? MAGISTRATI CHE NON AGGIORNANO COLLEGHI. [ Giovanni Falcone ] Emarginato e assassinato con la complicità dei colleghi Quindi tutto è ritornato come prima ? Arcugnano non ha pace . RESPONSABILE SICUREZZA, risulta il vicesindaco pregiudicato per omicidio di un suo dipendente ( e prima all’Ambiente) colpevole di dare una mano in Anfiteatro, che mai ha messo a disposizione degli inquirenti registrazioni chiarificatrici sugli ‘omicidi di Mauro Pretto, Lorenzo Casonato di un serbo… e del tentato omicidio stradale, a cui è sfuggito il conservatore Franco Molosso von Rosenfranz ecc. ” Insomma è lui che scruta le telecamere di sicurezza. Incrocia dati … riconosce targhe .

TELECAMERE . No, non piazzate presso la chiesetta per vedere chi sono gli affiliati alla mafia che da più parti di Italia, si recano li a ricevere istruzioni. Costoro, intercettati , al telefono infatti, omettono di citare solo luogo . Quello dove è stata dibattuta, trattate la stragi.

Si cerca con più lenzuola di nascondere alla vista delle gente i corpi spappolati tra cui quello del magistrato non allineato. Una scena che ricorda i brandelli di pezzi di corpi dei ragazzi schizzati nel cornicione delle via durante il fallito attentato al Giudice Carlo Palermo. Ora la palla della regia , tra Bagheria e Arcugnano cioè su dove si annidano, per davvero nello Stato Italiano queste “menti raffinate” così come le chiamava Giovanni Falcone , ucciso dai suoi stessi colleghi spetta al magistrato dr. Cherchi. Il rischio di sfidare l’organizzazione mafiosa è forte . Lo sa bene il dr. Gratteri .gira praticamente con una autoblindo .

CHI GARANTISCE PROTEZIONE E IMPUNIBILITA’ AI COMPLOTTISTI Intanto, intorno al denaro tracciato utilizzato anche per corrompere, Ranucci (Report) indaga. Una puntata dietro l’altra la “Arcugnano-Vicenza , Verona Connection” . Nelle Verona, Patria adottiva di Arnaldo La Barbera, del clan Giardino, gestori dei finti smaltimenti rifiuti a Vicenza e Verona durante l’accordo Agsm-Aim voluto dai rispettivi sindaci: Achille Variati e Flavio Tosi

Anfiteatro Berico . Corridoio degli artisti , Firma di Giovanni Falcone .

LA GESTIONE DELLE FINTE FATTURE DI SMALTIMENTO RIFIUTI. BUSSINESS MILIONARIO. A giudicare dalle appartenenze ai numeri di targa delle auto parcheggiate l’ultima strage, quella di Borsellino sembrano essere I state qui decise e festeggiate al riparo da occhi indiscreti anche dentro la chiesetta del paesello che offrì protezione ai latitanti : quella Arcugnano del senatore dr. Alberto Filippi (da non confondere con il prof. Filippo Albertin ex presidente dell’Anfiteatro Berico , candidatosi a Sindaco di Vicenza contro Achille Variati) Filippi , recentemente aveva manifestato pubblicamente di volere entrare nel business delle bonifiche ambientali . Un lodevole proposito il suo: sanare alcune zone a rischio idrogeologico. Ma è i rifiuti tossici e urbani provenienti da tutta Europa nel letamaio italiano, sparsi occultati per l ‘italia grazie a connivente istituzionali è una settore della mafia e politica in cui dati gli enormi guadagni, no n è fcile entrare. Spesso gli appalti sono sorvegliato da Assessori all’ambiente collocati appositamente dalle Mafie per potere agire indisturbati.

L’ITALIA ORMAI RIDOTTA A UN CRESCENTE LETAMAI O TOSSICO Il finto smaltimento dei rifiuti, dopo che anche il PM Agostino Cordova in Puglia, si vide archiviare ogni indagine, sono al primo posto con la mafia -corruzione per il ricco bottino che esss producono grazie al denaro dei cittadini ignari che pagano pure la tassa pensando che i loro rifiuti vengano smaltiti per davvero In questi ultimi anni alla reputazione esportata dagi Italiani: “accoltellatori pre case abusive o esperti in drogatura delle popolazioni , la reputazione è scesa a” paese puzzolente, letamaio d’Europa”.

SCOMODI LEADER DI COMITATI SOPPRESSI CHIMICAMENTE DA KILLER Quali sono i nomi dei killer che in possesso di armi, non sempre convenzionali in questi anni, che presso la chiesetta , prendevano ordini su chi uccidere e che da veri professionisti, hanno minacciato e sterminato, uno dietro l’altro, Anserse Boeche, Giuseppe Romio, infine, meno silenziosamente, l’ecologista riparatore delle terrazze dell ‘anfiteatro , Mauro Pretto? Doppiamente vittime . Beffate dai loro carnefici ‘ Delle indagini cosidette ” riservate”? O si è voluto deliberatamente evitare di prendere atto di esse? Cittadini altruisti di grande spessore. In comune avevano il coraggio. Come il conservatore Franco Molosso von Rosenfranz e un imprenditore 53enne di Altavilla Vicentina. Comune limitrofo ad Arcugnano il cui sindaco si è dimesso dopo aver gemellato con un sindaco pugliese in carcere per mafia, L’imprenditore il cui nome è mantenuto coperto dal noto magistrato, dr. Gratteri costituirebbe un altro importante esempio da imitare per i cittadini di Arcugnano vittime delle paura e dell’omertà? Al senatore arcugnanese Alberto Filippi intanto il sindaco di Arcugnano, Paolo Pellizzari ha ordinato demolizioni , contestando violazioni edilizie abusive . Sempre Alberto Filippi, è accusato da un membro del clan Giardino che controllano il traffico rifiuto con i politici e loro dipendenti nominati, quello Asgm -AIM tra Verona e Vicenza, di essere stato lui il mandante dei colpi di pistola sparati contro la stanza dei bambini del Giornalista Gevasutti direttore del Giornale di Vicenza.

 Zaia: «Fatto inquietante, si indaghi a fondo»

QUANDO SCOMPARVE UN BAMBINO AL CONSERVATORE ed anche il sindaco di Vicenza Enrico Hulweeck firmo affinché l’interpo facesse più indagini Gervasutti era i direttore del Giornale di Vicenza durante il complotto estorsivo verso Anfiteatro Berico, teso a screditare infamandolo e ( a causa del Segreto di stato a cui era vincolato) facendo primitivamente condannare lo scomodo conservatore Molosso. a cui già precedentemente, per piegarlo, fu fatto scomparire il suo bimbetto di soli 2 anni di età.

ARCUGNANO ALTO: VENDESI CASE A PREZZI STRACCIATI Chiesetta maledetta, così viene chiamata dagli abitanti del luogo di via UmbertoI ad Arcugnano. Solamente dall’inizio del 2.024, Rileva i consigliere di monoranza Simone Cuomo sono 53 i cittadini “scappati” da Arcugnano dall’inizo dell’anno.

LA GENTE SCAPPA: VENDESI ABITAZIONI,ESERCIZI COMMERCIALI . Tutta LA via che conduce alla Chiesa della discordia mentre il sindaco di Arcugnano, con tanto di responsabile tecnica che che pubblica sui social immagini bambini trafitti da pugnali , messe nere . Satanismo su fb,. Lui, il primo cittadino, pensa a azioni legali quando sua donna barbuta transex qualche ragazzino “bigotto” dal campetto da calcio gli ha imbrattato il volto.

Quindi fa dipingere l’occhio Massonico a guardia, nell’ingresso del suo municipio gemellato con Ugento. Giusto il paese dove siamo a 30 morti ammazzati. Quello gemellati con . Arcugnanp delle finte fatture di smaltimento, dei rifiuti tossici causa di patologie scatenanti sulla popolazione che ha a Ugento l’irrisolto, l’assassinio di Peppino Basile mentre in Anfiteatro Berico di Arcugnano, quello del manutentore di rive in ,Mauro Pretto .Anche in questo i due paesi hanno compiuti un buon gemellaggio rispetto ad Arcugnano- Bagheria . Purtroppo pr Piddu Madonia, preso li sotto a Longare, dell’ultimo, si trattò . Viaggio solo andata.

IL MUNCIPIO DI ARCUGNANO( VICENZA) . Tra Arcugnano dove il Conservatore risponde al nome di Franco Malosso von Rosenfranz e Bagheria dove è conservatrice la principessa Vittoria Aliata di Franca villa, furono pianificate le stragi mafiosi che eliminarono Falcone e Borsellino, colleghi del dr. Cherchi , .

La via (Umberto I di Arcugnano si riconosce perché disseminata di cartelli VENDESI. La posizione in cui in cui si trova viene erroneamente confusa con il santuario dell’Anfiteatro Berico. A volte anche con la chiesetta – cimiterino dei Cavalieri Templari che nel 1300 serviva la villa di Teofilo Montanari, sul grande bacino del teatro cioè l’ex Santuario dedicato al Dio Giano nel complesso monumentale dell’Anfiteatro Berico sul lago del Dio Fons, l’odierna Fontega.

Chiesetta templare dei pescatori presso la vera casa di Giulietta in Anfiteatro di Villa di Arcugnano Capoluogo

Qui si svolgeva riti masso-Mafiosi. Prefetti, un Sindaco, presidente delle Regione, Presidente della Provincia, Progettisti , Funzionari statali, con loro autisti, Questori, Revisori Contabili, Commercialisti, Veronesi doc, Comandanti dei Carabinieri, direttori di testata giornalistica, Agenti dei servizi Segreti, Politici, Masso-Mafiosi, affaristi senza scrupoli , Imprenditori, insospettabili industriali. DURANTE L’INDUSTRIA DEI SEQUESTRI, da qui essi decidevano chi rapire a scopo di estorsione. dove investire il denaro contante estorto dagli imprenditori sequestrati, dove imboscare, sopratutto ad Arcugnano i rifiuti tossici PFAS . Qualcuno , il riscatto, lo pagò . Ma come Livio Bernardi, Pietro Costa, non tornò più a casa. Se non fosse stato per l’operazione Pirati Batbareschi era stato deciso anche per Carlo Celadon…. Quindi per quel denaro, su quali immobili, appalti, da quali fornitori di sostane stupefacenti si poteva acquistare la droga parallelamente , senza farlo sapere al giro che transitava su voli istituzionali aperto dal sicario di Arcore, convivente di Silvio Berlusconi nel processo di drogatura destinata alla popolazione italiana.

Immagini di alcuni ostaggi rapiti ( circa 2000 ma molti non furono mai deniunciati e altri no tornarono più a casa. Su questi rapimenti,,la capacita di riciclarli in fretta posa la fortuna Berlusconi

CONCESSIONI EDILIZIE COMPRATE CON LE BANCONOTE DEI RAPIMENTI. ARCUGNANO Su queste banconote, i proventi dai sequestri di persona,Giovanni Falcone iniziava scomodamente il tracciamento seguendo quel denaro. Eccesso di denaro che scottava, quello sbolognato a Piddu Madonia, accumulato in Banca Rasini di Berlusconi.

La droga, come riferito dal giornalista svizzero Sidney Rotalinty, gettato giù dal castello di Castro da tre sicari, veniva importata dal cielo da Berlusconi con atterraggi su Pirellone . .Nelle foto Berlusconi con Marcello Dell’Utri . Non è la prima volta che la droga veniva importata da premier politici ecc. Pensiamo al ministro Colombo che rimase preso dentro pure lui . O prima … in USA al confine fra USA e MEXICO, toccò anche a Frank Snatra , sdebitarsi facendo il corriere. A Silvio Berlsconi , il suo partito vuole dedicare un aeroporto .

Cambiato svantaggiosamente nel disappunto dei pentiti: solo il 20% veniva loro corrisposto malgrado i tanti rischi che essi dovevano correre così rapendo e dovendo mantenere nascosto sequestrato l’imprenditore o il oro familiare di turno. Ora il magistrato dr. Cherchi sa di avere una bicicletta da corsa in mano. Vedremo se la farà pedalare. Altri colleghi non se la sono sentita di continuare . Vi terremo informati .

IL RESTO DEL DENARO SPORCO ACCUMULATO A MILANO in BANCA RASINI Il premio in denaro tracciato a pagamento per le stragi Falcone & Borsellino sarà sbolognato al costruttore edile ormai già fin troppo compromesso per troppi omicidi : Piddu Madonia. Inconsapevole ch eè propio quello seganalato, se lo spende nelle 4 storiche ville di Arcugnano. Quella di Matteo BOCCHESE ,VILLA MONTANARI (sommità dell’Anfiteatro) VILLA PASINI, e a VILLA COLONNESE . Tutte presso o con vista sull’antico Santuario dell’ Anfiteatro, l’ex baia di villa di Arcugnano Capoluogo, Ed è presso la villa Colonnese in Anfiteatro Berico a villa di Arcugnano Capoluogo, che il ns . complesso, è assurto nuovamente alla ribalta. Più precisamente tra villa dei conti Ukraini Capnist e il Museo Risorgimento , col ritrovamento del cadavere di un Serbo sequestrato per giorni, ucciso. ritrovato il 2 dicembre 2023. Uomo collegato ai guardia-spalle Macedoni facenti servizio scorta al Conservatore dell’Anfiteatro, curatore dell’archivio delle sorelle Mioni -Papadopoli -Wollemborg , Franco Molosso von Rosenfranz ( dato alle fiamme nel 1988)

20 ore di interrogatorio ma il senatore Alberto Filippi rimane reticente a collaborare rivelando al PM dr. Bruno Cherchi la lista completa di tutti nomi dei Massoni che si radunavano nella sua chiesetta. Il magistrato è titolare dell’inchiesta. Con loro anche i mandanti dell’omicidio dei Colleghi Falcone & Borsellino Sotto uno dei 2 colleghi del DDA che lo affiancano , in attesa di quei nomi .
Intervistato da Italia news -Arcugnano.news Franco Molosso von Rosenfranz Maestro, Lei ad Arcugnano, a Vicenza, Longare, vedeva gironzolare liberi, il latitante boss collega di Piddu Madonia e Matteo Messina Denaro, il boss Totò Riina , uno che davanti al padre ha mutilato il braccino di un bambino, colpevole solo d’aver detto : “Io a Riina ci torco un braccio”. Che effetto le ha fatto rivederlo ? “Lui non lo rivedevo fin da quando, io da bambino era ad aggirarsi a Tonezza, dentro la base militare nucleare segreta comandata da mio padre. Per ordine dell’on. Mariano Rumor era un raccomandato intoccabile e da trattare con rispetto . Paradossalmente, fu Tito Broz a rivelarci chi fosse per davvero quel siciliano candidato agli appalti della base.” Lei ancora adolescente assurse anche a Conservatore dei luoghi dell’altra chiesetta . Quella che in anfiteatro, è schierata a est rispetto a quella controllata dalle mafia e l’Anfiteatro, lo guarda dal lato nord . Interpellato sul punto chiave , come la pensa ?: “Se c’è pericolo di fuga per sottrarsi alla giustizia di Alberto Filippi? C’è pericolo di morte piuttosto! Filippi è sempre stato un portatore di segreti collaborativo. Giuseppe Maltauro ( gettato giù dal balcone di casa dopo aver messo a verbale al dr. De Silvestri nomi e regia delle Cupola pochi giorn dopo , come Ilardo finì buttato giù dal balcone di casa sua Che volete che faccia un uomo bersaglio in Italia? . Maltauro facente parte di quella famiglia di appaltatori USA di cui poi anche Enrico, ha rivelato che” senza la protezione delle Cupola non puoi lavorare,” Come Giuseppe Maltauro fu ucciso poco dopo aver collaborato e messo a verbale le sue responsabilità anche il cognato di Piddu Madonia, Raffaele Ilardo“.
Il dr. Leonardi Agueci della DDA di Palermo. Cugino del mafioso Angelo Siino “ministro dei lavori pubblici di Cosa nostra . A lui come Matteo Messina Denaro, Madonia e Totò Riina, una fetta di imprenditoria vicentina, aprì loro le porte, a loro e al loro denaro sporco proveniente da sequestri di altri imprenditori Vicentini. Secondo Giuseppe Siino, figlio del pentito di mafia, già famoso nel mondo dei Rally il cugino di Leonardo Agueci fu trascinato a fare il “ministro dei Lavori Pubblici di Cosa Nostra attraverso il mondo dei Rally Florio e Campagnolo

ARCUGNANO (VI ) RETICENZA davanti ai megistrati nella SPARATORIA FILIPPI -GERVASUTTI ( ex direttore del giornale di vicenza durante l’estorsione allo staff archeologico del prof. Maurizio Tosi in Anfiteatro Berico). La reticenza del senatore Arcugnanese Vicentino Alberto Filippi che ADR non avrebbe messo a verbale i nomi dei 500 mafiosi-massoni (secondo l’ecologista, riparatore delle terrazze dell’Anfiteatro Berico Mauro Pretto riparatore delle rive dell’Anfiteatro Berico, poi dopo l’assassinio del Tosi, ucciso a fucilate dopo che aveva condotto il professore sui luoghi dove tra la provincia di Verona e Vicenza, sono stati occultati i rifiuti tossici del clan calabrese AMIA -AIMM GIRFINO mortali per le cittadinanze) di cui i santini di iniziazione satanico mafiosa , anti religiosa intitolati sacrilegamente a S. Rosalia furono sequestrati a un posto di blocco sempre a Vicenza in località Torri di Quartesolo. Nelle immagini sopra, i volti di due dei tre giudici che hanno sottoposto il sen. Filippi a ben 20 ore totali di interrogatorio. Il senatore Alberto Filippi è indicato come il mandante di attentati, dal collaboratore di Giustizia Mercurio del Clan Giardino che gestisce il traffico delle finte fatture di avvenuto smaltimento AIMA-AIM che ha portato agli arresti per distruzione colposa del suolo pubblico elementi delle giunta del Sindaco leghista Flavio Tosi .

OMERTA ? TREMENDA PAURA A RIVELARE QUEI NOMI? RISCHIEREBBERO ANCHE I MAGISTRATI INQUIRENTI GARANZIE CHE IL FILIPPI PENTENDOSI SIA POSTO SOTTO SCORTA ? Per gli avvocati del Filippi è preferibile giungere a una sana archiviazione . O che si giunga come in questi è auspicabile a generare una prescrizione? Altri 30 anni come per il più grande depistaggio della storia nelle stragi , quello Scarantino?

Rispettivamente dall’alto: il magistrato dr. Buccini , In basso il dr. Cherchi titolare dell’inchiesta a Venezia. Sotto Leo Agueci . Al dr. Buccini è stata affiancata la magistrata Carla D’Alessadro. Quindi ben tre magistrati in attesa di questi nomi che dopo 30 anni e i depistaggi, darebbero una svolta all’accertamento delle cause e dei veri registi degli omicisi dei due magistrati Falcone e Borsellino. Come per il dr. Leo Agueci, la magistrata Carla D’Alesandro, fa parte delle struttura giudiziaria italiana DDA ( Divisione Distrettuale Antimafia) nota per essere stata retta retta dal giudice siciliano Agueci. Il magistrato in servizio a Monza ai tempi dei rapimenti organizzati dal sicario siciliano condotto a Milano dal senatore altrettanto siciliano, Marcello dellUtri , il sicario, altrettanto siciliano Vittorio Mangano ex convivente del cavalier Berlusconi. Giunto ad Arcore, il suo compito, oltre ad armonizzare nei voli presidenziali il traffico adi drogatura degli italiani, si occupava di schedare gli imprenditori lombardi in listada rapire. Le informazioni ucivano direttamente dalla banca Rasini gestita da Luigi Berlusconi. I continui sequestri avvenivano in particolare danno delle famiglie degli industriali Brianzoli. I seguito si espansero in Veneto , Sardegnam Piemonte e Lombardia. Attualmente presidente della Fondazione Progetto Legalità per Paolo Borsellino e tutte le vittime della mafia.I l giudice LEONARDO AGUECI è cugino di Angelo Siino pentito e del n. 2 di Totò Riina, del Sindacato Ebraico ( Cosa Nostra ) invitati a collaborare con Falcone da Franco Malosso, allorché il Conservatore si accorse che dopo la collaborazione alla operazione per liberare il sequestrato Celadon erano state emesse numerose fatture per inerenti a tonnellaggio di oro erano state emesse falsamente a suo nome , Siino contattato dal Molosso deciderà di collaborare ma il fenomeno delle fatture con l’omicidio di Falcone, non sarà mai chiarito. Come Totò Riina, Matteo Denaro Messina, il Madonia, i Siino come i familiari di Rina avevano eletto la provincia di Vicenza e in quella di Padova, loro Patria d’elezione in quanto porto sicuro già protetto dall’on. DC Mariano Rumor , il politico vicentino ritenuto il co-regista dell’omicidio Pasolini e del giornalista che non si allineava, il Mauro di Mauro, sequestrato e ucciso come Pecorelli . A i suddetti familiari, per essere meno pesante il 416 bis voluto da Falcone, era stato promesso anche l’ avvicinamento . Come ? Assegnandoli al carcere di Rovigo Padova e Vicenza dove Siino apparso nei rally Campagnolo e Targa Florio nonché accompagnatore notturno dei giretti nella capitale di Papa Woityla. Angelo Siino , era conosciuto come “il Ministero dei Lavori in appalti pubblici di cosa nostra ” . Siino spiegò esaurientemente le tecniche addottate dai malavitosi . Quando esse fallivano , si passava acon le conoscenze di funaionari o magistrati compiacenti . In qualche caso, paventando “l’espropio per pubblica utilità” per raggiungere i propri obiettivi, terrorizzando abitanti . Sia i padre e figlio, divennero entrambi confidenti del ventennale classificatore dell’anfiteatro berico prof. MAURIZIO TOSI  e del prof. SEBASTIANO TUSA.

I magistrati Stefano Buccini , e alla dr. sa Lucia D’Alessando a Venezia che insterrogano Alberto Filippi , sono gli stessi che hanno escusso Baita , Mantovani , Giancarlo Galan, acquisito il materiale sequestrato dal gen.Splendore dell’AISE Padovana sulla vicenda Mose, Il mose è ritenuto il sistema più popolarmente messo in atto per pagare , in eternità, pensioni a politici corrotti . In sistema simile ma con finalità diverse quello ideato per il ponte sullo stretto di Messina. Strutture che servirebbero a pacificare le esigenze mafiose e pertanto opere che mai sarà terminate. All’indirizzo delle camera del dr. Gervasutti, l’ex direttore del giornale di Vicenza furono sparati 5 colpi in direzione della camera dei suoi 3 bambini.

DECISIONI MAFIO – MASSONICHE PRESE NELLA CHIESETTA DI VILLA COLONNESE( ANFITEATRO BERICO ) l’on. Fillippi è apparso reticente, cioè non collaborativo al fornire l’elenco dei nomi . Forse la sua è giustificata paura . Qualcuno di loro è pesantememte coinvolto nelle stragi Falcone E Borsellino. Nei trasferimenti e negli avvicendamento di personale atto al favoreggianto .Delle stragi decise proprio qui . Tra Arcugnano e Bagheria. Resistente a ben 20 ore di interrogatorio, non ha fatto i nomi dei politici e funzionari istituzionali colti nelle chiesetta assieme ai mafiosi presenti alle iniziazioni massoniche a cui erano destinati 500 santini di iniziazione mafiosa dedicati a S. Rosalia facenti parte di quelli sequestrati a un posto di blocco a Torri di Quartesolo.

E’ nella sua sua chiesetta che dà sull’anfiteatro, scorporata dalla proprietà dei Prinicipi Colonna, che si davano appuntamento per queste decisioni. Uno di quelli che fotografava il via vai , le targhe di quelle auto era l’ecologista riparatore delle terrazze del teatro delle Querini Mauro Pretto ammazzato a fucilate a Zovencedo.(VI).

ARCUGNANO : LE ARMI DEGLI ATTENTATI OCCULTATE DENTRO UNA VICINA VILLA VENETA . Non poteva mancare un nascondiglio di armi utilizzate da sicari. Emergerà questa vicenda o ci dovremo rassegnare che accadrà come fu per il nascondiglio di Totò Riina ? Si apre qui la mia intervista in esclusiva a Franco Molosso von Rosenfranz. Dimenticate i soliti noiosi percorsi guidati. Vi sto portando come nel set del film In nome dell Rosa magari col sottofondo musicale del Carl Orff. Per per i più giovani, magari riproposto dagli Enigma ? Beh , quel che accade qui è tragicamente reale. Non vi serve più andare al Cinema né leggere un giallo inventato. Così veniamo a sapere di Gaia Folco . Vicentina, Ricchissima erede lano-setaiola deceduta bevendo soda caustica. La sua elegante villa sorta dove oltre due millenni fa, c’era la piana del Dio Berginus che domina e darà il nome a tutta la Riviera Berica. Maggiori particolari qui .

La veduta dell’Anfiteatro Berico di villa di Arcugnano Capoluogo visto da villa Colonnese -Monte Giove-Villa Margherita. Ben visibili le ferite sui calanchi verticali inferti dal terremoto del 1117 che determinarono la caduta delle volta della caverna che ricoverava gli Schiavi Spartani del principe greco Cleonimo di Sparta .

In realtà quella chiesetta, che inspiegabilmente, fino ad oggi e sotto gli occhi di ogni soprintendente risulta essere sempre mantenuta scorporata dalla sua villa, quella dei Principi Colonna . La famiglia che ha dato il nome all’Anfiteatro di Villa di Arcugnano Arcugnano ex proprietà dei Matidi Sabini progenitori di Vibia, moglie di Adriano nonché anche il nome alla via. Via COSTA( dei )COLONNA Cioè la sponda, la costa marittima , poi lacustre, infine una via che scorre sopra l’argine della ex baia o di quella misteriosa baia che ancora oggi possiamo ammirare in piena quando riappaiono le acque del Tetide, descritto dalle incantevoli parole riprese dai professori: Reginaldo dal Lago e Alberto Girardi, un mare vecchio e stanco che qui venne a morire ai piedi dell’antico Santuario dei veneti antichi dedicato al Dio Ogno – Agno . (Archeo -Agno) cioè antico Dio Agno., poi dedicato a Giano.

Pare che il tempio di Arcugnano sia stato doppiamente murato per evitare che con l’avvento delle peste, i pagus, cioè i campagnoli venissero ancora nel 1500, presso quel tempio di massima venerazione,a pregare i loro antichi Dei per salvarsi dalla Peste .

Le altre chiesette limitrofe censite nello studio del prof Maurizi Tosi per determinare la vera identità di Romeo

Sopra la collina del monte dedicato a Giove è ancora visibile la chiesetta di Santa Margherita dei Colli. Da li si gode della splendida vista nella sua enorme interezza dell’Anfiteatro di villa di Arcugnano Capoluogo. E si può fotografarlo senza incorrere in pesanti sanzioni essendo sotto area militare .

Un’ altra chiesetta, quella del Tormeno come è oggi senza più la stella nel rosone

Le interviste a Franco Malosso per Italia- Arcugnano.News sono state realizzate da Betsy van der Meer@ per Italia- Arcugnano.News