Di Salvatore Carubba

Frugando fra le note del  Flugbuch” del gen. Ettore Malosso e nelle narrative del Gen. Giorgio Bertolaso.

Ne il Libretto di Volo della Regia Aeronautica come quello tedesco,, ho notato che non viene riportata la vicenda di due suoi sottoposti. resisi protagonisti di un furto di aereo.

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1946 . Il clima era quello in cui bande partigiane , sbandati ancora non completamente disarmati non disdegnano attacchi a presidi militar locali. A Milano, il regolamento all l’aeroporto militare di Lonate Pozzolo prevedeva comandante, ufficiali , equipaggi, equipaggi , per ragioni di sicurezza dormissero in un bunker di cui il complesso era dotato . Lonate Pozzolo lo comandava l’allora Capitano Malosso , dirigente S.A.T.A . allorché un n SM 79 della ex RSI fu trafugato da 2 piloti che atterrando presso Nuova Gorica, lo portarono a che non disponeva più di quei ricambi Il leader Jugoslavo ne aveva acquistati 40. Aveva bisogno di pezzi di ricambio. Ma nel frattempo , all’ ex alleato, era stato disposto ufficialmente l’embargo . Tito si era rivolto anche a Bertolaso . Qui la rocambolesca operazione.

Procedimento contro Malosso. Ad assolvere completamente il Generale reo praticamente di “non aver potuto trattenere per la coda un S N 79 in fase di decollo “(la motivazione del rapporto recitava pressapoco così ) e preciso non ha mai avuto dubbi sulla sincerità ingenua del Generale . Alla fine dell’inchiesta comunque, e siamo a circa a un decennio dall’uscita dell film ” Senso ” di Luchino Visconti , una vicenda descritta da Arrigo Boito, librettista di Richard Wagner che ha per protagonista un altro tipo di Tenete Malosso visuto col nipote del Manzoni in un altro contesto ed epoca. Va da se che nella diatriba intervenne Re Umberto II di Savoia in difesa dell’Ufficiale Ettore Malosso .

UMBERTO DI SAVOIA CREDE A ETTORE MALOSSO

1946 , Umberto di Savoia cede i Servizi Segreti Italiani (OVRA) a quelli Italo- Americani nati del Regno del Sud ( OSS  poi CIG- NSC- CIA) . Il sovrano chiese di Parlare con Ettore Malosso . ‘ Fu quello ultimo atto del Sovrano che aveva chiesto di fare durate lo scalo a Lonate Pozzolo, l’ultima tappa prima di raggiungere l’esilio in Portogallo. Dopo l’inchiesta per convincimento e su approvazione del Re, Ettore Malosso fu completamente assolto da quel fatto . il resoconto di quella clamorosa vicenda è riferito autobiograficamente in un libro autobiografico da lui scritto si trova anche in [Realtà Forse pag. 129 /Bastogi ed. ]

In seguito , ad Anzio, i due Generali , Malosso e Bertolaso , inseparabili da sempre prenderanno casa vicini . Tuttavia, durante la fine delle guerra, se non fosse che il comando americano avesse disposto l’Impiego bellico del Tenete Bertolaso nei Balcani “i due amici per la pelle “, compagni di banco in Reggia Accademia

Reggia di Caserta . Sembrano racconti inconcepibili oggi …Ma qui sull’eco e il grade clamore delle imprese come per il duello aereo Mussolini, Dickinson . di grande clamore si addestrarono Ettore Malosso , Giorgio Bertolaso . Qui fu realizzato il film ” I tre Aquilotti ” con Alberto Sordi , scritto da Vittorio Mussolini .
La Reggia dei Borbone a Caserta con la neve esalta lo straordinario progetto Vanvitelli

e conterranei, in altri cieli, avrebbero potuto tranquillamente incontrarsi da nemici, duellare, spararsi addosso. Da anziani, lo status di pensionati, gli permise di invecchiare di nuovo insieme divenendo inseparabili vicini di casa ad Anzio . Con loro io riferivo periodicamente sulla scorta effettuata sul figlio di Ettore, Franco Malosso von Rosenfranz . In queste occasioni si parlava di tutto. Era un vero piacere ascoltare i racconto del Gen. Bertolaso . Lui e Malosso , in guerra, si trovavano insieme nei cieli delle Sicilia . Davanti a preponderante oscuramento nel cielo di impari numero di velivoli americani dopo la strana morte del Trasvolatore Atlantico Italo Balbo, un uomo che aveva fatto grande il prestigio dell’Italia e la cui fama che fu subito oscurata nel contrasto da folle, pompata da belligeranti , compiaciuta dichiarazione di guerra di Mussolini all’America.

LA GUERRA FRATRICIDA

Una impossibile guerra fratricida .Contro cugini , zii , insomma fratelli Italo-Americani migrati in USA . In Sicilia quasi ogni famiglia aveva un parente emigrato in USA: La dilaniante e sofferta decisone di Bertolaso di aderire al movimento di Don Sturzo, con Lucky Luciano, Bernardo Mattarella non deve essere stato un pensiero d erivato da esposizione di femmine facili dotate di gambe lunghe come i piloti italiani mai avevano visto . Ragazze dipinte nelle fusoliere degli aerei alleati su suggerimento di Lucky Luciano . Quella di Bertolaso era l’unica via possibile per fermare la distruzione in atto nel nostro paese devastato da quella sciagurata roboante dichiarazione di guerra . Con loro si si parlava dello scandalo Lockheed . Del ” Vicentino erede DC dell’infamatissimo Graziano Verzotto, diconsi assassino di Enrico Mattei ( Eni) , di “Antenope Cobbler ” l’alias di Mariano Rumor, della strage della Questura di Milano a cui egli sfuggi nel regolamento di conti , per le mancate tangenti versate al Sindacato Ebraico (Cosa Nostra) durante le indagini Lockheed della commissione presieduta dal senatore Frank Church. Dei terreno di Franck Coppola ad Anzio e della triste vicenda di suo figlio il vicentino asiaghese Francis Turatello. Se oggi i 2 generali fossero ancora vivi avrebbero semplicemente riso alla vicenda dei bagni dell’uomo di Marcello Dell’Utri , Giancarlo Galan, predecessore del on. Zaia quando, al tramonto, silurato dai suoi, aveva estratto i WC dai muri della villa Veneto. Insomma quei due generali erano dotati di capacità innata di smorzare spiritosamente i più feroci e drammatici. avvenimenti di cui è perennemente vittima il popolo Italico.

DUE CITTA: VICENZA E AREZZO DIVENUTE GRANDI ASSIEME ALL’ORO DI LICIO GELLI

Per esempio quando concedettero un tributo alla genialata di Licio Gelli . Anche lui a quell’epoca era un militare Italiano . Allorché da Ufficiale dei Servizi Segreto Fascisti, riuscì a sottrarre a un futuro presidente dell’Austria il controllo dell’oro sottratto da Mussolini a Re Pietro di Jugiolavia . Nel merito Licio Gelli era a Cattaro incaricato del recupero dell’oro ed ebbe una trovata che risolse, la messa in salvo del Bottino aurifero sottrratto a Re Pietro e su cui si erano messi i traccia i Tedeschi . Dotato do coraggio e faccia tosta eccezzionale, mise i lingotti sotto le traverse di legno dei vagoni, con tanto di bandiera gialla, che segnalava trasporto di soldati colerici e altre malattie contagiose. I tedeschi (che erano agli ordini di un ufficiale di nome Kurt Waldheim, futuro presidente austriaco e Segretario Generale dell’Onu) non si avvicinarono e l’oro arrivò in Italia, Argentina ecc. . Durante il primo grande Bombardamento di Belgrado , quello precedente legato , alla morte di Tito, nella operazione congeniata per far litigare tutte quelle etnie fra loro e che smembrò lo Stato Jugoslavo tenuto insieme fatica per anni dal Tito, convogli con oro, tesori della corona e soldi in fuga verso il Montenegro arrivano prima gli italiani.

UNA RISERVA D’ORO CAPACE DI COMPRARE IL MONDO INTERO C’erano 60 tonnellate d’oro . Ufficialamente ne tornarono solo 27 .

monte Ostrog piramidi da irintronauti.altervista.org
Il Monastero di Ostrog

L’ORO E IL RAPIMENTO DI CARLO CELADON

Anni dopo . Il , colonnello dei Missili pure lui, cognato d Franco riesce a radiografare un traffico di oro a tonnellate tra Arezzo, Vicenza , banche varie ecc, La notte transita trasbordato in furgoni speciali nel cortile limitrofo del Comando Zona Militare di Vicenza. Grazie a ciò con quell’oro che gironzolava tra Arezzo e Vicenza , Franco riuscì a saltare sul quel traffico il sol tempo che gli permise autorevolezza per convincere i raiitori ci Carlo Celdon a mollare gli ostaggi in quanto una fantomatica tecnologia pronta all’uso sgammava il business mediante il rilevamento corporeo . e così rintracciando gli ostaggi . Fu un bleff, ma i sequestri anche grazie al contestuale Follow Money del dr. Giovanni Falcone, cessarono. Podo dopo Franco fu nominato diplomatico Macedone . Idem un figlio di Gelli. Ma questa è un’altra storia …

Mi colpì un episodio che forse denota qualche tratto che fra i due amici non fu mai approfondito. Un giorno fece loro visita a Roma Franco, il figlio di Ettore. Aveva fatto scalo a Roma dopo un incontro durante lo scalo a Madrid dove si era incontrato col presidente di TELECOM Italia, il dr. Pascale . Franco aveva ottenuto da lui “via libera” all’acquisto di VTR Chile Larga Distancia Telecomunicazioni . Voleva portarla dentro in Telstra Backungam Gate TELSTRA Mancava solo che la Banca Austrica gli dasse l’assenso a evidenziare la garanzia richiesta per l’acquisto . Era felice mentre Telecom Italia cmbindo partner di riferimento entrava in Entel Chile . Franco chiamò la sua Banca Austriaca A garantire l’operazione Quel giorno, approfittando che il Bertolaso si era assentato momentaneamente per un bisogno fisiologico, ebbi la sfrontatezza di chiedergli : Ma è certo che il sMi risuo amico diversamente da lei , in quel periodo, passato al Regno del Sud .

Goering a Bordo di un SM79 (Archivio Studio Luce)

Il maresciallo Tito di Jugoslavia non era per lui un illustre sconosciuto . L’allora tenete Pilota Ettore Malosso aveva prestato servizio a Gorizia con un altro Tenete conterraneo: Giorgio Bertolaso. I due giovanissimi ufficiali sono notati dalla popolazione locale . Tra Gorizia e Nuova Gorica a Bertolaso qualcuno presentò quella che sarebbe divenuta la moglie e madre di Guido ed Antonio Bertolaso. Tito, i due Ufficiali lo avevano conosciuto sotto mentite spoglie. Ettore è un giovane tenente affascinante bello, Prende conoscenza conoscenza di fermi previste fucilazioni di Titini e Titine .Colpevoli di aver estraniato amor Patrio . . E ben sapeva chi fosse quel nemico di vecchia data che pochi anno dopo bramoso di rivincita, premeva e spadroneggiava dentro i confini Italiani per vendicare i suoi martiri giustiziati dalla repressione Fascista. Ettore riuscì a fare uscire di carcere questa gente .

Foto di Ettore Malosso in divisa da colonnello
Tito e Stalin

Churchill e Tito

Chi era Tito? Perfino i servizi segreti tedeschi,  Goebbels  in testa non nascosero mai la propria ammirazione per quell’uomo di cui era difficile seguire le tracce e che anche quando si credeva di averlo intrappolato riusciva sempre a cavarsela. Le informative delle SS (che non ascoltavano il miglior lavoro di intelligence di Otto Skorzeny) descrivano Tito come un personaggio di cui si sa poco, salvo vaghe e spesso distorte caratteristiche fisiche. Leader chiave. Oggi per alcuni di quei fatti sono passati gli anni coperti dal Segreto militare e le alterne vicende tra il comandante Ettore Malosso e l’allora ex agente Tito. Il presidente Jugoslavo disponeva infatti di ben 7 identità diverse. Molto pericoloso, astuto, pieno di risorse e agenti infiltrati dovunque. Tuttavia fra i quei due nemici, prevalse sempre un grande rispetto e collaborazione (tant’è che al disgelo della guerra fredda fra le superpotenze, uno dei figlii del Generale, Franco Ettore cofinanzierà un villaggio di bambini orfani di guerra divenendo successivamente vice-console onorario di un paese dell’ ex blocco sovietico). Il generale Malosso sapeva infatti che Tito era un intelligente nemico. Leader carismatico indiscusso dotato di ben 7 identità diverse. Tito non restituirà il velivoli Italiani rubati ma assicurerà personalmente al Generale che per i due suoi ex colleghi traditori, in Jugoslavia non ci sarà alcun compenso ed anzi saranno rinchiusi in carcere. Tito quindi maturerà un debito col comandante Ettore Malosso . Avrà tempo sdebitarsi in seguito.

LA RETE SPIONISTICA DA RECLUTARE FRA I PARENTI DEL M.llo TITO E LA DROGATURA DEI TECNICI AI MISSILI NUCLEARI I due nemici si troveranno nuovamente a confrontarsi allorché il Generale Malosso scopre una talpa italiana con il portafogli gonfio di denaro. Si tratta di un civile travestito da ufficiale dell’aeronautica militare . Smascherato quando era già ormai già dentro la sua base segreta dove tolta una sicura e premuta una leva missili atomici possono partire coni loro carico atomico devastante. L”Ufficiale dopo aver oltrepassato l’accesso presidiato dai VAM era arrivato ad un passo dal raggiungere la stanza dei bottoni. Li per li il soggetto riuscì a farsi passare per un mitomane. Il comandate finse solo però di credere a questa versione. Lo lascia andare ma non lo mollerà neppure per un attimo. Lo fa pedinare ed ascoltare dell’epoca. Chi lo ha ingaggiato per introdursi nelle postazione sotterranea a Folgaria, nel Tirolo italiano ? Non è un episodio da sottovalutare. I risultati no tardano ad arrivare . Dietro l’ apparente dilettantismo dell’intruso c’è una capillare rete di spericolati informatori locali sovietici incaricati fra l’altro a seguire le mosse dell’on. politico vicentino Mariano Rumor e del suo omologo Emilio Colombo . Secondo le spie sovietiche i due on DC potrebbero essere di facile approcio avendo già fama di vendersi al miglior offerente . (Lo scandalo delle tangenti Lockheed  non era ancora stato neppure negoziato ) In caso di attacco dei Russi era previsto che i due onorevoli DC dovessero prendere posto nel rifugio nucleare delle base. I paesi delle Cortina di Ferro, meglio degli Italiani sapevano perfettamente pure che il secondo ministro DC era un consumatore abituale di cocaina proveniente da quei voli aerei vicentini NATO. E qui viene il bello . Nei piani dei sovietici, utilizzando l’eroina proveniente da quei voli , quella trasportata e destinata agli ambienti legati al movimento studentesco della sinistra extraparlamentare (piano bluemoon) era stato previsto di approciare i tecnici miliari delle base per drogarli.

Dalle indagini svolte, Malosso arriva a un uomo dell’UDBA ( l’ex OZNA) di Tito. In breve come nelle migliori e più delicate trattative occulte, fatta salva la reta Slava, quella degli agenti DDR e Sovietici che dovreva impossessarsi del quadro di controllo dei missili nucleari delle base viene smantellata. I membri eliminati a uno a uno . Meno che uno . Si tratta di uno studioso Italiano non ben identificato e capace di no farsi incastrare. Il piano dei sabotatori delle DDR puntava a impossessarsi del quadro dei comandi . Nel fare ciò , e lo appresi dal prof . Tosi che i tecnici DDR dopo i suicidio di Erich Apel allievo di von Braun avrebbero incontrato serie difficolta ad effettuare nella stanza dei comandi. Ma certamente che sotto ostaggio tutto sarebbe potuto succedere.

Comunque questo fu il mondo dove il military brat Franco Malosso crebbe e che oggi limitatamente a questi dettagli, pesantemente incalzato da insinuazioni e provocazioni si è deciso a raccontare.

IL MONDO INTERO NON AVREBBE MAI IMMAGINATO UN SIMILE PERICOLO NUCLEARE Così , con quella stessa tecnica di approccio il piano avversario poteva prevedere che la droga cambiasse puscher. E quale tipo di droga ? Il generale sa bene che potrebbe essere utilizzata sui suoi avieri. come dai suoi tecnici addetti ai missili. Peggio poi se sulle guardie. Per gli operatori delle basi segrete, chiusi sottoterra basi, si sa, il tempo non passa mai. E uno spinello potrebbe nascondere quella droga del consenso.

Forse , anche utilizzata in astinenza per ricattare i tecnici militari italiani della base. La stessa insidiosa droga del consenso che affossa la coscienza . Una droga raffinata in Belgio, usata per prendere all’amo Hitler alla fine del 1937. Lui stesso durante le operazioni di guerra aerea fu inconsapevolmente drogato dalle tavolette del cioccolato Pervitin prodotto dalla Temmler e a fine conflitto dovette ricoverarsi a Villa Margherita, sopra l’anfiteatro della Fontega per disintossicarsi. [Clinica a Monte Giove in Arcugnano diretta dal prof. Nordera ndr]

Ma intanto che fare? La collaborazione fra servizi di sicurezza sarebbe solo rimasta evasiva. il progetto “Bluemoon” doveva rimanere segreto e mai ostacolato. Ne andava di mezzo la sicurezza nazionale del paese e degli Alleati. Nessuna indagine militare nessuna forma di collaborazione interpellata era pensabile. a quell’epoca in piena operazione degli attivisti di sinistra . Nessun Comando avrebbe risposto a certe domande come per esempio sulla qualità del tipo di stupefacente impiegato. Talvolta gli eredi del liberatore Lucky Luciano , col Max Mugnani salivano a prelevarsi e avviare verso destinazione ignota, Top Secret erano i loro carichi di droga . Ma bloccarli significava andare contro i Comandi Alleati . In seguito il mio commilitone, il sottufficiale Gianni Conti di soli 23 anni in servizio al Dal Molin, pagherà con la vita quella violazione coperta dal Segreto di Stato. Per portare alla luce le prove inutile fu l’interessamento dell’Ammiraglio Falco Accame. Dentro gli stessi carichi passavano prodotti impiegati per le stragi italiane. ? Beh, se li avessero reperiti oltreoceano credo che i seguito ai botti dove moriva gente comune qualcuno al Pentagono avrebbe pensato che non fosse stata una buona cosa aver dato in mano a italiani certe potenzialità. Mi ricordo di una venditrice di palloni aerostatici pubblicitari. Mi dissuase da tale forma di pubblicità “non è adatti agli italiani; sparano su tutto quello che vedono di diverso”.

E fu così che fu impiegato Franco ? Si . L’operazione fu portata avanti in varie fasi e per non allarmare la popolazione a compartimenti stagni , segretandone le parti militari, con collaborazione con due poliziotti della locale Questura di Vicenza, all’epoca in forza a Palazzo Folco in S. Marco , un tempo connesso al Parco delle Querini. rip. Il traffico fu interrotto . Oggi il palazzo rivive con le riprese del Film Mediaset.

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FRANCO MALOSSO IL DETECTIVE PIU’ GIOVANE D’ITALIA In piena Guerra Fredda nel loro trapasso, al SIFAR comincia l’opera del  Servizio Informazioni Difesa (SID) . I servizi di sicurezza erano allertati che sulle basi nucleari missilistiche era in corso un piano di espugnazione Guidato prevenzione e tutela del segreto militare e di ogni altra attività di interesse nazionale volta alla sicurezza e alla difesa del Paese.

Il gen. Malosso formatosi a Fort Bliss in Texas, paese in cui era nativo un altro ufficiale, il ten. col Paul Tate, papà di Sharon Tate . Ma sopratutto, la base era quella in cui erano stati “denazificati” anche Wernher von Braun  e un migliaio di tecnici che Von Braun si era portato con se. Il generale av Erano gli anni in cui Pat Boone stava per riceve l’incarico di propagandare indirettamente per la CIA la lottizzazione din una costa Australiana. Per Franco che riceveva dall’America i suoi dischi, quelli di Frank Sinatra e le incisioni di EXODUS dirette da Arthur Fiedler  il tecnico tedesco von Braun era un violinista di Pat Boone. Non ci insegnavano che eravamo nato da un parto . Insomma eravamo stati assegnati ai nostri genitori attraverso delle cicogne.

SENZA LA SAGACIA DI FRANC O MALOSSO FORSE OGGI NON SAREMMO ANCORA AL MONDO ?

Curiosamente, a tracciare ed intercettare il piano di spaccio, le varie fasi, tappe, i passaggi delle droga dal suo arrivo fino all’ingresso in Base Militare fu un ragazzino: Franco Malosso v R. alla sua prima missione. Con la sua opera aveva sventato un possibile devastazione nucleare. E questo è stato confermato molti anno dopo dall’Archeologo classificatore dell’Anfiteatro Berico delle Querini di Arcugnano. I Russi non avevano dei tecnici istruiti alla conoscenza di un pannello di controllo missilistico e direzionale NATO di tipo NIKe della Bell  Bell Telephone Company, Quindi se anche un commando Russo mediante un blitz si fosse asseragliato nella stanza dei bottoni gestita dal Gen. Malosso, sarebbe stato necessario sequestrare un operatore missilistico . Trattenerlo sotto doppia minaccia in scacco matto rivolgendo i missili nucleari caricati a 20 megatoni cioè quasi il doppio di quello mod Hiroshima verso l’intero scacchiere difensivo italiano. Questo piano fu riportato dal Prof.Maurizio Tosi .

Proprio così, l’archeologo Maurizio Tosi, convintosi per giusta causa, a lavorare per una rete gestita dai spie tedesche dell’Est della ex Jugoslavia che si altanelavano fra Stalim e Tito oltre che tedesche e per l’Unione Sovietica  come ricorda lo scrittore J. Flaming . Insomma Maurizio Tosi Franco Malosso erano entrambi agenti avversi agenti coperti da sigle prima ancor di operare insieme nell’Anfiteatro Berico ex Querini, il primo nelle veste di Cosenrvatore dell’antico paesaggio da cui provengono i Reali Inglesi e mezza aristocrazia europea che sempre i Riviera Euganeo Berica avevano in Este la loro partenza dinastica.

Sapevo che mai mi sarei potuto fregiare di aver bloccato qualcosa che avrebbe potuto togliere la vita di mezza Europa . I Nike Hercules erano caricati a 20 kiloton contro i 12,5 impiegati a Hiroscima . Fui premiato con una torta. Il biglietto avavo visto benisssimo che era stato scritto da mio padre . Recava la scritta :

“Da parte del Governo Italiano . Con gratitudine 

il Generale ettore Malosso fra i suoi uomini e il Sindaco

Manco il Sindaco che credo sapesse tutto, fu invitato al mio encomio . Sapevo che nessun Governo Italiano dell’epoca mi avrebbe mai dimostrato riconoscenza per ciò che l’ opera di un ragazzino aveva bloccatoL’unico che segretamente me ne riconobbe i merito fu il col. Paul Tate, il papà delle povera Sharon, poi divenuta moglie oltre che madre del bambino di Roman Polanski. Il colonnello mi regalò in cinturone porta revolver da cow boy texano che conservo ancora [da “L’uomo K-626 “ndr]

Il piano del nemico era ottenere più informazioni possibili .

ETTORE MALOSSO E IL M.llo TITO. ERA ALTOATESINO ? Con stupore fu accertato che le radici del maresciallo antagonista  erano anche trentine.

CUROSITA’:

L’ex direttore Vicentino dell’UFA deve aver nutrito Franco Malosso fin da piccolo delle appassionate imprese del Raid Roma- Pechino-Tokio, opera dei membri del REPARTO ALTA VELOCITA’, a quell’epoca, le imprese dei raid di BrunioMussolini e compagni erano telegrafate con emozione da Piazzetta Marconi in Arcugnano Capoluogo, adiacente l’ingresso dell’altro parco terrazzato , quello dell’Anfiteatro delle Querini. Qui Elsa Buffa Dalle Ore Marzotto alle feste nell’ Anfiteatro di Arcugnano giungeva con il suo idrovolante che fino al 1934 era una baia fluviale.[ Freya Stark  spia e Cartografa Inglese ndr Elisa Dalle Ore Marzotto era per l’epoca era prototipo femminile di aviatrice italiano conteso alla primatista Hanna Reitsch, la donna del record inviolato: quello di essere stata sparata i cielo a quasi a 1000Km h. Passa le ferie presso quel lago delle Fontega (a villa Grandi presso le proprietà Piovene) anche il Gen. Giusepe Marini, compagno di Equipaggio di Italo Balbo nell’impresa di idrovolanti transoceanica da Orbetello a Rio De Janeiro. Lo ricorda una immagine nel casino di caccia-boaria di villeggiatura (Casa di Giulietta Querini ed ex tempio di Jano inferiore) in anfiteatro di Arcugnano. Di fianco ad esso , vi è una delle basi US comandate dal Collega del Gen. Malosso una delle basi il colonello . Quando spuntò l’amfiteatro , io pure che ammetto non ne consocevao la vera storia fantasticai pensando : Vuoi che sia stato costruito impiegando degli elicotteri USA carichi di blocchi e sotto il controllo del loro comando satellitare per distrarre l’allevamento ([titolo ascoltato ai rapitori di Carlo Celadon e che Franco soleva usare quando si intende informare la opinione pubblica durante il sequestro ] dagli avvenimenti bellici i un battibaleno hanno costruito un così colossale teatro . Ovviamente rimase solo una mia fantasia che in questo caso non corrisponde alla realtà In quel periodo per far passare forse per farlocco lo storico millenario anfiteatro un edicola di Arcugnano poco dopo viale viale S. Agostino non disdegnava tappezzare le sue vetrine di manifesti che parlavano di ritrovamenti di sommergibili , di un Ufo , di conchiglie giganti esotiche nel locale Lago di Fimon , mostrava trivellazioni piattaforme petrolifere sul suo lago . E mi ricordai di quando , da ragazzo Franco e tale Pietro Vagheggi si beffavano dell'”allevamento” … Per mostrare u lago di Lochnes Vicentino , dopo aver inserito una pinna da squalo nel dorso di Pietro , la notte lo facevano avvistare così turbando le notti dei cittadini Arcugnanesi.

ANFITEATRO BERICO QUERINI : il Lago Fons, odierna “Fontega ” oggi nei periodi di piena , facente perte del più antico bacino del Nord Italia .
Nella foto missili posti all’esterno delle cavità che li ospitava, nelle basi segrete intercettatori nucleari sotterranee “Tuono” Folgaria, di Monte Toraro, Tonezza, Venda di cui era comandante Ettore Malosso

Messe a confronto poi con la memoria di Franco le vicende dei 2 generali incollavano le mie orecchie . Spesso quando Bertolaso parlava, l’altro gli lanciava uno sguardo Attimi durati frazioni di secondo . Bertolaso imperterrito comunque continuava la narrativa. Ma Il Malosso restava a guardarlo con lo sguardo fisso. Quasi controllasse ogni parola del camerata.

Nel merito riferite le vicende a Franco Malosso che ha un cane di nome Tito, egli ricordò : Quando ero piccolo, fu regalato alla mia famiglia un cane di nome “Lux”, anzi, sulla medaglietta che conservo ancora era impresso il nome Luks. A mia madre narrava Franco ,dava fastidio che questo cane si abbracciasse sempre a noi famigliari . Lo trovava poco igenico. Infine riuscì a convincere mio padre a portarlo da un parente a Vicenza . Un operatore dell’ENEL . Ma Il cane ritrovò la strada di casa. Poi Lo fece abbandonare a Lonata Pozzolo . E ancora quella povera besti esausta con le unghie consumate rientrò a Vicenza nelle casa di mio nonno. . Alla fine fu portato del poligono interforze nucleari comandato in Sardegna da Bertolaso . Da li , alcuni pescatori riferirono di un pazzo cane che saltava nei traghetti. Ma non rivedemmo più No ho mai perdonato mia madre, ma neppure la debolezza di mi padre per questa vicenda. . Era un pastore tedesco che mio padre aveva ribattezzato col nome di ” Wolf” e facendoci credere che Wolf era un regalo di Bubi Hartman rampollo di un altra famiglia che aveva fatto un discreta fortuna per la “via delle seta ” di Ferdinand von Richthofen già insegnate del mio Maestro Giuseppe Becce. Correva l’epoca della polemica sull’F104 Starfighter aereo che per l’asso dell’aviazione tedesca, Hartman era una” bara volante”.

F-104G Starfighter Luftwaffe Kinetic 48083

Quel velivolo senza apertura alare faceva pensare ai progetti del Messerschmitt Me 163 Komet  , il noto aereo che in fase di decollo costò un l’incidente alla primatista Hanna Reitsch , versione tedesca di un epoca che per donne aviatrici in Italia contrapponeva la proprietaria dell’Anfiteatro Marittimo Berico di Arcugnano ( VI) Elsa Marzotto Dalle Ore . Progetti che probabilmente un disertore fra i tecnici di von Braun, aveva consegnato a tecnici Lockheed.. Tuttavia in pieno Scandalo Lockheed  il Gen. Bertolaso, che per primo aveva testato l’F104 in italia, aveva considerato un buon caccia.

Io non ho mai creduto che quel cane un regalo di Hartman. Orbene, giunto al cospetto dei miei sospetti le mie convinzioni trovarono conferma. Tito Broz aveva avuto un cane con questo nome. Predato da Tito dopo uno scontro, il giovane cane probabilmente era appartenuto a un ufficiale tedesco, che era con gli italiani a Prozor. Tito sapeva il tedesco e conquistò il cuore dell’animale . Durante la battaglia di Sutjeska , il 9 giugno 1943, sulle tracce di Tito incalzato dai tedeschi , le informazioni assunte davano per certo che viaggiasse con gli ufficiali di collegamento Britannici al comando di Bill Sturt . I servizi segreti tedeschi individuato così il loro Quartier Generale in movimento passarono le coordinate all’artiglieria . Curioso che uno di quelli artiglieri tedeschi sembra facesse parte di quelli che nelle prima guerra mondiale, il 12 giugno 1915 centrarono distruggendolo con un proiettile Skoda da 305 mm penetrato nella struttura ed esploso al suo interno.a il Forte nel Monte Verena a Asiago ( VIcenza) dopo che per primi , i belligeranti interventisti italiani, vergognosamente, tradendo il patto di non aggressione e malgrado Trento e Trieste fossero stat regalate senza colpo ferire , avevano da qui iniziato a sparare verso Trento . A Gli artiglieri,   Inquadrato il convoglio, lo centrarono con precise salve . Nella carneficina, in quel momento Luks, che era un cane tedesco addestrato, mai più separatasi dal suo Comandante, istintivamente si gettò addosso a Tito facendoli pressoché completamente scudo col suo corpo . Dopo lo scoppio di una seconda mirata cannonata, il il fumo cessò mostrando corpo di Luks crivellato di detriti che con un ultimo guaito spirò fra il corpo e il braccio sinistro ferito del Tito che lo teneva Tito e piangendo diceva : Mia amato Lux, tutto quello che avevi per proteggermi era il Tuo giovane corpo e lo hai sacrificato per il mio .

F-104G Starfighter Luftwaffe Kinetic 48083

Quel velivolo senza ali c faceva pensare ai progetti di Messerschmitt Me 262 che un disertore aveva consegnato a tecnici Lockheed. Bertolaso, che per primo testato in italia, lo aveva considerato un buon caccia .

Dagli anni 90 Franco , dal Ministero Macedone Franco fu nominato diplomatico. Nello stesso periodo anche un figlio di Licio Gelli assurse. a detto incarico . In una intervista , alla domanda : Ma secondo Lei Gelli i era uno stragista? Premesso che nulla so di lui se non quello che mi è stato riportato da mio padre e dal gen Bertolaso , come dai giornali, e che no sono in grado di valutare fatiche enormi dei Magistrati che ci hanno provato a seguire da vicino la sua vita , iocredo che ora che è morto , molti come lui sono divenuto registi delle stragi italiane di bombe. Secondo lei un uomo così tanto ricco che poteva starsene i disparrte col suo oro , da uno a 100 quanto poteva assurgere alla regia di simili ignobili reati?

Franco oggi non fa più mistero sulla nazionalità del suo sosia . Serbi- Croata Quello che pr capirci appare nei filmati, intervistato dal presentatore delle Iene e che tante volte ho veduto nel mio servizio di guardia spalle che hp reso , direi a entrambi per tanti anni . .

Salvatore Carrubba