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di Betsy Van Der Meer 10 /07/23 : Da “cane a leone “(di S.Giovanni) dei Veneti antichi in Media Cavea Anfiteatro Berico poi divenuto il simbolo di Venezia a quello della Metro Goldwin Mayer con l’ impossibile scalata del gruppo guidato da Berlusconi per acquistare l’MGM .

IL LEONE: Noto come “Reperto 1 ” [dossier Maurizio .Tosi– Santuario nell’Anfiteatro di Arcugnano(VICENZA] All’ingresso della media cavea di questo colossale Santuario – teatro Berico “Porto degli Angeli” descritto con le sue migliaia di anni di storia attraverso il dossier di analisi del prof. Maurizio Tosi troviamo il reperto 1 da lui classificato come primo vero e proprio leone alato “Venetkens“. Facciamo un passo indietro. Nel 1941 quando sotto la Casa del Fascio, in ANFITEATRO BERICO, il regista Blasetti e la sua equipe, ci girava “LA CENA DELLE BEFFE“.

Dal dopoguerra poi , che piaccia o no, le vicende e la storia dell’Anfiteatro Berico sono inestricabilmente legate alla realizzazione di un sogno. Chiodo fisso di un discusso personaggio italo-americano rimpatriato dall’America. Sergio Leone, con l’aiuto della ” Kinothek” del suo contemporaneo (rispetto a Giuseppe Becce) il maestro Ennio Morricone, se non fosse prematuramente scomparso, su questa vicenda ne avrebbe fatto un film colossal .

Anfiteatro Berico . [ Rep. 1 ] Testa di Leone o di Cane proveniente dall’inventario classificato nelle casse del materiale repertizzato dal prof. Maurizio Tosi

Sono passati i 30 anni del Segreto di Stato da quando un gruppo dei Servizi di Sicurezza si Impacchettò l’impresario edile Edile Piddu Madonia con il primo carteggio di indagine vicentina questo luogo non ha più smesso di raccontare la sua giusta storia . Questa è un’ avventura che inizia prima del 1966, quando a Padova Pietro Basso fondava la ANTONIANA FILM e Vittorio Salvetti prendeva le redini del Festivalbar di Asiago. Era quello uno dei festival musicali a cui seguirono le edizioni di Milano, dentro l’ Arena di Verona ecc. Talent scout di queste edizioni è un italo americano.Il suo nome è Joe Adonis ( all’epoca il più potente distributore di Coca Cola, Ginger Ale, e produttore di automazioni per tabacchifici di Stati ).

JOE ADONIS IL RICCO ITALO AMERICANO CHE SPALANCA TUTTE LE PORTE Come riportato dal Molosso ( Franco Malosso von Rosenfranz) Adonis , non solo uomo d’affari raccomandato dai commercianti di bottiglie era un antifascista convinto. Soprattutto agente di spettacolo, è un vero amante dell’ antico, mitico mondo greco. Dimostra un occhio attento rivolto a bravi e promettenti artisti emergenti dai quartieri più poveri americani. In particolare afro – latino- ebraici. A fine anni ’60 è lui che così segnala a Salvetti, il promettente ex baby-gangster: Barry WhiteNon sa né leggere né scrivere musica” gli dice “ma è un eccezionale basso- baritono dotato di voce calda, suadente, in grado di tranquillizzare, emanare serenità “. Adonis, decisamente, è considerato anche uno spietato amante di vita spericolata. Fortunato come Luciano, vive protetto e ancorato a quei monopolisti sorti quasi dal nulla, tutti emersi nel business del Proibizionismo USA, uomini a cui nulla poteva essere negato. Adonis é anche uno che le imprese, anche le più audaci, sapeva potarle davvero a termine. All’esordiente cantante di colore Barry White, dotato di una estensione di gamma vocale superiore a 2 ottave(compresa tra Mi2 e il Mi4, di tessitura intesa in Do centrale) in concerto, vorrebbe affiancare niente di meno che Marvin Gaye Disgraziatamente nel pieno del suo successo, morirà ammazzato da due colpi di pistola sparatigli dal padre, pastore di Chiesa Ebraica Pentecostale.

Dal FESTIVAL di SANREMO al RECUPERO dell’ANFITEATRO di ARCUGNANO. Quando e Dove nacque questo progetto: A fine anni ’60 in Anfiteatro Berico d in Villa di Arcugnano Capoluogo, a Vicenza.

L’anfiteatro Marittimo Berico Porto degli Angeli in Villa di Arcugnano Capoluogo

Adonis, tra gli anni ’50 e ’60 affabile uomo d’affari, già concessionario di automobili, produttore mondiale di macchine per la fabbricazione sigarette maggiore distributore di Gingerale e Coca Cola.

Adonis era anche un temuto proprietario di catene di supermercati. Alcuni di questi gestiti contabilmente dai coniugi Pasqualino LaBianca  e signora. Fred Buscaglione di lui diceva [nda di Franco von Rosenfranz] : “Conosce tutti i “tecnici killer aeronautici disponibili”. Loro vittime comprese come quello dichiaratamente anti ebraico che sgarrava… Anni dopo capii a chi si rivolgeva. Cioè verso il figlio di Joseph Kennedy, ambasciatore USA a Londra, socio in affari con i fratelli di Capone . Joseph Patrick Kennedy Jr “. Esplose in volo sperimentale” nel progetto Aphrodite con 10 tonnellate di  esplosivo radiocomandato. Morte seguita da lunga serie di incidenti sabotaggi aerei accaduti alla famiglia Kennedy . Ted K. si salvò ma non da JFKJ che viceversa morì, anche se stavolta, per imperizia , quindi davvero accidentalmente vittima di un destino terreno. Adonis come abbiamo detto era il principale distributori del Ginger ale , di acqua gassata, oltre che primo e più famoso concessionario fornitore di  Coca-Cola  come riportato dall’Esposizione universale di Chicago del 1933. Adonis, attraverso il suo affascinante luogotenente l’attore Hoolyvoodiano Bugsy (Siegel ) compagno della contessa Dorothy Di Frasso, proprietaria di Villa Madama, (sede di rappresentanza Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero degli Affari Esteri  della Repubblica Italiana) , conoscente salottiera di Mussolini, Goering e Goebbels, Adonis, con lui è stato dentro a grandi imprese come la fondazione di Las Vegas, nel Puritanesimo proibizionista la “città -valvola di scarico” per eccellenza.

Roma . villa Madama

Per chi è appassionato di turismo in USA, Las Vegas oggi ha più camere d’albergo e motel di qualsiasi altra città USA Dispone di ospitalità inferiore solo a Orlando. Se andate in Nevada il suo “The Strip” ancora esiste ed incassa anche più di prima. Il suo “Flamingo” fa parte delle catena di super Hotel Hilton . L”esistenza del Santuario-teatro Berico in Veneto, lui, l’aveva saputa dal mondo dello spettacolo Hollywoodiano e vedremo fra poco come.

Resti di un esemplare unico restaurato. Un pianoforte speciale progettato per suonare all’aperto rimanendo al sole e alle intemperie. Nato a Dresden da collaborazione Rosenfranz & Hoff Piano Fabrik, era utilizzato in Anfiteatro Berico (ribatezzato)”Porto degli Angeli “.E’ stato recuperato sotto un chioschetto Piovene al cento della sua ‘Isoletta .

C’ERA UNA VOLTA L’ ANFITEATRO QUERINI CONSERVATO MALTARELLO. Sopra le terrazze di quello stagno che Guido Piovene, da ragazzino identificava nelle conca circolare dell’Anfiteatro di Arcugnano, e che oggi costruzioni abusive hanno separato dall’Anfiteatro , dal mastio superiore, l’Orchestra dei Rosenfranz delle Reale Fabbrica Maltarello testò il Liebestod per Richad Wagner.

Come appare oggi una porzione di Anfiteatro di Arcugnano superiore ripulita dalle sterpaglie dopo anno di abbandono .

Sempre da lassù, Cesare Apolloni, provò l”Ebreo ” (da non confondere con L’ Ebreo Errante, in tedesco Der ewige Jude) Prologo in tre atti. E pure : “Il conte Filippo di Königsmark” .La recita piacque molto a spettatori illustri colà giunti in barca da Venezia . Per chi da anziano soffrisse di amnesia improvvisa, serve rammentare la ex baia – anfiteatro era agevolmente raggiungibile navigando e non risalendolo in carrozza. [“Da acque e musica “ di Mario Andreis/ Edito Rumor 1937].

Il  compositore vicentino, fu anche il librettista delle storia nel XVII° secolo basata su vicende storiche realmente accadute alla Corte di Hannover originatasi nella vicina Este . Cioè la Corte Reale Tedesca del Ducato di Brunswick-Lüneburg , Regno Unito di Gran Bretagna- Irlanda. Dunque se è corretto affermare che gli italiani sono i discendenti schiavizzati nordafricani degli Antichi Romani, Apolloni ricordò diplomaticamente , che in questa Venetissima area della Penisola italiana, lo sono di meno. Sempre nella ex baia, l’anfiteatro terrazzato delle Querini, amnesie a parte, era solito testare Aureliano Pertile , dopo Fogazzaro, il tenore di Toscanini fu ultimo agente e amministratore della Orchestra e Reale Fabbrica Pianoforti Rosenfranz – Maltarello. Qui assieme a lui, esercitava la sua ugola Gina Cigna. Le loro prove, riferisce l’accademico prof. Remo Schiavo, a causa dello straordinario effetto acquatico , si udivano distintamente anche fino e ben oltre il limite delle Riviera dei Principi Colonna (via CostaColonna ). La cantante nel balletto accompagnato al pianoforte dai Maltarello, aveva per allieva una giovanissima Igea Lissoni . Ballerina del teatro Alla Scala, amica di Johnny Dorelly e moglie dell’uomo d’affari siciliano Salvatore Lucania alias Lucky Luciano. Coincidenze ? Orbene, a parte le decine di dicerie spese sul conto di Adonis, di indagini volte a incriminarlo mossegli poi da chi a sua volta ebbe a dolersene finendo molto male, in realtà su lui non troviamo su sui precedenti penali condanne di rilievo. Adonis era un simpatico uomo d’affari. Giova a dirlo che fino ad oggi e dopo di lui le sue idee, i suoi eredi non hanno mai perduto ne si sono ma fatti porta via nulla di quello che l’ intuito dell’uomo d’affari aveva trasformato in fortunate imprese. Vero è che l’Italo americano era vero appassionato, amante del cinema, filantropo verso gli artisti di musica Jüdisch , Afro -blues e romantica Italiana . Musica che da immigrato marchigiano, lui aveva nel sangue. Terra di illustri personaggi come Enrico Mattei ma anche di Gioacchino Rossini.

Lucky Luciano al piano. Protagonista come Ian Fleming, dell’operazione Golden Gun ( Corridoio dorato di fuga di di Hitler ) l’ideatore di James Bond, e con lui , delle operazioni Husky, Dieppe- Enigma – Arrivato in Sicilia nel luglio del 1943 per liberare gli italiani dal Regime Fascista, precedette di qualche anno l’arrivo di Joe Adonis.
Da Marsiglia nel 1937 , con Spirito & Carbone la cui loro storia fu ripresa al cinema con Alain Delon e Jean Paul Belmondò nel film Borsalino , insieme a Pofirio Rubirosa , Lucky Luciano e T. Morell e la lobby del farmaco, passando per lo studio fotografico di Hitler, Ian Fleming organizzò l’Operazione Eden” dedicata alla drogatura con una primitiva forma di “stupefacente del consenso” di Adolf Hitler . Per lo stesso canale che doveva essere quello di fuga dell’ ammiraglio W. Canaris, furono ancora una volta Lucky Luciano e Flaming , pagati a peso d’oro a offrire nel 1945 , un corridoio di fuga da Berlino a Hitler, di sicuro utilizzato da Martin Bormann ed Heinrich Müller. (Operazione Goldfinder ) Con Lucky Luciano e Churchill Flaming aveva già partecipato marginalmente alla operazione dimostrativa che fece solo una vittima ‘ nell’affondamento della nave Normandie.

JOE ADONIS E L’ ANFITEATRO DI ARCUGNANO

Giunto in Italia, l’esistenza dell’Anfiteatro di Arcugnano gli fu rivelata da Rossano Brazzi Ghedini e dall’attore di cinema muto Joseph Bonanno (“Jo Banana“) co-fondatore del Sindacato Ebraico (Cosa nostra). Entrambi lo avevano saputo dal vicentino Giusepe Becce Bechstein che nel 1945, assieme a questi tutti i suoi compagni d’arte tra cui l’inseparabile Leni Riefenstahl era scampato a una sommaria “Norimberga Italiana Tutti miracolosamente salvati dal Rossano Brazzi . Adonis era un appassionato di musica e culturalmente consapevole delle sue origini greche . La scheda di indagini compilata dall’equipe archeologica del prof- Maurizio Tosi, classifica questa ex baia terrazzata come Il Santuario dei Veneti Antichi costruito da manifattura greca del Principe Cleonimo di Sparta e Tosì menzioerà anche rapporti dei Servizi Segreti su lui durante i 20 anno di classificazione spesi in anfiteatro .

DI FRONTE AL COMUNE DI VICENZA ,LA BASILICA PALLADIANA GIOIELLO DEL PALLADIO

PROVENTI DEL PROIBIZIONISMO DA INVESTIRE NEL COMUNE VICENTINO

Carissimo Joe.

Oggi Ti voglio parlare di questo Anfiteatro davvero unico . Qui, sotto la ex “Casa del Fascioda queste terrazze, il regista Blasetti girò alcuni esterni con la “Cena delle Beffe”. Grazie all’interessamento del Conte Guido Piovene spesosi ancora una volta presso le ex proprietarie, credo che se la vista sul loro teatro non fosse stato violentata da una recente da costruzione che nella sua interezza, ne impedisce la veduta giacché piazzata giusto davanti la villa che da origine al capoluogo di Arcugnano, e da cui , per l’ appunto dove lo scrittore, il Piovene collocò la vicenda: “Lettere di una Novizia”. Qui e solo qui , non nell’Anfiteatro dello Zairo [Prato delle Valle a Padova ndr ] avremmo visto Jean Paul Belmondò al lavoro“.Chi scrive all’Adonis è il regista, sceneggiatore, attore Brazzi. Il teatro si trovava ad Arcugnano, un incantevole paesello collinare che domina Vicenza. Sopra una colossale incantevole antichissima baia terrazzata, oramai semi-prosciugata. Un ex Santuario di manifattura greca che ha l’aspetto d’un grande teatro. Alla estrema sinistra, al di la di Monte Giove è vicinissimo al Santuario di Monte Berico. In basso, confina quasi con le stalle del tempietto Palladiano di Villa ” La Rotonda“. Nelle giornate limpide, da li vedo Rossano Veneto [ il nome dell’attore legato al luogo dove il si lui padre aveva militato ] era legato a e Venezia . Per di più possiede l’unicità di essere l’unico teatro “acquatico” del mondo . Ed è pure sovrastato da quello, ritenuto dagli studiosi di chiara fama,[Mario Anrdeis ndr di Franco von Rosenfranz] citano essere il vero borgo fortificato dove nacque Giulietta. Qui dormì pure Richard Wagner. Questo teatro è il più grande di tutti quelli all’aperto esistenti al mondo. Teoricamente potrebbe ospitare oltre 30.000 spettatori, superando perciò quelli del Colosseo . Potrebbe davvero divenire il” Red Rocks italiano” . [ Per Brazzi li c’ era un teatro dele Querini era stato originato semi-naturalmente. Paragonabile al Red Rocks Amphitheater in Red Rocks Park ( Rocky Mountains, Colorado ) ndr]. Ma viceversa, quello italiano era dotato di lunga storia. Lo ha visitato anche Lucky [Salvatore Lucania ndr ] anche se lui non ci ha capito molto sul di che farci. Questa ex baia, si trova giusto a fianco del punto da cui sta sorgendo il progetto ” Base Fontego” una una nuova base militare USA. Purtroppo, mentre ti scrivo, sono in corso manovre militari italiane e .per ora non posso inviarti le sue immagini perché non si può fotografare. Pena salatissima carcerazione, causa , il divieto militare. Ma secondo il nostro” Devil”[ Allen Dulles [capo della CIA ndr] questo limite non c’è e presto riusciremo a togliere anche la Servitù Militare . [Per Brazzi li c’ era un teatro originato semi-naturalmente . ” Il Gianicolo Veneto di Arcugnano ndr Franco von Rosenfranz ] Potrebbe divenire un area ideale dedicata a revival delle canzone italiana. Che ne pensi ? E se ci rivolgessimo. a anche Joe Bonanno col suo portafoglio carico di dollari ?

In quell’arrembaggio che viveva l’italia, importare qualsiasi sogno americano era una ambiziosa realizzabile impresa. Quando l’attore scrive , è il dicembre del 1961 . A un mese dalla strana morte di Lucky Luciano. Nel 1962  a tre giorni dalla conclusione della stagione lirica, scoppiò un incendio che distrusse la scenografia mentre all’Arena andava in scena  Un ballo in maschera . Parte delle gradinate subì danni. Il restauro venne completato sette anni più tardi, nell’inverno 1969- 1970. Se nell’Anfiteatro delle Querini il progetto avesse preso piede, certamente avrebbe surclassato ad Asiago il FestivalBar, il Cantagiro di Recoaro Terme. Soprattutto il Festival di Sanremo. Ma nel nel 1972 , durante un ennesimo interrogatorio, senza dar seguito al suo sogno, anche il re dei macchinari per la produzione del tabacco, in parte rilevati dai Maffei, Joe Adonis morirà. Anche lui in circostanze mai del tutto chiarite. .

JOE BONANNO attore del cinema muto (” detto Joe Banana”) poi fondatore di Cosa nostra
Il Santuario di Villa di Arcugnano Capoluogo nelle Baia del Dio Fons, dedicato al DioGiano . Dopo l’interpretazione corretta dell’Allegoria Sacra del Bellini periziata nel 2015, meglio noto come “Anfiteatro Berico Porto degli Angeli“. Era per dimensioni, più grande del vicino, secondo santuario di Diana e Apollo in seguito dedicato alla apparizione della Madonna di Monte Berico. Casa del Fascio durante la seconda guerra mondiale, in caso di bombardamento alla Giudecca.avrebbe potuto ospitare le attrezzature di propaganda del CInes .

Quel cinema muto che accompagnava colonne sonore dettate dalla Kinotech del maestro Bechstein Giuseppe Becce , partiture ordinate in relazione ai film che dovevano fare, che segnarono la fortuna delle proiezioni con Rodolfo Valentino, soprattutto di Charly Chaplin. ormai erano “il passato”.

DAL CINEMA MUTO SONORO Nella traghettamento del cinema, che da muto diveniva sonoro, con lee partiture suggerite dall”attore il vicentino -berlinese Bechstein Giuseppe Becce che addattandole ogni tipo di quei film, ne fu leader indiscusso mentre Chaplin diventava un mito, troveremo anche l’attore Joe Bonanno, il fondatore di Cosa Nostra, l’agente federale fratello di al Capone Vincent Capone che adottò il cognome del suo idolo, William S. Hart, il più famoso pistolero, star del cinema muto Hollywoodiano e che così si guadagnò anche il soprannome di ‘Two-Gun’ . Nel 15-18. Il vicentino – rimanendo a Berlino era già scampato una prima volta alla sua fucilazione .A quel tempo, come testimonia lo scrittore Ernest Hamingway in Addio alle armi, la fucilazione era garantita.

Geniale e temerario lui era Murray Humphreys. Deciso a fare fortuna ad ogni costo, senza troppi mezzi nè denaro, durante il proibizionismo, a lungo, facendola franca si dedicò a sottrarre, rapinare gli indenunciabili carichi di alcolici finanziati da Joseph Kennedy e Al Capone, “acqua di fuoco ” destinata a a stordire i bigotti” . Col proibizionismo, fecero una sacco di soldi ,Al Capone inoltre comandava se non controllava l’intera Polizia di Detroit ed era benvoluto anche dal 50% dell’organico di quella di Chicago. Dopo innumerevoli colpi del Humphreys più di un poliziotto parlò rivelando chi fosse la regia di quelle rapine . I poliziotti eran risaliti all aregia marchiando le etichette di liquori che venivano consumate nei retrobottega. Così Al Capone lo colse nel fatto. Tuttavia anziché punirlo, sorte che viceversa riservò a Frank Yale a sua volta rapinatore dei suoi carichi , fatto che accadeva puntualmente ogni volta che essi lasciavano New York, Al lo nominò suo luogotenente. Rossano Brazzi Ghedini da tempo i rapporti con la massoneria inglese si legò alla di lui figlia Luisella Humphreys.

Nel 1945 ancora no si sapeva se ci sarebbe stata anche una Norimberga Italiana .

La sigla musicata da Giuseppe Becce Bechstein Era presente nel bollettino comunicati girato nella UFA di cui era dirigente il vicentino a cui fu rasa al suolo l la casa a Berlino

ROSSANO GHEDINI BRAZZI salva BECCE e non solo A salvare nuovamente Il vicentino Giuseppe Becce e fortunosamente, non solo lui , ma anche i suoi compagni di cast, presente in tantissimi dei suoi 200 film fu l’attore Rossano Brazzi Ghedini. Il bello di Hoolyvood fin dal 1945 comunicava con la Massoneria internazionale e in seguito si ebbe anche un figlio con la figlia di questo spericolato, geniale luogotenente di Al Capone, il boss italiano indiscusso che con Joseph Kennedy e i suoi fratelli. E così rispettivamente: l’ agente federale Vincenzo Capone , il cambista Ralph Capone e Frank.

Dalla porta sul retro. Una parola d’ordine, una minuscola porticina i pub del proibizionismo in queste sale segrete l’alcool , per chi poteva pagare , si beveva ancora a fiumi col gioco d’azzardo e le donnine su modello dei bordelli ideati da Paul Carbone e Spirito. Quando Carbone fu sequestrato e seppellito fino al collo nella sabbia del deserto, fu  François Spirito, a salvarlo. Il marsigliese d’origine laziale aveva sentito i tre protettori vantarsi di ciò che avevano fatto in un bar. Carbone e Spirito instaurarono un’amicizia e un legame che durò tutta la vita. Anche Spirito era un protettore e faceva parte di una rete che portava le donne da Parigi a lavorare nei bordelli di molti paesi del mondo . I due collaborarono sia con la Gestapo come per Canaris .

Tutti insieme essi fecero fortuna col Proibizionismo dove nella grande ipocrisia popolare con grande abilità Joseph Kennedy era “miracolosamente” riuscito a utilizzare riunendoli insieme, migranti , puritans, seguaci dei Padri Pellegrini della Maryflower, bigotti, disperati di qualsiasi etnia e razza facendo grazie a loro approvare il proibizionismo.

Ovvio che però, al di là delle facciata perbenista , quasi nessun americano in astinenza, mai avrebbe condiviso tale divieto e da quel momento negli stati che censuravano, se volevi la bottiglia dovevi rivolgerti agli audaci migranti italiani . Divenuti monopolisti e ricchissimi, essi arrivarono ai massimi vertici delle Grande Nazione Americana . Ad Al Capone, oramai morente, imprigionato per reato fiscale, subentrò poi un padrino garantista, il Liberatore degli Italiani Lucky Luciano . Gli storici convengono nell’affermare che fu lui a suggerire di forgiare per quello che era per la popolazione italiana l’ex nemico “americano” il temine opposto “Gli Alleati”. Prima di morire, intervistato , Luciano disse : “Non so quale sia la differenza fra me e il presidente degli Stati Uniti “ . Poco dopo, presumibilmente assassinato mori. E così pure assassinato da un cecchinino a Dallas , anche il presidente John Kennedy .

A destra nella metà immagine: la collaudatrice del programma missilistico di Von Braun Hanna Reitsch autrice di “Volare, la mia vita”. I missili venivano costruiti a Peenemünde in Germania e sulla base sotterranea presso il lago di Garda non lontano da White Star. Al centro: il fisico von Braun con i militari del programma missilistico In alto a destra: Ettore Malosso , il secondo a dx col sindaco di Tonezza e i suoi addetti al programma missilistico nucleare. La frequentazione con Hanna Reitsch gli valse i corsi di specializzazione in USA. Qui rientrato da Fort Bliss dove era stato denazificato Werrnher von Braun. In basso: Il grande indimenticabile cantante compaesano e grande amico del liberatore d’Italia Lucky Luciano e scritturato da Joe Adonis per cantare a Vicenza nel nuovo festival

Nel cast, smembrato, superstite visti gli accadimenti di cui nel suo stesso gruppo morirono vittime innocenti tra cui Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, assassinati per ordine di Sandro Pertini, in seguito derubati oltre che uccisi dal suo giannizzero. Il sicario stragista , bandito -rapinatore, pluriomicida, finto partigiano della Vicentina ” Divisone Pasubio” , il Morozin( in seguito fu incredibilmente assolto a Vicenza dal Giudice Canilli, lo stesso magistrato che bloccherà il pagamento del riscatto per Carlo, figlio rapito a Vicenza di Candido Celadon di Arzignano costringendo il padre a rivolgersi direttamente agli elementi i Servizi Segreti che contano per ottenere la liberazione del proprio ragazzo) e anche per tentare di ottenere una “sua giustizia” in terra… Fu quello il momento che parte delle proprietà immobiliari delle sorelle Mioni conservati da Franco Malosso von Rosenfranz , come per beni come la villa dei Colonna che da sull’Anfiteatro Berico di Arcugnano (villa Amelia -Sizia ) rimaneggiata dalla finanziaria del clan di Piddu Madonia e sulla quale qui si eran spesi denari tracciati dal giudice Giovanni Falcone, passò alla famiglia Celadon.

I corpi straziati, senza vita dei due coinvolti nell’assurdo conflitto . Luisa sembra portasse un bambino in grembo. Aveva gambe bellissime. La scarica di colpi le sfregiò per prime così che cadde in ginocchio . Con la seconda scarica, gli assassini la uccisero assieme al suo bambino mai nato.

IL CONTESTO STORICO – SOCIALE ITALIANO . Berlino fine 1944 – primavera 1945 al maestro la casa-museo abitazione, del maestro vicentino, in un attacco mirato, viene rasa al suolo .

I quel periodo rimaneva acquattato viaggiando presso Lonigo, protetto a bordo dell’auto di Kesselring, ormai “alla finestra,” . Gli angloamericani erano informati dai partigiani , Ne 1944 il paese fu pesantemente bombardato

Becce resta in attesa degli eventi in compagnia di Clara Calamai (primo seno nudo delle storia) . L’ attore Amedeo Nazzari, nipote del Giudice delle Corte d’Appello Vicentina riparava in Sudamerica , Re Umberto d’Italia accettando l’esilio a Cascais. cedeva i Servizi segreti italiani dell’OVRA all’OSS di Dulles(l’odierna CIA) .

Venezia 1941: Amedeo Nazzari nipote del magistrato vicentino, presidente della Corte d’appello vicentina mentre in presenza di Re Umberto di Savoia, comandate dei Servizi Segreti viene premiato dal Ministro della cultura Fascista Pavoloni e da Giuseppe Volpi [archivio gen. Ettore Malosso ]

Erano tempi bui dove l’incertezza dominava. Allo statista DC Sandro Pertini attraverso il bandito stragista vicentino della Pasubio, il Morozin premeva giustiziare non solo i due attori ma una intera pagina di storia del mitico cinema italiano. Fra loro , Giuseppe Becce, scampato al bombardamento di Berlino e Dresda, era primo nella sua lista . In vita erano rimasti anche Leni Riefenstahl, mentre passando per l’Italia, così sfruttando la “via del topo” in Sud America si era messo in salvo un altro fortunato spregiudicato membro dello staff, l’esploratore, inventore e cineasta Hans Ertl insieme ad altri del cast.

I fratelli Vincenzo Capone (Richard Hart) agente federale, con Joseph Kennedy legato al business del proibizionismo monopolista .
Il gruppo musicale dei “Rock Islanders” nei suoi ultimi anni in cui Al Capone vi fece parte

JOE ADONIS L’ANFITEATRO BERICO FRANCO VON ROSENFRANZ un tipo molto permaloso che era meglio assecondare” sosteneva una impiegata del Comune di Vicenza, rimasta da poco vedova, sull” l’ammericano” già raccomandato dal direttore degli Affari Civili dell’AMGOT Charls Poletti come da Allen Dulles e così come espressamente tradotto dal suo interprete don Vito Genovese. A Vicenza giunse dietro i “carovanieri ” della US Caserma Ederle.- White star , I progettisti delle Basi Pluto e Fontega .. . A rischio rapimento, io mi trovavo sempre tra i missili di mio padre, quelli del col.Tate e quelli di mio cognato . E quindi da perfetto” Military brat ” che come e prima che di me furono, fra i più celebri : Jim Morrison, Sharon Tate, a dover fare colà la posta alle intenzioni di Toto Riina alla Base Tuono fra Tonezza e Folgaria ed infine e ad afferrare i salvagenti gettatimi dal cap. Ciprian coetaneo di papà e fra i tanti quelli di Joe Adonis. continua-

il Comune di Vicenza .

LA RIAPERTURA DELL’ANFITEATRO DELLE QUERINI. IL MEGA- AUDIENCE

Nella vicenda divenuta libro best seller e da cui lungometraggi , evidenza del paradosso anche con nell’asse che precedeva i mesi di preparazione delle e stragi cioè tra ( servizio delle Iene) Bagheria e ad Arcugnano, nonché ed è un film ripreso dopo la pausa del 2016 , di prossima realizzazione sul caso assurto alla ribalta dal “fazioso” fatto ssurgere da sindaco di Arcugnano, così definito tale dalla on. Elena Donazzan (Politiche dell’istruzione, Edilizia scolastica) .

AMANDA LEAR Al dr. Jacopo Bulgarini a cui serve dire, va il merito di aver finalmente, seppure e purtroppo brevemente, vivacizzato il deserto teatrale vicentino. Anche regalando una enorme pubblicità gratis al mio caso, per il numero di copie di giornali vendute ecc. il caso dell’anfiteatro, per ignoranza, dimenticato nei Berici, fu paragonato a quello di Amanda lear allorché David Bowie , Slvador Dalì si divertirono a diffondere la notizia che Amanda fosse una falsa donna ..(Franco von Rosenfranz)

L’ANFITEATRO BERICO ? <UNA TROVATA PUBBLICITARIA ! > ( Jacopo Bugarini d’Elci , vicesindaco nominato dal Sindaco vicentino Achille Variati) Insomma, per lui , il portavoce del Sindaco, l’Anfiteatro Berico era un fotomontaggio ! Betsy van deer Meer

In realtà a distribuire il fotomontaggio per incriminare il conservatore al posto degli abusi del Sindaco Paolo Pellizzari nelle diffusione su nei social , una falsificazione di Google Map per incriminare i Molosso falsificando l’area dell’anfiteatro Anfiteatro Berico, troviamo la responsabile tecnica e consulente dell’accusa contro il Molosso . La responsabile tecnica comunale Comunale Katia Zoncato. Chi le ha detto di fare questo ? E’ stata sua l’idea ? Un bravata ? Pericolosi segreti . Nel 2023 questa donna accostata ai falsi , manco risulta indagata ? sta ancora esercitando . Mentre i Molosso è in galera al posto del Sindaco . Chi è il magistrato della Procura di Vicenza che protegge questi due? Il gioco si fa pericoloso . Incancellabile . La lista si ingrossa . Nella vicenda accaduta all’on.Giancarlo Galan la Dama Nera si costituì raccontando come andavano le cose .Qui c’è ancora riserbo. Intanto i cadaveri eccellenti legati a questa vicenda aumentano . Fa parte del gioco dopotutto rivela il Conservatore. Quando sai che cosa fai e con chi lo fai .

Quando su un social il giovanissimo vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini (che nulla sapeva di questo santuario) che mi scrisse su social quanto sopra : “Sai vero che non esiste, e che si tratta solo una trovata pubblicitaria” . Orbene da qui si vede quanto lo avessero mantenuto a digiuno di sapere . Viceversa che da Dario Fo, prima di morire fece a tempo a vedere due volte quel cines – teatro che nel 44 era stato completamente messo a disposizione dell’ex GIL come anche la vera Casa di Giulietta adolescente . Quel teatro che in caso di bombardamento alla Giudecca poteva salvare le nuove pellicole del cinema fascista .

Il Vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini

Torniamo comunque alla narrativa del suo Conservatore dei Luoghi: Fu proprio sotto la giunta guidata da Achille Variati, che fui “precettato” durante un agosto che io avevo speso dai mie parenti a Vicenza e così mi spesi per introdurgli presentandogli al Teatro Astra prima e poi in Anfiteatro Berico, la band tedesca di Pforzheim nel gemellarla musicalmente con Vicenza. Conservo ancora i redazionali. Non chiesi nulla a compenso. Orbene, il giovinetto forse conoscendo che cosa fosse era capitato a Orson Wells nell’ l’accaduto accorso a Elisabeth Short,

paragonò la mia parte sognatrice all’attore -Regista Hoolyvoodiano proprio a lui . Paragone che mi colse impreparato giacché mi ero imbattuto nel “caso che avavano volutamente fatto pensolare a carico di Orson Wells” a Hollywood quando aveva saputo che analizzavo all’UCLA il caso Sharon Tate-La Bianca. Mancava solo, invjati da Frank Carbo. Costello i piccioni morti che riceveva Himmler e quello depositato nella scena del delitto Versace che ha spedito in carcere Chico Forti , credo innocente E questa frecciata mi fece raggelare per un poco il sangue. Li per li, qui dentro, saturi di mafia, il paragone del vicesindaco suonava come una minaccia, un feroce avvertimento Soprattutto quando oggi, che tutti stiamo lentamente scoprendo i metodi che utilizzava Totò Riina quando arrivò a mutilare il braccio di un ragazzino ….

A VICENZA PER L’ANFITEATRO, TUTTI GLI ARTISTI DI JOE ADONIS Oltre al suo ineccepibile CV ricco per il carnet di artisti che avrebbero potuto seguirlo sino alla conquista, dell’ Anfiteatro Berico, nella sua impresa c’erano Franco Franchi ( che fu sentito da Giovanni Falcone ) il pittore Giovanni Bruzzi, in seguito  collaboratore alla sceneggiatura del film di Pupi Avati,”Regalo di Natale” Dori Ghezzi, Wes degli Airedales, Ombretta Colli, Lauretta Masiero, Bruno Martino, il liberatore degli italiani Lucky Luciano, Johnny Dorelli , Frank Sinatra , i califfo “padrino del bellissimo ma sfortunato figlio (reso orfano) de vicentino Francis Turatello, il compositore e cantante Franco Califano . Anche Walter Chiari e Dario Fo furono corteggiati dal magnate della distribuzione delle bevande.

Frank Sinatra siede al centro con i Fratelli Fischetti, Joe e Rocco. affiliati ad commercio di alcolici di Al Capone e Kennedy . Con Charlie Fischetti (cugino di Al Capone), e “il pacifista” Johnny Torrio, che con Giacaomo Colosimo era riuscito a combattere con metodi alternativi a quelli legali ,puntualmente beffati, fino sconfiggere i taglieggiatori mafiosi della “Mano Nera” Charly si legherà Virginia Hill, disinvolta “Mata Hari ” memorabile è l’ingresso delle donna nelle loro organizzazione. A Hollywood, Errol Flynn è solo uno dei visitatori della sua camera del su letto. A casa Fischietti la sera della cena di Natale del 1936 la tavola è imbandita di ogni libagione fra cui ostriche da succhiare ecc. quando essa dichiara ai conviviali di avere un altro tipo di appetito. Quindi tra gli ospiti e le mogli ammesse si china sotto la tavola compiendo rapporto sessuali orali ad alcuni boss di altissimo livello. Dai racconti che raccolsi da Marlene Dietrich , anche questa era Hollyvood.

ADONIS L’ANFITEATRO BERICO IN COMUNE DI VICENZA Adonis fu introdotto in Comune dal comandante dei Vigili di Vicenza , cap. Danchielli e dal Col. Tortoli . In Aeronautica Militare erano entrambi ex colleghi piloti del gen.Ettore Malosso, mio padre . Con loro c’è il direttore d’orchestra Vicentino Gianni Ferrio.

ADONIS alle prese con il il prof. VOLPATO ASSESSORE DEL dr. SALA Quando Adonis espose il suo progetto sull’Anfiteatro Berico all’assessore Franco Volpato- anche appassionato studioso di storia greca lo ascoltò attentamente . Merita un approfondimento questo assessore. Pur proveniendo da Marostica, conosceva bene Vicenza . E pure la storia dimenticata e condannata durante l’epoca fascista della Cine GIL Villa in Anfiteatro di Arcugnano capoluogo come di quando villa fu eletta centro Elioterapico in ricordo al punto massimo di venerazione pagana dedicata al Dio Giano. Quasi come il prof. Remo Schiavo che non si stancava di ripeterci che Giulietta e Romeo era una storia d’amore nostrana :” La ragazza abitava a la villa di Arcugnano Capoluogo e nuotava fino alla scuderie della villa la Rotonda, Franco, io sono vecchio ma tu che ha la vita davanti potrai farlo presente ai veronesi eredi del prof. Avena. Giusto per dare una aggiustatina storica visti i documenti che Vicenza possiede su questa nostra vera storia . …”

L’assessore per il Comune di Vicenza insegnante, il prof. Franco Volpato.

A sx il ricchissimo Italo americano Joe Adonis, impresario teatrale forte di almeno 200 cantanti, performers pronti a seguirlo in questa impresa .

Il sindaco dottor Sala
il prof. Franco Volpato

Il prof. Volpato racconta il Molosso fu mio professore di lettere. Voglio aggiungere: il più seguito e rimpianto da me come da tutti i miei compagni di un anno di scuola che frequentai a Vicenza. Era inoltre l’assessore dell’allora sindaco vicentino dr. Giorgio Sala, sindaco pure assurto alla  Biennale di Venezia con funzione di Segretario .

L’ultimo sindaco di Vicenza Giacomo Possami . esulta alla sua elezione. il dr. Possamai ha ereditato dalla precedente giunta, il pasticciaccio sul ns. Santuario ( ex baia dell”Anfiteatro Berico ) . Adriano ponendo d Arcugnano l’ amministrazione di propri magister, sposò la Vicentina Sabina che la cui famiglia era proprietaria dell’intera villa di Arcugnano Anfiteatro Capoluogo (all’epoca, una baia con approdo fluviale ) l’Imperatore nelle realizzazione della altrettanto magnifica dimora riprese gli elementi fondamentali dell’Anfiteatro di Arcugnano edificando la loro nuova residenza non lontano da Tivoli (Roma) Villa Adriana.

La stupenda trasposizione operistica , architettonica di Adriano risulta citata praticamente tutti i sommi memorialisti. Tra cui fra i ricercatori e studiosi citiamo Alessandra Caravale , Ehsan Yarshater (Center, Columbia University) H. W. Benario e fra i minori per specialità nelle disamina del latino antico tradotto e periziati dal n.2 dello staff del prof. Maurizio Tosi, il perito Maurizio Quartieri che accerta storia che in fondo già si sa disaminando in più dei testi antichi delle Biblioteche Piovene, Mioni – Papadopoli-Wollemborg , Conte Franco , Otello Gobbin, gen. Ettore Malosso, quelli di Palazzo Maltarello.

LA CESSIONE ALLA MAFIA SICILIA . MA SONO ED ERANO DAVVERO LORO DIETRO A una operazione tutta made in Vicenza? Per creare e delineare un polo che contiene le tipiche caratteristiche da 416 bis servono agganci istituzionali. Nella vicenda Anfiteatro, le enorme perdita causata , un contatore che continua a girare, un sindaco che a una prima indagine sembra nullatenente, a preziose testimonianze impazienti , quelle di chi anche si è prestato alla montatura, serve attendere pazientemente per capire . Attendere la dimostrazione di vantaggio economico che ha animato la regia di questa operazione di solo apparente debugging. E assisteremo a ulteriori decessi . Al di la delle testimonianze degli anziani locali, parcheggiando la vigliaccheria di chi dovrebbe rappresentare una cosiddetta Soprintendenza ai beni culturali, basta avere voglia di leggere per documentarsi sull’ esistenza del teatro, riportata praticamente tutti i sommi artisti scrittori memorialisti tra cui Francesco Tomasini , Andrea Palladio, accademici olimpici come Renato Cevese, Mario Andreis, accademico autore di oltre 2000 pubblicazioni. Il compositore vicentino ed attore Giuseppe Becce, Antonio Fogazzaro, Guido Piovene , Ettore Malosso, Otello De Maria, Remo Schiavo In seguito alla sentenza di condanna depistata e commisurata al Conservatore, al posto del Sindaco abusivista , diverranno anch’essi dei truffatori o contraffatori. Colpevoli per avere riportato l’esistenza dell’Anfiteatro Berico esattamente come il Conservatore e curatore dell’archivio Sorelle Mioni -Papadopoli -Wollemborg dei Piovene, degli Inglesi, reali proprietari attuali succeduti al Conservatore Ettore Malosso gen.Grimaldi , la nobile Dalle Ore ,Marzotto, le Contessa Querini, i Principi Colonna. Insomma il Sindaco di Arcugnano, Paolo Pellizzari , non certamente gratis, concesse l’edificazione delle ville abusive alle manovalanze di Piddu Madonia, ma ad ad essere condannato al posto del suo disastro ambientale ( reato imprescrivibile per (legge approvata dall’on. Renzi ) è stato Conservatore. Per ben 3 gradi di giudizio. Senza ammissione CTU ne di prove . Un bel pasticcio irrisolto!

Il due sindaci a passeggio sulla proprietà vicentina dei Querini che a sua volta conserva i medesimi elementi di quella dell’Anfiteatro delle Querini, di Arcugnano medesimi proprietarie in Arcugnano ex Capoluogo .

Il dr. Sala e Il Sindaco Possamai hanno ricordato con una cerimonia questo nostro professore . E’ stata una commemorazione sentita . Volpato, aveva insegnato a noi ragazzi a coltivare i nostri sogni. Lo rivedemmo a una cena di classe i suo onore poco prima che ci lasciasse al ristorante Tre Scalini . Quella fu l’ultima volta che lo vidi . So commosse per la l’invito alla cena a lui dedicata . Volpato mi insegnò a essere caparbio a rafforzare la mia entelechia culturale . ” E ancora oggi da docente, alle prese di una scolaresca di monelli , queste sue parole mi ronzano ancora nelle orecchie facendomi scordare umiliazioni, regalandomi energia per continuare. Questa tua ostinazione a perseverare nelle ricerche ti fa onore e ti farà unico Franco ” mi diceva. Con un simile professore che mi accompagnò alla maturità, assieme al professor ing. Guiotto, già dirigente dell’ospedale di Vicenza e parente di quell’ Elia Guiotto di Valdagno da cui succhiai altre cineinfarinature che mi serviranno poi a Hoolyvood ( non esisteva ancora il DAM ) . Non potevo sfigurare davanti alla commissione di maturità . Quel anziano professore ne fu contento. Mi scaldò il cuore che nel settembre 2023 sia il dr. Sala che il dr. Possamai, nelle sala Stucchi del Comune di Vicenza, quella sala dove alla tastiera del pianoforte Maltarello regalato da mio bisnonno, talvolta si esibissero suonando qualche nota dei provetti assessori…. Quanti sbirciando , ne ho visti passare li dentro…. Orbene, chiusa la doverosa parentesi e tornando a quell’incontro con l’impresario Adonis: Nei tentativi di ricostruzione dissennata, post bellica della città Il dr. Sala si trovò spesso a dover fronteggiare e difendere come poteva , la storicità delle città .

Giova a dirlo che fu sempre negli anni del mandato al dr. Sala che fu salvato il Parco delle Querini – Esse medesime eredi proprietarie dell’Anfiteatro Terrazzato di Villa di Arcugnano Capoluogo. L’uno conteneva gli stessi elementi dell’altro. Entrambi i loro parchi attraversavano una situazione di degrado. La guerra aveva dato il suo colpo di grazia . Erano anni difficili . Se qualcuno si lamenta del livello di ignoranza dei ragazzi di oggi , della scarso interesse che hanno verso la propria storia i vicentini , a quell’epoca mi ricordo di quanto essi badassero più alla pratica che alla estetica sperando di avere man leva di asfaltare , demolire tutto e basta . La gente aveva fame e sete di boom economico. I vicentini non erano interessati a quel paradiso, questo indotto che oggi nello spopolamento locale genererebbe occupazione. Pochissimi pensava che un giorno il Turismo culturale, quello che Vicenza può davvero vantare, fosse così prezioso. Da preservare !

I due parchi Querini erano in condizione di totale abbandono e degrado . Le descrizioni a proposito del mio maestro di diplomazia di vita, Guido Piovene si sprecano. Sia l’Anfiteatro terrazzato di Arcugnano che il parco vicentino con la sua isoletta erano divenute una discarica sul cui terrene sversato sopra avevano amcora il coraggio di fiorire vigneti. . Sterpaglie infestanti , piante sofferenti vandali che offendevano i luoghi rompendo vasi mutilando statue . Poco più in la dell’ingresso sul fiume , prima del ponte, si era formata un isola di detriti . Io la chiamavo Isola Robinson Crosue quando una estate raggiuntala mi ci accmpai . Statue mutilate o abbattute, il chioschetto aveva cupola semi squarciata.

Vicecersa i chioschetto di Arcugnano, bonificando attorno all”isoletta delle ninfeee Quiriniane così ricordato dal generale Grimaldi lo trovammo solo perché spuntava la sua cupola . Questo era rimasto delle descrizioni di Guido Piovene. Le sue colonnine non c’erano più. Dovevano essere servite a fare da souvenir a qualche nuovo vicino . Oppure a reggere il filo per tirare le viti….

Le statue semi-sepolte avevano le teste mozzate o parti mutilate come le sue statue del loro parco vicentino . Le altre descritte da uelli che qui si avvicendarono le potete vedere oggi dopo il passaggio dal teatro Berico al Berga . I vicentini , no pachi di aver distrutto il santuario Berico ( Anfiteatro Berico ) se la presero con il teatro Berga . Visitatolo per credere ! Ci hanno costruito dentro e sopra . Sono fatti così… Da li , infine quelle statue passarono a famiglie di privati . Oggi senza alcuna spiegazione tutti i visitatori e vedono depositate a terra nei giardinetto del teatro Olimpio. Senza descrizione storica che racconta i loro lungo percorso mentre siamo distratti da bei dipinti Van Gogh , Van Dick…. Peccato!

Il dr. Sala era anche membro dell’ ‘Accademia Olimpica ed è il padre della attuale vicesindaco di Vicenza Isabella Sala – Assessore facente parte del PD che nelle sua elezione a Vicenza ha espresso un “Grazie ai Giovani Democratici proponendo l’intitolazione di vie, di parchi, o la realizzazione di altre modalità di riconoscimento a figure di donne della storia di Vicenza, facendo anche conoscere la loro biografie tramite racconti in QR code o altre modalità.”

LA RIPRESA

Sarà lei che finalmente farà conoscere il percorso della Sabina . La vicentina, a quanto ci è noto, proprietaria del Santuario nell’Anfiteatro Berico e poi moglie dell’Imperatore Adriano a( villa Adriana a Tivoli di Roma ) ? Quella che trasferì all’imperatore Romano quell’architettura da qui clonata e esportata a Tivoli?

Giovane, bella, sicura di se stessa, determinata di lunga memoria come il padre, Isabella è forse fra tutti la più capace assessore vicentina a cui guarda con speranza la città che ha davvero smesso di ridere dopo il crack patito con la Popolare Vicentina .

L’ attuale nuova Giuuta Comunale vicentina

Curiosamente, Adonis preceduto da Lucky Luciano, uno dei 20 influencer più noti al mondoignoto” per l’anagrafe USA, fu perciò rimpatriato in Italia. Il potente influencer, ( fra i primo 20 al mondo ) nel luglio del ’43, dagli Stati Uniti, accetto il progetto destinato liberare l’Italia dalla follia guerrafondaia acclamata dai Fascisti sbarcando in Sicilia per formare quello che per un anno sarà riconosciuto dalle nazioni come” “Il regno del sud.

IN UN ITALIA RIMASTA SENZA TRADUTTORI PER VOLONTA’ DI MUSSOLINI Alla testa di un contingente di soli 352 uomini, quasi tutti mafiosi siciliani semianalfabeti ma dotati di padronanza linguistica inglese e italiana e che dalle carceri americane a qui poterono ricominciarono a rifarsi una vita prendendo il controllo capillare del paese, da quel momento governandolo saldamente e così inserendo nei posti chiave i loro parenti come collaboratori più stretti fino alle più alte cariche dello Stato italiano, a partire dal Regno del Sud, in Italia. Seguì l’invio di alti 1000 incarcerati per Mafia negli Stati Uniti . Molti furono quelli nominati prefetti , diplomatici . Sintomo che l’incubo di un ritorno al Fascismo fosse parecchio temuto. Fu quindi dal modello del Regno del Sud che a sostituire la figura del Podestà Fascista, abolita da questo contingente furono formati i primissimi sindaci della della Storia d’Italia Repubblicana . Da questa costola arrivò Jo Adonis.

KENNEDY AL CAPONE RICCHI SFONDATI DALLA LORO PARTE TUTTA LA POIZIA DI DETROIT E METAì DI QUELLA DI CHIGAGO Era sotto egida dei fratelli Capone, che nelle sola Detroit godeva del appoggio totale delel Polizia dlele città ( il 50% di quella di Chicago che l ‘ha sempre benvoluto ) grazie a Joseph Kennedy e al loro proibizionismo delle bottiglia, era un uomo che permise a tutti insieme di fare divenire a tutti ricchi e potenti.

Vicenza città delle Arti , dell’architettura Palladiana e con Arezzo, della lavorazione dell’oro

ADONIS A VICENZA Sono gli anni delle ricostruzione, delle ripresa economica ma anche quelli che segnano l’irrimediabile cambio delle gestione di potere. Nel 1953, quando sbarca in Italia, Adonis, per fare rendere quell’oro si occupa di fornire a Vicenza oro in nero oltre a monetizzarlo con le banche locali incaricate. prestarlo così dandolo in conto lavorazione agli orafi vicentini e quelle famiglie che dal ’45 sperano di fare grassi affari con i nuovi vincitori. I siciliani molti i dei quali , usciti dalle carceri USA facenti parte del Regno del Sud ed aiutando gli alleati per rovescirae il governo tiranno e guerrafondaio fascista, raccomandano l’impieghi a parenti nipoti , figli, cugini . E’ un esercito di interpreti quello che ne deriverà – Lavoratori capaci di dialogare con i Veneti . Diverranno presto prefetti , questori, magistrati Fra quel enorme carozzone, vicino a quello di aiuti, forniture domestiche gestito a fianco delle caserme americane in Italia ci sono Lucky Luciano c”è Adonis .

VICENZA La città di Bechstein Giuseppe Becce . Anche una delle città che più delle tre in Veneto annoverano opere de grande architetto.

Con lo stesso canale, dalla Svizzera, curava l’importazione dell’argento mentre dal Belgio o da ex colonie Franco- africane, riforniva Vicenza e Valenza Po di diamanti. Se ne guardavano bene dl bidonarlo!!. Il settore orafo ripartirà così alla grande. Il chiacchieratissimo Joe Adonis, canzonato da Fred Buscaglione ricco, affermato e famoso anche in Italia, decise di aprire una sua catena di discoteche e di teatri di varietà condivisi col vicentino Francis Turatello ( a cui deceduto l’Adonis, subentreranno prepotentemente i sicari al servizio Vittorio Mangano, il convivente del Cavaliere ad Arcore che fa la staffetta da casa del senatore Marcello dell’Utri. Torno (Como ) territorio ambitissimo e crocevia di potere sin da prima consolidatosi col Sacro Romano Impero e a a due passi da Sala Comacina, il luogo caro legato alla lenta migrazione dei Canaris e al Molosso.

FIUMI DI FACILE DENARO Il mangano accompagnato dal senatore Marcello Dell’Utri, era salito dalla Sicilia a Milano, per controllare il Cavaliere mentre si pianificano dividono i bottini dal riciclo dei sequestri di persona che alle volte, come accertato da Giovanni Falcone è un denaro tracciato che cambiavano solo numero di conto. Da quello di uno degli imprenditori rapiti a quello di altri emergenti , se non a quello del prestanome di Andreotti, e padre del vicentino Francis Turatello, Frank Coppola . Quel denaro arricchisce i nuovi vip a tal punto che Falcone, malgrado i 23 suoi predecessori tutti i 23 finiti morti ammazzati dirà :”Ormai sono in gioco. Se non provo a fermarli io, seguendo il denaro, q con tutto quelle banconote, corromperanno il mondo intero “. Previsione comunque azzeccata. P er quello che fu il colosso fondato dei due Ebrei Metro Goldwin Mayer. Mangano e i suoi logotenenti col le loro dichiarazione costarono il carcere al presentatore televisivo Enzo Tortora . Calunniato e fatto incarcerare . Pasquale Barra un loro indiretto esecutore . Strapperà il cuore del vicentino Turatello mangiandoselo). Joe aprì pure diversi ristoranti, tra cui “Joe’s Italian Kitchen” e in concessione per i militari USA i Jonny’s Bar o pub .Qui quando lascia Milano per Vicenza, americani , membri del Sindacato Ebraico (Cosa nostra) Capi di Stato, gli fanno regolarmente visita riscuotendo dai suoi camerieri armati, buste piene di denaro che Luigi Berlusconi dalla Banca Rasini, a quell’epoca poteva solo contare.

Erano gli anni del boom economico e c’era spazio per tutti, nessuno escluso. Ma quell’epoca , soppiantata da stragi, sequestri di Imprenditori , terrorismo, insicurezze stavano per finire.

GIOVANNI FALCONE IN ANFITEATRO BERICO. GIUSTO SOTTO LE COSIDDETTE VILLE DI MADONIA Questo, comunque, fu anche il giro in cui si ritrovò Michele Sindona, uomo di mezzo fra Sam Giancana e nuovi poteri. Il banchiere subito ucciso in carcere quando confessò che a riciclare il denaro riscosso dai rapimenti degli imprenditori lombardi erano la Banca Vaticana IOR del Papa, un poco il Banco di Sicilia . Sopratutto la Banca Rasini, gestita da Luigi Berlusconi. Lo affermò anche il collaboratore, pentito di Giustizia, salvato dal dr. Giovanni Falcone : Tommaso Buscetta . 

Complesso monumentale dell’Anfiteatro Berico “Porto degli Angeli”, di Arcugnano -Anfiteatro Capoluogo . ” Corridoio degli Artisti “a Casa di GiuliettaFra le tante , la firma di Giovanni Falcone

LA COSTRUZIONE MILITARE NATO DELLA BASE FONTEGA Quando, Joe Adonis preso atto dall’attore dell’equipe cinematografica del Becce, Rossano Brazzi Ghedini che dentro l’anfiteatro che recinge la Fontega si costruiva la base “alleata “. il Dotto, irpino cultore del mondo greco originario di Montemarano, curioso, delle analogie di quei cognomi , altrettanto “Marani ” delle ex Riviera questo era il suo vero nome colse al volo l’opportunità affacciandosi a Vicenza per esporre il suo sogno.

COCA COLA e GINGER ALE SPONSOR UFFICIALE in OPERAZIONE ANFITEATRO BERICO ? Adonis come al Capone trattava eroina? Oltre che bibite, tabacchi . Imbottigliamento, macchinari per tabacchifici? Solo se lei mi cita gentilmente la fonte di questa informazione, io potrei crederci. Adonis , marginalmente anche Lucky Luciano), gestiva per Al Capone la sua produzione attraverso impianti di imbottigliamento della Ginger Ale . Inoltre Al aveva , la popolarità della soda e di altre bevande analcoliche, ripeto ANALCOLICHE i cui consumi, nella invidia generale di chi nel terrorismo legale non avendo voluto rischiare, viceversa vide i profitti dei tre salire alle stelle. Il marchio Canada Dry registrò alcuni dei profitti più impressionanti dal suo debutto sul mercato. Il Ginger Ale, spesso gustato da solo o mescolato in cocktail come il Mosca Mule e il Pimm’s Cup, è ancora oggi é legato all’immagine di Al Capone . Anche il Canabis? Forse. Ma guardi che i contenuti del “Cannabis di allora” non erano potenzialmente nulla rispetto a quelli devastanti odierni . E le donne? Non è stato Adonis a decidere la fine della buon musica romantica, melodiosa , i balli lenti per aumentare negli imbranati delle balere del sabato sera il consumo di eroina sa. E l’eroina? Credo che fu con il Vicentino Francis Turatello . Riciclavano attraverso le bische clandestine a Milano, con Salvatore Mirabella e Montegrande l’operazione di pulitura dei soldi provento del sequestro, era nella banca Rasini del Berlusconi .

Le sembrerà strano ma fu Adonis che, dopo la liberazione dl mio rapimento sequestro , mi disse : Stai alla larga dalla droga.

STRAGI NAZIONALI AL POSTO DI QUELLE NUCLEARI Ero cresciuto in mezzo 2 comandanti addetti ali missili nucleari durante la guerra fredda . Rispettivamente mio padre e mio cognato . Non male... Mi sentivo davvero fortunato a poter contare sulla loro guida preceduta dal Paul Tate, papà delle povera moglie di Polanski Sharon Tate, del T. col.CIA -US ARMY in servizio presso White Star , dove si custodivano presumibilmente anche le bombe sporche batteriologiche .” Era pr via di tutto quell’oro pervenuto a Ian Flaming lui ti fa vedere al cinema la rapresentazione delel base missilistica segreta di tuo padre” mi disse Adonis mentre passeggiavamo nel laghetto sotterraneo, crocevia di 30.000 metri di interminabili Grotte a Longare.  In epoca romana, paragonate al labirinto di Minosse a Creta per via delle notevoli dimensioni e così definìte ,tra il 1753 e il 1763 da Giovanni Domenico Dell’Acqua catalogatore di oltre 10.000 pergamene, “Una delle più singolari maraviglie d’Italia. Credo di essere stato fra i pochi ragazzi fortunati, se non l’unico che potè esplorare queste meraviglie delle natura prima che fossero inibite gli italiani .

Franco Malosso von Rosenfranz .

Il laghetto sotterraneo di Longare , nella foto presa a campione perchè fotografare li dentro quella meraviglia , è vietato … So potesse ricomprare dall’amministrazione USA … magari concentrandola nelle scarpata nord ovest che confina con l’anfiteatro …

ADONIS PIOVENE Nell’ intento di preservare da speculazioni edilizie quel suo anfiteatro natale caro ai Veneti antichi, in una trattativa salottiera, contro il piano di Joe Adonis di rendere l’Anfiteatro Berico di Vill di Arcugnano Capoluogo, un tetro fruibile si intromise anche il conte memorialista Guido Piovene ricordando che un anfiteatro antico senza cemento era meglio di uno con le scarpate edificate disordinatamente a villette che lo soffocano. Il conte temeva che anche su una delle ex baie più belle , misteriose, affascinanti e silenziose di Vicenza, appunto quella dell’anfiteatro Berico che recinge la Fontega, si potesse abbattere lo sciagurato modello di urbanizzazione metropolitana che a Milano, in ricostruzione spazzando via le macere dei bombardamenti, stava dilagando . Nella vicina, verde Altavilla Vicentina furono edificate le cosiddette “Torri Gemelle” di Altavilla.

La via Mazzini a Cosenza in quel mix borbonico sembra Brodway e nella sua ricostruzione dal dopoguerra Milano mi appare come una America a cui manca la crudeltà“; Scriveva il conte Guido Piovene nel carteggio intercorso con l’uomo d”affari italo- americano, che stava constatando la cementificazione della sua Villa delle Novizia (sommità da cui una volta si poteva vedere al completo l’anfiteatro Berico ). Adonis mostrandosi poco disposto allo scherzo, gli replicò che” l‘America è già qui caro conte” e lo consigliò di descrivere altri temi sul suo Viaggio in l’Italia giacché presto avrebbe potuto comprendere anche lui che il suo attaccamento rivolto verso il suo Anfiteatro natale di villa di Arcugnano, non era quello di ” cementificare” l’Anfiteatro. Non erano affatto le sue intenzioni. Anzi esso era “a protezione”. Purtoppo poco dopo la scomparsa di Adonis, anche il Conte Guido Piovene non potè prendere atto di queste bune intenzioni . Morì a Londra circa tre anni dopo la strana morte di Adonis.

CHI HA INIZIATO A CEMENTIZZARE L’ ANFITEATRO BERICO ? In effetti, non fu certo Adonis a iniziare la cementificazione selvaggia del Grande Anfiteatro ma le autorizzazioni edilizie di un geometra comunale.

Immagine Tratta da : Anfiteatro Berico news .” I due santuari Berici, la maledizione di Diana

Per gli smemorati, Le polemiche e le ipotesi circa quali interessi fossero intervenuti a mortificare il giardino terrazzato dell’anfiteatro a cui guardava la villa cioè dall’ antichissimo primo borgo storico di Arcugnano Capoluogo dei Querini Montanari-Colonna , critiche accese dell’Accademico prof . Renato Cevese, saranno ospitate dal Giornale di Vicenza quando era direttore il dr. Luigi Bacialli il cui padre fu ucciso in circostanze misteriose, mai chiarite. Sono tutte notizie disponibili consultando l’archivio del GDV.

Le cosiddette e scherzosamente chiamate :”Torri Gemelle Vicentine “nel confinante Comune ad Arcugnano di Alltavilla Vicentina, il paesello confinante con Arcugnano, legato a Costanza d’Altavilla.

Degli abusi edilizi che deturpavano la memoria dei deliziosi paeselli che si affacciano su Vicenza, se ne era interessato fino al finire degli anni 50 e purtroppo senza esito, anche il Magistrato Pertile. Perché tanto per essere chiari, siamo in italia e dentro le ville vicentine, di quei nobili scappati, migrando i luoghi più sicuri durante la stagioni dei sequestri di persona, i fittavoli locali, ancora oggi , tendono a chiuderci dentro i polli . Il magistrato era il figlio dell’ultimo amministratore della fabbrica Reale dei Rosenfranz (Maltarello) Aureliano Pertile, tenore di Arturo Toscanini . Era sua intenzione riunire dentro l’ex Casa del Fascio e sede staccata della Cines, cioè Villa Montanari sull’anfiteatro delle Querini – Colonna -Grimani, gen. Grimaldi, Marzotto-Dalle Ore, col Buffa , un museo dedicato alle antiche glorie cittadine, al padre ed anche al nonno dell’attore Amedeo Nazzari -Buffa.Ma gli eventi non seguirono le intenzioni . La Villa di Arcugnano Capoluogo, il Comune che anziché preservarla, la svendette all’impresario De Facci presumibilmente per realizzare la ” sede di una università ” mai realizzata) .La villa , con l i suo ex Palco imperiale che beneficiando di un finanziamento, doveva divenire sede universitaria risorgendo dall’oblio che gli era stato destinato, divenne saccheggiata, vandalizzata ed oltraggiata in ogni suo lato anche stile messicano. Dopo un incendio che tuttavia non è riuscito a distruggerla, vive in un alone di spiegabile paura che ne scoraggia l’acquisto mentre una cordata di amici soci del CDA dell’anfiteatro, vorrebbe riacquistarla per riunirla all’antica struttura e farne un museo.

Amedeo Nazzari . Fino agli anni ’40 , l’unico attore italiano capace di tener testa a Hollyvood . Qui con Jean Gabin nel Clan dei Siciliani.

Qualcosa di simile in seguito, è stato realizzato a Montagnana grazie alla buona volontà degli amministratori locali. Nazzari Buffa, anche lui magistrato, era presidente della Corte d’Appello, quand’essa era a Vicenza. Il l giudice morì prematuramente.

I GEMMELLAGGI VICENTINI CON QUEI DUE PUGLIESI IN ODORE DI MAFIA Sforando i cattivi auspici, due paeselli confinanti vicentini cercheranno gemellaggi proprio con quei comuni pugliesi noti per la appartenenza. a clan mafiosi. Quello di Altavilla Vicentina presso Arcugnano . Quest’ultimo era il ridente paesello dove il sindaco Paolo Pellizzari attiverà una pesante provocatoria messa in stato di accusa al Conservatore dei luoghi Franco Malosso, legato al Segreto di Stato, così imputandolo addirittura di “costruzioni edilizie abusive in area verde ” mai avvenute. In realtà, ad aver autorizzato al clan Madonia edificabilità abusive fu proprio lui il sindaco . L’impresario siciliano Piddu tra- Longare , Abano ,S.Michele delle Badesse, dopo l’omicidio di Libero Grassi e le stragi Falcone e Borsellino colpevoli di aver ficcato il naso ad Arcore sui proventi dei rapimenti da sequestri di persona investiti in drogatura della popolazione , aveva trovato lavoro, calorosa ospitalità e abitazione proprio presso l’ Anfiteatro di Arcugnano ristrutturando una Villa Veneta . Compagni di merende di ieri divenuti improvvisamente scomodi ? Chissà che provocandolo, sarà il Conservatore a prestarsi ad attaccarli ? Questo avrà pensato questo il sindaco di Arcugnano? Quando attraverso un video cominciò a provocare pesantemente un agente molto attivo in quel periodo che precedette gli omicidi di Falcone e Borsellino . Il suo nome in codice: “K-626, “alias di Franco Malosso von Rosenfranz .

QUEL VIZIETTO DI DERUBARE I PASSATO, LA STORIA Nel frattempo a Emanuela, figlia del Giudice Pertile e nipote dell’ultimo amministratore della Reale Fabbrica dei Rosenfranz ed Orchestra Maltarello, il nonno di Emanuela Pertile e padre del magistrato, rubano tutto. Nessuno farà giustizia. Le porteranno via tutti i cimeli del nonno, tra cui manifatture come dei musicanti di Brema realizzati a Limoges, calici di Boemia, la bottiglia di Champagne che Napoleone avrebbe dovuto stappare a Waterloo, miniature del ‘700, la tabaccheria che era stata donata da Sotheby’s al tenore, il carteggio Palladio -Maltarello. Persino i bicchieri in cristallo che Adolf Hitler donò ad Aureliano Pertile durante la sua tournée a Berlino con la Scala. A nulla servirà l’interessamento dell’amico critico d’arte italo – francese Philippe d’Averio deceduto anche lui dopo aver criticato apertamente i siciliani. Presso il Tribunale di Vicenza dopo l’assoluzione del bandito Morozin comandano mafiette istituzionali e Dio denaro che approfittano di vecchi e delle malattie delle gente per depredarla di tutti , dice Emanuela che ingaggia allora un avvocato, di Feltre, un detective privato e un noto expertize incaricandoli di vigilare discretamente allorché nel mercato dei furti dell’antiquariato prezioso, si affacceranno i predoni dei pezzi .

Intanto avvenuta la scomparsa dell’accademico Renato Cevese, uno storico che si svenò letteralmente per tentare di mantenere viva la fiaccola delle cultura a Vicenza lascia nelle città un vuoto che faticano anche altri due memorialisti a tenere : Walter Stefani e Franco Barbieri. Localmente in parte ad Arcugnano, fino al trasferimento a Roma, la memoria dei luoghi sarà tenuta dal gen. Ettore Malosso . L’ ufficiale dinasticamente e non solo, non è nuovo a questi incarichi per servizio come . A lui sempre come Conservatore dei luoghi subentrerà giovanissimo il figlio Franco Malosso Maltarello von Rosenfranz.

FRED BUSCAGLIONE GENIALE SPERICOLATO CABARETTISTA

Suggerimento che Piovene adottò, visto lo strano incidente mortale “al Porfido” accaduto al giovane cabarettista Fred Buscaglione colpevole di aver preso di mira Joe Adonis DOPO Porfirio Rubirosa e poi il Gambino canzonandoli tutti ripetutamente al loro arrivo in Italia. Diplomatico presso il Terzo Reich, Porfirio era la versione sudamericana di Bugsy Siegel della “Murder Inc Association“, socio del boss Anastasia e di Joe Adonis . Porfirio, nelle canzone Porfirio Villarosa era nientemeno che l’ ex ambasciatore domenicano del dittatore Rafael Trujillo un uomo molto esperto di farmaco-narcotici alla pari di Max Mugnani , che farà carriera come farmacologo per il “Ministero delle Sanità Italiano.

Il relitto della Nomandie nel porto di NY. Grazie a questa azione Lucky Luciano persuase l’opinione pubblica americana a rompere l’alleanza con i tedeschi ed a entrare un guerra con gli inglesi

IL CORRRIDOIO DI FUGA DI ADOLF HITLER CURIOSITA’ !

Dietro compenso, forse con il benplacet di Allen Dulles ancora una volta fu Lucky Luciano, coadiuvato da Ian Fleming , a concordare il corrridoio di fuga in salvezza a Hitler e alla sua ombra, in cambio delle cessione di alcuni grassi conti cifrati svizzeri anche se molti pensano ancora alla versione del pesante sommergibile ripieno di lingotti d’oro con cui cui Muller e Hitler si rifanno un vita dai Perron. Fred Buscaglione sarà il primo di tanti artisti che moriranno in circostanze assai strane, sulla cui morte oggi un esame potrebbe chiarire dubbi sulla vera causa della morte dell’ecezzionale cabarettista .

QUANDO POLITICA E MAFIA GOVERNAVANO COL PUGNO DI FERRO Lo seguirono ribelli come Giorgio Gaber. Il comico allontanato dalla RaI Valter Chiari, l’imitatore Alighiero Noschese, al secondo attentato co killer rin trasferta US , il cantante Rino Gaetano, il cantautore Fabrizio De Andrè , poi il regista furlano Pierpaolo Pasolini e Lucio Dalla. L’ associazione e fondazione che gestisce l’anfiteatro Berico ha intitolato un blocco a ognuno di loro.

Resti della Thunderbird  lilla del cabarettista 38enne scagliata sotto il camion carico di porfido .

SEGUENDO L’AMMINISTRAZIONE ITALO ANGLO-AMERICANA. Al centro delle media cave dell’ anfiteatro che recingeva il vecchio lago della Fontega vi era l’opportunità di giocare dentro una bisca clandestina .Insomma anche ad Arcugnano ci si poteva giocare d’azzardo. il frutto di facili bottini estorti agli ingenui . Così se negli anni 70 intellettuaIi come Otello De Maria, Neri Pozza , Maurizio Girotto frequentavano la Casa di Giulietta sull’Anfiteatro mentre di fianco in una nelle villetta costruita scendendo sulla destra per l’Anfiteatro di Arcugnano, dentro si giocava denaro e nella zona, a die degli abitanti, di cui i più vecchi migrarono si cominciò a respirare una gran brutta aria Fra i frequentatori, dl quella bisca clandestina vi partecipavano almeno due Magistrati meridionali in servizio al Tribunale di Vicenza.

L’uomo d’affari Joe Adonis avrà pensato che dopotutto se vediamo quello che è riuscito a fare nel fascismo a Verona Antonio d’Avena inserendo la vicentina mitica Giulietta, e così riuscendo ad arricchire la bella Verona, perché non dovrei farlo io in Anfiteatro di Arcugnano a Vicenza dove Giulietta c’era davvero?.. Nel 1971 nelle lista dei debuttanti al suo festival Joe Adonis, nel suo taccuino si era proposto di recarsi a Trieste contattando la Arrigoni per una sponsorizzazione ed anche Ferruccio Merk von Merkenstein  (Teddy Reno, marito di Rita Pavone) che secondo lui, viste le ascendenze ebraiche, non avrebbe potuto rifiutare l’ ingaggio. Teddy Reno però è ancora vivo viceversa Adonis, dieci anni dopo Lucky Luciano come lui , morì di infarto in modo assai controverso . Il primo , poco dopo un interrogatorio. Il secondo, durante….

Benvenuti nel paese che inquisisce così diffamandolo, Marco Macini per aver” rapito” Abu Onar . Non bisogna sorprendersene. Io dopo che l’abilissimo ‘avvocato di Berlusuconi riusci prudentemente a fare cancellere la mia paternità, e non ho capito ancora bene come durante nel rapimento di mio figlioletto. Così fui denunziato io. Per sottrazione di inacapace .

Funerali di Lucky Luciano

Joe Adonis fu l’ agente di spettacolo intermediario di Frank Sinatra che in collaborazione con Dean Martin voleva anche lanciare Mina negli Stati Uniti come sua “erede ufficiale” . Frank l’avrebbe ospitata nel suo seguitissimo esclusivo show televisivo, il “Dean Martin Show”. Se l’operazione Festival sull’anfiteato Beico fosse proseguita senza che Adonis morisse , a Vicenza avemmo visto quindi anche Frank Sinatra . Strane curiose coincidenze se anni dopo nelle manovalanze edilizie Salvatore Galleria & Pasquale Barbato, quelle impiegate dal costruttore e presunto stragista di Falcone e Borsellino, Piddu Madonia troviamo il “caporale edile ” Sinatra e un Gambino. …

La scorta siciliana accompagna “The Voice ” al mare della California .
Elvis, Nancy, Frank Sinatra padre di Frank Sinatra Jr,. Nel 63 i figlio di The voice fu impacchettato caricato nel portabagagli e brevemente rapito
Il primo ministro Italiano Giulio Andreotti, Frank Sinatra, Richard Nixon , presidente esperto in guerre segrete a fianco di Henry Kissinger ministro lanciato da Nelson Rockefeller allorché la sua famiglia, in seguito alle leggi contro gli ebrei , trovò rifugio in US.E’ considerato i principale mandante della strage in cui perì i politico DC caduto in disgrazia Aldo Moro .

I SOLDI SONO PUR SEMPRE SOLDI ! Ci furono contatti e trattative. Ma alla fine Mina non, accettò. Comunque fra i tantissimi aderirono con entusiasmo alla prospettiva dell’uomo d’onore ci furono anche Franco Franchi e Alighiero Noschese , Tony Renis e il direttore d’orchestra Vicentino Gianni Ferrio .

Lucky Luciano,rimpatriato prima di Adonis ufficialmente, importava o riusciva a procurare dal PIEX della Caserma Ederle di Vicenza frigoriferi ed altri elettrodomestici americani. Perduta la amata moglie si trasferì a Latina convivendo fino alla sua morte con la signora Rizzo, amica di un, ancora ragazzo, Francis Turatello . Il figlio di “Frank Tre dita “cioè Coppola, un prestanome di Andreott . Il vicentino cominciava a fare i primi passi a Milano, la moglie Igea Tassoni gli era stata presentata da Johnny Dorelli e Sandra Mondaini .Lucky da tempo voleva ritrarre il successo della sua vita la sua vita in un film Hollywoodiano . Alla morte del suo amico Adonis , Francis F. Coppola esordì col film : “Il Padrino”, il film colossal ispirato a questi protagonisti

il cantante compositore attore Franco Califano in Il giustiziere della Mala . Sotto posa teneramente col figlio del vicentino Francis Turatello socio di Frank Coppola.
Carcere italiano di Cuneo: il corpo smembrato di Francis Turatello

Riteneva essere anche migliore del presidente degli Stati Uniti sul quale in comparazione a lui, non intravvedeva alcuna differenza . Dopo tutto Lucky Luciano, il liberatore d’Italia, superata la fama del suoi sodali politi i, perfino quella di Winston Churchill, aveva ormai raggiunto una tale popolarità da essere considerato fra i primi 20 influencer mondiali. A predisporre la produzione però, al posto del produttore, atteso a Capodichino arrivò il suo infarto. Indotto? oggi sarebbe possibile saperlo . Il funerale di Lucky Luciano fu un vero e proprio evento. Adonis che per il nuovo cine-festival di Lucky Luciano aveva per lui in serbo come sorpresa un eccellente amico compaesano il leggendario the voice abitante al numero civico successivo della sua via di Lercara Frizzi . Uno che aveva un padre che dopo un delitto d’onore aveva trovato una nuova vita in USA , grazie all’organizzazione. Si trattava di Franck Sinatra .

Lucky Luciano con un un irresistibile Frank Sinatra da ragazzo . Grandi amici e compaesani .

ANFITEATRO DI ARCUGNANO NEI BUSINES DA CAPOGIRO DEI DUE .

Se Lucky era fortemente intenzionato , deciso a passare al cinema la sua biografia , il suo permalosissimo amico Joe, non era di meno deciso a cavalcare il Cinefestival della canzone, così essi vedevano nell’Anfiteatro Berico del Becce con il suo Borgo fortificato natio di Giulietta e Romeo, in Arcugnano, il luogo ideale dove si sarebbero potute ambientare più di una storia e decine di produzioni.Tradotto in denaro : soldoni! Vicenda , quella della tredicenne Giulietta di Arcugnano amante del templare , l’ultrasessantenne cavaliere Temlare, Romeus Pellegrino che nella narrativa rinvenuta a Heilbronn conduce davvero a continuare la post adolescenza di Giulietta a Verona .

SHARON TATE E L’ANFITEATRO DI ARCUGNANO CHE RECINGE LA FONTEGA

Presso la nascente base USA Fontega -Anfiteatro dove Joe Adonis sogna un Cinefestival delle canzone e che troviamo una giovanissima promettente attrice Sharon Tate .

La bellissima Sharon Tate con l’eminente regista Roman Polanski autore del capolavoro The PIanist , L’ufficiale e la spia” (l’affare Dreyfus) Rosemary’s Baby in cui il regista soffio a Frank Sinatra “la sua” Mia Farrow.
Sharon Tate con il padre
Sharon Tate dopo Vicenza su “Stars and Stripes”
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Sharon Tate a terra semi-sventrata a 9 mesi del piccolo Paul Tate jr. figlio del Regista Roman Polanski a terra dopo la torture subite bei 2 giorni dall’ l’aspirante Padrino Charls Manson incaricato dalla mafia di “sistemare ” in un paio di giorni anche i coniugi La Bianca legati a Cosa nostra .

ALTRO SGARRO A VICENZA DOPO LE IRONIE AMMICCANTI DI BUSCAGLIONE: IL “NO” DI SHARON TATE A JOE ADONIS . dall’intevista a Fanco Moloso von Rosenfanz Franco , lei , da bambino, in seguito al suo sequestro breve, a Vicenza, entrò in contatto in una sorta di confidenza protetta con Joe Adonis . Di fatto nella latitanza di suo padre, per il potere assoluto che il boss emana e detiene , gli si erge a secondo padre custode. Guardando al rapporto che si stabilì con lei, Bronx il film che Robert De Niro ha dedicato a su padre, grande pittore artista Newyorkese, assomiglia molto al legame protettivo che Joe Adonis dedicò a lei . Joe mi raccontava spesso con rimpianto di un figlio suo. Rimasto in America, portava il mio nome. Presto sarebbe divenuto un famoso attore scrittore, regista ed avrebbe fatto un bel film sulla vita del mio migliore amico : Lucky Luciano . Un film di successo dedicato agli Italiani sul loro Liberatore dalla dittatura fascista diceva . Ciò però avvenne solo alla morte del padre . Franck pupillo di Martin Scorsese, attore di ” Quei bravi ragazzi ” lavorerà così con William Friedkinnel nel Il braccio violento della legge (1971) Friedkin , autore dell’ L’esorcistaraggiunse c questo film il vertice del successo a Hollywood vincendo ben ben cinque premi Oscar: (miglior regia, miglior film, miglior montaggio, miglior sceneggiatura originale e miglior attore). Con Francesco Rosi, Frank girerà il film dedicato al grande amico di suo padre: Lucky Luciano. Luciano, a Brooklyn in stretti legami di affari con Adonis, Meyer Lansky e del compagno della proprietaria di Palazzo Madama a Roma , la contessa Dorothy Di Frasso, Bugsy Siegel, fornitori “ufficiali” dell’ alcool destinato alla comunità dello spettacolo  ( tra Broadway a Manhattan). Il regista Rosi, fu marito la sorella di Krizia, pseudonimo della bergamasca  Mariuccia Mandelli, detta Mariuccia che purtroppo morì arsa viva.

Frank Adonis

Con me con fu sempre affettuoso e protettivo. Anche capace di resistere alle offese di mia madre che gli lanciava mia madre: “Gira al largo da mio figlio: Terrone americanizzato !”. Di l a poco , mi madre perderà il mo affidamento. Fatto insolito per come le sentenze di solito vanno e cioè assegnando sempre al coniuge madre un minore. Lei ha una foto che la ritrae in una Cadillac a bordo con ...Se Lucky Luciano, possedeva la sua fiamigerata Dodge che sia era fatto portare giù Italia dai mililtari della USS Navy , Guido Piovene aveva la sua bella auto Americana che ci guidava la moglie. Adoravo farmi scrorazzare per la città dalla coppia. E Adonis pure ne aveva una sua . Secondo lei, simili auto che effetto possono fare su un ragazzino? . Sfrecciare su quelle 2 auto era un lusso permesso a pochi miei coetanei. Adonis mi diceva: stai alla larga da quelli o da questi . Ricco affabile, abile nel comprarsi i suoi camerieri. Mio padre, il gen. Malosso comandava le basi AM missilistiche segrete mentre il col. Paul Tate suo collega CIA e US Army era dislocato ufficialmente a Verona presso West Star. Che rapporto c’era fra il col. Tate e Adonis? Non lo so , ma c’era. A causa delle leggi fasciste c’erano solo i siculo- napoletani arrivati al seguito di Lucky Luciano e Joe Adonis in grado di tradurre . Orbene, Tate confidò a mio padre di non aver mai smesso di sospettare di Adonis dopo la strage di Cielo Drive. Sospetto escluso. Lo dite spesso ma ciò è inesatto . Non fu affatto lui ! Ci fu un momento in n cui tTate sospettò perfino del genero, il regista che i stimo molto: Roman Polanski. Consegnai al col. Tate come all’ex vicequestore di Vicenza il mio rapporto dove avevo accertato le cause, e chi davvero ordìnò quel massacro. Compilai quel rapporto che aveva individuato anche i veri mandanti di quelle stragi scritto in tutta sincerità senza fare sconti a niente e nessuno. Mi fu di conforto anche una intervista a Joe Banana che non aveva alcun interesse a mentire . Lo dissi, non per proteggere Adonis, nel frattempo deceduto. Vorrei aggiungere che Adonis veniva dalla ” parrocchia” di Al Capone uno che detestava i sequestri di persona accaduti anche il figlio di Frank Sinatra.

CI PENSIAMO NOI Fu proprio Al Capone o meglio suo fratello perché in quel periodo Al Capone occupava una dorata dimora comunque chiusa ad Alcatraz a proporre alla giustizia americana di rintracciare seguendo il denaro una politica strategica che seguirà anni dopo Giovanni Falcone il denaro Il rapitore assassino del figlioletto di i Charles Lindberg e forse se avessero seguito i suggerimento dei fratelli Capone fatto ancora in tempo a trovarlo vivo

In virtù di quella conoscenza diretta con lui, a di là che fu lui a tirarmi fuori dal mio rapimento assieme a Francis Turatello che anzi pretese l’impegno che ciò non accadesse mai anche più dal Federico Umberto Amato, dirigente responsabile della PS e rep del Clan dei Marsigliesi .Quelli veri però,!Cioè i geniali Spirito & Carbone. Come reagì suo vero padre?I due volevano farlo scegliere tra: “Generale , il custode del piccolo glie lo facciamo arrestare e giustiziare in carcere dove non c’è posto per i pederasti?” O insomma ci pensiamo noi? Mi padre, Ettore Malosso che con più di 13 omicidi sulla coscienza , rimaneva comunque un cattolico praticamente lo ha scritto anche in un suo autobiografico libro: “avevo scelto di fare il pilota per volare libero e non per uccidere… ” Rispose: “non dovete fargli niente! ” Che fine ha fatto questo pedofilo vicentino ? Questo custode basista del mio sequestro non era di origine vicentina . Solo lavorava qui . E’ ormai un vecchio che ha terminato la sua carriera di funzionario di banca . Lo lasciarono in vita . Ed è ancora vivo .

Spirito & Carbone

I marsigliesi” erano quelli che con Lucky Luciano, e le farmaco-lobby con cui operava il medico T. Morell, drogarono Hitler. Amato era il direttore dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’interno  e funzionario della Direzione Generale della Pubblica Sicurezza. Bastò una telefonata dei 2 e quello si fece garantìsta a mio padre. Franco, a distanza di 20 anni dalla scomparsa del suo figlioletto , mai più ritrovato, come vive questo ricordo ? Cambiamo discorsoPer il resto , la morte cammina sempre vicino a noi

L’ASSEGNO PER SHARON EMESSO DALLA BANCA DI BERLUSCONI La figlia Sharon a Vicenza aveva disertato un suo appuntamento con Joe.. Il tutto senza neppure avvisandolo malgrado l’assegno già pronto emesso dalla Banca Rasini di Luigi Berlusconi . Il fatto dispiacque al boss. E circa l’omicidio di Sahron, il col Tate arrivò a sospettare anche di lui . Adonis no realizzerà mai il uo sogno di surclassare Sanremo in un suo Festival delle canone nell’Anfiteatro. Nel 1971 il ricchissimo erede del tesoro di Al Capone, Joe Adonis morì in circostanze mai del tutto chiarite . Comunque di infarto. Apparentemente indotto durante un interrogatorio. Sul suo corpo come su quello di Lucky Luciano non è ma stata disposta un autopsia, accertamenti che se eseguiti da un perito davvero sopra le parti chiarirebbe i dubbi di un una eliminazione di entrambi . Adonis approcciò Sharon o meglio fu il il padre di Sharon mostrandosi a conoscenza di un codice preciso conosciuto solo da addetti ai lavori o da artisti del calibro di Pat Boone, ad entrare in contatto con lui. Corrispondeva a un ex studio della CIA cinematografica segreto presso Los Angeles. Ma questi dati non ebbero un l’effetto positivo sul padre.

Il t. col. US ARMI -CIA Paul Tate e la Ferrari lasciatali i uso dal regista Roman Polanski[esposta ne Corridoio degli artisti in Casa di Giulietta ij Anfiteatro Berico ]

BOARIO TERME RECOARO FESTIVAL TERME- CANTAGIRO US FONTEGA ANFITEATRO DI ARCUGNANO FINE DI UN EPOCA Con la morte di Joe Adonis abbiamo detto che termina il suo sogno : l’impresa di realizzare sull’anfiteatro che recinge la Fontega la voglia di realizzarci un cinefestival musicale. Nel vicentino, il mitico cantagiro di Recoaro sopravviverà per un poco. Come l’amministrazione delle Acque Lora di Recoaro retta fin quando potè da un altro collega pilota del generale Ettore Malosso. Il tenente Ciprian che congedatosi dall’Aeronautica ne aveva assunta direzione e sponsorizzazione . Tuttavia, Recoaro e il su Festival. come per gli altri, si svuotò pochi anni dopo e nell’Anfiteatro che recinge la Fontega con la morte di Adonis, di quel suo progetto non se ne fece più nulla.

L‘ANFITEATRO BERICO NELLE MIRE DI VITTORIO MANGANO Gli anno 70′ segnarono l’arrivo presso il Tribunale di Vicenza di 2 magistrati siciliani Nitto Palma e Luigi Rende . La provincia di Vicenza, offre un rifugio sicuro a un altro siculo doc . Dove: nello stesso periodo , a casa del primo ministro delle DC Antenore Cobbler alias di Mariano Rumor . Lui è Totò Riina

I tesori dell'arte nelle mani della mafia
https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2015/01/12/news/mafia_e_arte-99674768/

“COLLEZIONE ARTISTICA TOTO RINA” che vive pure lui in quel rifugio sicuro pr la Mafia, in provincia di Vicenza a Tonezza del greco ” Cimone presso la casa del primo ministro DC Antenope Cobbler ( alias di Mariano Rumor) .

Il monte Cimone che sovrastava la casa di Toto Rina a Tonezza . A destra Riina ripreso a Venezia

VENETO . SECONDA PATRIA DEI VINCITORI SICULO-AMERICANI

Vi è una discendenza dei Dori Greci – veneti doc legata ad Athenia – Per esempio nella famiglia Thiene come per i Trissino, mentore del Palladio, noto autore del tempio della villa Rotonda dedicato al Dio Giano, come per il Molosso la cui discendenza parla da sola, Agli eredi dei Big del proibizionismo non sfugge questa opportunità di poter acquisire oltre che a ville, località e storiche proprietà legate ad antenati, beni . E… anche un qualche titolo . A questo richiamo non si sottrasse il pretendente a luogotenente del Vicentino Francis Turatello, il discendente del celebre generale Greco, il boss, Angelo Epaminonda detto il “ il filosofo Tebano. [ndr Amedeo Gagliard]i .

POTENZA DELL’ORGANIZZAZIONE MAFIOSA Ancora una volta In Anfiteatro Berico fu la mafia a riproporsi come l’unico interlocutore capace di smuovere interessi, capitali, risorse, persone e una buona parte di talenti, come ben ci spiega Roberto Saviano : il paese Italia crollerebbe abbattendo la mafia. In chiaro la MAFIA rappresenta un fiume di denaro che in Italia ammonta a 35 miliardi di euro, quasi il 2% del PIL (Prodotto Interno Lordo) italiano.  Relativamente a quel 2% di PIL poi , si badi bene che stiamo parlando solo di quello che appare . Non di quella sottotraccia citata dal Prefetto Antonella De Miro. Quindi non quella legata alle ecclatanti attività criminali che non tiene conto di quella istituzionale autorizzata legalmente ad operare. 104 milioni di euro al giorno». dice Giuseppe Antoci, Chi è Antoci ? Pure lui con 2 poliziotti di scorta eliminati mediate irradiazione e contemporaneamente. Infatti : uno di Infarto, l’altro di Leocemia fulminante. Antoci, già Presidente del Parco dei Nebrodi e Presidente onorario della Fondazione Caponnetto, nonchè amico di Sebastiano Tusa, d ‘Acheologia Marittima. A sua volta conoscente e grande sostenitore delle imprese del prof. Maurizio Tosi . Il ventennale insigne studioso classificatore del vetusto Anfiteatro Marittimo Berico . Ebbene l’ Antoci ha dovuto dimettersi per essere lasciato in pace. Sebastiano Tusa e altri speciali personaggi, in volo con lui , moriranno successivamente nel volo dell’Ethiopia Air Lines senza che i periti abbiano mai accertato se è vero che o meno che con opportune passwort fosse possibile entrare remotamente nel sistema di navigazione di quel nuovo aereo . Conclusero considerato pertanto anche per via di un incidente precedente che non si trattasse di un complotto aeronautico . Insomma che fosse ” difettoso “. Morale : compagnie di assicurazioni rovinate . Ma va bene così per tutti . Evidentemente anche per gli azionisti .

VITTORIO MANGANO GIANCARLO PARRETTI GIOVANNI FALCONE

Finita l’epoca Adonis, il magnate che voleva fare dell’anfiteatro che recinge la Fontega un cinefestival della canzone estiva a modello di Recoaro, surclassando così Sanremo, alla conquista dell’anfiteatro Berico e non solo , troviamo un interessamento particolare da parte dell’“Uomo del cambiamento” : Vittorio Mangano .La nuova mafia approdata a Milano, è decisa a far soldi a ogni costo

COMINCIA CON I SEQUESTRI DI PERSONA LA MUNGITURA AGLI IMPRENDITORI MILANESI ALLARGANDOSI AI LOMBARDO-VENETI

Il sicario Vittorio Mangano convivente del Cavaliere ad Arcore è colà accompagnato , come a Milano e nel Comasco da un altro conterraneo Siciliano: il senatore Marcello Dell’Utri, Mangano darà l’avvio alla stagione milanese della redditizia industria dei sequestri di persona che dati gli enormi profitti, si espande allargandosi dalla cintura di Arcore e poi , piano piano in tutto il Lombardo Veneto. E per riciclare? Niente paura! ci pensa la Banca Rasini del Siciliano Giuseppe Azzaretto, diretta da Luigi Berlusconi . Il denaro estorto dal conto di un imprenditore rapito o a cui è stata fissato l’esborso a titolo di protezione, talvolta il denaro rimane nelle stessa banca del Berlusconi, dove cambia solo numero di conto . Fino ad arrivare a quello di altri emergenti imprenditori, spesso spiati . Vicini di conto corrente . Con quel denaro tracciato sarà pagata anche la tangente al gen.A.M. Paolo Moci? I generale che favorendo Berlusconi modificò le rotte aeree, facendo scappare i residenti milanesi tra Linate e Milano2 .

SILVIO ESIBISCE LA PISTOLA NELLA STAGIONE DEI PREMEDITATI E INCORAGGIATI SEQUESTRI DI PERSONA A MILANO

IN ATTESA DEL DENARO RICICLATO FRUTTO DEI RAPIMENTI E REINVESTITO IN DROGATURA DELLE POPOLAZIONE , FESTE BERLUSCONIANE MENTRE GLI OSTAGGI , PER LO PIIù IMPRENDITORI LOMBARDO VENETI GIACEVANO SEQUES TRATI INCATENATI COME BESTE DENTRO BUCHE IMANE FADIL MUORE CON UN MIX RADIOATTIVO NEL SANGUE .MUORI’ VITTORIO MANGANO SEGUIRA’ l’AVVOCATO NICCOLO GHEDINI , MATTEO DENARO MESSINA PRIMA DE CONFRONTO DI FIRENZE IN COMUNE HANNO TUTTI QUESTA MORTE.

UNA NUOVA MAFIA CHE SI SPACCIA PER “COSA NOSTRA” SI SOSTITUISCE ALLA TRADIZIONALE e si occupa di trovare capitali da investire attraverso i pecorai calabresi che si offrono a fare da custodi a sequestrati , imprigionato come bestie . Il vicentino Francis Turatello: Molti pagavano la “tangente Protezione” per non essere rapiti . Non serviva manco arrivare a rapirli fisicamente . . Malgrado stampa e TV al soldo del cavaliere distraggono con Mila Calcio , Bunga Bunga, ,quando la vicenda che a riciclare quei soldi è proprio la banca di Berlusconi comincia circolare, alcuni imprenditori cominciano a evitare le presenze dal Silvio. Il culmine è raggiunto quando per rapire uno di essi non attendono neppure il tempo che si allontani un poco di più dalla casa del Cavaliere quando appena uscito, lo sequestrano . Molti imprenditori con le loro azienda capiscono l’antifona lasciando in tempo gli italiani alla loro sorte come il padre di Carla Bruni . Purtroppo a scapito dell’occupazione, altri abbandoneranno tutti e tutto . E in fretta lasciando le loro fabbriche ed immobili ecc . riparando all’estero . Salvandosi però vita e portafoglio.

IL TENTATO SEQUESTRO DEL CONSERVATORE DEI LUOGHI MOLOSSO

Fallito un tentativo giudiziale di allontanare dall’Anfiteatro e così di farlo incriminare, facedolo passare, stavolta adirittura per “Spia al sevizio dei russi ” il Conservatore Molosso utilizzando una denunzia farlocca compilata da uno degli appaltatori del Madonia, il Gambino, uomo operativo attivo nel caporalato edilizio a Vicenza sotto l’egida del Sinatra, di Salvatore Galleria parente del Piddu Madonia e del suo socio Pasquale Barbato , a Vicenza nell’Anfiteatro Berico, il convivente del Cavaliere, Vittorio Mangano manda 4 killer per sloggiare sequestrandolo e uccidendolo lo scomodo conservatore Molosso . E’ sera quando in Riviera Euganeo- Berica il quartetto composto da due auto lo attende all’uscita della “Casa Rossa“, proprietà delle sorelle Mioni di cui lui è Conservatore dei Luoghi . Tuttavia la scorta che lo segue discretamente formata , dei suoi “cattivissimi  (così definiti dal Mangan)serbo -macedoni” Intercetta la manovra ed avverte il Molosso . Inseguimento si svolge a velocità pazzesche .

il Molosso non è tipo che si fa mettere sotto. Filo-Titino, da sempre contrario che il popolo Jugoslavo reagisse alle bombe piazzate per aizzare le parti atte a provocare lo smembramento del paese, non è nuovo a queste azioni . Anni prima, blindato un pulmino, a un posto di blocco, lo forzò portando in salvo 6 bambini e riportando solo una lieve ferita all’occhio a causa di un proiettile . A Longare , preso atto che lo stanno tallonando, cambia improvvisamente stile di guida acellerando . per portarsi prudentemente fuori tiro dalla strada, a quell’ora di sera , colma di auto incolonnate e cittadini inermi che potrebbero divenire vittime sotto i colpi . Conosce bene la sorte accaduta al collega di suo padre il capitano Leone Concato, rapito per estorsione e per il secco “NO” all’IFIM . Anche quella del padre del direttore del Giornale di Vicenza, Luigi Bacialli che reagendo fu ammazzato . Capiscono che ha mangiato la figlia i sicari che sempre alle costole lo tallonano . Le tre auto sfrecciano sul filo dei 160 kmh . Quando il traffico si incolonna, allora il Molosso sfiorando il muretto dissuasore dentellato, lo oltrepassa a tutta velocità imboccando il corridoio ferroviario dei binari dismesso dell’ ex” Littorina” che fiancheggia la strada. Lo percorre a zig e zag per evitare i colpi e che i sicari prendano la mira. A loro volta i sicari , procedendo però viceversa in senso rettilineo , guadagnano strada . Nel frattempo lui ha acceso il contatto telefonico con la più vicina pattuglia di Carabinieri partita dal senso opposto, che lo stanno raggiungendolo. Quando davanti a se , a un certo punto la strada è bloccata da ciclisti, riesce a far loro scudo intraversando la sua auto. Disorientando gli aggressori, gli sperona . Intanto la pattuglia è sopraggiunta Due di loro finiscono fra le braccia agli uomini del Colonnello Luigi Finelli, ex collega dell’allora col. Mori nelle trattativa Stato Mafia, assolto assieme al gen.Subranni, l’ufficiale che fu coinvolto per l’omicidio. Impastato nel controverso caso dell’artificere Tumino, assurto alla ribalta per il caso del tritolo destinato al mancato attentato a Giovanni Falcone alla Addaura ( lo stesso esplosivo con ci fu minata l’auto del Conservatore )quando i tecnici addetti all’esplosione , in attesa del segnale per fare deflagrate la bomba con o senza la magistrata elvetica (che comunque si era allontanata dal luogo per shopping ) persero minuti preziosi alla fine abbandonando le cariche appostati, in attesa gli fosse comunicati un segnale . Cioè uccidere o no anche la magistrata Svizzera Carla Dal Ponte che alla morte del Giudice Falcone, archivierà sistematicamente tutte le sue inchieste di mafia incentrate sul Cavaliere e soci ad Arcore, tra cu ipizza Connection ecc. Quindi le indagini del Commissario Svizzero Fausto Cattaneo, agente undercover che utilizzava auto di lusso del Molosso nelle trattative truccate con i narcotrafficanti , da quel momento si arrestarono . Cattaneo fu fatto oggetto per più volte a di tentativi volti a eliminarlo, di diffamazione da parte di giornalisti assoldati , incaricati di sminuirne la figura mentre l’unico coraggioso che ebbe il coraggio di rivelare le operazioni in corso, in collaborazione con il Magistrato Svizzero Rotalinti, il giornalista Ticinese Sindey Rontalinti . Quando Rotalinti saputa dell’estorsione Anfiteatro invio al Conservatore plichi esplicativi che lui consegnò al prof. Maurizio Tosi, i killer lo gettarono giù dalla zona archeologica transennata del castello di Castro . A sua volta, toccò poi al prof. maurizio Tosi, assassinato un giorno prima di entrare in lista testi per deporre al processo farsa intentato al Conservatore.

Due sei quattro sicari , rilasciati dopo l’attentato , sulla strada del ritorno per Milano denunciano che il Molosso in agguato fuori dalla Caserma dei Carabinieri ne crivellato l’auto di colpi tuttavia mancandoli e per sicurezza chiedono di passare la notte presso la locale stazione dei carabinieri . Ma il Molosso ebbe un alibi di ferro. Quelle sera era a cena alla pizzeria Bella Capri in via Quadri con tutta la squadra speciale dei CC.

Non finisce qui . Dopo un po di giorni ‘ Mangano si fa vivo chiedendo al conservatore :”Dove sono finiti gli altri due miei uomini non sono più rientrati a Milano ? ” il Molosso gli risponderà per iscritto: ” Vedi di smetterla di mandarmi i tuoi sicari qui per uccidermi. Dopo aver sminato la mia Volvo, ne abbiamo già catturati 2 . Bada da qui ad Arcore o dintorni, sei solo a 2 ore di auto da me . Se non la finisci di mandarmi sicari, ne manderò io uno ad Arcore, e non ci sarà bisogno di mandarne un secondo.

Di seguito a ciò, figlioletto del Conservatore scomparirà mentre l’avvocato di Berlusconi, con una manovra da 90, riesce a cancellarne l’esistenza dal registro dei nati . Non si può denunciare infatti la scomparsa di un figlio mai nato ! I dolore è grande. La compagna del Molosso viene ritrovata suicida. Di li a poco Mangano irradiato al cancro morirà nel carcere . Poco prima aveva fatto capire che se non usciva dal penitenziario avrebbe anche potuto collaborare.

I sistemi del Mangano ricordano i metodi usati per fare sloggiare gli inquilini scomodi di Milano 2 . Sistemi citati con dovizia dal giornalista Marco Travaglio. Il sicario di Arcore, convivente con Berlusconi aveva un pensiero tutto suo qui . La vicenda Anfiteatro continua co sorella Archeologa dell’av. Ghedini , Francesca, sorella dellavvocato Ghedini, il legale di Silvio Berlusconi è insegnante a l DAM di Padova. In una visita al castello Rambaldo, a Monte Giove conferma la “Romanità” del luogo . Vittorio Mangano dall’altra parte dell’anfiteatro segnala al Legale di Berlusconi ” tracce di Cane/leone alato risalente ai veneti antichi “. Quindi la prof. Francesca Ghedini del DAM di Padova, su questi fatti, fin da prima della strana morte del fratello, nega , malgrado le testimonianze di essere mai venuta a Monte Giove in Anfiteatro d Arcugnano .

Il leone alato o Cane – Leone dei veneti antichi . ?antichissimo reperto si trova nella media cavea dell’anfiteatro.Prima di essere assasinato , il ritrovamento di Tosi fu deriso dalla Banda che fece dettare un redazionale ironico diffamatorio.

MANGANO PARRETTI BERLUSCONI BIN LADEN FALCONE E. LA MGM resti delle monumentale scultura, attribuita ai Veneti Antichi sono scolpiti nella roccia viva L’eta antichissima è stata stabilita dai tecnici del prof. Maurizio Tosi . Il leone affiancato a un altro di manifattura più recente si trova presso l’accesso inferiore delle media cave dell’anfiteatro. Per Tosi è da qui che parte la storia del Leone chedi San.Marco esposto a Venezia.

Tutto ciò fa dell ‘Anfiteatro una preda ambita da proporre a un manager rampante innamorato delle gloriose antichità di Roma: Giancarlo Parretti Ad occuparsi di lui , come in seguito delle ville abusive di Bagheria e delle ville abusive di Madonia costruite in Anfiteatro Berico di Arcugnano arrriveranno le Iene.

TERRORISMO E STRAGI E’ intestatario come prestanome, di Berlusconi dei finanziamenti , tenetevi forte…finiti sul conto di Bin Laden . Indaga su lui Giovanni Falcone che raggiunse l’anfiteatro e firma la sua presenza chiedendo lumi sul Melilupi Principe di Soragna azionista della fabbrica di dinamite Valsella passata sotto il controllo dei siciliani. E’ l’esplosivo che in seguito sarà piazzato per ben tre volte in diversi punti in attesa di uccidere il magistrato . Ancora non sapevamo chi fosse il misterioso medico siciliano Giuseppe Russo che saliva carico di mazzette di denaro tracciato ad Arcugnano, Longare , Abano Vicenza, invitato a cena da funzionari e imprenditoria vicentina mentre Giovanni Falcone, sempre più solo, a cena non lo desideravano proprio . racconta il Molosso . Lo strano medico aveva preso casa, una elegantissima storica villa veneta presso l’anfiteatro Berico e fra poco ci costruirà dentro, la sommità dell’ l’anfiteatro con concessione firmata dal Sindaco Paolo Pellizzari mentre i suoi sgherri, su commissione, lavorando protetti nell’Asse tra Bagheria ed Arcugnano , stavano preparando la enorme carica di tritolo stagista su cui salteranno Giovanni Falcone e Paolo Borsellino .

E’ di 200 metri il raggio di azione della eclatante deflagrazione dei candelotti impiegati delle Fiat -Valsella ucciderà Giovanni Falcone e l’esecuzione di Paolo Borsellino. La nuova Mafia targata Arcore si lancia .

L’operazione Anfiteatro di Arcugnano in realtà stavolta conoscerà solo un breve oblio che si interruppe quando Vittorio Mangano il sicario che ad Arcore convivente col Cavaliere inizia a progettare una nuova Vicenza .In Anfiteatro Berico per sloggiare il conservatore fa ‘uccidere dapprima un suo una cane a bastonate poi gettato in una pozza . Un altro finìsce decapitato. Uno avvelenato. Da rilevare la capacità di questa mafia capace di fare correggere nel giro di un ora le diagnosi del decesso divenute improvvisamente da”avvelenato” a “filariche” , quindi cremare subito il corpicino del cane Reticolati continuamente tagliati. Furti e vandalismi di blocchi. In seguito una altra povera bestia centrata dal colpo di una carabina di precisone calibro 22 mentre si trova presso il Conservatore . Colpito al cuore stramazzò giù per le terrazze della cavea inferiore .

PAURA I magistrati coinvolti in Procura da queste azioni , sebbene siano identificati gli autori , in flaganza di reato, rimangono inerti.

Furono ripresi dalle telecamere gli autori che ne tagliavano le recinzioni e che vandalizzavano le gradinate. i magistrati allertati , Ma non accadde nulla . ne ad Arcugnano come a Bagheria Non sazi , squartarono vivo uno dei caprioli che sempre loro avevano liberati tagliando la rete dal parco di villa Gozzi , abitazione appartenente a un precedente sindaco . Inutile sperare indagini di Carabinieri competente o di Magistratura Vicentina . Non se la sentono. E forse si può capire. non sono pagati per morire. Stesso finale anche per il Valentino Facco. Costui beccato e ripeso dalle telecamee di sevizio i flaganza di reato mente è intento a vandalizzare l’anfiteatro perfino durante i suo sequestro , la fa franca .. I magistrato sono d’accordo? Non sono forse stati informati dai Carabinieri di Brendola ? Hanno paura ? C’è una enorme associazione a delinquere che utilizza sistemi di stampo mafioso. Sicari identificati che restano volutamente impuniti e che derubavano e vandalizzano le terrazze dell’anfiteatro.Fregandosene che sia temporaneamente posto sotto sequestro, così vantandosi pure di essere protetti dal responsabile di un Ufficio Tecnico e da un paio di magistrati in servizio a Vicenza. Strani i comportamenti di questa nuova organizzazione mafiosa . Un mafioso rispettato di vecchio stampo non mungeva una vacca fino a farla crepare .

LA ” MALEDIZIONE DI DIANA” INCOMBE SUL PICCOLO SANTUARIO DI MONTE BERICO PRESSO IL COLOSSALE VICINO ANFITEATRO BERICO? Forse qui dovremmo partire dalla peste che nella zona flagellò gli abitanti . Nel 1307 l’editto di Filippo il bello impone di mettere a ferro e fuoco l’Ordine Templare che in Anfiteatro Berico si occupa di mantenere il livello delle acque del lago . Insomma che l’acqua circoli e non diventi palude. Scappati o uccisi i Templari colpevoli anche di scollinare a tiro di buoi il traffico che in quei tempi era prevalentemente fluviale senza fare pagare le decime e così gabbando la dogana Berica di Borgo Berga, il lago divenne anarchicamente stagnante. Arriva la peste ! L’equipe Tosi ha rilevato abbondanti tracce che testimoniano come il paganesimo fra i campus ( campagnoli) non fosse stato affatto debellato. Sotto la camera murata delle adolescente Giulietta presso la stanza segreta detta “murata”a sua volta presso il passaggio segreto in parte canalizzato per l’acqua e che conduce sulla sommità dell’anfiteatro ( Villa Montanari- Parco Imperiale Querini) è ancora ben visibile un sacello sacro di preghiera datato 1500 . Segno evidente che molta gente era ancora indecisa circa il MondoDio al posto degli Dei. Per non parlare delle tracce di pellegrinaggi precristiani e quindi pagani . Nella foto sotto la chiesetta del Tormeno . Ecco come si presentava ieri Guardate i suo rosone oggi scomparso.

Le 2 immagini a confronto

Una maledizione , quella lanciata contro chiunque osasse abbattere il culto nel rispetto delle natura legato a Diana . La maledizione di Diana atta ar terrorizzare la popolazione locale e magari poi proporre uno delle banda a riportare l’ordine nella zona compresa tra il Santuario della Madonna di Monte Berico , l’ex tempio pagano di Apollo e Diana e l’anfiteatro Berico , un tempo dedicato a Giano. Li a martellate fu fracassato il cranio a 2 frati e nessuno ha mai creduto che gli autori non facessero parte di un piano ben più vasto. C’è lo spiega bene Monica Zornetta, massima esperta reporter di Antimafia .

Leo il leone MGM 1928.jpg

CANI ALATI “ACCANIMENTO” PER LA METRO GOLDWIN MAYER Questa volta è da un altra fronte Giancarlo Parretti dicono prestanome del Cavalier Berlusconi va all’attacco delle MGM per assecondare le ambizioni del Cavaliere. Probabilmente lui dell’Anfiteatro Berico non sa propio nulla. Chi lo sa bene però è Vittorio Mangano che vorrebbe offrirlo su un piatto d’argento a lui e che ne pala a Matteo Denaro Messina . Lui, padrone delle DESPAR E VALTUR Nel frattempo costruttore edile tra Longare e Borgo Bega a Vicenza è accusato ( ma non è provato) di essere il bombarolo di Maurizio Costanzo e dei Georgofili del rogo doloso dell’Archivio Mioni Papadopoli Wollembog di Acugnano di cui era curatore il conservatore dei Luoghi Franco Molosso von Rosenfranz . Matteo Denaro Messina opera con l’impresa vicentina Maltauro impresa regina nei grandi appalti dalla cui partita IVA è uscito il telefono usato per l’attentato dei Georgofili.

CHI SALE E CHI SCENDE . Non se ne può più ! A vicenza, quando l’impresario vicentino ing. Giuseppe Maltauro decide di andare da un giudice e vuotare il sacco . Finirà giù dalla finestra . Lo riferisce Angelo Siino, “Ministro dei Lavori Pubblici del Sindacato Ebraico ( Cosa nostra) “E’ essere stato gettato giù dal terzo piano . il magistrato del Tribunale di Vicenza , oggi un avvocato è lo stesso che si occupò del Sequestro Celadon. Maltauro è una famiglia che ha membri stabilmente presenti nelle cultura, al Teatro Olimpico cittadino e recentemente il sindaco pugliese di Vicenza, l’av. Rucco, ne fatto entrare i giunta uno giovanissimo . Enrico Maltauro alto componente della famiglia ha riferito ai giudici che senza pagare la protezione alla Cupola Mafiosa, in Italia non puoi lavorare . Dopo detto ciò le indagini si fermano .

Antimafia Indagini strage Georgofili . Un telefono risponde alla P. IVA della Maltauro spa. Dopo Frate Mitra e le dichiarazioni di Enrico Maltauro che senza pagare la CUPOLA ( Mafia ) non si lavora e dopo le quali , come al solito l’inchiesta si insabbia , l’avventura dell’anfiteatro Berico non può ripartire salvo” che con una iniezione di adrenalina che faccia sparire lo scomodo archeologo, ventennale classificatore del teatro prof. Maurizio Tosi ” che si è messo in mente di chiedere lumi ai funzionari comunali per capire , dopo tanti sacrifici fatti , a quale titolo gli sponsor si dovrebbero pure autotassare per raggranellare 5 milioni di euro da da consegnare alla politica . Stava arrivando a capire i veri destinatari di quel denaro richiesto quando lo ammazzano .

MAURIZIO TOSI E SEBASTIANO TUSA : Entrambi gli studiosi furono più volte minacciati come fu per il presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antocci e i due poliziotti delle sua scorta, deceduti in circostanze mai del tutto chiarite. Nel caso del Prof. Maurizio Tosi in Anfiteatro le intimidazioni, le minacce e le pressioni a fare sparire il suo voluminoso carteggio non sono finite neppure con la sua morte.

Lo stragista collezionista di arte che costruisce con la Maltauro spa , è di casa a Vicenza. Borgo Berga- DESPAR centro direzionale a Longare che però non si farà perchè li c’è la specola di Galileo Galilei. In anfiteatro resiste una scultura antichissima dedicata al primo cane leone a Venezia diviene il Leone di s. Giovanni. Nel 2016, qualche visitatore fa la coda per vederlo .

MEDIA CAVEA DELL’ANFITEATRO BERICO Sopra un erede di Anubi o di “Slats” , a seconda dell’interpretazione che si voglia dare . L'”erede ” posa in carne ed ossa sulla testa del leone pietrificato quasi a simboleggiare: “Guai ai vinti! ” . Si vede ancora l’ala destra superstite . Questo leone di pietra scolpito nel ringaziamento dei Veneti antichi è ben più antico del sueccessivo Leone di S,. Marco da quei veneti che altrettanto ben dopo costruiranno Venezia per difendersi dalle incursioni barbariche

Probabilmente Parretti prestanome di Silvio Bersluconi nelle acuisizione di tutti i centri di aggregazione possibile, di non sa nulla che Giovanni Falcone stava indagano su di lui mentre baratta con gli USA i 2 piloti della strage del Cermis contro il rimpatrio di Silvia Baraldini e sullo stano finanziamento che lui fa a Bill Laden.

La distruzione dei documenti con il tritolo e l’aereo dirottato addosso alle Torri gemelle. In basso i resto del Volo Ethiopia air- lines dove trova la morte i collega del prof. Maurzio Tosi soprintendente di Archeologia Marittima Sebastiano Tusa . Tua voleva salire in Veneto in Anfiteatro Berico a fare 4 chiacchiere con il soprintendente smemorato Fabrizio Magani ora in Servizio a Venezia . Un uomo di paglia che qualcuno sposta e poi rimpiazza dove fa comodo ? Aveva in mente di cantarsela? Nell’indecisione si sono momentaneamente limitati a fargli impazzire la figlia. “Suicidata”. Non dovresti fare un figlio quando ti presti a recitare certe parti

Si perché c’ è anche l’ America indaga pure su che ci fanno quei soldi che finanziano il terrorista Bin Laden. E poi da quali e quanti sequestri di persona , passando per 6 società diverse, sono state spese dal Berlusconi le banconote tracciate dal giudice Falcone utilizzate anche per comperare 50 teatri e per partecipare all’operazione di acquisto delle MGM.

Vicenza nelle sua provincia ospita Totò Rina, Maniero, ora Madonia. Qualche anno fa a un posto di blocco a Torri di Quartesolo addosso a un noto mafioso vengono trovati 500 santini pronti per iniziazione a S. . Rosalia. Davanti alle manovalanze dei siciliani, le terrazze della villa sono indifese. Anche il sindaco di Arcugnano Paolo Pellizzari ricevuto il denaro necessario rilasciò le concessioni ospitando il latitante . LE concessione a cementiare denaro che incassa per rolasicare Paolo Pellizzari è sempre quello tracciato insanguinato proveniente dai sequestri di persona . Le manovalanze sventreranno la sommità della collina, dello storico anfiteatro per via delle sua la sua autorizzazione . Per Angelo Siino cugino di Leonardo Agueci della Divisione  Distrettuale  Antimafia,  DDA, non per niente, per difesa, i casa sua ci sono regolarmente autorizzate 100 armi. Quindi stiamo parlando di un meritevole attendibilissimo collaboratore d Giustizia oltre che autista teste di viaggi serali , del Papa Woitila ai tempi del sequestro Orlandi e quando il Papa invitava i pecorai calabresi a rilasciare ragazzi ed imprenditori rapiti ma nello stesso tempo la sua Banca Vaticana IOR riciclava il denaro con la Rasini di Luigi Berlusconi . Da attente indagini il “Ministro dei Lavori Pubblici di Cosa nostra” non è affatto in concerto con i Corleonesi e Madonia, a costruire li sopra . E lo dimostrerebbe che tra chi scarica liquami tossici dalla sommità del Monte Cucco e l’impresa Madonia non ci sia alcuna concertazione giacchè nessun boss invierebbe i suoi uomini a costruire un muro di cemento in Anfiteatro Berico mentre vengono sversati ingenti quantitativi di mortali liquami che sono opera di un altra mafia vicentina stanziata proprio dentro il Tribunale di Vicenza. Minacce ed offerte di protezione in Anfiteatro . A regia delle menti estorsive sarebbe ancora del Giudice siciliano Luigi Rende, in passato coinvolto nell’estorsione Bonocore , detenzione di armi nascoste in Procura, presumibilmente utilizzate nelle rapine in Riviera Berica, possesso ingiustificato di denaro tracciato da sequestri di persona ecc ? Per il Conservatore de Luoghi Franco Malosso von Rosenfranz la risposta è NO. Nessun uomo ne tantomeno un magistrato, se lo avesse saputo , prenderebbe casa ad Arcugnano ( nel suo Agriturismo Le Vedovane – ristoro La Pausa loc. Longara) sopra una discarica occultata di rifiuti tossici . Gli autori della malefatta non sarebbero da ricercare sarebbero da ricercare i Parlamento a Roma ma fra volti noti di funzionari istituzionali , poliziotti ed imprenditori Vicentini , sindaci in testa . Sono loro che offrirono quel pezzo di terra, le terrazze superiori dell’Anfiteatro per fargli realizzare le villette abusive .Così la sommità dell’anfiteatro restò decapitata . Fu distrutto l’acquedotto secolare permanente , le colonne del palco imperiale dell’anfiteatro andranno a ornare l’ingresso del giardino della villa di un noto calciatore. Altri pezzi esposti spostati in altre ville mentre i Querini e i Montanari si rivolterebbero nelle tomba per lo scempio. L’accademico Olimpico Renato Cevese ammette che questo è troppo e il giornale di Vicenza, con la direzione del capace dr. Luigi Bacialli ospitò le polemiche. La fiaccola , un vero e propio appello fu quindi raccolto dal Conservatore dei Luoghi gen. Ettore Malosso. A cui succedette Franco Malosso Maltarello von Rosenfranz. Infine sarà il Molosso che autorizza la ricerca al prof.Maurizio Tosi

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Come era
Cerchiata semi-nascosta ma tuttavia ben identificabile sebbene oppressa dalle moderne costruzioni ben si vedono nelle foto spuntare i resti delle Villa Montanari -Querini di Arcugnano Anfiteatro capoluogo di cui era punto di partenza. Acquisita dal Comune , fu svenduta a privati dai sindaci e le terrazze del teatro sono a tutt’oggi lottizzate producendo consistenti introiti alle casse del Comune . Da queste casse il sindaco Paolo Pellizzari prelevò 7 mila euro pagate per il servizio video creato ad hoc per provare falsamente a colpevolizzare il Conservatore al posto suo, così sbarazzandosi di lui così da potere continuar a incassare oneri di urbanizzazione continuando a lottizzare dissennatamente l’area dei Querini presso la la sommità dell’anfiteatro . Delle false indicazioni da lui prodotte si servirànno due giovani magistrati da poco i servizio alla Procura Vicentina. Rispettivamente un pm e un magistrato Lagrassa evidentemente volutamente disinformati anche del vincolo di segretezza a cui era sottoposto il Conservatore per condannare lui al posto de sindaco . Ora la verità, pur nel rispetto dei tempi previsti dal Segreto di Stato presente su questi luoghi sta lentamente venendo a galla. Per gli addetti ali lavori : “siamo solo all’inizio” degli accertamenti di quanto e del tanto fu occultato all’interno dell’anfiteatro Berico di Arcugnano da elementi i servizio presso Procura vicentina, una tribunale come mostrano gli accadimenti di malasanità coperta avvenuti sulla pelle del senatore avvocato e professore Renato Ellero non certo nuovo a questi fatti .

A provare a contribuire, se non altro con la loro presenza arrivano gli eredi dei Venetkens. Nel 2016 Occupano il teatro. Un fiancheggiatore funzionale della banda che vuole impossessarsi delle intera struttura li deride. I “Veneti antichi” dalla occupazione delle Torre di S. Marco al Leone fantoccio dei Veneti davanti al loro fantoccio” . Ma intanto l’archeologo Veronese Maurizio Tosi capace di aver rintracciato la città bruciata attesta tutta l’ antichità del leone che chiameremo Leone MGM.

IL RESTAURO nell’ ANFITEATRO BERICO

Il suo definitivo recupero e restauro dopo il saccheggio del cinque per cento dei suoi blocchi avvenuto nel 2002, fu  reso possibile nel 2015 grazie al solo contributo di finanziatori, artigiani, imprenditori locali e simpatizzanti. Nella Procura vicentina se ne sta occupando la dottoressa Orietta Canova a cui spetterebbe anche i compito di indagare anche sulle mazzette tracciate dei sequestri su cui accertava già il magistrato Giovanni Falcone prima di essere assassinato .

DEPISTAGGIO PAOLO  BORSELLINO – Per nascondere  la devastazione  che aveva distrutto anche l’antico acquedotto cunicolare, quello che connetteva la sommità con le cavee e la darsena, si abbattè  una diffamazione senza precedenti poichè nel frattempo erano state emesse undici concessioni edilizie  presso la sua parte superiore dove furono edificate undici ville abusive con piscina grazie al denaro  premio per il depistaggio sulla strage del magistrato Paolo Borsellino.

Curiosità: La vittima di Madonia, Giovanni Falcone  firmò in Casa di Giulietta nel complesso monumentale dell’Anfiteatro Berico una sua visita prima di morire insieme a quella di azionisti della Fiat –Valsella (Principi Melilupi di Soragna amici comuni del Conservatore comunque estranei) la fabbrica di candelotti utilizzata nel suo attentato stragista.  I candelotti dello stesso tipo utilizzato anni prima da Vittorio Mangano durante l’operazione blumoon per imbottire di candelotti i bagagliaio di una delle 2 Volvo del Conservatore trasformandola in autobomba ma . Scoperte in quella quella sbagliata.(civetta).

Oggi la gestione del Teatro è stata rilevata  dalla  cugina del Magistrato ucciso dalla mafia, la costumista  Emma Falcone. Tutto da aprire è il capitolo di come la mafia abbia potuto per anni fare da padrona indisturbata come nel caso di Matteo Denaro Messina che a poca distanza da qui era proprietario delle DESPAR, una catena di supermercati aperti anche vicino al Tribunale di Vicenza. Matteo Denaro Messina trattò a lungo con poteri ad altissimo livello affinché fosse edificato presso la Torre delle Specola di Galileo il suo centro logistico DESPAR a Longare. Sempre per il pentito Angelo Siino, il “ministro dei lavori pubblici del Sindacato Ebraico (Cosa nostra) ” cugino del funzionario delle DDA, LEONARDO AGUECI della Divisione  Distrettuale  Antimafia dimorante a soli quindici minuti dall’Anfiteatro Berico, gli spavaldi danni inferti alla struttura furono infine prodotte dall’inerzia delle magistratura vicentina ed alle connivenze del sindaco con la mafia pugliese. Non dalla organizzazione siciliana di Matteo Messina Denaro ( gruppo DESPAR VALTUR).

OMICIDIO DI UN ALTRO GIORNALISTA Andrea Gerardo Nappi. Dentro questa vicenda entra l’omicidio di un latro giornalista che aveva avuto in mano il libro di Galileo sull’Anfiteatro sottratto da un altro Conservatore : il Massimo De Caro predatore seriale di testi , oggi venditore di mascherine anti COVI e uomo di fiducia del sanatore di Berlusconi, Marcello Dell’Utri che lo aveva racomandato al Governatore del Veneto Giancarlo Galan. :

Il resto delle vicenda continua . Ma questa è un’altra storia .

Nella foto l’avvocato di Bugsy Siegel socio di Joe Adonis qui ripreso con Marlin Monroe mentre divorzia da Joe DiMaggio giocatore della mafia .

Ad Adonis, secondo alcuni studiosi, viene riconosciuta anche la capacita di aver arruolato, provenienti dall’USAF, i migliori tecnici aeronautici killer del mondo addomesticato agganciandoli periti compiacenti ecc. . Dalla questa sua cosidetta ” scuola di killer che avrrebbe utilizzato anche lui contro chiunque osava digli di no, sarebbero usciti tutti e 6 sabotaggi ai velivoli dei i Kennedy -Tuttavia no vi è prova che tutte le sciague aerree, i pesanti avvertimenti che hanno coinvoloto i kennedi sian state provicate giacchè ‘iperizia e temeratietà sono tipiche dei membri di questa famiglia . Sempre a lui , comunque stante a fonti ben affermate è stato attribuito il reclutamento del killer resosi colpevole del sabotaggio sull’aereo di Enrico Mattei. Un lavoro richiestogli da Cristina, amico del padovano onorevole della DC assuto pi a pesidente Eni Graziano Verzotto . E che dire del figliastro di Joseph Goebbels “Herr BMW -VARTA ”  Harald Quandt .Adonis è capace di ingaggiare “stuntman – killer ” che agiscano in trasferta. Dentro e fuori gli Stati Uniti e con falsi documenti (come Ronald Stark). Di questa scuola che ha sempre saputo colpire con successo ogn pesidente degli stai uniti che sgarra, servi attendere la morte di Sam Giancana per capire i nuovo ordine. Il cabarettista bulone Fred Buscaglone fu ucciso . Stessa vendetta feoce toccò a chi si era preso gioco di Frank Sinatra . Stessa sorte toccò italia con killer in trasferta incaricati di assassinare Rino Gaetano Sbagliarono la prima volta. Non la seconda . A quel tempo le lezioni da chi comanda per davvero la coniglieria planetaria , per gli addetti ai lavori erano segnali , simbologie, monito che dovevano rimanere eclatanti e tali, alla stregua di quello che sarà il “suicidio ” di Calvi sotto il Ponte dei Frati Neri o quello in stile Wandervogel dello stilista calabrese Gianni Versace. Stuntman coinvolti come nell’incidente stradale accorso a Gen. Ciglieri ?

Adonis è un estimatore delle tecniche di Donald  Shea, alias “Shorty ” . Di quella scuola cinematografica ” laddove il cinema impersona la realtà. Da questa scuola si arriva allo strano incidente accaduto nel ’78 a Graziano Gori.. Stesse modalità accose di Rino Gaetano che forse sono quelle i cui sono morti Haider e testimoni. Idem accadute sul leghista Bonanno .

Bibliografia

Bugsy Los Angeles Time

Giovanni Bruzzi: Joe Adonis

La maledizone dei Kennedy

i Kennedy

Guere e Soldi , i Kennedy

Dorothy De Frasso Marlene Detrich- Bugsy Siegel Biografie essenziali

In lombardia la nuova Mafia iniziano i sequestri di persona degli imprenditori milanesi e sbucano dal nulla altri nuovi imprenditori

La Banca di Luigi Berlusconi detta la cassaforte delle Mafia

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Amedeo Gagliardi e Betsy.vandermeerwer.@ 10 /06/23 -continua –